BIOMETANO, MITE: INTERLOCUZIONE CON UE PER ESTENSIONE INCENTIVAZIONE IN 2023

Sul decreto per la promozione della produzione del biometano e la riconversione degli impianti di biogas agricolo esistenti verso la produzione totale o parziale di biometano “sono tutt’ora in corso le interlocuzioni con la competente direzione generale Ue dg Comp a seguito della prima notifica avvenuta a novembre 2021. A seguito della formulazione di diversi quesiti da parte della Commissione Ue, si segnala che le principali criticità sollevate riguardano: il sistema delle aste, che nella proposta pare diversificato tra impianti a gas i rifiuti e per fasce di capacità tra nuovi impianti e riconversioni per gli impianti agricoli”. Lo ha detto Ilaria Fontana, sottosegretaria al Mite, rispondendo a un’interrogazione a firma Sara Moretto (Iv) in commissione Attività produttive alla Camera. Il decreto per l’introduzione di almeno 300 veicoli agricoli alimentati a biometano, la diffusione di pratiche ecologiche nella fase di produzione di biogas e la promozione dell’efficienza nell’utilizzo del calore e della riduzione delle emissioni degli impianti di biogas di piccola scala (per i quali non è possibile accedere alle misure di riconversione a biometano) “è stato comunicato con procedura Aber ed è stato pubblicato lo scorso 21 aprile dalla Commissione senza osservazioni e pertanto il relativo provvedimento può essere adottato”, ha aggiunto Fontana.

Riguardo la possibilità di adeguare il termine per accedere al regime di incentivazione a valere sul decreto per la promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti (il dm 2 marzo 2018) “è in corso una proficua interlocuzione con la competente dg Ccomp. In particolare, oggetto di confronto al fine di mitigare le conseguenze della pandemia Covid sulle tempistiche autorizzative di realizzazione degli impianti per la produzione di biometano, è l’opportunità di prevedere, ai fini dell’accesso agli incentivi, un periodo di estensione al 31 dicembre 2023. Tale scadenza coincide con il tempo massimo previsto per l’entrata in esercizio quantomeno degli impianti per i quali entro la data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del decreto legislativo 8 novembre 2021 n. 199 – ovvero il 30 novembre 2021 – sia stata presentata una domanda al soggetto attuatore Gse per il riconoscimento della relativa qualifica, ovvero sia stata ottenuta l’autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto e vi sia stato e rilascio del provvedimento favorevole di valutazione di impatto ambientale”, ha concluso Fontana. 

29/04/2022

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