| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il Mase ha pubblicato un provvedimento del 6 giugno con cui dichiara non necessaria la procedura di Via per un raddoppio del gasdotto Tap – che trasporta in Italia il gas azero – da 10 a 20 miliardi di mc all’anno. Il provvedimento, è stato rilasciato con parere favorevole non solo della commissione Via, ma anche del ministero della Cultura e della Regione Puglia. L’effettiva realizzazione degli interventi per il raddoppio, che avverrà con interventi di limitato impatto, attraverso un incremento della capacità di compressione e modifica della linea di derivazione verso la rete nazionale, dipenderà come segnalato da un’effettiva richiesta del mercato di nuova capacità. ▪️Il capogruppo del Partito Democratico in commissione Attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo, ha presentato un’interrogazione a risposta in commissione sulla vicenda dell’energy release (v. Staffetta 05/06). Peluffo ha chiesto conto alla presidente del Consiglio e al ministro dell’Ambiente dei ritardi nella pubblicazione della graduatoria dell’energy release e ha chiesto chiarimenti sulla trattativa in corso con la Commissione europea. Peluffo ha chiesto inoltre che gli operatori vengano coinvolti nel caso di modifiche del meccanismo, citando i “crescenti timori sulla possibile modifica sostanziale del meccanismo, in particolare con riferimento all’introduzione di una procedura competitiva per l’assegnazione degli €/MWh lato produttore”. ▪️Il DL Infrastrutture vorrebbe anticipare l’individuazione delle zone di accelerazione per gli impianti rinnovabili, per rispettare i tempi di recepimento della direttiva UE Red III. Tuttavia, le zone di accelerazione non possono che derivare dall’individuazione delle aree idonee, percorso che la sentenza del Tar Lazio – con la bocciatura del decreto Mase – costringe a ricominciare. Perciò, sarebbe meglio definire da subito, per legge, delle aree idonee minime, valide per tutte le Regioni, che siano quelle individuate come tali nelle more della definizione delle aree idonee da parte delle Regioni, cioè le aree previste dall’articolo 20, comma 8 del Dlgs 199/2021. È, in sintesi, la proposta di Elettricità Futura, contenuta nella memoria inviata alle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera impegnate in un ciclo di audizioni sul DL Infrastrutture. ▪️Cva e gli amministratori locali e regionali hanno incontrato oggi la popolazione e i media per la presentazione dei lavori di rifacimento dell’impianto idroelettrico di Hône 2 in Val D’Aosta (v. Staffetta 27/06/24). Il progetto, del valore complessivo di circa 156 milioni di euro, prevede il rifacimento totale dell’impianto, in funzione dal 1919, permettendo di valorizzare appieno il potenziale idrologico della Valle di Champorcher portando la produzione, dagli attuali 49 GWh a 104 GWh, fa sapere Cva. L’intervento comprende investimenti concordati in favore delle comunità locali di Champorcher, Pontboset e Hône per oltre un milione di euro complessivi. L’impianto attuale era stato progettato per rispondere esclusivamente ai bisogni energetici delle industrie presenti sul territorio all’epoca. L’intervento, rimarca ancora Cva, consentirà anche di garantire una maggiore protezione a valle in caso di dissesti idrogeologici. Previste una serie di iniziative divulgative per la durata del cantiere, iniziate nella mattinata di oggi con gli alunni della scuola primaria di Hône che hanno partecipato a un laboratorio didattico sulla produzione di energia rinnovabile, durante il quale è stato loro illustrato il progetto del nuovo impianto. A seguire, hanno visitato l’attuale centrale idroelettrica, così come i partecipanti alla conferenza stampa aperta alla popolazione ▪️Proroga di un anno e mezzo per le attività di coordinamento delle attività della divisione Energia di Arera legate ai temi della decarbonizzazione dei consumi/mobilità elettrica, allo sviluppo della filiera dell’idrogeno e dei gas rinnovabili e alla Ccs disciplinate lo scorso anno con la determina 2/ENERGIA/2024 (v. Staffetta 20/05). Dal 30 giugno 2025, la conclusione delle attività viene ora prevista al 31 dicembre 2026. ▪️I soggetti sottoposti all’Ets2 (v. Staffetta 01/04)dovranno versare al ministero dell’Ambiente una tariffa annua una tantum pari a euro 600 a partire dall’anno in cui chiedono l’autorizzazione alle emissioni, a copertura dei costi derivanti dalle attività del ministero in materia. Per l’anno 2024, scrive il Mase in una nota, sono tenuti versare la tariffa i soggetti regolamentati che hanno richiesto l’autorizzazione Ets2 nel corso del 2024 e i soggetti regolamentati che hanno presentato tardivamente domanda di autorizzazione nel corso del 2025, pur se tenuti a chiedere l’autorizzazione nel corso del 2024. In ogni caso il pagamento è da effettuarsi entro il 31 dicembre 2025. ▪️Aiden – Associazione Italiana di Diritto dell’Energia – in collaborazione con Edison organizza per il prossimo lunedì 23 giugno dalle 10:30 alle 16:30, presso Palazzo Edison in Foro Buonaparte 31 – 20121, Milano, il convegno “Il Nuovo Nucleare in Italia”, con la partecipazione dei principali protagonisti e operatori del settore energetico impegnati nell’adozione e sviluppo delle nuove generazioni di nucleare insieme ad alcune tra le voci più autorevoli del diritto, per fare il punto sugli aspetti tecnologici del nuovo nucleare nonché sui benefici connessi e approfondire la disciplina regolatoria italiana in materia. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La manifestazione “In piazza per Gaza” organizzata sabato 7 giugno da PD, M5s e Avs ha visto la partecipazione di oltre 300mila persone, e da più parti è arrivato l’invito al governo a intervenire concretamente contro gli interessi di Israele, una strada che potrebbe tirare in ballo anche le partecipate Leonardo ed Eni. È quanto hanno detto alla Staffetta il co-leader di Avs, Angelo Bonelli, e i “padri storici” del PD, Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani, anche loro nel corteo che ha sfilato da piazza Vittorio a piazza San Giovanni, tra bandiere della pace e della Palestina, insieme a quelle di partito. Per il momento il leader del M5S Conte ha invece risposto solo sul tema delle armi.“Non è il tempo delle parole, ma delle azioni concrete e di riuscire a fermare questo massacro e riuscire a fermare il governo di estrema destra di Netanyahu”, ha detto la segretaria del PD Elly Schlein prima di salire sul palco. Negli ultimi giorni è comparso per le vie di Roma un manifesto che rimanda a un video contro Leonardo, mentre Avs ha presentato diverse interrogazioni sulle concessioni di gas e petrolio di Eni: “Questa filiera deve essere fermata – ha detto Bonelli – come ad esempio il ruolo che l’Eni ha nell’essersi appropriato di un giacimento di fronte a Gaza: dovrebbe appartenere all’autorità nazionale palestinese, e purtroppo su questo il governo italiano non fa niente perché ci troviamo di fronte a un governo codardo e vigliacco”. In Parlamento “sono sicuro che su questo punto ci sarà la massima convergenza”. A Eni è stata assegnata nel 2023 una concessione di esplorazione al largo della costa di Israele e di Gaza (v. Staffetta 14/02/24). Per il momento Conte si limita rispondere su armi e Leonardo: “Noi faremo tutto quello che è possibile per disporre, decretare e produrre l’effetto concreto di uno stop totale di armi verso Israele e da Israele, perché in questo momento stiamo acquistando tecnologie militari anche da Israele”.Per Bersani, tra l’altro ex ministro dello Sviluppo economico, “l’Italia deve rompere gli accordi militari con Israele finché non si risolve questo problema e deve riconoscere lo Stato e la Palestina. Punto”. E per quanto riguarda gli interessi energetici “non c’è interesse superiore alla vita umana, di innocenti, di bambini. Non conosco un interesse superiore a quello”; il PD “sta lavorando abbastanza in questo senso, adesso”. D’Alema indica la stessa direzione: “L’Unione Europea ha con Israele un trattato di associazione che prevede all’articolo 2 come condizione il rispetto dei diritti umani. A mio giudizio Israele non lo sta rispettando, quindi dovrebbe essere sospeso”, e riguardo gli affari con Leonardo ed Eni: “se si sospende il trattato di associazione, dovrebbero essere sospese le attività economiche con Israele, come hanno già deciso alcuni governi europei”.Nella piattaforma della manifestazione si invita il governo a sospendere le autorizzazioni di vendita di armi allo Stato di Israele, a sostenere in sede europea l’adozione di sanzioni nei confronti del Governo israeliano e a proporre azioni efficaci contro le violazioni del diritto internazionale e umanitario da parte del Governo di Israele, inclusa la sospensione dell’accordo di associazione Unione europea-Israele. ▪️La società statale Coal India Ltd sta riaprendo 32 miniere dismesse (brownfield) e si prepara a lanciare fino a 5 nuovi progetti (greenfield) quest’anno. La decisione arriva in un momento in cui il fabbisogno energetico dell’India supera le attuali capacità delle sue infrastrutture rinnovabili, segnando un ritorno al carbone in un contesto di crescente divario tra la domanda di energia e l’offerta di energia pulita. ▪️Nonostante l’aumento delle quote, l’Arabia Saudita e altri produttori mostrano scarsi segnali di un aumento significativo della produzione. E’ quanto rileva Morgan Stanley, che prevede comunque un surplus globale di offerta tra giugno e settembre, trainato dalla crescita della produzione non Opecplus che supererà la domanda. Secondo gli analisti delle materie prime di Morgan Stanley, i 411.000 barili al giorno che l’OpecPlus aveva dichiarato di voler aggiungere alla produzione di petrolio a maggio non si sono materializzati.”Nonostante l’aumento di circa 1 milione di barili al giorno delle quote di produzione tra marzo e giugno, un effettivo aumento della produzione è difficile da rilevare”, ha dichiarato oggi il team guidato da Martijn Rats, in una nota citata da Bloomberg. “In particolare, non sembra che la produzione in Arabia Saudita sia aumentata in modo significativo”, si legge ancora nella nota.I dati utilizzati da Morgan Stanley per verificare se ci fosse stato un effettivo aumento della produzione includevano flussi di raffinazione, esportazioni, flussi di gasdotti e informazioni sulla variazione delle scorte. Tuttavia, la banca d’affari ritiene che l’Opecplus aggiungerebbe circa 420.000 barili al giorno alla sua produzione di greggio nei mesi tra giugno e settembre, facendo precipitare il mercato in un surplus.La situazione di surplus sarà ulteriormente alimentata dalla crescita della produzione al di fuori dell’OpecPlus, che Morgan Stanley stima in 1,1 milioni di barili al giorno, rispetto a una crescita della domanda stimata di soli 800.000 barili al giorno.L’OpecPlus ha sorpreso molti all’inizio di quest’anno, annunciando che avrebbe iniziato a immettere sul mercato l’offerta a un ritmo superiore a quello inizialmente previsto. Tale ritmo, pari a 411.000 barili al giorno, è stato visto come un’eccedenza prima di quanto, ancora una volta, molti operatori del mercato petrolifero si aspettassero. Alcuni osservatori hanno tuttavia osservato che non tutti i membri dell’OpecPlus che hanno aderito alle restrizioni dell’offerta sarebbero stati in grado o disposti ad aumentare la propria produzione al ritmo desiderato, cosa che i dati di Morgan Stanley