POLICY FOCUS – 10 GENNAIO

ITALIA 
🌐 Lunedì alle 10 la commissione Bilancio della Camera ha votato il DL Aiuti quater. Alle 15 l’assemblea della Camera ha iniziato l’esame del DL Aiuti quater. Le votazioni sul DL cominciano oggi, martedì, alle 11 e continuano mercoledì e giovedì dalle 9:30, ed eventualmente venerdì. Il decreto dev’essere convertito in legge entro il 17 gennaio.
Martedì alle 15 la commissione Industria del Senato prosegue l’esame del DL Priolo. Alle 16 le commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato esaminano il DL Milleproroghe. La commissione Esteri della Camera discute la risoluzione Formentini sul sostegno a Eastmed. 
Mercoledì alle 13:30 la commissione Industria del Senato continua l’esame del DL Priolo. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge le interrogazioni a risposta immediata. Ancora alle 15, la commissione Trasporti della Camera svolge le interrogazioni su questioni di competenza Mit. Alle 15:30 la commissione Affari costituzionali della Camera svolge l’interrogazione Bonafè sulla governance del Pnrr. 
Sempre alle 13:30, la commissione Attività produttive della Camera svolge le interrogazioni su questioni di competenza Mase. Alle 15 l’assemblea del Senato svolge le interrogazioni a risposta immediata. Venerdì alle 13 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti.
🌐 La Corte di Cassazione, terza sezione penale, con la recente sentenza n. 42606/2022, ha stabilito che il dolo eventuale è sufficiente condizione per commettere il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni ritenute inesistenti, regolamentato dall’articolo 2 del Dlgs del 10 marzo 2000, n. 74.
La fonte normativa richiamata stabilisce “… È punito con la reclusione da quattro a otto anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni relative a dette imposte elementi passivi fittizi. Il fatto si considera commesso avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti quando tali fatture o documenti sono registrati nelle scritture contabili obbligatorie, o sono detenuti a fine di prova nei confronti dell’amministrazione finanziaria …”.
🌐 “Questo settore o si riforma seriamente (e le Organizzazioni di Categoria sono state le uniche ad avanzare, a più riprese, proposte concrete) o, inevitabilmente la sicurezza della mobilità (e la qualità dei carburanti) andrà verso il tracollo. Mentre per almeno un ventennio i carburanti fossili saranno ancora indispensabili. 
I Gestori degli impianti stradali ed autostradali di distribuzione carburanti, se vogliamo essere chiari, ne hanno le tasche piene di promesse non mantenute e di essere costretti a recitare la parte dell’imputato, del giudice, del boia e dell’impiccato ogni volta che la politica non sa quali risposte dare. Caro Governo, esci dalla comunicazione fine a se stessa e, se ritieni che questo sia un settore strategico per l’economia e la mobilità, batti un colpo. 
Noi siamo pronti – come è sempre accaduto – a fare la nostra parte: ma non ci si può chiedere di tacere soprattutto se, ancora una volta, sarà la nostra Categoria a dover salire, da innocente, sul banco degli imputati”.
È la dura e amara conclusione di un comunicato diffuso questa mattina dalla Fegica, una delle tre associazioni nazionali dei gestori carburanti, di fronte ad un governo che si rifugia in un’improbabile “caccia alle streghe”, cercando “il colpevole delle malefatte sul prezzo dei carburanti”. 
EUROPA 
🇪🇺 Secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi dalla società, Shell pagherà 2,4 miliardi di sterline – pari a 2,7 miliardi di euro – di prelievo sugli extraprofitti tra il contributo di solidarietà dell’Unione europea e la tassa sui profitti delle società energetiche nel Regno Unito. La tassa sugli extraprofitti peserà per 2 miliardi di sterline (2,3 mld di euro) sui risultati del quarto trimestre e, come già annunciato, per 360 milioni di sterline (400 mln di euro) sul bilancio del terzo trimestre. Come nota il Financial Times, l’annuncio da parte di Shell significa che la società, per la prima volta dal 2017, tornerà a pagare le tasse nel Regno Unito: negli anni scorsi, infatti, l’importo dovuto dalla società era inferiore alle detrazioni riconosciute per gli investimenti nel Mare del Nord e le attività di decommissioning.
🇪🇺 Il 16 dicembre scorso è stata pubblicata la Direttiva UE 2022/2464 in materia di obblighi relativi alla c.d. rendicontazione non finanziaria. L’intervento del Legislatore europeo costituisce un tassello di una più ampia attività politica e normativa avviata negli ultimi anni (si pensi alla Comunicazione nel 2019 della Commissione dal titolo “Il Green Deal Europeo”), volta a promuovere una crescita dell’economia che tenga in considerazione la tutela dell’ambiente e dei diritti sociali dei cittadini.La Direttiva UE 2022/2464 modifica le esistenti discipline in materia di trasparenza e revisione legale dei conti e bilanci per gli aspetti non finanziari, intervenendo in particolare su: (i) l’ambito di applicazione soggettivo; (ii) i principi e le informazioni che devono essere comunicate; (iii) accuratezza, certificazione e standardizzazione.
