COMMISSIONE EUROPEA: PIANO REPOWEREU PER RIDURRE DIPENDENZA DAI COMBUSTIBILI FOSSILI RUSSI E ACCELERARE LA TRANSIZIONE VERDE

Mercoledì 18 maggio, la Commissione europea ha presentato la comunicazione REPowerEU dettagliando il piano che verrà implementato per far fronte alle difficoltà del settore energetico a causa del conflitto russo-ucraino. 

Le misure individuate mirano a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi accelerare la transizione verde attraverso:

  • il risparmio energetico;
  • la diversificazione delle forniture energetiche;
  • l’accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili in sostituzione dei combustibili fossili nelle abitazioni, nell’industria e nella produzione di energia.

Al centro del piano REPowerEU la Commissione pone il Recovery and Resilience Facility (RRF), che sarà utilizzato al fine di sostenere non solo la pianificazione e il finanziamento coordinato di infrastrutture transfrontaliere e nazionali, ma anche progetti e riforme energetiche. 

In questo contesto, la Commissione europea ha, quindi, proposto di apportare modifiche al regolamento relativo al RRF al fine di integrare dei capitoli dedicati al piano REPowerEU negli attuali piani di ripresa e resilienza. Le raccomandazioni specifiche per paese nel contesto del Semestre europeo alimenteranno questo processo. 

Risparmio energetico

La Commissione ha proposto di rafforzare le misure di efficienza energetica a lungo termine, incluso un aumento dal 9%, come originariamente previsto nell’ambito del pacchetto Fit for 55,  al 13% dell’obiettivo relativo all’efficienza energetica al 2030.

La Comunicazione illustra inoltre i cambiamenti comportamentali per ridurre la domanda di gas e petrolio e incoraggia gli stati membri ad avviare campagne di comunicazione per industria e famiglie

In aggiunta, gli stati membri sono chiamati a utilizzare misure fiscali per incoraggiare il risparmio energetico, come la riduzione delle aliquote IVA sui sistemi di riscaldamento ad alta efficienza energetica, sull’isolamento degli edifici, sugli elettrodomestici e sui prodotti.

Diversificare le forniture e sostenere i partenariati internazionali

La nuova EU Energy Platform consentirà acquisti comuni volontari di gas, GNL e idrogeno, ottimizzando l’uso delle infrastrutture e coordinando le richieste dei fornitori. In seguito, la Commissione prenderà in considerazione lo sviluppo di un meccanismo di acquisto congiunto che negozierà e stipulerà contratti di acquisto di gas per conto degli stati membri partecipanti, nonché misure legislative sulla diversificazione dell’approvvigionamento di acquisto di gas. Inoltre, sarà consentito anche l’acquisto congiunto di idrogeno rinnovabile

Sul tema, sempre allo scopo di facilitare la diversificazione energetica e la creazione di partenariati a lungo termine con i fornitori – compresa la cooperazione per quanto riguarda le tecnologie verdi e l’idrogeno -, oggi, la Commissione ha inoltre adottato la Strategia energetica esterna dell’Unione La Strategia vuole dare priorità alla transizione verde, aumentando risparmio ed efficienza energetica al fine di ridurre la pressione sui prezzi e promuovere l’uso di energie rinnovabili e idrogeno. 

L’Unione continuerà a lavorare con partner internazionali per lo sviluppo di corridoi per l’idrogeno nel Mediterraneo e nel Mare del Nord. Si continuerà a collaborare con l’Ucraina per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e un settore energetico funzionante, lavorando anche alla futura ricostruzione del sistema energetico.

Accelerare nella diffusione delle energie rinnovabili

L’impulso alla transizione verde e alla riduzione dei prezzi dell’energia sarà dato da un’accelerazione nella diffusione e nell’uso delle energie rinnovabili. La Commissione ha proposto di innalzare l’obiettivo per il 2030 per le energie rinnovabili dal 40%, come originariamente previsto nell’ambito del pacchetto Fit for 55, al 45%. Per soddisfare il raggiungimento del nuovo target, verrà implementato un quadro di iniziative che comprende:

  • Strategia solare dell’UE per raddoppiare la capacità fotovoltaica entro il 2025 e per distribuire 600 GW entro il 2030;
  • Un’iniziativa sui pannelli solari con l’obbligo legale di installare pannelli solari sia in nuovi edifici pubblici e commerciali e sia in nuovi edifici residenziali;
  • Raddoppiare la diffusione delle pompe di calore e delle misure per integrare energia geotermica e solare nei sistemi di riscaldamento urbano e municipale;
  • Una Raccomandazione della Commissione per affrontare il problema delle autorizzazioni per i grandi progetti legati alle rinnovabili e un emendamento alla Direttiva sulle energie rinnovabili per riconoscerle come interesse pubblico prioritario. Gli stati membri dovrebbero creare delle aree dedicate alle energie rinnovabili per autorizzare permessi in maniera semplificata e più veloce. La commissione metterà a disposizione dei dati sulle aree sensibili dal punto di vista ambientale per aiutare gli stati membri a identificare tali aree;
  • Obiettivo di 10 milioni di produzione interna di idrogeno rinnovabile e 10 milioni di tonnellate di importazioni entro il 2030. Al fine di accelerare nel mercato dell’idrogeno, saranno concordati dei sotto-obiettivi per settori specifici. La Commissione pubblicherà degli atti delegati sulla definizione e la produzione di idrogeno rinnovabile per arrivare alla decarbonizzazione;
  • Piano d’azione per il biometano che prevede una nuova Alleanza industriale per il biometano e incentivi per aumentare la produzione e arrivare a 35miliardi di cm entro il 2030.

Riduzione dell’uso di combustibili fossili nell’industria e nei trasporti

La Commissione ha previsto una serie di azioni e iniziative per ridurre l’uso di combustibili fossili nel settore industriale e nei trasporti, tra cui:

  • L’avvio di contratti di carbonio per sostenere la diffusione dell’idrogeno verde nel settore industriale e un finanziamento specifico per REPowerEU nell’ambito del Fondo per l’Innovazione;
  • L’elaborazione di linee guida sull’energia rinnovabile e sugli accordi per l’acquisto di energia
  • L’istituzione di una nuova Alleanza solare europea e di un partenariato su larga scala per mantenere la leadership tecnologica e industriale relativamente all’idrogeno e all’energia solare. Sarà presentata una proposta legislativa sull’approvvigionamento di materie prime critiche;
  • Pacchetto di misure per rendere più ecologico il trasporto merci e aumentare l’efficienza energetica nel settore, prendendo in considerazione anche un’iniziativa legislativa per aumentare la quota di veicoli a emissioni zero nei parchi auto pubblici e aziendali al di sopra di una certa dimensione.

Investimenti intelligenti

Il raggiungimento degli obiettivi REPower EU comporta un investimento aggiuntivo di 210 miliardi di euro dal 2022 al 2027. Gli investimenti dovranno essere realizzati nel settore pubblico e privato, a livello nazionale, europeo e transfrontaliero. Inoltre, la Commissione propone di aumentare la dotazione finanziaria dell’RRF con 20 miliardi di euro di sovvenzioni provenienti dalla vendita di quote del sistema di scambio delle emissioni dell’Unione (EU Emission Trading System, ETS). 

Altri fondi saranno disponibili nell’ambito della Politica Agricola Comune e, in autunno, saranno raddoppiati i fondi disponibili per il bando 2022 del Fondo per l’Innovazione, che arriverà a circa 3 miliardi di euro. 

Prossimi passi

Sulla base di quanto illustrato nella Comunicazione, verranno implementate nuove proposte legislative e modifiche a provvedimenti esistenti, tra cui anche una proposta di regolamento che modifica il regolamento UE 2021/241, che istituisce il dispositivo per la ripresa e resilienza, con l’inserimento dei capitoli su REPowerEU.

Link utili

20/05/2022

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