| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il ministero dell’Ambiente ha pronto, e pubblicherà “a giorni o a ore”, il nuovo decreto con le modifiche annunciate agli incentivi per le comunità energetiche, a partire dall’innalzamento della soglia di partecipazione ai comuni fino ai 30mila abitanti (v. Staffetta 05/03). Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, rispondendo a una domanda della Staffetta durante il convegno organizzato dalla Confederazione nazionale artigiani “Energie, prospettive e soluzioni per artigiani e piccole imprese”. ▪️Ieri nel primo pomeriggio e poi di nuovo in serata, la commissione Attività produttive della Camera ha esaminato gli emendamenti al DL Bollette. Alla fine della riunione della sera, il presidente Alberto Gusmeroli (Lega) ha comunicato l’intenzione di chiedere il rinvio dell’approdo in aula da venerdì 11 alla mattina di lunedì 14 aprile. La commissione è convocata di nuovo oggi alle 13 e domani al termine delle votazioni della mattina in assemblea.Ieri la commissione ha votato o accantonato gran parte degli emendamenti agli articoli 1, 2 e 3 del disegno di legge, mentre il governo e i relatori hanno espresso il parere su tutte le proposte di modifica.I relatori hanno presentato tre emendamenti al DL: l’1.043 per la tutela dei crediti della Csea, che è stato approvato, il 6.07 sulla saturazione virtuale della rete, che è stato ritirato e non è entrato nel bollettino della commissione (v. Staffetta 08/04), e il 6.10 sulle auto a uso promiscuo (v. Staffetta 04/04). La commissione ha approvato anche l’emendamento Battistoni 1.010 (FI), che modifica le regole per la partecipazione alle comunità energetiche, e la proposta Giovine 2.13 (Fdi), sull’impignorabilità dell’immobile di proprietà di soggetti vulnerabili.Governo e relatori hanno poi espresso parere positivo sull’emendamento Tenerini 3.055 (FI), che, nella versione riformulata, modifica le regole sull’autoconsumo, la proposta Pavanelli 4.6 (M5S), che fissa un termine di 90 giorni per la pubblicazione del decreto ministeriale che deve accertare le maggiori entrate Iva generate dall’aumento dei prezzi del gas, gli emendamenti riformulati Pietrella 4.7 (Fdi) e Zucconi 4.8 (Fdi), che intervengono ancora sulle maggiori entrate Iva, e le proposte identiche Peluffo 5.1 (PD) e Cappelletti 5.2 (M5S), che danno più tempo ad Arera per varare le misure di trasparenza sulle bollette.Tutti gli altri emendamenti sono stati respinti o accantonati. ▪️Gas Intensive, il consorzio dei grandi consumatori industriali di gas, torna a chiedere misure per annullare lo spread Psv-Ttf, con l’introduzione di un servizio di liquidità e una release di gas per l’industria, funzionale allo sviluppo della filiera nazionale del biometano. Le proposte erano state formulate lo scorso febbraio (v. Staffetta 11/02). In una qualche misura, il tema aveva fatto capolino anche nelle prime bozze di DL Bollette. ▪️Anche da ferme, le trivelle creano faglie all’interno degli schieramenti politici. Ieri l’ad di Eni Claudio Descalzi ha sostanzialmente liquidato il tema della ripresa delle perforazioni in Adriatico: “sono anni che se ne discute. Io spero che si possa fare ma dubito che abbia dei tempi… Probabilmente arriviamo prima al nucleare”, ha detto a margine dell’Omc di Ravenna.Sempre a Ravenna, il presidente della Regione Emilia-Romagna, il PD Michele De Pascale, seduto accanto al ministro di Forza Italia Gilberto Pichetto Fratin, ieri ha criticato il governo di centrodestra perché non riesce ad attuare il suo programma di riavvio della produzione. De Pascale ha preso posizione intervenendo all’Omc in corso a Ravenna e poi, durante la conferenza stampa in occasione della circumnavigazione inaugurale del rigassificatore galleggiante con Pichetto e l’amministratore delegato Snam Stefano Venier, ha risposto alla Staffetta: “A inizio anni 2000 si estraevano 20 miliardi di metri cubi, quest’anno non so se siamo a 2-3, importarlo significa emettere tra il 20 e il 30 per cento in più: aver distrutto la produzione nazionale è stato un disastro ambientale. Non voglio essere polemico, ho perso la speranza che si possa riaprire un dibattito in maniera laica e scientifica, è un tema che noi a Ravenna avevamo posto già dal 2014, ci sarebbero possibilità distanti dalla costa, che la Croazia sta sfruttando. Non voglio mettere in imbarazzo il ministro, ogni volta c’erano riflessioni, ma credo che sia una partita che l’Italia ha totalmente abbandonato. Per il bilancio energetico europeo ci salva la Croazia”.A Ravenna, la questione estrattiva è molto sentita, e in realtà ha creato una scissione interna nel centrodestra, non solo tra Emilia-Romagna e Veneto, visto che il governatore Luca Zaia è fermamente per il no, ma anche tra due colleghi di Fratelli d’Italia eletti in questa circoscrizione: Alice Buonguerrieri (Camera) l’aveva messa ai primi punti del suo programma, mentre Alberto Balboni (Senato) aveva definito le estrazioni in Adriatico un crimine contro l’ambiente. ▪️Fincantieri e Viking hanno annunciato ieri che sarà consegnata a fine 2026 la prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno stoccato a bordo, utilizzato sia per la propulsione che per la generazione di energia elettrica a bordo, la “Viking Libra”. L’unità è attualmente in costruzione presso lo stabilimento Fincantieri di Ancona. ▪️Assorisorse ha organizzato ieri un dibattito in collaborazione con RiEnergia dal titolo “L’energia nelle parole. Dallo scenario globale all’operatività industriale”, uno scambio interattivo tra esperti della filiera energetica, nell’ambito della 31a edizione di Omc – Med Energy Conference. Il direttore generale di Assorisorse Cosimo Imperiale, ringraziando i partecipanti, ha sottolineato che “i temi affrontati si inquadrano sempre in un contesto caratterizzato da: scenari e comparti industriali in evoluzione, transizione energetica, competitività e competenze. A completare il mosaico si inseriscono, tra gli altri gli aspetti di accesso all’energia, internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Tutti temi questi che dobbiamo sempre aver presente nelle progettualità di Assorisorse”. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Un ultima bozza del Consiglio dell’UE sulla modifica del regolamento stoccaggi gas prospetta la possibilità di consentire una deviazione di 10 punti percentuali dall’obiettivo obbligatorio di riempire le scorte di gas al 90% prima dell’inverno. Si tratta della più recente proposta del Consiglio dei ministri a presidenza polacca, in rappresentanza dei governi nazionali. La precedente bozza (v. Staffetta 31/03) prospettava uno scostamento di oltre 5 punti in caso di persistenti condizioni di mercato sfavorevoli, senza però indicare una cifra precisa. L’ultimo testo ipotizza inoltre la possibilità di raggiungere l’obiettivo del 90% in qualsiasi momento tra il 1° ottobre e il 1° dicembre. Gli obiettivi intermedi non vincolanti di febbraio, maggio, luglio e settembre rimarrebbero invece invariati, come proposto dalla Commissione Europea. Il Parlamento dovrebbe esprimersi sul testo a maggio e quindi manca ancora del tempo per sapere quale sarà l’approdo finale della modifica, né quindi è certo che possa applicarsi dal prossimo inverno. Perché ciò accada le regole dovrebbero essere pubblicate entro il 1° ottobre prossimo. ▪️Oggi gli Stati membri dell’Unione europea hanno approvato il pacchetto di dazi doganali proposti dalla Commissione europea a metà marzo in risposta alla decisione del presidente Donald Trump di tassare le importazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti (v. Staffetta 14/03). I dazi UE entreranno in vigore il 15 aprile. Le misure sono state approvate con il voto favorevole di 26 Stati membri e il voto contrario dell’Ungheria, riferisce Politico. ▪️I dazi di Donald Trump sono già finiti in tribunale. La New Civil Liberties Alliance (Ncla), studio legale senza scopo di lucro di stampo conservatore, ha presentato un ricorso contro i primi due round di dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti sulle importazioni provenienti dalla Cina. Gli avvocati hanno impugnato i due ordini esecutivi siglati da Trump il 1° febbraio e il 3 marzo: con il primo è stato imposto un dazio del 10% sulle merci importate dalla Repubblica Popolare Cinese, mentre con il secondo l’imposta è stata raddoppiata in risposta alle misure ritorsive adottate da Pechino. Il ricorso è stato annunciato il 3 aprile, il giorno dopo la firma dell’ordine esecutivo con cui il presidente ha deciso di imporre un ulteriore dazio lineare del 34%, che ha portato l’aliquota complessiva al 54%. Il botta e risposta innescato da Washington prosegue: con un annuncio diffuso ieri sera dalla Casa Bianca, i dazi nei confronti della Cina sono schizzati al 104%. La Repubblica Popolare guidata da Xi Jinping ha subito promesso che adotterà misure “ferme e incisive” per proteggere i propri interessi. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Sono stati pubblicati gli esiti di altre due procedure di allocazione di capacità di stoccaggio gas per il prossimo inverno, dopo quelle segnalate ieri (v. Staffetta 08/04), e i dati consentono di fare un bilancio positivo della nuova tornata annuale, con gran parte dell’offerta allocata grazie ai premi giacenza, mentre manca ormai solo l’ultima asta per il fast cycle. ▪️L’australiana Macquarie ha annullato la vendita di uno dei più grandi sviluppatori di energia eolica offshore al mondo, con una pipeline di 25 GW in tre continenti, a causa della mancanza di interesse da parte di potenziali acquirenti. Lo ha riportato ieri l’agenzia Reuters citando due persone a conoscenza della situazione. Lo scorso anno Macquarie aveva ingaggiato dei consulenti per trovare un acquirente per Corio Generation, che supervisiona una pipeline di 25 GW di progetti eolici offshore in Europa, Asia-Pacifico e Americhe. Ora il dietrofront, in un contesto segnato da costi crescenti di realizzazione, dal disimpegno della Casa Bianca di Donald Trump dall’eolico offshore e da ultimo dal terremoto dazi. ▪️Dopo i due crolli che hanno riportato le quotazioni del Mediterraneo ai livelli registrati tra fine novembre e inizi dicembre 2021, si è registrata una tregua che farà variare di poco i prezzi d’acquisto in extra-rete tra oggi e domani. Questa mattina infatti tutti i prodotti hanno perso all’incirca 3 euro. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1272 euro per mille litri al Nord, ai 1278 al Centro e ai 1298 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 6 euro e tra Centro e Sud e Isole di 20. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1174 euro al Nord, di 1179 al Centro e di 1210 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 5 euro e tra Centro e Sud e Isole di 31. Il prezzo medio Siva del risca è di 912 euro al Nord, di 920 al Centro e di 954 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 8 euro e tra Centro e Sud e Isole di 24. Sul Cif Med dell’8 aprile, convertito in euro al cambio di 1,0950 dollari, la benzina si è attestata a 449,55 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 472,27, il gasolio 0,1 a 472,85, il denso Btz a 365,98 euro per mille chili. Domani la verde cederà 1 euro, i gasoli ne recupererà 2, e il denso Btz 17. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
