Policy focus – 10 dicembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️È pronto per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Testo unico Fer, il decreto legislativo che definisce i regimi amministrativi per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (v. Staffetta 26/11).

▪️Approvato il 15 ottobre dal consiglio dei ministri (v. Staffetta 15/10), è finalmente arrivato in Parlamento il decreto legislativo di “Revisione delle disposizioni in materia di accise”.

▪️Martedì alle 9:50 la commissione Attività produttive della Camera ascolta Glencore e i sindacati sulla situazione del polo di Portovesme. Alle 10 la commissione Cultura della Camera ascolta il DG Abap del ministero della Cultura, Luigi Rocca, sulla Pdl Mollicone di modifica del codice dei beni culturali. Alle 10:15 la commissione Bilancio della Camera riprende l’esame, con votazioni, del Ddl Bilancio. L’esame prosegue al termine della seconda chiama dei deputati in seduta comune. Dalle 13 l’assemblea della Camera discute il DL Ambiente su cui il governo ha posto la questione di fiducia. Alle 14, e poi alle 18:30 o al termine dell’assemblea, le commissioni Ambiente e Industria del Senato esaminano il Ddl Concorrenza. Alle 14:30 la commissione Affari esteri del Senato ascolta Ance sulla relazione sull’attuazione del Piano Mattei. Alle 15:30 la commissione Politiche UE del Senato riprende l’esame del Ddl Delega UE. Alle 16:30 l’assemblea del Senato discute il Ddl Concorrenza. Alle 20 la commissione Ambiente della Camera esamina lo schema di Dlgs sul codice appalti. Non sono previste votazioni.Mercoledì alle 9 le commissioni Ambiente e Industria del Senato esaminano il Ddl Concorrenza. Al termine delle votazioni della mattina in assemblea, la commissione Politiche UE della Camera esamina, con votazioni, lo schema di Dlgs sul codice appalti. Alle 13:30 la commissione Bilancio della Camera esamina lo schema di Dlgs sul codice appalti. Sempre alle 13:30 le commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato ascoltano il ministro delle Imprese Urso sul libro verde del made in Italy (v. Staffetta 03/12). Ancora alle 13:30 la commissione parlamentare sugli svantaggi dell’insularità ascolta Alis e Assoarmatori. Alle 13:50 la commissione Ambiente della Camera svolge le interrogazioni su questioni di competenza Mit. Alle 14:20 la commissione Ambiente della Camera esamina lo schema di Dlgs sul codice appalti. Sono previste votazioni. Alle 15:30 la commissione Attività produttive della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mase. Alle 17:30 l’assemblea della Camera svolge il question time. Al termine dei lavori, la commissione Bilancio della Camera riprende l’esame del Ddl Bilancio. Al termine dei lavori, la commissione Finanze della Camera comincia l’esame dello schema di Dlgs Accise (v. Staffetta 09/12). Non sono previste votazioni.Giovedì alle 15 l’assemblea del Senato svolge il question time.

▪️Esplosione nel deposito Eni di prodotti petroliferi a Calenzano (FI). Il bilancio dell’incidente è 2 morti, 9 feriti e 3 dispersi. Intorno alle 10.30 si è sollevata una colonna di fumo visibile anche dai comuni vicini. Le fiamme, ha precisato Eni in una nota, sono confinate alla zona pensiline di carico e non interessano in alcun modo il parco serbatoi.

▪️Con deliberazione 388 del 19 novembre del 2024, la giunta regionale della Sicilia ha approvato il disegno di legge sulla concessione di derivazioni d’acqua per uso idroelettrico. Il Ddl, tra le altre cose, prevede la messa a gara delle grandi concessioni idroelettriche sopra i 3.000 kW. L’unica grande derivazione della Sicilia è “Alcantara 2” di Enel Green Power Italia a Castiglione di Sicilia, rilasciata nel 1941 e con una potenza di 4.923,05 kW. La concessione scade il primo aprile del 2029. Con il Ddl, inoltre, la giunta ha proposto l’aumento del canone delle concessioni. Il disegno di legge contiene poi norme sugli impianti di pompaggio puro.

