Policy focus – 10 marzo 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️“Dare piena attuazione al dettato normativo nazionale, garantendo l’operatività della misura agevolativa in parola nelle more dell’adozione della nuova decisione”. È quanto scrive l’Agenzia delle Dogane in una nota diffusa oggi relativa alla riduzione di costo per il Gpl e il gasolio impiegati nelle zone montane, nella Sardegna e nelle isole minori.L’Agenzia ricorda che è in corso un iter istruttorio presso le istituzioni europee per il rinnovo dell’autorizzazione, scaduta alla fine del 2024, e che diverse associazioni di categoria, al fine di evitare difformità di applicazione sul territorio nazionale, hanno richiesto indicazioni in ordine all’operatività della misura (v. Staffetta 04/02).A quanto si apprende, infatti, molti uffici avevano bloccato i rimborsi in attesa della conclusione dei lavori sul rinnovo.Nel caso in cui la decisione di proroga dell’autorizzazione non intervenga entro la fine dell’anno, scrive l’Agenzia, oppure la decisione non faccia retroagire al 1° gennaio gli effetti della proroga, l’Agenzia “dovrà porre in essere le attività necessarie al recupero dei maggiori importi dovuti a partire dal 1° gennaio 2025 e per tutto il periodo transitorio, tenendo conto della differenza tra la riduzione di costo applicata e l’aliquota ordinaria da applicarsi al gasolio e ai Gpl utilizzati per riscaldamento”.

▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo è pubblicato il decreto del presidente del consiglio dei ministri 31 dicembre 2024 “Rimodulazione delle risorse e destinazioni delle risorse e degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti, e destinazione delle risorse al riconoscimento degli incentivi per favorire la transizione verde, la ricerca e gli investimenti nella filiera del settore automotive”.Al 31 ottobre 2024 le risorse non utilizzate per l’acquisto di veicoli per l’anno 2022 erano pari a 333 milioni di euro circa; quelle non utilizzate per l’acquisto di veicoli per l’anno 2023, a 337 milioni circa; quelle disponibili destinate al riconoscimento degli incentivi per l’acquisto di veicoli per l’annualità 2024 a 443 milioni circa.Una quota delle risorse del Fondo per l’anno 2024 pari a euro 100 milioni è destinata alla concessione delle agevolazioni previste dai contratti di sviluppo per la riconversione, ricerca e sviluppo del settore automotive.

▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo è ripubblicato il testo del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2025, n. 15, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, corredato delle relative note. Si tratta della legge di conversione del DL Milleproroghe.

▪️Terna ha messo in consultazione con scadenza per le osservazioni il 20 marzo, lo schema di proposta di disciplina del meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico (Mcse) per lo svolgimento delle aste con periodi di consegna successivi al 2028, che includerà come previsto anche i pompaggi, insieme all’Allegato 8 – Modalità di definizione dei Contratti di time shifting.Con il decreto n. 346 del 10 ottobre 2024, il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ha approvato la disciplina del Meccanismo di approvvigionamento di nuova capacità di stoccaggio (MACSE), limitatamente all’approvvigionamento a termine di nuova capacità di accumulo relativa alle batterie agli ioni di litio ed alle tecnologie di stoccaggio elettrico diverse da queste ultime e dai pompaggi idroelettrici.Il medesimo decreto prevedeva che Terna elabori e presenti al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – entro il 31 marzo 2025 – la proposta di modifica della Disciplina relativamente alle modalità e alle condizioni per la partecipazione degli impianti di pompaggio al meccanismo di approvvigionamento.Lo scorso 20 gennaio Terna ha effettuato una ricognizione su prime proposte relative ad integrazioni da apportare alla Disciplina rispetto alla partecipazione degli accumuli idroelettrici, nonché alle regole per i potenziamenti dei medesimi impianti e sulle quali gli operatori hanno espresso le loro considerazioni.L’attuale schema di proposta tiene conto degli esiti della ricognizione effettuata. Le principali modifiche introdotte riguardano la definizione delle regole per garantire la partecipazione di tutte le tipologie di intervento, ossia realizzazione di un nuovo impianto di pompaggio, riconversione di impianto idroelettrico esistente in impianto di pompaggio (senza necessità di incrementare la potenza in immissione) e il potenziamento di impianto di pompaggio esistente (anche incrementando la sola potenza in immissione e/o in prelievo).L’abilitazione al meccanismo di tutte le tipologie di intervento garantirà la minimizzazione del costo di approvvigionamento di nuova capacità di stoccaggio a parità di benefici forniti al sistema. A riguardo, rispetto alle due alternative presentate nel documento di ricognizione, Terna nella Disciplina oggetto della consultazione propone di adottare il metodo del MWh equivalente, unico tra quelli proposti in grado di valorizzare in maniera coerente la capacità da qualificate all’asta indipendentemente dall’intervento effettuato. Inoltre, nell’Allegato 8, Terna ha formulato una nuova proposta per consentire agli Assegnatari di gestire l’energia derivanti dagli apporti naturali.Terna ricorda che, per le aste con periodi di consegna successivi al 2028, intende porre in consultazione la metodologia per la determinazione della progressione temporale del fabbisogno accumuli di cui all’articolo 18, comma 1, di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 210, per poter garantire il più ampio coinvolgimento di tutti gli stakeholder; tale metodologia verrà utilizzata anche per la determinazione del fabbisogno delle aste successive a quella con periodo di consegna 2028 e contenuto nel relativo Documento fabbisogni. In parallelo a tale metodologia Terna intende consultare anche la Relazione tecnica contenente i parametri tecnici (tempo di pianificazione, di consegna, rendimento, etc …) relativi alla prima asta dedicata ai pompaggi idroelettrici.I soggetti interessati sono invitati a far pervenire le proprie osservazioni entro il 20 marzo 2025 al seguente indirizzo di posta elettronica: ConsultazioneMACSE@terna.it.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti ha iniziato a negoziare il petrolio greggio di Dubai tramite il processo di determinazione del prezzo S&P Global Platts. Queste negoziazioni hanno un impatto sulla media Dubai/Oman, un parametro di riferimento fondamentale per i prezzi del greggio mediorientale in Asia, che influenza le decisioni sui prezzi di Saudi Aramco.

