CARO CARBURANTI: OGGI IL CDM, NON È PREVISTO SCOSTAMENTO DI BILANCIO

Ieri il governo si è riunito in Consiglio dei ministri per mettere a punto la roadmap per allentare le misure anti-Covid da aprile. Le misure sono state oggetto anche di una cabina di regia che ha preceduto il Cdm. Dovrebbe tenersi oggi, invece, un altro Cdm per varare misure contro il caro energia e carburanti, mentre martedì 22 marzo, alle 18, nell’aula della Camera si terrà una nuova informativa del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani sul caro carburanti.

Le nuove misure anti-Covid approvate ieri in Cdm:

  • Confermata l’uscita dallo stato di emergenza dal 1 aprile. Decadono di conseguenza tutte le strutture emergenziali connesse come il Cts e il commissario all’emergenza.
  • Per i luoghi di lavoro basterà dal 1 aprile avere il green pass base. L’obbligo di mostrare il certificato verde varrà fino al 30 aprile.
  • Sarà necessario il green pass base fino al 30 aprile per alcune attività come mense, concorsi pubblici, colloqui in carcere e per i trasporti a lunga percorrenza.
  • Fino al 30 aprile resta l’attuale regime sulle mascherine, ovvero l’obbligo di mascherine al chiuso. Il provvedimento stabilisce che l’obbligo di indossare le mascherine non sussiste quando, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l’isolamento da persone non conviventi.
  • Dal 1 aprile verrà istituita un’unità operativa presso il ministero della Sanità. Questa gestirà il regime transitorio e il completamento della campagna vaccinale. 
  • L’obbligo di vaccino resterà in vigore per il solo personale sanitario e delle Rsa fino a fine anno. Stop, quindi, all’obbligo per il personale della scuola e della sicurezza.
  • La sospensione dal lavoro per la mancata vaccinazione non avverrà più.
  • Verso la capienza per gli stadi al 100% dal prossimo 1° aprile.
  • Stop dal 1° aprile al green pass per usufruire del trasporto pubblico, come tram, metro e bus; rimane l’obbligo, fino al 30 aprile, per i soli trasporti a lunga percorrenza.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Cdm ha osservato quanto segue:

  • L’incontro di oggi, venerdì 18 marzo, a Villa Madama con il presidente spagnolo, Pedro Sánchez, con il primo ministro portoghese, António Costa, e in collegamento video con il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, può essere una riunione importante per coordinare le nostre posizioni al prossimo Consiglio europeo, in particolare quella di un eventuale tetto al prezzo del gas, perché è un fatto che il prezzo del gas europeo è superiore al prezzo del gas in tutte le altre parti del mondo. Quindi c’è indubbiamente una necessità di affrontare la specificità del mercato del gas europeo, quindi noi siamo convinti che sia necessario avere un tetto.
  • Nel Cdm di oggi non è previsto uno scostamento di bilancio. La valutazione da fare è se i provvedimenti che il Governo prenderà sono adeguati, appropriati. Poi dopo come ci si arriva è un altro discorso.
  • I provvedimenti di oggi saranno adeguati e non prevedo nessuno scostamento. Però è una situazione di grande incertezza, di grande evoluzione.
  • Mi si chiede se l’Italia va in recessione. Oggi non lo vediamo questo, vediamo un’Europa e un’Italia che continua a crescere, con un rallentamento.
  • Intanto abbiamo anticipato il Def. Per cui il Def uscirà prima di fine mese, e lì avremo l’occasione per poter analizzare la situazione economica anche alla luce dei dati che man mano si succedono. C’è una grande volatilità nei prezzi, ci sono incertezze negli approvvigionamenti, quindi ci sono vari rischi. Però oggi nessuno in Europa vede una recessione. 
18/03/2022

ARTICOLI CORRELATI