▪️Bioliquidi sostenibili, aggiornata la remunerazione. Con la delibera 518/2024/R/eel del 3 dicembre è stata aggiornata la remunerazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da bioliquidi sostenibili, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, a seguito della consultazione postuma avviata con la delibera 306/2024/R/eel (v. Staffetta 26/07). La delibera, alla luce della consultazione svolta e dell’aggiornamento del rapporto Rse in materia, prevede: che i valori convenzionali dei rendimenti elettrici siano riferiti alla potenza del gruppo di taglia più elevata che compone l’impianto di produzione alimentato da bioliquidi sostenibili (anziché alla potenza dell’intero impianto di produzione); stabilisce di non introdurre fattori correttivi in riduzione dei valori convenzionali dei rendimenti elettrici nel caso di impianti di produzione non dotati di turboespansore che destinano il calore dei fumi al recupero termico in assetto cogenerativo; esplicita che, nel caso di impianti di produzione cogenerativi, tra le accise oggetto di copertura rientrino anche quelle che trovano applicazione, al di sopra di specifiche soglie, nel caso di utilizzo del combustibile per la produzione di calore in impianti di produzione di cogenerazione (le modalità applicative di tali accise sono quelle riportate nel Testo Unico Accise, come verranno puntualmente declinate dal Gse nelle proprie regole operative funzionali all’applicazione dei prezzi minimi garantiti); specifica più puntualmente le quotazioni da utilizzare per la definizione della componente dei prezzi minimi garantiti a copertura del costo di approvvigionamento del combustibile nel caso dell’olio di palma; esplicita il caso degli oli esausti da cucina rigenerati, facendo riferimento alle quotazioni disponibili nella sezione “Feedstock prices” dei “Daily international market prices and commentary report Argus Biofuels” alla voce “Used cooking oil ex-works Netherlands” €/ton, tenendo anche conto dei costi di logistica internazionale nei casi in cui tali oli sono oggetto di importazione, assunti pari a quelli già determinati per l’olio di palma; stabilisce di non introdurre la componente integrativa richiesta dai produttori per l’anno 2024 a ristoro del ritardato pagamento degli acconti, finalizzata a compensare gli oneri finanziari; stabilisce di non prevedere una ulteriore maggiorazione a forfait della componente dei prezzi minimi garantiti a copertura del costo del combustibile nel caso in cui il bioliquido impiegato sia tracciato di origine europea, poiché il requisito di tracciabilità non è stato individuato dal legislatore come necessario ai fini dell’ammissione al nuovo meccanismo di remunerazione; accoglie le richieste formulate da alcuni produttori e associazioni in merito alla valorizzazione dell’elemento forfetario a copertura dei costi di certificazione della sostenibilità, a decorrere dall’anno 2025, a seguito dell’emanazione del decreto interministeriale 7 agosto 2024 (avvenuta successivamente all’approvazione della delibera 306/2024/R/eel), incrementandolo di 10 €/t per tutte le tipologie di combustibile, ferme restando eventuali revisioni che dovessero rendersi necessarie a seguito della completa definizione delle modalità attuative del decreto.

