DIRE – MAFIE. PRODOTTI PETROLIFERI, ASSOPETROLI-ASSOENERGIA: GRANDE SEGNALE SPERANZA CAMBIO DI PASSO ATTESO DA MOLTISSIME ENERGIE SANE DEL SETTORE

Roma, 9 apr. – “L’operazione Petrol-Mafie S.p.A., condotta
congiuntamente dalle Procure di Catanzaro, Napoli, Reggio
Calabria e Roma, dalle rispettive direzioni distrettuali
Antimafia, sotto il coordinamento della DNA, rappresenta in modo
plastico la gravita’ dell’infiltrazione criminale nella
distribuzione dei carburanti e il degrado allarmante che
denunciamo da anni. Oggi per le moltissime energie sane del
settore l’operazione giunta a compimento e’ soprattutto la
dimostrazione che lo Stato c’e’ e – come si e’ visto – e’ in
grado di reprimere la metastasi criminale, ergendosi a difesa
dell’economia legale, del mercato, degli interessi erariali. Dopo
lunghi anni di riforme che hanno trasformato in profondita’
l’operativita’ del settore imponendo alle imprese – tra l’altro –
infiniti nuovi adempimenti, questo risultato e’ il cambio di
passo che serviva, a lungo atteso, e di cui bisogna dare atto”.
Questo il commento del presidente di Assopetroli-Assoenergia,
Andrea Rossetti.
   “Crediamo sia uno spartiacque decisivo. L’operazione inquadra
finalmente il fenomeno nella sua matrice caratteristica, non di
criminalita’ ordinaria, ma organizzata di stampo mafioso che,
come ben spiegato nel comunicato stampa diramato ieri, prolifera
in sinergia nefasta con pezzi d’imprenditoria, colletti bianchi,
mondo delle professioni- prosegue Rossetti-Un fenomeno complesso,
articolato, pericoloso, non finalizzato solo alla frode fiscale
ma al reimpiego di provviste finanziarie ingentissime provenienti
da altri reati. Per questo e’ stata necessaria l’azione
coordinata di quattro importanti Procure, dei reparti speciali
ROS Carabinieri e SCICO GdF che sono entrati in campo in
un’attivita’ di Polizia Giudiziaria che certamente dara’ frutti e
che e’ destinata a proseguire. Non meno importante la
cooperazione con Eurojust e con le strutture antifrode degli
altri Stati membri interessati al problema. E’ un salto di
qualita’ fondamentale che va riconosciuto, e che avra’ un effetto
duraturo non solo in chiave repressiva ma anche fortemente
dissuasiva”.
I dati che emergono dall’operazione “sono
di entita’ notevolissima e confermano che una quota importante
del mercato e’ stata inquinata e che bisogna reagire con
decisione, ma e’ necessario affinare l’analisi quantitativa.
Occorrera’ disaggregare i dati dell’indagine- conclude il
presidente di Assopetroli-Assoenergia, Andrea Rossetti- Siamo
certi si trovera’ ancora una volta la conferma che il tributo
piu’ vulnerabile e aggradito in tutti questi anni e’ stato senza
dubbio l’IVA. Proprio su questo fronte va concentrato il
monitoraggio e non escludere ulteriori riforme calibrate che, a
basso impatto operativo, possano rafforzare ulteriormente la
tutela dell’imposta, al pari di quanto gia’ fatto sul fronte
delle accise”.

12/04/2021

ARTICOLI CORRELATI