▪️Nella sua seduta di oggi il Consiglio federale ha adottato un’ordinanza che dispone aiuti transitori in favore di quattro produttori di di ferro, acciaio e alluminio giudicati di importanza strategica, fissandone l’entrata in vigore con effetto retroattivo al 1° gennaio 2025. L’ordinanza avrà validità sino a fine 2028. 

▪️Richieste di incentivi per oltre 4,8 miliardi di euro, quattro volte il budget disponibile di 1,2 miliardi di euro. È il risultato della seconda asta per la produzione di idrogeno rinnovabile della Banca europea dell’idrogeno (v. Staffetta 19/11/24). Sono 61 i progetti presentati da 11 paesi dello Spazio economico europeo (See). Otto delle offerte sono state presentate nell’ambito del settore marittimo.

▪️Il piano presentato dalla Commissione europea per l’industria automobilistica non ha convinto tutti. Sintetizzando, il giudizio generale è diviso tra chi lo reputa un piano incompleto (forse guardando già ai negoziati con Parlamento e Consiglio Ue sulla proposta) e chi vi ha visto un regalo alle case automobilistiche.Gli stessi costruttori sono divisi. Inversione a U per Stellantis che ha approvato la decisione di rinviare a fine 2027 l’applicazione delle multe per il mancato rispetto delle norme sulle emissioni, posizione opposta a quella sostenuta durante la guida di Tavares che chiedeva di mantenere la barra dritta sul tema delle sanzioni, ricordando che le case automobilistiche avevano avuto tempo sufficiente per adeguarsi ai nuovi regolamenti.Bloomberg ne ha spiegato le ragioni: dopo l’addio del ceo portoghese, la casa ha deciso di puntare sulle motorizzazioni ibride (soprattutto non ricaricabili). Situazione analoga a quella di Volkswagen che nel 2022 ha sostituito Diess e la strategia “o elettrico o fallimento” con Oliver Blume che ha invece scommesso su soluzioni alternative, tra cui lo sviluppo di carburanti a zero emissioni di carbonio. Al momento è allineata sulle politiche di Bruxelles più della metà del mercato europeo dell’auto: anche Renault, con il ceo Luca de Meo, si è spesa a favore di un rinvio.In minoranza Volvo, controllata dalla cinese Geely: il ceo Jim Rowan ha criticato l’allentamento degli standard, dicendosi “estremamente deluso” da una decisione che “indebolisce la fiducia tra l’Unione Europea e l’industria”. Posizione vicina a quella espressa un paio di settimane fa anche da Alfredo Altavilla, consigliere speciale del gruppo cinese Byd in Europa, che aveva definito una “stupidaggine colossale” la sospensione delle multe.A proposito di Byd, il gruppo ha raggiunto l’1% del mercato auto in Italia e quasi il 10% del comparto dei veicoli ricaricabili.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Sarà il 30 settembre la prima asta del meccanismo di Terna per l’incentivazione dei sistemi di accumulo elettrochimico di energia elettrica Macse. Lo ha detto oggi al Key Energy di Rimini il dirigente di Terna, Francesco Del Pizzo

▪️Mercato internazionale. Negli ultimi sette giorni monitorati, sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti sono scese particolarmente, in seguito all’adozione dei dazi Usa in Nord America. Intanto l’euro continua a rafforzarsi sul dollaro. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 71,75 dollari al barile (-3,23), il Light crude a 66,36 (-3,99), il Brent a 69,46 (-4,58). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è scivolata a 656 $/t (-60,13), del gasolio 10 ppm a 673 (-32,38), del risca 0,1% a 662,56 (-28,19) del Btz a 438,13 (-42), dell’Atz a 426,88 (-28,38). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 677,75 ad un massimo di 678,25 dollari tonnellata, quelle della benzina da 664,25 a 664,75.

▪️Mercato interno. Altra settimana di prezzi in caduta libera. Il contemporaneo tonfo del Mediterraneo e il rafforzamento del cambio euro/dollaro hanno fatto scivolare la benzina a livelli che non si registrano dal 2021. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha perso 53 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) 39, il gasolio risca 0,1 36 e il denso Btz 44 euro per mille chili. Questa mattina la benzina ha lasciato sul terreno 22 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 24, il risca 23 e il denso Btz 16. Per lunedì la benzina dovrebbe cedere altri 5 euro, i gasoli autotrazione e agricolo recuperarne 5, il risca quasi 1 e il denso Btz 4. Stabile la media settimanale del Gpl miscela (uso comb), nonostante il ribasso indicato dai prezzi di contratto del Bethioua di marzo.

▪️Eni e Ukaea, l’organizzazione del Regno Unito per la ricerca e sviluppo dell’energia da fusione, realizzeranno il più grande e avanzato impianto mondiale per la gestione del trizio, combustibile chiave nel processo di fusione. Eni e Ukaea hanno firmato un accordo di collaborazione in tal senso. L’impianto, denominato “Ukaea-Eni H3AT Tritium Loop Facility”, sarà localizzato nella sede Ukaea di Culham nell’Oxfordshire e sarà completato nel 2028.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI