Comunicato stampa: No a nuovi tagli sul gasolio agricolo

gasolio_agricolo_icona“Basta tagli delle assegnazioni di gasolio agricolo agevolato”. È l’invito rivolto al Governo da Assopetroli Assoenergia in una nota.

In base alle informazioni raccolte sul territorio, fa sapere l’associazione, nel corso degli ultimi mesi le assegnazioni ordinarie di gasolio agevolato a disposizione degli agricoltori sono giunte al termine in diverse zone del Paese. Tanto è vero che diverse regioni hanno aumentato i quantitativi per fronteggiare l’emergenza siccità (v. Staffetta 22/09).

Questa situazione, sottolinea la nota, è il risultato dei ripetuti tagli dei consumi medi standardizzati ammessi al regime agevolato in agricoltura, che nelle ultime tre manovre finanziarie sono stati decurtati addirittura del 23%.

I quantitativi mancanti dovrebbero essere suppliti dal gasolio autotrazione (ad accisa piena) che le imprese agricole non sono disposte ad acquistare, per l’insostenibile onere ulteriore che ne deriverebbe per i loro bilanci.

gasolio_agricolo_panorama_agricolturaE’ una penalizzazione grave non solo per il settore agricolo nel suo complesso, ma anche per quello della distribuzione dei carburanti. I rivenditori temono infatti consistenti cali delle vendite e l’erosione progressiva di un’importante quota di mercato.

Assopetroli invita perciò il Governo a non intervenire con ulteriori drastici tagli delle assegnazioni, tenendo presente la necessità di non pregiudicare ulteriormente la competitività dell’agricoltura nazionale e del suo indotto, fatto anche da molte aziende distributrici di carburanti, che supportano l’agricoltura con i loro servizi e con importanti dilazioni di pagamento.

L’appello di Assopetroli fa il paio con quello di Anita della scorsa settimana in difesa del rimborso delle accise per gli autotrasportatori (v. Staffetta 28/09) e rivela un timore di fondo degli operatori in vista della prossima Legge di Stabilità sulla possibilità di tagli delle agevolazioni in ambito spending review. E la mancanza di una bozza e il rincorrersi di una ridda di voci non fa altro che rinfocolare le tensioni.

Pubblicato sulla Staffetta Quotidiana

05/10/2015

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