Elezioni: Assopetroli, le forze politiche accolgono le sei proposte

Ecco le promesse al comparto dei carburanti.

Ferrari Aggradi: una fiscalità energetica tanto pesante ci allontana sensibilmente dall’Europa

Roma 20/2/13: Mentre si attende che tutti i partiti e movimenti politici in corsa per le prossime elezioni del Parlamento, a cui Assopetroli Assoenergia ha inviato sei proposte per la prossima legislatura ed il prossimo governo, inviino le loro considerazioni in merito, sono giunte le prime risposte di cui diamo conto.

Queste le proposte di Assopetroli Assoenergia in sintesi:

1 – La logistica italiana dei carburanti in un quadro di regole europee: garantire una sostanziale parità di accesso ai sistemi di stoccaggio dei prodotti petroliferi in ingresso nel Paese a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie per vincere la sfida e favorire una ancor maggiore concorrenza, rispetto a quella in atto.

2 – il peso fiscale sui prodotti energetici è il vero freno a mano dello sviluppo competitivo del Paese: defiscalizzare i prodotti energetici per ripartire. E’ giunto il momento di attuare una politica economica che non abbia più come unico punto di riferimento sempre e solo il bancomat delle accise sui carburanti.

3 – Biocarburanti: fermare l’aumento delle quote di miscelazione, i motori delle vetture possono subire gli effetti del non perfetto sviluppo tecnologico.

4 – Efficientamento energetico del Paese: rafforzare il modello ESCo, mantenere le detrazioni fiscali e abbattere l’IVA sui servizi energetici.

5 – Ritardi nei pagamenti nelle transazioni tra imprese, e tra imprese e pubblica amministrazione: attuare le norme e renderle cogenti.

6 – la tassazione per le imprese energetiche: la ROBIN HOOD TAX, una imposta iniqua, anacronistica e profondamente incostituzionale che va rimossa.

Le prime risposte giunte in Associazione, ne mancano ancora alcune tra cui quelle del Fratelli d’Italia, FLI, M5S, Rivoluzione Civile e Sel, danno conto di una sostanziale convergenza rispetto alle proposte avanzate da Assopetroli Assoenergia.

In particolare, sui temi della tassazione dei prodotti energetici, del ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali tra privati e tra pubblico e privati, cosi come – seppur con differenti impostazioni – i soggetti politici sono tutti sensibili al tema dell’efficienza energetica del Paese e della logistica. Da parte del PdL, la Senatrice Simona Vicari, già relatrice del decreto liberalizzazioni al Senato, definisce le proposte di Assopetroli Assoenergia “assolutamente condivisibili ed in parte già presenti nel nostro programma” ed in relazione ai contenuti delle stesse sottolinea come nel programma politico del PDL sia prevista una diminuzione delle tasse (accise) che incidono sul costo dell’energia. Per contro il Partito Democratico, tramite il segretario Pierluigi Bersani ha risposto come “Il partito democratico ha sempre manifestato tutte le perplessità sull’introduzione della Robin Tax promossa ed enfatizzata dall’allora ministro Giulio Tremonti e, successivamente, sui ripetuti aumenti delle accise sui carburanti”. Analoga posizione è stata Assunta da Oscar Giannino, di Fare per fermare il Declino, che definisce la Robin Tax “Un’imposta dannosa e distorsiva” e ritiene “necessario eliminarla”. Anche il movimento di Magdi Cristiano Allam, candidato di Io Amo l’Italia, nel ritenere la Robin Tax incostituzionale evidenzia come essa “sia fondata su un’evidente discriminazione soggettiva che contraddice le regole basilari di ogni imposta sui redditi societari”. Per il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini la Robin Tax è “nata da un improbabile marxiano Tremonti che temeva il plusvalore dei petrolieri. E’ considerata illegittima da una vasta platea di giuristi e, nell’attuale congiuntura, è ancor meno giustificabile”. Anche la Lega Nord attraverso il vice segretario federale Giacomo Stucchi ha dato un segnale positivo relativamente alle proposte di Assopetroli Assoenergia per esprimere “La piena e totale condivisione delle proposte da parte del movimento politico” segnalando inoltre che “esse tracciano una linea d’azione concreta realizzabile che ogni governo di buon senso dovrebbe attuare”. Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca Lista Civica con l’attuale premier Mario Monti che ha incaricato il candidato Mario Marazziti di incontrare Franco Ferrari Aggradi, presidente di Assopetroli Assoenergia assieme al Vice Presidente Vicario Sergio Salsi, ai quali è stata espressa “piena condivisione sulle sei proposte”. Analoga piena condivisione è stata espressa da Mauro Libe’ per conto dell’UDC che si è soffermato in particolare sulla necessità di rivedere il sistema della fiscalità dei prodotti energetici in un’ottica europea. Il segretario del Partito Socialista Italiano Riccardo Nencini ha assicurato che terrà presente le proposte dell’associazione. Nel complesso le forze politiche, che già hanno risposto, manifestano inoltre la massima disponibilità nei confronti dell’associazione ad avviare un dialogo costruttivo che possa condurre anche l’Italia verso un sistema della commercializzazione e distribuzione dei carburanti in linea con quanto già avviene nel resto d’Europa. Il presidente di Assopetroli Assoenergia, Franco Ferrari Aggradi, nell’esprimere soddisfazione per le risposte sin qui ricevute, auspica che il prossimo Governo dia alle precedenti riforme del settore – ben 4 negli ultimi 10 anni – il tempo di esplicare i loro effetti positivi in termini di riduzione del costo dei carburanti e di efficienza del sistema della distribuzione, ricordando come “ogni ulteriore modifica normativa del settore dovrà essere approfonditamente valutata e condivisa apertamente con tutti i soggetti interessati al fine di non creare pregiudizio per alcuni di essi e che ogni proposta resterà vana e improduttiva se lo Stato non affronterà prioritariamente e con determinazione il problema della elevatissima tassazione dei prodotti energetici sui quali tra Accise e IVA il consumatore corrisponde all’Erario più del 60% del prezzo finale dei carburanti”. “Un peso fiscale – ha concluso Ferrari Aggradi – che rappresenta il vero blocco alla ripresa e allo sviluppo del nostro paese, tanto più perché una elevata tassazione oltre a produrre un fermo dei consumi genera un poderoso ammanco di entrate nelle casse dello Stato, con il rischio che una fiscalità energetica tanto pesante ci allontani sensibilmente dall’Europa alla quale invece dobbiamo continuare a guardare con coesa e rinnovata fiducia. Sotto questo profilo, è con soddisfazione e speranza che registriamo l’impegno – manifestato da parte di tutte le forze politiche – di scongiurare il prossimo previsto aumento dell’IVA”.

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20/02/2013

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