QUOTIDIANO ENERGIA: DAL CARO-BENZINA AL CARO-MOBILITÀ?

Occorre capire se oggi e nel lungo periodo l’acquisto e l’utilizzo nel tempo di un’auto elettrica è davvero conveniente rispetto a un analogo veicolo a benzina, diesel, metano o Gpl.
Paragonando un medesimo modello, ieri a benzina/diesel/Gpl/metano, oggi spesso ibrido a benzina, con l’equivalente modello ibrido plugin o elettrico scopriamo che questi ultimi non hanno necessariamente un costo al km inferiore, non solo perché il loro valore di acquisto resta assai più elevato ma anche perché il costo del kWh ha un peso, certo non quanto la benzina, però impatta sempre di più nel bilancio complessivo.

Oggi un pieno di energia per un’utilitaria, a seconda del “serbatoio” di kWh, può costare alla colonnina dai 15 ai 30 euro, per percorrere dai 300 ai 600 km. Un valore che risente sempre di più del caro-elettricità. Le tariffe di ricarica possono comunque essere non solo a consumo, le offerte si differenziano anche in funzione del tempo di ricarica/potenza della colonnina o della fedeltà a un fornitore/rete.

La scelta di un modello di auto e di tipologia di propulsione è quindi sempre più complessa. Passiamo al caso del metano. Il mercato dell’auto e della distribuzione del Cng è stato vittima di un costo esploso per i noti problemi geopolitici. Paradossalmente alcuni recenti modelli di auto sono stati progettati con un secondo serbatoio di benzina limitato rispetto al passato: ciò renderebbe oggi complesso un viaggio a benzina, qualora l’alternativa del metano offerta dalla rete non fosse più conveniente; uno scenario impensabile un anno fa, ma ora concreto.

Più che acquistare una singola vettura potrebbe essere più conveniente utilizzare più automobili non di proprietà, insieme ad altri mezzi di locomozione, dal monopattino alla bicicletta elettrica, integrati con l’uso dei mezzi pubblici. L’offerta di servizi di mobilità in tal senso potrebbe crescere, non solo nelle metropoli.

11/02/2022

ARTICOLI CORRELATI