Informativa fiscale n. 2 del 20 gennaio 2016 – Le novità IMU e TASI per il 2016

a cura di HRIT

La Legge di Stabilità 2016 interviene sulla materia dei tributi locali con numerose e significative correzioni che esplicano la propria efficacia a decorrere dal periodo d’imposta 2016.
Nella presente Informativa si riepilogano gli interventi di maggior impatto.

Esenzione abitazione principale

Il primo intervento da segnalare è che l’abitazione principale diviene esente tanto per l’Imu, quanto ai fini Tasi.
Le regole per applicare l’esonero sono le seguenti:

  • l’esenzione riguarda solo le abitazioni non di lusso, quindi quelle di categoria catastale diversa da A/1, A/8 e A/9;
  • per beneficiare dell’esenzione è necessario che il contribuente risieda nell’immobile e, altresì, vi dimori abitualmente (se il coniuge ha un’altra abitazione nel medesimo Comune, solo uno di queste due può considerarsi abitazione principale);
  • l’esenzione viene estesa alle pertinenze dell’abitazione principale; possono considerarsi tali gli immobili a servizio di questa, nel limite di uno per ciascuna delle categorie catastali C/2 (cantine, soffitte e depositi), C/6 (autorimesse e posti auto) e C/7 (tettoie).

Da segnalare che tale esenzione riguarderà anche gli inquilini che adibiscono l’immobile ad abitazione principale, esenzione che però non si estende al locatore (che quindi continuerà a pagare sia l’Imu che la Tasi).

Uso gratuito ai familiari

È stata reintrodotta una previsione riguardante gli immobili concessi in uso gratuito ai familiari, seppure con vincoli molto stringenti. La Legge Stabilità dispone la riduzione dell’Imu nella misura del 50%. Ai fini dell’applicazione di tale beneficio è necessario rispettare le seguenti condizioni:

  • l’abitazione deve essere non di lusso (quindi di categoria catastale diversa da A/1, A/8 o A/9);
  • l’immobile deve essere dato in comodato con contratto registrato;
  • tale fabbricato deve essere adibito ad abitazione principale del comodatario;
  • il comodato deve essere nei confronti di un parente in linea retta di primo grado (quindi il padre che concede l’uso al figlio, oppure viceversa);
  • il comodante deve risiedere nello stesso Comune ove è ubicato l’immobile agevolato perché concesso in comodato;
  • il comodante non deve possedere altri Immobili in Italia, ad eccezione dell’immobile dato in comodato e dell’immobile in cui egli abita (questo comunque non deve essere di lusso).

Per beneficiare della presente agevolazione è necessario che sia presentata dichiarazione al Comune per segnalare il possesso dei requisiti.

Terreni agricoli

Vengono riscritte completamente le esenzioni dell’imposta municipale:

  • i Comuni montani, nel cui territorio i terreni beneficiano dell’esenzione, sono quelli elencati nella circolare n. 9/1993 (quella a cui si faceva riferimento per l’Ici, così come per l’Imu sino al 2014). Essa contiene più di 6.000 Comuni, ossia circa il 70% di tutti i Comuni italiani; alcuni Comuni sono interamente esenti, altri sono definiti “PD – parzialmente delimitati” e l’esenzione si applica solo ad una frazione del territorio comunale;
  • viene confermata l’esenzione per i terreni ubicati nelle cosiddette “isole minori” indicate nell’allegato A della Legge 448/2001 (sono sostanzialmente tutte le isole italiane, eccettuate la Sicilia e la Sardegna);
  • per i Coltivatori Diretti e gli Imprenditori Agricoli Professionali, purché iscritti nell’apposita previdenza, tutti i terreni non edificabili, ovunque ubicati, divengono esenti da Imu. A tal fine, è necessario che detti terreni siano sia posseduti che condotti da parte di tali soggetti . Fino al 2015 tali terreni erano imponibili, seppur con un moltiplicatore ridotto (75 anzicheé 135) e beneficiavano di franchigie e riduzioni nel calcolo della base imponibile; previsioni oggi evidentemente soppresse;
  • viene confermata l’esenzione per i terreni a immutabile destinazione agrosilvopastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Beni dimpresa

Si segnalano, infine, due previsioni che interessano specificamente gli immobili posseduti dalle imprese:

  • il primo intervento riguarda il comparto edile e si riferisce ai fabbricati costruiti dalle imprese di costruzione e invenduti a causa del mercato immobiliare stagnante. Detti immobili, già dal 1.7.2013, se permane la destinazione alla vendita e non risultano essere locati, risultano del tutto esenti da Imu. La Legge di Stabilità definisce una specifica tassazione ai fini Tasi, introducendo l’aliquota dello 0,1% che il Comune può incrementare fino allo 0,25% ovvero ridurre fino a zero;
  • la seconda disposizione interessa le modalità tecniche per la determinazione della rendita dei fabbricati industriali: a decorrere dal 1° gennaio 2016, la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, è effettuata, tramite  stima  diretta,  tenendo  conto  del  suolo  e delle  costruzioni,  nonché  degli  elementi  ad  essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo (quelli che vengono normalmente definiti “imbullonati”).
    L’esclusione di tali elementi dal calcolo della rendita catastale ovviamente porterà ad una riduzione delle rendita stessa di tali fabbricati e, di conseguenza, anche una conseguente riduzione del prelievo Imu e Tasi, gravante su di essi.
    Tale previsione non riguarda, però, solo i nuovi accatastamenti (ossia i fabbricati di nuova costruzione o sui quali vengono eseguiti interventi) ma vi è infatti la possibilità di rettificare entro il prossimo 15 giugno 2016 le rendite oggi vigenti, con efficacia del 1° gennaio (quindi la riduzione della rendita impatterà sull’integrale imposta di pertinenza del periodo d’imposta 2016).

A tal fine si consiglia di contattare il proprio tecnico di fiducia, affinché questo possa valutare l’opportunità di intervenire in tal senso.

20/01/2016

ARTICOLI CORRELATI