▪️Venerdì le federazioni dei gestori carburanti Faib Confesercenti, Fegica e Anisa Confcommercio hanno inviato una comunicazione ai concessionari autostradali Aspi, Anas e Aiscat per lamentare l’avvio delle procedure di gara – da parte dei concessionari – per il rinnovo delle concessioni dei servizi “carbolubrificanti” nelle aree di servizio poste lungo le tratte autostradali (v. Staffetta 08/07). La lettera è stata inviata, per conoscenza, anche ai ministeri dei Trasporti, delle Imprese e dell’Ambiente e all’Autorità di regolazione dei trasporti. Il timore, spiega Fegica in una nota, è che i bandi finiscano per “negare ai gestori qualsiasi ruolo attivo nel prosieguo dell’attività”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Sono 138 gli emendamenti presentati dai gruppi politici in commissione Politiche UE del Senato sul disegno di legge “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2024”.In attesa del vaglio di ammissibilità, si possono individuare i temi prevalenti. Consenso trasversale sembra esserci sull’indicazione di alcuni criteri per il recepimento della direttiva Red III: dal potenziamento delle strutture della PA per le autorizzazioni al punto unnico di contatto per l’offshore, dai criteri per evitare sovrapposizioni tra aree idonee e aree di accelerazione al potenziamento delle Cer. In generale tutte le forze chiedono l’introduzione di criteri specifici per il recepimento della direttiva Red III2023/2413, che nel Ddl presentato dal governo è inserita solo nell’elenco allegato degli atti comunitari da recepire, senza indicazione di criteri.Tre gli emendamenti di senatori di maggioranza, il 6.0.9 di Matera, Pellegrino e Satta (FdI) articola nel dettaglio i criteri per il recepimento: neutralità tecnologica, competitività delle imprese e filiere nazionali, rapida attuazione al nuovo quadro incentivante per le rinnovabili, sostegno alla domanda di idrogeno, continuità del quadro di incentivazione per il biometano dopo il 2025, promozione dei biocarburanti nel settore trasporti, accelerazione dei procedimenti amministrativi per valorizzare le materie prime per la produzione di biocarburanti, rafforzare il ruolo dei biocarburanti utilizzati in purezza, anche con criteri minimi per le Pubbliche Amministrazioni, sostegno al riciclo delle materie prime critiche; il 6.0.16 dei leghisti Murelli, Centinaio e Borghi: sotto-obiettivo specifico per i biocarburanti avanzati, incentivazione fiscale per lo sviluppo di carburanti rinnovabili, anche con esenzione della tassazione per la componente in purezza; il 6.0.11 di Paroli e Zanettin (Forza Italia): potenziamento delle strutture della pubblica amministrazione deputate alla valutazione dei progetti di impianti a fonte energetica rinnovabile, evitare la sovrapposizione normativa tra le aree idonee e le zone di accelerazione applicando a quest’ultime solamente la procedura di Autorizzazione Unica (AU) (proposta analoga a quelle M5S 6.0.13 e 6.0.14), ampliamento del raggio d’azione delle Cer (grandi imprese, aumento soglia del 55% del volume di energia condivisa), punto unico di contatto per le autorizzazioni offshore, partecipazione al demand-response per piccole batterie e veicoli elettrici; la 6.0.15 dei leghisti Murelli, Centinaio e Borghi per il potenziamento delle strutture della PA deputate alla valutazione dei progetti Fer e per un punto unico di contatto per le autorizzazioni riguardanti progetti comuni di produzione di energia rinnovabile offshore; la 6.0.12 (Paroli, Zanettin, FI) per sostegno a pompe di calore e gas verdi.Le proposte dell’opposizione per il recepimento della Red III sono la 6.0.7 (Rojc, Malpezzi, Sensi) per pompe di calore e gas rinnovabili; la 6.0.8 (Rojc, Malpezzi, Sensi) su elettricità verde per le colonnine di ricarica; la 6.0.10 (Rojc, Malpezzi, Sensi) per il potenziamento delle strutture della PA per le autorizzazioni Fer; la già citata 6.0.13 (Lorefice, Bevilacqua, M5S) per potenziare le strutture della PAdeputate alla valutazione dei progetti Fer, unificare i diversi soggetti sotto una pluralità di cabine primarie per sviluppare le Cer, prevedere un punto unico di contatto per le autorizzazioni dei progetti rinnovabili offshore, prevedere la partecipazione al demand response di piccole batterie e veicoli elettrici; la già citata 6.0.14 (Lorefice, Bevilacqua, M5S) su AU per aree di accelerazione per evitare sovrapposizioni con aree idonee, potenziamento PA per le autorizzazioni, portale unico per tutti i procedimenti autorizzativi nazionali, regionali e comunali (AU – PAS – edilizia libera) per permettere un monitoraggio completo di tutte le procedure attive, incentivi alle Cer nei comuni sotto i 5mila abitanti, partecipazione di autoconsumo e Cer ai mercati dell’energia elettrica attraverso servizi di flessibilità, promozione di rinnovabili nel riscaldamento e raffrescamento.Un altro gruppo di proposte riguarda il recepimento della direttiva efficienza2023/1791: la 6.0.3 e 6.0.4 dei PD Rojc, Malpezzi e Sensi su neutralità tecnologica e teleriscaldamento; la 6.0.4 e la 6.0.5 di Paroli e Zanettin (FI) per la neutralità tecnologica; la 6.0.6 di Matera, Pellegrino e Satta (FdI) sulla soglia di nomina dell’energy manager per tutte le imprese a 1.000 tep/a.Tra le altre proposte, segnaliamo inoltre la 6.9 (Matera, Pellegrino, Satta, FdI) sul fine vita dei moduli fotovoltaici e la 6.0.1 (Aurora Floridia, De Cristofaro, Cucchi, Magni, Avs) sulla delega all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 2021/1119 (Legge sul clima) per azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050 anche attraverso la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi.

▪️Il Cda di Edison ha accettato un’offerta per la cessione del 50% della propria partecipazione nella società energetica greca Elpedison a Helleniq Energy Holdings, che già detiene l’altro 50% della società (v. Staffetta 20/06/19).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Giornata di cali per il benchmark europeo del gas all’ingrosso, il Ttf front month che dopo aver chiuso venerdì a 46,5 €/MWh in lieve calo sui 46,6 di giovedì, oggi verso fine giornata si scambiava a 44,9. L’IG Index del Gme invece oggi per domani ha segnato un rialzo di circa 1 € a 51,1 €/MWh da 50,09 della rilevazione di venerdì per oggi. Da segnalare che dalla scorsa settimana si è registrato un forte rialzo delle importazioni di gas al punto d’ingrasso di Tarvisio, dove entra in Italia il gas russo, che oggi hanno addirittura quasi eguagliato i volumi dall’Algeria, in un contesto di domanda sostenuta per le basse temperature e l’elevato consumo nelle centrali termoelettriche. In deciso calo da sabato invece i volumi immessi in rete dal rigassificatore offshore di Porto Viro (RO), più che dimezzatisi rispetto ai tassi medi della settimana scorsa.

▪️Deciso ripiegamento delle quotazioni medie dei prezzi Siva d’acquisto – calcolate dalla Staffetta (v. tabella) – che vanno dal 2 al 6 novembre. Al Nord la benzina è tra 1294 e 1297 euro per mille litri (-13 e -14 euro); il gasolio autotrazione tra 1233 e 1236 euro per mille litri (-15 e -17 euro); il gasolio agricolo tra 751 e 756 euro per mille litri (-15 euro); il gasolio riscaldamento tra 982 e 987 euro per mille litri (-11 e -13 euro). Al Centro la benzina è tra 1303 e 1308 euro per mille litri (-12 e -11 euro); il gasolio autotrazione tra 1243 e 1245 euro per mille litri (-12 euro); il gasolio agricolo tra 760 e 762 euro per mille litri (-14 euro); il gasolio riscaldamento tra 991 e 996 euro per mille litri (-14 e -13 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1314 e 1321 euro per mille litri (-13 e -10 euro); il gasolio autotrazione tra 1257 e 1266 euro per mille litri (-17 e -16 euro); il gasolio agricolo tra 779 e 782 euro per mille litri (-19 euro); il gasolio riscaldamento tra 1011 e 1019 euro per mille litri (-10 e -12 euro). Dando uno sguardo al mercato, la benzina ha perso 8 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo 9, il risca 11 e il denso Btz 7 euro per mille chili. Sul Cif Med del 6 dicembre, convertito in euro di 1,0581 dollari, la benzina si è attestata a 489,13 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 525,28, il gasolio 0,1 a 512,70 e il denso Btz a 466,87 euro per mille chili. Domani la verde cederà altri 5 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 12, il risca 9 e il denso Btz 8.

▪️A novembre l’offerta di contratti per l’acquisto di beni e servizi – da utilizzare attraverso l’adesione a Convenzioni, Accordi quadro, Contratti quadro – è pari a 16,6 mld/€.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI