Comunicato Stampa |Assopetroli-Assoenergia chiede un tavolo col governo contro le frodi fiscali nel settore dei carburanti

Oggi a Roma la 68ª assemblea generale dell’associazione che propone misure di contrasto per combattere l’evasione sui prodotti petroliferi da oltre 2 miliardi di euro l’anno. Tra le proposte avanzate dall’associazione, l’introduzione del reverse charge sulle fatturazioni. Dallo sviluppo dell’illegalità sul commercio di carburanti, rischi per l’erario (gettito), per gli operatori (mercato e concorrenza) e per i consumatori finali (reati)

Comunicato stampa«Servono misure di contrasto incisive per combattere l’evasione fiscale nel settore della distribuzione dei carburanti e in particolare le frodi IVA, limitando al massimo il salto d’imposta. Misure da condividere in un tavolo tecnico col governo, in particolare al ministero dell’Economia». È il messaggio lanciato oggi dal presidente di Assopetroli Assoenergia, Andrea Rossetti, nel corso del suo intervento alla 68ª assemblea generale dell’associazione, in presenza del viceministro dell’Economia, Luigi Casero. In apertura dei lavori, il Procuratore nazionale antimafia aggiunto, Giovanni Russo, è intervenuto con un saluto. Nella sua relazione, il presidente di Assopetroli Assoenergia ha spiegato che «il mancato gettito è di oltre 2 miliardi di euro. «Tra le misure capaci di fare fronte al dilagare dell’illegalità nel settore delle cessioni di carburante – ha detto Rossetti – vi è senza dubbio il REVERSE CHARGE, opzione speciale prevista dalle direttive europee nell’ambito del “meccanismo di reazione rapida” (quick reaction mechanism) che estende la possibilità di introdurre l’inversione contabile dell’IVA anche ai casi non espressamente previsti dalla legge». «In casi di particolare urgenza e per combattere la frode improvvisa e massiccia che potrebbe condurre a perdite finanziarie gravi e irreparabili, uno Stato membro può applicare, per una durata non superiore a nove mesi, il meccanismo dell’inversione contabile, su determinate cessioni di beni e prestazioni di servizi in deroga alle regole europee» ha spiegato il presidente Rossetti. «La misura – ha aggiunto – ha un certo grado di complessità normativa e va applicata in modo accorto per essere efficace e sostenibile con adattamenti specifici al nostro settore». Nel corso del suo intervento, il presidente Rossetti ha illustrato i numeri dell’evasione fiscale relativa al mercato illegale di benzina e gasolio. Secondo Assopetroli Assoenergia, nel 2016 sono stati immessi in consumo 53 miliardi di kg di prodotti petroliferi che, convertiti a una densità media (0,8), equivalgono a 66 miliardi di litri. Da un confronto con gli operatori del settore è realisticamente stimabile che circa il 15% dell’immesso in consumo, pari a 10 miliardi di litri, sia distratto sul mercato parallelo in totale frode IVA. Con un valore forfettario di 1 euro per litro, risulta un giro d’affari irregolare pari a 10 miliardi di euro, che genera un’evasione di imposta sul valore aggiunto per oltre 2 miliardi. Il presidente ha poi passato in rassegna i vari rischi: quelli relativi allo Stato, quelli per gli operatori e quelli per i contribuenti. Per quanto riguarda lo Stato, da un lato c’è il danno erariale e poi lo sviluppo della criminalità organizzata. Gli operatori, invece, devono far fronte alla perdita di quote di mercato e di redditività in favore della concorrenza sleale; altro aspetto negativo è l’impoverimento della parte sana della filiera e, poi, l’omologazione al ribasso della concorrenza e l’allargamento a macchia d’olio del mercato parallelo. Non mancano alcuni pericoli anche per i consumatori finali, come la possibilità che, pur acquistando in buona fede un prodotto derivante da operazione fraudolenta, siano chiamati in causa per diverse contestazioni di tipo legale, peraltro con inversione di fatto dell’onere della prova: dalla solidarietà fiscale per i profili Iva e relative sanzioni all’incauto acquisto (illecito per il quale è prevista una contravvenzione) al reato di ricettazione. Nella relazione annuale è stata illustrato anche il piano di azione dell’associazione sul versante dei rapporti con le istituzioni e in particolare col ministero dell’Economia e delle Finanze, con l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con l’agenzia delle Entrate, con la Guardia di finanza, con la Direzione nazionale antimafia e con l’Olaf (Ufficio europeo antifrode).

Comunicato stampa del 5 luglio 2017

Ufficio stampa ASSOPETROLI ASSOENERGIA
stampa@assopetroli.it

05/07/2017