E-G: Strategia. Il Governo: più competitività negli approvvigionamenti energetici

L’intervento del sottosegretario Gentile all’assemblea dell’Assopetroli. La spesa energetica deve ridursi per famiglie e imprese. I giacimenti italiani

00017561.jpgIl sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico Antonio Gentile è intervenuto l’altra settimana all’assemblea generale dell’Assopetroli-Assoenergia.
Il sottosegretario ha sottolineato come “ministero, Regioni, associazione dei produttori, mondo della ricerca applicata, associazioni del mondo ambientalista e della tutela della salute devono orientarsi verso la ripresa di un modello condiviso di crescita sostenibile. Rilanciare la competitività significa ridurre i prezzi dell’energia per imprese e famiglie, superiori rispetto a quelli degli altri Paesi europei, aumentare la sicurezza di approvvigionamento e ridurre l’elevata dipendenza nazionale da risorse minerarie ed energetiche di importazione”.

Competitività e sostenibilità ambientale – dice il sottosegretario – devono andare a braccetto. L’Italia non può attendere, il Governo è “fermamente posizionato su una politica degli investimenti in sicurezza, nel massimo rispetto del principio di precauzione e dell’assoluto controllo sui processi. Si tratta di passare dai titoli ai contenuti, ad atti che diano innanzitutto seguito concreto agli obiettivi preposti e dunque mobilitare investimenti tecnologici e produttivi sostenibili e sicuri, creare nuovi e qualificati posti di lavoro, consentire un forte risparmio sulla fattura energetica nazionale”.

L’Italia consuma 120 milioni di tonnellate di petrolio e gas e spende 66,5 miliardi di euro per le importazioni: questa somma è pari al 4,4% del Pil nazionale. Il contributo delle risorse nazionali di gas più petrolio è veramente minimo ed è pari ad appena 12 milioni di tonnellate (di cui 5 milioni estratti nella sola Basilicata), di fronte a riserve accertate che sono tra le maggiori d’Europa.

Pubblicato da E-Gazzette il 25 luglio 2016

25/07/2016