IL SOLE 24 ORE – Gasolio da autotrazione per inquinare meno

Le emissioni di zolfo scendono da 1000 a 10 ppm e non si cambia la caldaia

Articolo pubblicato il 7 maggio 2019

Gasolio per autotrazione nei condomìni: a parità di costi inquina molto meno e non va cambiata la caldaia. L’idea è lanciata da
Assopetroli e riguarda gli edifici che ancora utilizzano il gasolio, nelle aree non metanizzate o in condomìni che non hanno voluto
allacciarsi alle reti o sostituire l’impianto.
Sulla scorta di uno studio commissionato a Pa.L.Mer. (Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale) e Innovhub Stazioni
Sperimentali per l’Industria emerge che la sostituzione del gasolio riscaldamento (zolfo 1000 ppm) con il gasolio autotrazione EN590
(zolfo 10 ppm) riduce le emissioni di zolfo di 100 volte e di oltre cinque volte l’emissione delle frazioni submicrometriche del
particolato. Ma soprattutto rappresenta una valida alternativa rispetto a fonti altamente impattanti come le biomasse legnose. CO e NOx
si attestano su valori simili a quelli del gas naturale.
«Occorre però – spiega Andrea Rossetti, presidente di Assopetroli – che la normativa di settore sia orientata alla sostenibilità complessiva,
senza prescindere dagli aspetti legati all’innovazione tecnologica e alla competitività generale del sistema paese: vietare genericamente
talune macrocategorie di combustibili impone costi indebiti e sproporzionati su consumatori e imprese, senza produrre miglioramenti
effettivi del contesto emissivo». Per esempio, spiega Assopetroli, dove il divieto assoluto del gasolio si era già concretizzato, come nella
Regione Lazio, la biomassa legnosa inefficiente è dilagata con effetti devastanti sulla qualità dell’aria e pertanto, dal 2017, il divieto è
stato tolto.

13/05/2019