Carburanti: Ferrari Aggradi (Assopetroli-Assoenergia) scrive a Zanonato: no a colpi di mano su razionalizzazione rete

Roma 22.1.14: Il presidente di Assopetroli Assoenergia, Franco Ferrari Aggradi ha scritto oggi al Ministro Falvio Zanonato per esprimere “fortissima preoccupazione circa la notizia appresa dalla stampa relativamente all’intenzione del Ministero di far confluire all’interno del Decreto Legge 145/13 c.d. “Destinazione Italia” le norme di razionalizzazione della rete carburanti oggi all’interno del Collegato alla Legge di Stabilità in materia di sviluppo”. Ferrari Aggradi, precisa che “tali norme dovrebbero, invece, essere il frutto esclusivo dei lavori avviati alla fine dello scorso anno, e non ancora terminati, nell’ambito del tavolo tecnico presieduto dai Sottosegretari Simona Vicari e Claudio De Vincenti, al quale peraltro il MiSE ha coerentemente chiamato tutti gli operatori della filiera dei carburanti e solo recentemente opportunamente allargato – anche se tardivamente – alle rappresentanze delle Regioni e dei Comuni che costituzionalmente sono titolari della materia” Inoltre il presidente dell’Associazione che rappresenta oltre mille imprese della commercializzazione dei carburanti, peraltro proprietarie del 50 per cento degli impianti di distribuzione presenti sulla rete stradale italiana, nel sollecitare il Ministro ad una maggiore riflessione precisa che “il Governo non può intervenire a gamba tesa con norme che impattano pesantemente su materie e settori economici di particolare natura, quale è quello della rete di distribuzione dei carburanti, senza una preventiva e una adeguata condivisione” al fine di non produrre norme che possano produrre effetti dannosi, come accaduto per altre tematiche nel recente passato, pregiudicando la tenuta economica ed occupazionale dell’intero sistema. Il Presidente Ferrari Aggradi fa dunque appello alla sensibilità politica del Ministro “affinché siano smentite le ipotesi pubblicate sulla stampa e i lavori del tavolo possano proseguire indisturbati e con la giusta serenità necessaria alla definizione di un serio progetto di razionalizzazione della rete carburanti che produca effettivamente i risultati attesi. In caso contrario – conclude Ferrari Aggradi – non sarebbe accettabile subire l’imposizione di norme non condivise, costringendoci ad adottare misure di ferma protesta”.

22/01/2014

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