suggeriscono possa effettivamente accadere. ▪️La domanda debole di veicoli elettrici in Europa non permette di raggiungere gli obiettivi dell’Unione europea sulle emissioni. Questi obiettivi, infatti, non sono sostenuti da misure di policy adeguate. Lo scrive la Vda, l’associazione tedesca dell’industria auto, nel suo piano in 10 punti per la mobilità a zero emissioni, presentato venerdì scorso in vista dei prossimi incontri nell’ambito del dialogo UE sul futuro dell’auto. Nel piano, l’industria tedesca dell’auto chiede di abbassare dal 100 al 90% l’obiettivo di riduzione delle emissioni delle auto nuove al 2035, da compensare con target più ambiziosi sui carburanti rinnovabili. La Commissione deve sviluppare un quadro normativo che consideri a emissioni zero anche i veicoli con motore a combustione, ma alimentati con carburanti carbon neutral. Chiede inoltre di considerare le auto ibride plug-in, a patto che rispettino alcune condizioni, veicoli a emissioni zero – che possono quindi essere venduti anche dopo il 2035. Vda chiede una revisione rapida nel 2025 dei regolamenti sui limiti di emissione per i veicoli leggeri e per quelli pesanti. Propone poi un periodo di due anni entro il quale le case auto possono conformarsi agli obiettivi di emissioni al 2030 e al 2035. La Commissione deve inoltre sostenere la diffusione delle auto e della rete di ricarica elettrica e a idrogeno. Solo con una revisione dei regolamenti in questo senso, conclude Vda, sarà possibile raggiungere gli obiettivi ambientali e, allo stesso tempo, mantenere la competitività dell’industria europea |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Prezzi in leggero aumento dei gasoli, a fronte di stabilità della benzina nelle tre macroaree. Il dato emerge dalle quotazioni medie dei prezzi Sivad’acquisto calcolate dalla Staffetta (v. tabella) dal 3 al 6 giugno. Al Nord la benzina è tra 1259 e 1264 euro per mille litri (-2 e +1 euro); il gasolio autotrazione tra 1174 e 1178 euro per mille litri (+4 euro); il gasolio agricolo tra 667 e 676 euro per mille litri (+1 e +4 euro); il gasolio riscaldamento tra 902 e 906 euro per mille litri (+5 e +4 euro). Al Centro la benzina è tra 1266 e 1277 euro per mille litri (-1 e +1 euro); il gasolio autotrazione tra 1183 e 1189 euro per mille litri (+4 e +5 euro); il gasolio agricolo tra 678 e 688 euro per mille litri (+2 e +4 euro); il gasolio riscaldamento tra 907 e 914 euro per mille litri (+4 e +5 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1284 e 1289 euro per mille litri (-1 e -3 euro); il gasolio autotrazione tra 1205 e 1213 euro per mille litri (+4 euro); il gasolio agricolo tra 702 e 706 euro per mille litri (+1 e +2 euro); il gasolio riscaldamento tra 943 e 947 euro per mille litri (+10 e +8 euro). Dando uno sguardo al mercato, questa mattina la benzina è rincarata di 2 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo di 5, il risca di 6 e il denso Btz di 4 euro per mille chili. Sul Cif Med del 6 giugno, convertito in euro di 1,1411 dollari, la benzina si è attestata a 464,47 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 473,00, il gasolio 0,1 a 470,41 e il denso Btz a 388,66 euro per mille chili. Domani la benzina prenderà altri 4 euro, i gasoli 3 e il denso Btz 1. ▪️Il consiglio di amministrazione di Acea, riunitosi sabato, ha avviato la disamina dell’offerta vincolante ricevuta mercoledì scorso da Eni Plenitude per l’acquisizione dell’intero capitale sociale della controllata Acea Energia (v. Staffetta 04/06). ▪️Eni e Ypf, la principale società energetica argentina, hanno firmato un accordo relativo al progetto Argentina Lng (Arglng), nell’ambito dell’incontro tra il presidente della Repubblica Argentina, Javier Milei, e la presidente Giorgia Meloni. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
