DL MINISTERI, STATO DELL’ARTE

Il provvedimento recante Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 1° marzo 2021 ed è entrato in vigore nella giornata odierna. E’ stato quindi presentato alla Camera assumendo la seguente numerazione: AC 2915 
– Testo del provvedimento

Di seguito una sintesi del provvedimento:

Art. 1 Modifiche all’articolo 2 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300
Reca alcune modifiche all’articolo 2 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. In particolare:

  • modifica la denominazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in “Ministero della transizione ecologica”;
  • modifica la denominazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in “Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”;
  • modifica la denominazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo in “Ministero della cultura”;
  • aggiunge tra i Ministeri il Ministero del turismo;

In conclusione, il numero dei Ministeri è quindi stabilito in quindici;

Art. 2 Ministero della transizione ecologica
Specifica che il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è ridenominato “Ministero della transizione ecologica”. Inoltre, reca alcune modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. In particolare:

  • elimina tre le funzioni e i compiti di spettanza statale attribuite al Ministero delle attività produttive quelle relative:
    . alla definizione degli obiettivi e delle linee di politica energetica nazionale;
    . all’attuazione dei processi di liberalizzazione dei mercati energetici e promozione della concorrenza nei mercati dell’energia;
    . alla ricerca e coltivazione di idrocarburi;
    . alla gestione delle scorte energetiche nonché predisposizione ed attuazione dei piani di emergenza energetica.
  • relativamente ai compiti di studi attribuiti al predetto Ministero, invece, elimina le attività di rilevazione, elaborazione, analisi e diffusione di dati statistici in materia energetica e mineraria;
  • dispone che il Ministero delle attività produttive si articola in non più di nove direzioni generali, in luogo delle precedenti undici;
  • elenca le materie di competenza del Ministero della transizione ecologica relativamente alle funzioni e ai compiti sullo sviluppo sostenibile, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dell’ecosistema, riprendendo le funzioni precedentemente attribuite al Ministero delle attività produttive, sopra elencate;
  • dispone che il numero dei dipartimenti non può essere superiore a tre, in luogo dei precedenti due, e che il numero delle direzioni generali non può essere superiore a dieci;

Inoltre, dispone che entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, lo statuto dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENEA è modificato, al fine di prevedere la vigilanza da parte del Ministero della transizione ecologica.

Infine, specifica che nell’ambito delle nuove competenze attribuite al Ministero della transizione ecologica circa la politica energetica, rientrano:

  • le competenze a qualunque titolo inerenti all’attività delle società operanti nei settori di riferimento, ivi compreso il potere di emanare indirizzi nei confronti di tali società;
  • l’esercizio dei diritti di azionista allo stato esercitati dal Ministero dello sviluppo economico nei confronti di GSE s.p.a. – Gestore Servizi Energetici;
  • l’approvazione della disciplina del mercato elettrico e del mercato del gas naturale e dei criteri per l’incentivazione dell’energia elettrica da fonte rinnovabile e l’esercizio di ogni altra competenza già a qualunque titolo esercitata dal Ministero dello sviluppo economico fino alla data di entrata in vigore del presente decreto in materia di concorrenza e regolazione dei servizi di pubblica utilità nei settori energetici.

Art. 3 Disposizioni transitorie concernenti il Ministero della transizione ecologica
Dispone che al Ministero della transizione ecologica sono trasferite le risorse umane, strumentali e finanziarie destinate all’esercizio delle funzioni di cui all’art. 2. Conseguentemente, specifica la nuova  dotazione organica del personale dirigenziale del Ministero della transizione ecologica e del Ministero dello sviluppo economico.

Inoltre, stabilisce che fino alla data di entrata in vigore del regolamento di organizzazione di cui all’articolo 10, è istituito, presso il Ministero della transizione ecologica, il Dipartimento per l’energia e il clima, nel quale confluiscono le Direzioni generali del Ministero dello sviluppo economico trasferite ai sensi del presente articolo, nonché la Direzione generale per il clima, l’energia e l’aria già istituita presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare;

Art. 4 Comitato interministeriale per la transizione ecologica
Istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) con il compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione. Inoltre, reca la composizione dello stesso e specifica che questo approva, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Piano per la transizione ecologica;

Art. 5 Disposizioni concernenti il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
Modifica la denominazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in “Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”;

Art. 6 Ministeri della cultura e del turismo
Modifica la denominazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo in “Ministero della cultura”. Conseguentemente, reca alcune modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. In particolare, aggiunge un Capo specifico relativo al Ministero del turismo, prevedendo i seguenti nuovi articoli:

  • art. 54-bis (Istituzione del Ministero e attribuzioni);
  • art. 54-ter (Aree funzionali);
  • art. 54-quater (Ordinamento).

Art. 7 Disposizioni transitorie concernenti il Ministero del turismo
Dispone che al Ministero del turismo sono trasferite le risorse umane, strumentali e finanziarie destinate all’esercizio delle funzioni dell’articolo 54-bis di cui all’art. 6.

Inoltre, stabilisce che entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la Direzione generale Turismo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo è soppressa e i relativi posti funzione di un dirigente di livello generale e di tre dirigenti di livello non generale, sono trasferiti al Ministero del turismo.

Conseguentemente, specifica la nuova  dotazione organica del personale dirigenziale del Ministero della cultura e del Ministero del turismo;

Art. 8 Funzioni in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale e istituzione del Comitato interministeriale per la transizione digitale
Prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri, direttamente o conferendone delega ad un ministro promuove, indirizza, coordina l’azione del Governo nelle materie dell’innovazione tecnologica, dell’attuazione dell’agenda digitale italiana ed europea, della strategia italiana per la banda ultra larga, della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, nonchè della trasformazione, crescita e transizione digitale del Paese, in ambito pubblico e privato, dell’accesso ai servizi in rete, della connettività, delle infrastrutture digitali materiali e immateriali e della strategia nazionale dei dati pubblici.

Inoltre, istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il Comitato interministeriale per la transizione digitale (CITD), con il compito di assicurare il coordinamento e il monitoraggio dell’attuazione delle iniziative di innovazione tecnologica e transizione digitale delle pubbliche amministrazioni competenti in via ordinaria. Specifica poi che sono ricomprese prioritariamente nelle materie di competenza del Comitato, le attività di coordinamento e monitoraggio dell’attuazione delle iniziative relative:

  • alla strategia nazionale italiana per la banda ultralarga, alle reti di comunicazione elettronica satellitari, terrestri mobili e fisse;
  • al fascicolo sanitario elettronico e alla piattaforma dati sanitari;
  • allo sviluppo e alla diffusione delle tecnologie emergenti dell’intelligenza artificiale, dell’internet delle cose (IoT) e della blockchain.

Infine, reca la composizione del Comitato interministeriale per la transizione digitale e specifica le sue modalità di funzionamento;

Art. 9 Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza
Prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri ovvero il Ministro delegato per la famiglia, con proprio decreto, provvede alla ripartizione delle quote del Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e di quelle riservate ai comuni. Inoltre, sopprime l’articolo 3, comma 1, lettera c), punto 2, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86;

Art. 10 Procedure per la riorganizzazione dei Ministeri
Prevede che, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 30 giugno 2021, i regolamenti di organizzazione dei Ministeri dello sviluppo economico, della transizione ecologica, della cultura, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del turismo, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione, sono adottati, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. Inoltre, specifica che sugli stessi decreti il Presidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di richiedere il parere del Consiglio di Stato;

Art. 11 Disposizioni finanziarie
Reca la copertura finanziaria

Art. 12 Entrata in vigore
Dispone l’entrata in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

05/03/2021

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