CONFERENZA STAMPA ON. PAOLO ARRIGONI SULLE COMUNITÀ ENERGETICHE

La Lega ha tenuto una conferenza stampa al Senato, su iniziativa del senatore Paolo Arrigoni, dal titolo “Comunità energetiche rinnovabili. Il ruolo dei Comuni nella transizione ecologica”. Oltre all’organizzatore, sono intervenuti Stefano Locatelli, vicepresidente nazionale Anci, e Vannia Gava, sottosegretario al ministero per la Transizione ecologica.

Nel corso dell’iniziativa è stato presentato un testo base insieme alle slide proiettate – quale proposta di mozione nei consigli comunali, per la promozione e lo sviluppo dell’autoconsumo collettivo di energia rinnovabile e delle comunità energetiche rinnovabili.

Di seguito i principali passaggi emersi:

Sen. Paolo Arrigoni (Lega)
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono forme di associazioni non commerciali (soggetto giuridico, con partecipazione aperta e volontaria) di famiglie, PMI ed enti territoriali, compresi i Comuni, che condividendo uno o più impianti (< 200 kW) di produzione di energia rinnovabile, possono produrre, consumare, immagazzinare e vendere energia  elettrica rinnovabile. Sono l’evoluzione delle cooperative energetiche di inizio 1900 sviluppate nell’arco alpino. L’autoconsumo Collettivo (AC) è invece una configurazione attivabile (con accordo privato) da famiglie e altri soggetti che si trovano nello stesso edificio (centri commerciali) o condominio. I consumatori assumono un ruolo attivo. CER e AC rappresentano un driver importante nella transizione ecologica. Accelerano il cambio di paradigma del sistema energetico dove la produzione di energia elettrica è sempre più decentrata. I consumatori assumono il ruolo primario e attivo (Prosumer) di produzione di energia da fonti rinnovabili e promozione di iniziative per l’efficienza energetica.

Il quadro normativo è la direttiva europea RED II che detta un preciso indirizzo agli Stati in tale direzione, affinché «le autorità competenti a livello nazionale, regionale e locale inseriscano disposizioni volte all’integrazione e alla diffusione delle energie rinnovabili, anche per l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili e le comunità di energia rinnovabile».

In Italia, nelle more del recepimento della direttiva RED II (giugno 2021), con il decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162, (Milleproroghe) all’art. 42-bis è stata introdotta una disciplina transitoria che regola l’istituzione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo collettivo a cui sono seguiti provvedimenti di ARERA (modello di regolazione delle partite economiche), del MISE (schemi di incentivazione) e del GSE (regole applicative riconoscimento tariffe incentivanti).

CER e AC sono strumenti innovativi che portano benefici economici (NON profitti finanziari), sociali e ambientali ai soggetti che vi aderiscono. Inoltre sull’energia che viene autoconsumata lo Stato attraverso il GSE riconosce i minori costi di sistema derivanti dall’energia condivisa (8-9€ MGWh).

I comuni possono svolgere un ruolo importante generando risparmi per lo stesso Ente. Sono quindi chiamati ad avere un ruolo attivo nella diffusione delle Comunità Energetiche e dunque un ruolo di garante. Il sindaco può promuovere la nascita di tali comunità nell’ambito di un quartiere, un distretto del commercio o un’area artigianale. L’obiettivo è anche quello di contrastare lo spopolamento.

Le richieste ai sindaci – condensate nella mozione allegata – sono quelle di:

  • promuovere, anche in accordo con ANCI e UPI, sia la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili a cui possano partecipare persone fisiche, PMI, enti locali, sia l’autoconsumo collettivo, attivabile da famiglie e altri soggetti che si trovino nello stesso edificio e condominio, favorendo il coinvolgimento attivo dei soggetti pubblici e privati interessati;
  • favorire, a tal fine, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, quale strumento idoneo a favorire il confronto e ogni possibile sinergia tra i soggetti operanti nel settore, al fine di garantire il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione dei consumi energetici da fonti non rinnovabili;
  • favorire, altresì, la creazione di sportelli e centri di informazione per il supporto dei cittadini interessati al fenomeno delle comunità energetiche e/o dell’autoconsumo collettivo;
  • agevolare, anche in accordo con ANCI e UPI e nel rispetto della normativa di riferimento l’utilizzo delle coperture degli edifici pubblici e di terreni non agricoli per consentire l’installazione di impianti asserviti a forme di autoconsumo collettivo;
  • adottare protocolli di intesa tra Comuni limitrofi, al fine di garantire la massima diffusione dell’autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche, costituite altresì su iniziativa di uno o più enti locali.

Sottosegretario On. Vannia Gava (MiTE)
E’ fondamentale il ruolo delle rinnovabili per andare verso la decarbonizzazione. Il comune è il primo biglietto da visita del cittadino e quindi può offrire una maggiore garanzia. Occorre però anche una maggiore semplificazione in materia.

Stefano Locatelli (Vicepresidente Anci)
Nei diversi consigli comunali occorrerà portare avanti una mozione che non deve essere solo della Lega, ma condivisa da tutti i partiti, perché un tema comune.

23/04/2021