Policy focus – 1 dicembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️“L’auspicio del Governo è che Arera possa prorogare ancora di un anno il regime delle offerte Placet nelle forniture di gas”. Lo ha scritto ieri sera in una nota il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, dopo che in mattinata il deputato FdI Massimo Milani ha depositato alla Camera un’interpellanza urgente “per chiedere al Mase di intervenire su l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), affinché venga prorogato di un anno il regime delle offerte Placet nelle forniture di gas, in considerazione dell’attuale stato di confusione del mercato dell’energia per cui le offerte di libero mercato sono notevolmente più onerose rispetto alle offerte regolate”.

▪️Con delibera 503/2025/A, approvata il 25 novembre e pubblicata oggi, l’Arera ha approvato una variazione al proprio bilancio di previsione 2025, tra le altre cose prevedendo maggiori oneri per la retribuzione del Collegio uscente, legati alla sentenza della Consulta, che lo scorso luglio ha annullato il tetto di 240.000 euro lordi annui agli stipendi della PA (v. Staffetta 28/07).

▪️L’Autorità per l’energia ha ridotto per l’inverno 2025-26 i corrispettivi per il servizio di interrompibilità tecnica gas, il meccanismo che remunera le industrie che si rendono disponibili a diminuire in caso di necessità i propri consumi di gas per contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti.

▪️Martedì scorso 25 novembre IP ha firmato un accordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale per la concessione di un’area di quasi 19mila metri quadri in prossimità della banchina n. 12 del porto di Barletta, allo scopo di dare corso alla ristrutturazione con ampliamento e all’adeguamento funzionale del deposito carburanti sito sul molo di Tramontana.

▪️Con nota n. 746844 del 27 novembre l’Agenzia delle Dogane informa che il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, in persona del suo Presidente, ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione del medesimo Consorzio in data 17 novembre 2025 ha deliberato il nuovo importo del contributo sugli oli lubrificanti dovuto ai sensi dell’art. 236, comma 7, del D. Lgs. 152/2006, nella misura di 0,140 € per chilogrammo con decorrenza dal 1° dicembre 2025 (v. Staffetta 18/11)–

▪️Con riferimento al divieto di cumulo dei crediti d’imposta previsti dal Piano Transizione 5.0 e dal Piano Transizione 4.0 (v. Staffetta 26/11), il Gse rende noto che il riscontro alla Pec inoltrata dal Gse deve essere trasmesso allo stesso Gse entro 5 giorni dalla ricezione della comunicazione. In particolare, il Gse ricorda che il soggetto beneficiario dovrà compilare il modello Dsan allegato alla Pec, firmare la Dsan digitalmente e trasmettere la Dsan firmata tramite Pec all’indirizzo confermatransizione@pec.gse.it .

▪️Durante un convegno organizzato ieri da Aias, Francesca De Falco, dirigente dell’unità organizzativa Energia della Regione Campania, aveva detto che la Regione Campania stava sospendendo le conferenze dei servizi per i progetti rinnovabili. La sospensione era dovuta alle nuove norme sulle aree idonee previste dal DL 175/2025. La Regione, aveva spiegato De Falco, stava aspettando di vedere se, nell’iter di conversione, sarebbe stata introdotta una disciplina transitoria per i progetti già presentati (v. Staffetta 26/11).Oggi la direttrice generale dell’ufficio speciale Valutazioni Ambientali della Regione Campania, Simona Brancaccio, ha chiamato la Staffetta per smentire la notizia: “nonostante alcune criticità delle nuove norme”, ha spiegato, “la Regione non sta sospendendo le conferenze dei servizi, nell’ambito del procedimento che porta al rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Il 10 dicembre sembra configurarsi sempre di più come il giorno della resa dei conti sullo stop alla vendita di auto termiche nel 2035. Quel giorno la Commissione europea presenterà il suo nuovo pacchetto di misure dedicato all’industria automotive e le attese da parte del settore sono altissime. Anche questa settimana il presidente di Elkann si è esposto sul tema, chiedendo di nuovo senza mezzi termini la cancellazione del divieto alla vendita di auto termiche. Questa volta ha enfatizzato la questione della domanda, ponendo la questione in termini di libertà dei cittadini europei di potersi scegliere l’auto che vogliono. Un argomento che sembra mutuato direttamente dalla campagna elettorale Donald Trump durante le ultime elezioni presidenziali.A riportare la questione sul piano industriale è stato invece il cancelliere tedesco Friedrich Merz che ha annunciato la linea condivisa del governo tedesco e ha fatto sapere che invierà una lettera a Bruxelles per chiedere di modificare i regolamenti e permettere di vendere anche dopo il 2035 modelli ibridi plug-in e con motori endotermici altamente efficienti.Il cancelliere ha spiegato che il governo tedesco è consapevole dell’attuale “precaria” situazione dell’industria automobilistica e ha voluto sottolineare che la Germania terrà fede agli obiettivi sul clima: però “vogliamo raggiungerli con una mobilità che preservi anche posti di lavoro in Europa e in particolare nell’industria automobilistica tedesca”.Dalla Germania, intanto, è arrivata anche la denuncia della Zdk, l’associazione del commercio dei veicoli a motore, secondo cui la domanda di auto elettriche nel Paese non sarebbe così forte come suggerirebbero i dati ufficiali, a causa del crescente ricorso da parte di concessionari e produttori alle “autoimmatricolazioni”.

▪️Morgan Stanley riferisce in una nota che nel mese di ottobre le esportazioni di diesel dalla Cina si sono limitate a 180.000 b/g e in novembre sono scese a 170.000 b/g a causa della revisione delle quote di esportazione. Quando la Cina esporta meno gasolio il mercato globale di diesel si restringe, il differenziale di prezzo tra Rotterdam e Mediterraneo si allarga e le raffinerie del Mediterraneo, Italia inclusa, ne traggono beneficio. Il rapporto dice che la Cina ha emesso meno quote “general trade” del solito e che il 27% dei permessi è vincolato al “processing trade” (solo per jet fuel).

▪️Il contenzioso tra EuroChem NW2 e Tecnimont (gruppo Maire) — esploso dopo lo stop ai lavori dell’impianto K2 in Russia nel 2022 per via delle sanzioni UE — assume una nuova dimensione internazionale. EuroChem ha avviato in Russia una richiesta di risarcimento da oltre 200 miliardi di rubli contro Tecnimont, ma il gruppo italiano replica denunciando “azioni illecite” della controparte e l’elusione delle decisioni di sedi competenti estere.

▪️La Commissione europea ha adottato ieri un nuovo quadro strategico per la bioeconomia. “Utilizzando risorse biologiche rinnovabili e fornendo alternative alle materie prime critiche, l’UE progredirà verso un’economia più circolare e decarbonizzata e potrà ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili”, si legge nella nota di presentazione.Con questa nuova strategia, prosegue la nota, l’UE sosterrà attività che forniscono soluzioni pratiche sostenibili utilizzando le nostre risorse biologiche in settori quali l’agricoltura, la silvicoltura, la pesca, l’acquacoltura, la trasformazione della biomassa, la biofabbricazione e le biotecnologie. La bioeconomia, scrive Bruxelles, vale fino a 2.700 miliardi di euro (dati 2023) e occupa 17,1 milioni di persone. La strategia UE per la bioeconomia mira a liberare il potenziale aumentando l’innovazione e gli investimenti, sviluppando mercati per i materiali e le tecnologie a base biologica, garantendo un approvvigionamento sostenibile di biomassa e sfruttando le opportunità globali.Per sbloccare gli investimenti e consentire l’espansione, la Commissione ha individuato mercati innovativi per i materiali e le tecnologie a base biologica (plastica, fibre, tessili, prodotti chimici, fertilizzanti, prodotti fitosanitari, materiali da costruzione, bioraffinerie, fermentazione avanzata e stoccaggio permanente del carbonio biogenico), che hanno un elevato potenziale sia per la crescita economica che per i benefici ambientali. La Commissione stimolerà la domanda di contenuti a base biologica nei prodotti, ad esempio fissando obiettivi nella legislazione pertinente.La strategia sottolinea la necessità di approvvigionarsi in modo responsabile di biomassa, garantendo che le foreste, il suolo, l’acqua e gli ecosistemi siano gestiti entro i loro limiti ecologici. 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Prosegue la tendenza al ribasso del prezzo del gas al Ttf: il contratto front month (mese di dicembre) oggi a fine sessione era sceso nettamente sotto 28 € al termine di un’altra giornata di cali. E’ proseguita anche ieri intanto la diversità di andamento del mercato italiano: il Psv day ahead, che l’altroieri come visto era addirittura salito contro un Ttf in discesa, ieri ha seguito il movimento in calo mostrato dal mercato olandese, ma in misura meno pronunciata. Come conseguenza, lo spread sfavorevole al mercato italiano si è ampliato ulteriormente, toccando ieri i 5 € per MWh (34,2 vs 29,2 € secondo le rilevazioni di Alba Soluzioni).

▪️Mercato internazionale. Quotazioni internazionali poco mosse nella settimana del Thanksgiving. I gasoli in Mediterraneo però sono scesi parecchio dai picchi di metà novembre. Domenica l’attesa riunione OpecPlus. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 63,92 dollari al barile (-0,51), il Light crude a 58,65 (-0,49), il Brent a 63,34 (-0,04), il Murban è salito a 65,29 (+0,46). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 726,13 $/t (+1,63), del gasolio 10 ppm è scesa a 700 (-86,5), del risca 0,1% a 662,75 (-60,25) del Btz a 384,88 (-11), dell’Atz a 350,5 (-3,25). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 695,25 ad un massimo di 695,75 dollari tonnellata, quelle della benzina da 716,75 a 717,25.Mercato interno. Tonfo dei gasoli che in Mediterraneo si sono rimangiati i rialzi dell’ultimo mese. In extra-rete il nazionale è tornato al di sotto della benzina. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è arretrata di 8 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) è crollato di 76, il gasolio risca 0,1 di 65 e il denso Btz di 13 euro per mille chili. Questa mattina la benzina e il denso Btz hanno recuperato 5 euro, i gasoli autotrazione e agricolo sono scesi di 13 e il risca di 8. Per lunedì la benzina salirà di 11 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 4, il risca di 9 e il denso di 5. Ritocchi all’ingiù alla media settimanale del Gpl miscela (uso comb).

▪️Tra luglio e settembre quotazioni del gas in calo e della CO2 in aumento sono gli unici driver dei prezzi dell’energia elettrica sulla borsa a mostrare un andamento costante, che non impedisce tuttavia al Pun di mostrare invece un andamento altalenante, influenzato dalle fluttuazioni della domanda e del mix di generazione. Tra gli elementi distintivi del 3° trimestre 2025 anche una ripresa congiunturale dei margini di generazione termoelettrica e, al contempo, un marcato rialzo per i ricavi unitari di vendita in borsa degli impianti solari. E’ quanto emerge dall’ultima puntata dell’analisi trimestrale del mercato a cura di Stefano Clô (Università degli studi di Firenze) e Agata Gugliotta (Rie). Per la precedente analisi v. Staffetta 07/08

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI