Cos’è il “Bail-In?”

Da Gennaio 2016 c’è il Bail In, ovvero la pratica che prevede il prelievo forzoso dei soldi dei clienti delle banche

Dopo critiche, smentite, voci di corridoio, persone e giornali che dicevano che non sarebbe mai entrato in vigore, ora c’é finalmente la certezza che il Bail-In è in vigore, tanto che il Bail-In di una banca già si è verificato in Austria, quindi cerchiamo di capire cos’é e come funziona, come possiamo difendere il conto corrente in caso di Bail-In, come difendere i conti correnti e cosa rischiano risparmiatori, azionisti, obbligazionisti, investitori e semplici clienti delle banche.

Cos’è il Bail-In

Il Bail-In é una pratica per cui se una banca fallisce, lo Stato si può rifare su azioni, obbligazioni, conti correnti, conti deposito e altri risparmi di un cliente di un cliente superiori a 100 mila euro (le cifre inferiori sono garantite da un fondo interbancario), è una direttiva UE che l’Italia ha già recepito e è entrata in vigore dal 1° Gennaio 2016.
Il Bail-In é stato studiato a livello internazionale per non far più ripetere casi come il fallimento della banca Lehman-Brothers, una grandissima banca con centinaia di migliaia di clienti, fondata nel 1850, nel settembre 2008 ha annunciato l’inizio di una procedura di bancarotta, all’epoca aveva debiti bancari per 613 miliardi di dollari, debiti obbligazionari per 155 miliardi e attività per un valore di 639 miliardi; è stata la più grande bancarotta nella storia degli Stati Uniti, ha lasciato tanta gente senza denaro, ha sottoposto gli Stati Uniti e tanti altri paesi coinvolti (era una banca internazionale) a degli enormi sforzi finanziari tanto da piegare e mettere in ginocchio l’intera finanza ed economia mondiale.

Chi garantisce i conti correnti inferiori a 100 mila euro dal Bail In

Lo Stato italiano garantisce con il Fondo interbancario di tutela dei Depositi, anche i conti correnti al di sotto dei 100 mila euro. Molte persone hanno contestato questo fondo che non sarebbe in grado di coprire tutti i c/c degli italiani, questo è vero ma bisogna dire che è impossibile che tutte le banche italiane falliscano insieme.

Cos’è ATLANTE Fondo Salva Banche per evitare il Bail In

Atlante è stato costituito da poco, si tratta di un fondo volontario fatto da 44 Istituti di credito italiano privati, che hanno messo insieme oltre 4 miliardi di euro. Il Fondo Salva Banche Atlante, sarà di fondamentale importanza per le banche italiane che ora si trovano in difficoltà a rispettare i parametri della UE CET 1 RATIO, in quanto hanno miliardi di euro di sofferenze, cioè crediti inesigibili. Per riuscire a superare i rigidi parametri della UE, le banche italiane più in difficoltà stanno facendo aumenti di capitale e stanno creando una Bad Bank nella quale confluire i crediti spazzatura. La prima ad usufruire dei soldi di Atlante è stata Veneto Banca che proprio in queste ore sta aumentando il proprio capitale.
Il problema ( che i nuovi regolamenti non ci spiegano) è che questo fondo non potrebbe bastare per garantire tutti…

Chi rischia con il Bail-In

  1. Investitori della banca possessori di azioni;
  2. Investitori della banca possessori di Bond subordinati (o obbligazioni subordinate – come per Banca Marche, Cari Ferrara, Banca Etruria, Cari Chieti);
  3. Investitori della banca possessori delle obbligazioni senior (cioè quelle normali, non subordinate);
  4. Risparmiatori con conti correnti, conti deposito o altro tipo di risparmio non garantito con importo superiore a 100 mila euro.

Chi è escluso dal Bail In

  1. Risparmiatori che in banca hanno depositi inferiori a 100 mila euro (garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi);
  2. Investitori della banca possessori di covered bond (obbligazioni garantite ed altri strumenti garantiti).

Come difendere i conti correnti dal Bail-In: il fondo interbancario per i c/c inferiori ai 100 mila euro

Il Fondo interbancario di tutela prestiti infatti, diceva che il fondo a Maggio 2014, era pari a 749,45 miliardi, i fondi rimborsabili erano 508,06 miliardi (il 67,8% dei fondi che richiedono un possibile rimorso).
Già così ci sarebbero oltre 250 miliardi fuori garanzia. Ma allargando il perimetro alla ricchezza contante della famiglie (quella stimata da BankItalia) fuori copertura ci sarebbero prudentemente dai 500 ai mille milioni di euro.
Il fondo interbancario basterà, perché non è che tutte le banche falliranno lo stesso giorno; inoltre il Bail-In è solo uno dei tanti provvedimenti per le banche europee che in futuro renderanno questi istituti di credito del Nostro continente sempre più solide e meno a rischio fallimento. Qual è il trucco? Daranno sempre meno rendimenti.
Questo lo scriviamo per far stare tranquille tante persone che ci hanno contattato e che avevano questo dubbio.

Come posso utilizzare un conto corrente sopra i 100 mila euro per la mia azienda e non essere soggetto a Bail In o prelievo forzoso

Un privato, se ha un ingente capitale, può diversificare vari strumenti finanziari, oppure può aprire più conti correnti sotto a 100 mila euro e quindi non soggetti al Bail-In, c/c a nome di moglie, figli o familiari.
La situazione è diversa per un titolare di azienda che ha bisogno di cifre a disposizione ben al di sopra i 100.000 euro per poter pagare i fornitori o che riceve pagamenti di fatture elevate.

  1. Naturalmente si può continuare a tenere un c/c in una banca solida, ma questo non basta: bisogna tenersi informati su quello che accade, quanto è solida la banca, se ci sono problemi negli stress-test ai quali, periodicamente tutte le banche europee hanno l’obbligo a sottoporsi; da lì, si può scegliere se aprire un conto corrente presso un’altro istituto di credito se veniamo a sapere che la banca non ha superato questi stress-test o se li ha superati con votazione negativa.
  2. Aprire un libretto postale di risparmio, una soluzione molto scomoda, ma comunque praticabile. Sono garantiti dallo Stato, quindi sicuri al 100% ma hanno l’handicap che per ogni versamento o prelievo bisogna recarsi, di persona , presso l’ufficio postale dove si ha i libretto postale, quindi un vero e proprio tormento se siamo degli amministratori di un’azienda, se pure piccola.
  3. Aprire più conti correnti al di sotto di 100 mila euro: a meno che non siate veramente fortunati, vivrete in una famiglia normale, fatta da padre madre e 2 figli, già così potrete aprire 4 conti correnti da 90 mila euro ciascuno ed avere la sicurezza che nessuno dei 4 conti correnti verrà sottoposto alla pratica del Bail-In.

Gli italiani risparmiano troppo

Nel 2013, gli italiani avevano accumulato beni per 3.434 miliardi di euro, di cui circa un terzo, cioè 1.154 miliardi di euro erano in contanti, risparmi postali, monete, e depositi.
Di questi 1.154 miliardi però, solo 508 miliardi sono a disposizione del Fondo interbancario per coprire i conti correnti inferiori a 100 mila euro.
Non é dato sapere se saranno sufficienti o meno, ma è accertato che la forma più sicura di investimento sono i BFP (garantiti dallo Stato) e quella meno sicura invece sono le opzioni binarie (che non godono di nessuna garanzia anzi, hanno una forte percentuale di probabilità che tutti i nostri soldi vadano in fumo).

Come difendere i risparmi e conti correnti dal Bail In

  1. Controllare periodicamente lo stato di salute della banca in cui abbiamo i nostri soldi, tramite il sito della Banca d’Italia dove periodicamente viene aggiornato l’elenco delle banche in amministrazione straordinaria, nonché controllando l’indicatore Common Equity Tier 1 Ratio chiamato anche CET 1 RATIO, che é un rapporto tra le attività ponderate ed il rischio e che deve essere superiore all’8% per la legge dell’Unione Europea. Questo indicatore dovrebbe trovarsi in bella vista nelle Home Page di tutte le banche italiane, o quantomeno dovrebbe trovarsi in bella vista nel sito della Banca d’Italia, purtroppo non è così ed ancora bisogna fare molto in tema di trasparenza.
  2. La stragrande maggioranza degli italiani non ha più di 100 mila euro nel conto corrente, quindi visto che l’importo del conto corrente che non supera i 100 mila euro è garantito dallo Stato, può dormire sonni tranquilli.
  3. Una famiglia volendo, può aprire un conto corrente per ogni membro, con un importo inferiore a 100 mila euro ed avere quindi una grande liquidità a disposizione e comunque rimanere tranquilli che i propri risparmi sono al sicuro.
  4. Evitare di comprare azioni o obbligazioni subordinate di una banca, visto che possono perdere tutto il loro valore.
  5. Possiamo comprare quanti Buoni Fruttiferi Postali vogliamo, in quanto sono garantiti dallo Stato.
  6. Possiamo investire in BOT o CCT, perché anche questi sono garantiti dallo Stato.
  7. Possiamo mettere la cifra che vogliamo in un libretto postale, perché anche questo è garantito dallo stato.
  8. Conti correnti cointestati: se c’è un conto di un marito e moglie cointestato, questo sarà garantito fino alla soglia dei 200 mila euro.

Fonte: Finanza Economia Italia

09/06/2016