Policy focus – 1 ottobre 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️ L’esame del disegno di legge sulla concorrenza 2026 con la “riforma” del settore carburanti partirà alla Camera nelle prossime ore e il Mimit auspica che sia agganciato alla manovra di bilancio. Per quanto riguarda lo scostamento di bilancio, la proposta di includere gli investimenti sulle colonnine elettriche portata avanti dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, ha una convenienza ancora da valutare. Il quadro della situazione – politico ma anche tecnico – è arrivato questa mattina dal capo ufficio legislativo del ministro Adolfo Urso, Giulio Veltri, e dal capo segreteria della sottosegretaria Vannia Gava, Alberto Mattesco, nel corso della conferenza stampa organizzata da Pilat&Partners a Palazzo Madama su iniziativa del senatore di Fratelli d’Italia, Costanzo della Porta. Presenti tra il pubblico rappresentanti di Unem, Assopetroli, Assogasliquidi e Federmetano, che guardano con attenzione al prossimo passaggio parlamentare del disegno di legge.


▪️ Il governo italiano si prepara a introdurre una norma per aggiungere, accanto alle altre opzioni previste, la “quarta via” per le grandi concessioni idroelettriche, ovvero la riassegnazione ai concessionari uscenti a fronte di un piano d’investimenti. L’opzione era finora impraticabile, ricordiamo, perché la messa a gara delle concessioni era un obiettivo del Piano di ripresa. Tuttavia, ha spiegato oggi il ministro degli Affari europei, Tommaso Foti, finito l’esame delle rate Pnrr, il rischio del “reversal” viene meno. Perciò, nel 2027 si potrà introdurre una norma per consentire alle Regioni di adottare la “quarta via” per la riassegnazione al concessionario uscente. 


▪️ Sono 114 gli emendamenti depositati in commissione Ambiente del Senato al decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157, su prezzi petroliferi e infrastrutture energetiche strategiche (DL Accise-Trivelle. Solo una quindicina porta la firma dei gruppi di maggioranza. I lavori in commissione sono stati sospesi dopo la discussione della riforma della Rai: se ne riparla la settimana prossima. Nel pomeriggio la riunione dei capigruppo dovrebbe decidere i tempi per l’approdo in Aula. 


▪️ La Camera e il Senato vanno in aiuto del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nell’ambito delle trattative con Bruxelles per arrivare a un’applicazione speciale della clausola di salvaguardia: questa mattina la commissione Bilancio del Senato ha approvato una risoluzione firmata da tutti i gruppi per chiedere a Giorgetti di trasmettere in Parlamento non solo tutte le informazioni nel prossimo Documento programmatico di finanza pubblica, ma anche la relazione sullo scostamento collegato all’attivazione di clausola di salvaguardia, per dare al Parlamento modo di esprimersi. Il tutto entro il 2 ottobre e non oltre, nel giorno in cui è previsto il Consiglio dei ministri in cui dovrebbero approdare il Dpfp e lo scostamento. Il voto alla camera è in programma domani.


▪️ Intervenendo alla Camera in occasione della presentazione del libro “Auto in panne”, il presidente dei deputati della Lega Riccardo Molinari è tornato sul tema degli extraprofitti energetici, rivendicando l’efficacia della sola minaccia di una tassazione: “Sulle compagnie energetiche la minaccia ha funzionato: metterla sul tavolo politico ha spinto i grandi gruppi petroliferi a mettere autonomamente un price cap. Io credo che il pressing della Lega, nel continuare ad annunciarla, in qualche ruolo ce l’abbia avuto”.