🇪🇺 Secondo i calcoli di Petrostrategies, effettuati facendo un controllo incrociato tra le informazioni delle autorità portuali e quelle del Cremlino, la Russia spera di aumentare la capacità delle sue esportazioni petrolifere marittime di un terzo, da 4,1 milioni di barili giorno (205 milioni di tonnellate per anno) a 5,64 mln b/g (282 mln t/a). La maggior parte di questo aumento di capacità, cioè circa 800.000 b/g in più (40 mln t/a), dovrebbe essere raggiunta nel giro di tre anni, secondo il ministro dell’energia russo Alexander Novak.
🇪🇺 Due gli appuntamenti delle istituzioni europee potenzialmente interessanti per prevedere l’andamento dei prossimi mesi: il presidente del Consiglio Charles Michel andrà domani alla sede della NATO insieme alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen per la firma della dichiarazione congiunta sulla cooperazione NATO-UE (Link); poi la Commissione europea sarà a Kiruna, Svezia, giovedì e venerdì per visitare i politici svedesi in occasione della presidenza di turno del Consiglio dell’UE (Link).I commissari europei in generale hanno un’agenda relativamente piena, con visite in diversi Paesi europei e diversi appuntamenti con politici e esponenti dell’imprenditoria cinese. 
A livello energetico più importante la riunione di giovedì della commissione Ambiente (ENVI) su deforestazione, rifiuti di batterie, meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (resoconto sui negoziati), istituzione del Fondo sociale per il clima, quote da integrare nella riserva stabilizzatrice del mercato per il sistema dell’Unione per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra fino al 2030, inserimento di capitoli dedicati al piano REPowerEU nei piani per la ripresa e la resilienza, modifica della direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, della direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (Link).
Altre dall’Europa: 
Exxon Mobil ha citato in giudizio l’Unione Europea nel tentativo di costringerla a eliminare la nuova tassa sugli “extraprofitti” dei gruppi petroliferi (contributo di solidarietà delle imprese del settore), sostenendo che Bruxelles ha ecceduto la sua autorità legale (Link).
“Le nuove linee guida pubblicate oggi dagli Stati Uniti ribadiscono che le società dell’UE possono beneficiare del regime di crediti per i veicoli commerciali puliti (Commercial Clean Vehicle Credit scheme) a norma della legge statunitense sulla riduzione dell’inflazione (Inflation Reduction Act – IRA),” ha scritto a fine anno la Commissione, aggiungendo che continuano i lavori in seno alla task force UE-USA sull’IRA (Link).
Al via il progetto europeo “Acrobat”, finalizzato a recuperare oltre il 90% delle materie critiche contenute nelle batterie litio-ferro-fosfato. L’iniziativa vede come protagonisti Enea per l’Italia, il Fraunhofer Institute for Laser Technology e l’azienda Accurec Recycling per la Germania, l’Università Cattolica di Lovanio e Vito per il Belgio (Link)
La Croazia è entrata nell’area Schengen e nell’Eurozona (Link).
La Commissione europea ha ricevuto dall’Italia la terza richiesta di pagamento per 19 miliardi tra sovvenzioni e prestiti nell’ambito del Dispositivo per la ripresa e la resilienza. La Commissione valuterà la richiesta e invierà poi la sua valutazione preliminare sul raggiungimento da parte dell’Italia degli obiettivi richiesti per il pagamento (Link).
🇪🇺 La produzione di petrolio della Norvegia dovrebbe aumentare del 6,9% quest’anno mentre il giacimento gigante di Johan Sverdrup, uno dei maggiori del paesi, ha registrato aumenti di produzione e i volumi di gas dovrebbero rimanere invariati a livelli quasi record. È quanto ha sottolineato la Norwegian Petroleum Directorate (NPD) secondo quanto riportato da Reuters. La produzione di petrolio greggio e altri liquidi petroliferi come il condensato aumenterà probabilmente a 2,02 milioni di barili al giorno nel 2023 dagli 1,89 milioni dell’anno scorso, ha evidenziato l’agenzia norvegese.
MERCATI
📈 Protagonisti della settimana sono i due gruppi automobilistici tedeschi. Bmw dichiara di aver raddoppiato nel 2022 le vendite di auto a batteria – con l’ambizione di portarle fino al 15% delle vendite globali del gruppo nel 2023 –, Mercedes al Ces di Las Vegas annuncia voler avviare già da quest’anno la costruzione di una rete globale di stazioni di ricarica per veicoli elettrici sul modello dei Supercharger di Tesla. Settimana di luci ed ombre invece per il costruttore americano che manca di poco i target degli analisti per il quarto trimestre e viene multato in Corea del Sud per pubblicità ingannevole ma registra il record annuale di veicoli consegnati superando la “soglia psicologica” del milione di unità vendute. Tornando in Italia, secondo lo studio condotto da Fim torna a crescere dopo quattro anni la produzione nazionale di veicoli da parte di Stellantis: buona la performance di Mirafiori che raggiunge i 94mila veicoli assemblati, l’84% rappresentati dalla 500 full electric.
📈 La gara Consip GN15 per la fornitura di gas naturale alle pubbliche amministrazioni è andata sostanzialmente deserta: sono stati aggiudicati, come visto, solo 3 Lotti su 12. L’attenuarsi della crisi potrebbe favorire la partecipazione alla GN15 bis, secondo tentativo ormai ai nastri di partenza ma non mancano le incertezze. 
📈 Continua la polemica sui prezzi dei carburanti saliti da inizio anno a seguito della fine dello sconto sulle accise. Perché è questa la ragione che ha portato i prezzi ai livelli attuali. Nessuna speculazione dietro al rimbalzo, come sostengono alcuni rappresentanti del Governo, e a dirlo sono i numeri. 
Dalle analisi di QE sui prezzi comunicati dai gestori all’8 gennaio (l’ultima disponibile), rispetto a quelli comunicati il 30 dicembre, il prezzo medio praticato nazionale risulta ad oggi salito di 19,4 centesimi al litro per la benzina e di 18,6 centesimi al litro per il diesel per le vendite in modalità self service che riguardano circa il 70% del totale. Per le vendite in modalità servito gli incrementi sono stati, nello stesso lasso di tempo, di 18,6 per la benzina e 17,9 per il diesel. 
Al netto di qualche eccezione che ci può essere stata in alcuni impianti, le differenze a livello medio sono quindi in linea all’aggravio fiscale pari a +18,3 centesimi su benzina e diesel, senza dimenticare che il 31 dicembre erano anche intervenuti aumenti dei prezzi raccomandati. 
Il vero tema su cui concentrarsi è quello di monitorare l’andamento delle quotazioni del diesel all’approssimarsi della data dell’embargo al prodotto russo che scatterà il 5 febbraio.
Rete – I prezzi delle compagnie in modalità self risultano per la benzina a 1,82-1,84 €/l e il diesel a 1,87-1,88 €/l. In modalità servito, rispettivamente, 1,97-2,03 €/l e 1,97-2,09 €/l. Per i prodotti gassosi con servizio il Gpl a 0,80-0,81 €/l e metano a 2,21 – 2,60€/Kg Gli impianti della Gdo praticano per la benzina fra 1,74-1,80 €/l, per il diesel fra 1,80-1,87 €/l, Gpl 0,70-0,86 €/l e per il metano 1,88-2,60 €/Kg. Q8easy, Ipmatic, Eniselfy, Tamoil pienOK, impianti solo self senza gestore, risultano per la benzina fra 1,72-1,86 €/litro e per il diesel fra 1,80-1,89 €/l. 
Si prefigura qualche possibile moderata salita.     
Margini – Nella settimana il margine medio lordo self, rispetto a quello medio dei tre anni precedenti per la benzina è inferiore di 1,3 €cent e per il diesel superiore di 0,8 €cent. 
Nel periodo dal 2 al 9 gennaio sui mercati internazionali la quotazione della benzina risulta in diminuzione, più moderata quella del diesel. Nel rapporto di cambio la moneta unica arretra dell’1,5% Le quotazioni giornaliere sono riportate sulla rubrica QE domani in extrarete. 
Sulla base dell’attuale andamento del rapporto di cambio €/$ e delle quotazioni dei prodotti sui mercati internazionali si può prevedere che per mercoledì 11 gennaio il costo dei due prodotti potrebbe essere in decisa salita.
Reti no-logo – I prezzi self degli impianti no-logo sono:Benzina: nord fra 1,76-1,86 e centro-sud 1,76-1,90 Diesel: nord fra 1,80-1,89 e centro-sud 1,80-1,90
Mercato Usa – La produzione di petrolio nella settimana risulta salita a 12,1 mln b/g. Lo stock totale è a fine anno, rispetto al 2021, in riduzione del 21,6% con quello strategico al -37,3%. Il prezzo al consumo per i due prodotti è in discesa. 
Nel periodo 2016-2022 il Brent ha oscillato fra 17,8 € (21/4/2020) e 117,5 € (08/03/2022). Oggi la quotazione è di 74,8 € a barile, in ribasso di 5,7 € rispetto a quella  del 2 gennaio.