Infrastrutture carburanti alternativi: in Gazzetta il regolamento AFIR

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 22 settembre l’atteso Regolamento AFIR (Regolamento UE 2023/1804) sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi.

L’AFIR (scaricalo quiabroga (quindi andrà a sostituire) la Direttiva DAFI a partire dal 13 aprile 2024 e, trattandosi di un Regolamento, si applicherà nel nostro ordinamento senza necessità di essere recepito da un provvedimento nazionale. 

Entro il 31 dicembre 2024 ciascuno Stato membro dovrà quindi elaborare e trasmettere alla Commissione europea un progetto di quadro strategico nazionale per lo sviluppo del mercato per quanto riguarda i combustibili alternativi nel settore dei trasporti e la realizzazione della relativa infrastruttura.

L’obiettivo dell’AFIR è quello di stabilire “obiettivi nazionali obbligatori per la realizzazione di un’infrastruttura sufficiente per i combustibili alternativi nell’Unione per i veicoli stradali, i treni, le navi e gli aeromobili in stazionamento”, nonché di “stabilire specifiche tecniche comuni e prescrizioni in materia di informazioni per gli utenti, fornitura di dati e modalità di pagamento applicabili all’infrastruttura per i combustibili alternativi”.

Tre sono i carburanti/vettori energetici alternativi coperti dal provvedimento: energia elettrica, idrogeno e GNL. Vediamoli nel dettaglio:

COLONNINE ELETTRICHE:

Per quanto riguarda i mezzi leggeri, gli Stati membri dovranno garantire, tra l’altro, che:

  • lungo la rete stradale centrale TEN-T, in ciascun senso di marcia, siano installati gruppi di stazioni di ricarica accessibili al pubblicoper i veicoli elettrici leggeri a una distanza massima di 60 km tra loro, conformemente alle seguenti prescrizioni:
    • entro il 31 dicembre 2025, ciascun gruppo di stazioni di ricarica fornisca una potenza di uscita di almeno 400 kW e con almeno un punto di ricarica con potenza di uscita singola di almeno 150 kW
    • entro il 31 dicembre 2027, ciascun gruppo di stazioni di ricarica fornisca una potenza di uscita di almeno 600 kW e comprenda almeno due punti di ricarica con potenza di uscita singola di almeno 150 kW
  • lungo la rete stradale globale TEN-T, in ciascun senso di marcia siano installati gruppi di stazioni di ricarica accessibili al pubblico per i veicoli elettrici leggeri a una distanza massima di 60 km tra loro, conformemente alle seguenti prescrizioni:
    • entro il 31 dicembre 2027, nell’ambito di almeno il 50% della lunghezza della rete stradale globale TEN-T, ciascun gruppo di stazioni di ricarica fornisca una potenza di uscita di almeno 300 kW e comprenda almeno un punto di ricarica con potenza di uscita singola di almeno 150 kW
    • entro il 31 dicembre 2030, ciascun gruppo di stazioni di ricarica fornisca una potenza di uscita di almeno 300 kW e comprenda almeno un punto di ricarica con potenza di uscita singola di almeno 150 kW
    • entro il 31 dicembre 2035, ciascun gruppo di stazioni di ricarica fornisce una potenza di uscita di almeno 600 kW e comprenda almeno due punti di ricarica con potenza di uscita singola di almeno 150 kW

Per quanto riguarda i mezzi pesanti:

  • entro il 31 dicembre 2025, nell’ambito di almeno il 15% della lunghezza della rete stradale TEN-T, dovranno essere installati gruppi di stazioni di ricarica accessibili al pubblico per i veicoli elettrici pesanti in ciascun senso di marcia e ciascun gruppo di stazioni di ricarica fornisca una potenza di uscita di almeno 1.400 kW e comprenda almeno un punto di ricarica con una potenza di uscita singola di almeno 350 kW
  • entro il 31 dicembre 2027, nell’ambito di almeno il 50% della lunghezza della rete stradale TEN-T, siano installati gruppi di stazioni di ricarica accessibili al pubblico per i veicoli elettrici pesanti in ciascun senso di marcia e che ciascun gruppo di stazioni di ricarica fornisca:
    • lungo la rete stradale centrale TEN-T, una potenza di uscita di almeno 2.800 kW e comprenda almeno due punti di ricarica con potenza di uscita singola di almeno 350 kW
    • lungo la rete stradale globale TEN-T, una potenza di uscita di almeno 1.400 kW e comprenda almeno un punto di ricarica con una potenza di uscita singola di almeno 350 kW
  • entro il 31 dicembre 2030, lungo la rete stradale centrale TEN-T, siano installati gruppi di stazioni di ricarica accessibili al pubblico per i veicoli elettrici pesanti in ciascun senso di marcia a una distanza massima di 60 km tra loro e ciascun gruppo di stazioni di ricarica fornisca una potenza di uscita di almeno 3 600 kW e comprenda almeno due punti di ricarica con una potenza di uscita singola di almeno 350 kW;
  • entro il 31 dicembre 2030, lungo la rete stradale globale TEN-T, siano installati gruppi di stazioni di ricarica accessibili al pubblico per i veicoli elettrici pesanti in ciascun senso di marcia a una distanza massima di 100 km tra loro e ciascun gruppo di stazioni di ricarica fornisca una potenza di uscita di almeno 1.500 kW e comprenda almeno un punto di ricarica con una potenza di uscita singola di almeno 350 kW
  • Vengono inoltre introdotte regole sui metodi di pagamento e sulla trasparenza dei prezzi.

Il regolamento introduce anche norme per la fornitura di energia elettrica da terra nei porti marittimi e interni e negli aeroporti.

IDROGENO:

Gli Stati membri provvedono affinché:

  • entro il 31 dicembre 2030, lungo la rete centrale TEN-T siano installate stazioni di rifornimento di idrogeno accessibili al pubblico a una distanza massima di 200 km tra loro, progettate per una capacità cumulativa minima di una tonnellata al giorno e dotate di almeno un distributore a 700 bar;
  • entro il 31 dicembre 2030in ciascun nodo urbano sia installata almeno una stazione di rifornimento di idrogeno accessibile al pubblico.

GNL:

Gli Stati membri provvedono affinché:

  • entro il 31 dicembre 2024 sia installato un numero adeguato di punti di rifornimento di metano liquefatto accessibili al pubblico almeno lungo la rete centrale TEN-T, al fine di consentire la circolazione di veicoli pesanti alimentati a metano liquefatto in tutta l’Unione, a condizione che esista una domanda e a meno che i costi non siano sproporzionati rispetto ai benefici, inclusi i benefici per l’ambiente.