▪️Aprire ai consumatori domestici i servizi di flessibilità di rete già previsti da Terna per le industrie, come la modulazione dei prelievi, introdurre i prezzi zonali al dettaglio e mercati locali della flessibilità con prodotti standard, estendere alle ore diurne la sperimentazione Arera che permette di alzare da 3 a 6 kW la potenza in prelievo senza costi aggiuntivi per la ricarica elettrica notturna: sono i tre gruppi di proposte per sviluppare i servizi di flessibilità “domestica” di energia elettrica avanzati ieri dalla britannica Octopus. 
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Dopo l’annuncio delle aste sulle opzioni e confermando le indiscrezioni di due settimane fa (v. Staffetta 16/09), il governo tedesco ha chiesto esplicitamente alla Sefe, l’ex Gazprom Germania e tra i maggiori importatori di gas del Paese, di acquistare e iniettare negli stoccaggi entro il 15 dicembre 8 TWh di gas, equivalenti a circa 750 mln mc. Lo ha dichiarato la stessa Sefe alla pubblicazione di settore britannica Icis Heren.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️La notizia riportata da diverse fonti giornalistiche per cui Cassa Depositi e Prestiti sarebbe in trattative con investitori del Golfo, tra cui il fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala, per la cessione di una quota compresa tra il 15% e il 35% di Ansaldo Energia, è innanzitutto una bella notizia. 


▪️ Dopo le uscite di ieri di Plenitude, Enel, A2A sui vantaggi delle proprie offerte a prezzo fisso sul mercato o di prossimo lancio come risposta alla volatilità dei mercati all’ingrosso, oggi è stato il turno di Hera e Iren. 


▪️ Lo scorso anno la differenza media tra componente energia dei prezzi al dettaglio dell’energia elettrica e del gas praticati in Italia alle famiglie e i prezzi all’ingrosso di riferimento è stata la seconda più alta in Europa. E’ uno degli elementi che emergono dal rapporto di monitoraggio sul mercato al dettaglio di Acer, l’agenzia europea dei regolatori.


▪️ Prezzi stabili per benzina e Gpl, in aumento per gasolio (per via delle accise) e metano.
Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 2,153 euro/litro (-1 millesimo, valori arrotondati), servito a 2,281 euro/litro (invariato). Diesel rispettivamente a 2,355 euro/litro (+30) e 2,484 euro/litro (+31). Gpl servito a 0,742 euro/litro (-2), metano a 1,887 euro/kg (+19).
Lo “sconto pompe bianche” si trasforma in premio sulla benzina: -0,2 centesimi sul self service e 12,6 centesimi sul servito; in calo sul gasolio a 1,7 centesimi sul self e a 14,8 cent sul servito.


▪️ Dopo il calo registrato in giugno (v. Staffetta 24/09), in luglio il gettito da accise sull’energia è diminuito del 7,2% a 2 miliardi 56 milioni di euro (-199 milioni). Il bilancio dei primi sette mesi del 2026 è negativo: il gettito da accise sull’energia è scivolato a 16 miliardi 837 milioni di euro, in calo del 3,2%, ovvero 565 milioni, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto risulta dai dati consuntivi sulle entrate tributarie del Mef, contenuti nell’appendice statistica al bollettino n. 293, ed elaborati da Staffetta (v. tabella). Si ricorda che nel mese di luglio l’accisa è variata: in particolare, il 4 luglio è salita di 5 centesimi sul diesel e sulla benzina, mentre il 28 luglio è stata ridotta di 14 centesimi sul gasolio (v. Staffetta 18/09).


▪️ L’effetto del “tetto” ai prezzi di benzina e gasolio introdotto da Eni e IP (da domani anche da Q8, mentre questa mattina il primo “retista”, Costantin, ha annunciato un “calmiere”) continua a manifestare i propri effetti sui prezzi medi nazionali. Anche se, c’è da aggiungere, negli ultimi tre giorni le quotazioni internazionali di benzina e gasolio sono colate a picco, perdendo complessivamente oltre sette centesimi al litro (la benzina) e oltre nove centesimi (il gasolio). Per questo, almeno in questi giorni, l’impatto del “tetto” sui conti delle compagnie che lo applicano si è sensibilmente ridimensionato.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI