PNRR: AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL’ENTRATE RUFFINI

La Commissione Finanze del Senato ha audito (scarica la memoria) il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, sul Recovery Plan. Assopetroli-Assoenergia ha seguito l’audizione in diretta. Si riportano i principali passaggi di interesse (in allegato le memorie integrali ricevute in via informale):

– La Proposta del piano nazionale di ripresa e resilienza presentata al Parlamento prevede, tra le iniziative di rilancio del Paese, la realizzazione di obiettivi di crescita digitale e di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, attraverso la trasformazione digitale del settore pubblico e la sua conseguente riforma strutturale. In tale ambito si innesta la riforma del Fisco, che deve costantemente e progressivamente puntare: alla semplificazione degli adempimenti per i contribuenti e le imprese, alla digitalizzazione dei servizi, al pieno utilizzo e interoperabilità delle banche dati, nel rispetto della normativa sulla privacy.

– L’Unione europea ha selezionato il progetto proposto dall’Agenzia ‘A data driven approach to tax evasion risk analysis in Italy’ (‘Un approccio basato sui dati per analisi del rischio di evasione fiscale in Italia’) tra le iniziative da sostenere con appositi finanziamenti, all’interno dei programmi europei a supporto delle riforme strutturali in risposta all’emergenza Covid-19. Con tale progetto si prevede un importante potenziamento delle attività di contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale.

– In particolare l’obiettivo strategico della nuova iniziativa dell’Agenzia, grazie ai fondi ricevuti dall’Ue, con il supporto della Direzione generale per il sostegno alle riforme strutturali (Dg Reform) della Commissione europea, e con la collaborazione di Sogei, è di innovare i processi di valutazione del rischio di non-compliance. In sostanza, si provvederà ad introdurre, a sperimentare e ad utilizzare tecniche innovative di network analysis, di machine learning e di data visualization, al fine di realizzare un nuovo sistema di supporto ai processi di individuazione dei soggetti ad alto rischio di evasione.

– L’utilizzo di tali nuovi strumenti e metodologie sarà sempre subordinato al preventivo contraddittorio con i contribuenti e sarà prestata la massima attenzione alla privacy e alla protezione dei dati. Si potranno, in tal modo, prevenire e contrastare, in tempi sempre più rapidi, fenomeni evasivi ed elusivi, messi in essere mediante la realizzazione di strutture societarie e schemi transazionali anche complessi, le frodi Iva, anche intracomunitarie, l’utilizzo indebito di crediti d’imposta e di altre agevolazioni. Nell’ottica di una digitalizzazione sempre più strategica e diffusa, con l’attuale progetto l’Agenzia si pone l’obiettivo di innovare, diffondere e integrare ulteriormente all’interno dei processi e delle attività legate al contrasto dell’evasione fiscale quanto già realizzato in questi anni nell’ambito dell’analisi avanzata dei dati, in termini di metodologie, di processi e di tecnologie. In dettaglio, gli specifici ambiti d’intervento selezionati saranno i seguenti.

– Per quanto riguarda la dichiarazione “precompilata”, che costituisce uno degli strumenti di maggiore efficacia messi a disposizione dei contribuenti, essa sarà oggetto di continui miglioramenti ed estensioni, in un percorso di progressiva dematerializzazione dei modelli di dichiarazione. Nel corso del 2020 3,9 milioni di cittadini hanno presentato in completa autonomia la dichiarazione precompilata e più del 20 per cento ha accettato il modello 730 senza alcuna modifica o integrazione. A queste dichiarazioni vanno aggiunte le precompilate scaricate dai Caf e dagli altri intermediari, pari a circa 17 milioni. Sempre nel 2020, l’Agenzia ha precaricato nelle dichiarazioni dei redditi da essa predisposte quasi un miliardo di informazioni. 

05/03/2021