| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha imposto alle società Campello e Microlino Italia, che commercializzano i veicoli elettrici per la mobilità urbana Xev Yoyo e Microlino, di rimuovere alcune affermazioni promozionali sulle prestazioni ambientali dei mezzi, in quanto “generici e senza indicazione della fase del ciclo di vita del prodotto cui si riferivano”. L’Agcm, si legge in una nota, “ha concluso positivamente una moral suasion nei confronti delle società Campello e Microlino Italia che hanno rimosso i profili di possibile scorrettezza su asserzioni e vanti ambientali – i cosiddetti green claim – utilizzati nella vendita dei veicoli elettrici per la mobilità urbana Xev Yoyo e Microlino”. ▪️Gasolio, transizione e catasto post Superbonus. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in audizione ieri sera presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Piano strutturale di bilancio, ha dato alcune informazioni in più sulle intenzioni del governo per la manovra; se ne saprà di più con il documento programmatico di bilancio, la prossima settimana. Il ministro, rispondendo alle opposizioni, ha ribadito che le accise lieviteranno per il diesel ma, ha aggiunto, scenderanno sulla benzina – mentre sui tempi dell’intervento si è limitato a parlare di gradualità: “Abbiamo scritto ‘allineamento’ delle accise, un preciso obbligo che deriva da impegni europei. Probabilmente sarà una riduzione delle accise sulla benzina e un innalzamento su quelle sul gasolio, creando di evitare contraccolpi per le categorie che lo usano per scopi professionali. Un obbligo che dobbiamo calare nella realtà e con gradualità, e questo è quello che mi sento di dire su questo”. Quello che è certo, ha aggiunto sul più ampio capitolo “spese” qualche minuto prima, è che “taglieremo più le spese che aumentare le tasse”. A parte la sanità, “tutte le altre ahimé subiranno tagli”. Oggi, lasciando la Camera, la portavoce di Giorgetti, Iva Garibaldi, ha detto che “gli autotrasportatori non sono interessati dal cosiddetto allineamento. Gli autotrasportatori hanno una disciplina specifica e non sono interessati dal cosiddetto allineamento”. ▪️A poco meno di un mese di distanza dalla prima bozza del DL Ambiente (v. Staffetta 17/09), arriva quella che va oggi all’esame della riunione preparatoria del Consiglio dei ministri, in programma alle 17, ed è identica a quella di settembre. Il provvedimento sarà domani in Consiglio dei ministri. ▪️Si è insediato oggi lo Steering Committee di Confindustria che analizzerà le potenzialità di produzione e utilizzo in Italia degli Small modular reactor, quale opportunità di sviluppo di vettori energetici decarbonizzati. ▪️“Sul decreto Fer2 ci sto sotto, tifo per andare veloce”: il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin non dà ancora date, ma a margine dell’audizione alla Camera sull’energia nucleare ha illustrato gli ultimi aggiornamenti sui decreti per gli incentivi alle rinnovabili messi in campo dal governo. Il provvedimento, ricordiamo, stabilisce le regole per gli incentivi alle rinnovabili innovative, in primis l’eolico offshore. Il decreto è stato approvato e pubblicato (v. Staffetta 10/09). ora mancano le regole operative del Gse, indispensabili per far partire le aste (sui tempi si era parlato di fine). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La transizione energetica può diventare la chiave per far tornare a crescere l’industria europea. Perché ciò avvenga, però, è necessario sganciare i prezzi dell’energia elettrica dai prezzi del gas, per trasferire a famiglie e imprese i vantaggi dei minori costi delle fonti rinnovabili. La transizione non va frenata ma accelerata. L’Unione europea deve sfruttare i minori costi delle energie rinnovabili per rilanciare la propria industria, puntando, allo stesso tempo, sull’innovazione, sulla produzione e lavorazione dei materiali critici e sulla manifattura delle tecnologie rinnovabili. Ciò non significa chiudersi al mondo, perché l’UE è essenzialmente un’economia aperta, ma significa proteggere i propri settori strategici e, allo stesso tempo, garantire all’industria europea forniture di energia sostenibile, a costi più bassi e meno esposte ai rischi geopolitici. ▪️La corsa dei greggi sui circuiti elettronici internazionali ha spinto anche il mercato del Mediterraneo dei prodotti petroliferi, che ha piazzato per i rivenditori extra-rete 3 batoste consecutive tornando ai livelli di fine agosto. Domani i listini dovrebbero rivedere il segno meno, ma il Gasoil su Londra in queste ore ha ricominciato a salire nelle quotazioni in tempo reale, preannunciando un nuovo rialzo per venerdì mattina. Questa mattina la benzina ha preso in una botta sola 18 euro per mille litri, i gasoli 14 e il denso Btz quasi 14 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1327 euro per mille litri al Nord, ai 1339 al Centro e ai 1353 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 12 euro e tra Centro e Sud e Isole di 13. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1247 euro al Nord, di 1256 al Centro e di 1280 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 9 euro e tra Centro e Sud e Isole di 24. Il prezzo medio Siva del risca è di 1008 euro al Nord, di 1011 al Centro e di 1042 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 3 euro e tra Centro e Sud e Isole di 31. Sul Cif Med dell’8 ottobre, convertito in euro al cambio di 1,0982 dollari, la benzina si è attestata a 511,84 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 540,53, il gasolio 0,1 a 538,03, il denso Btz a 453,47 euro per mille chili. Domani la benzina perderà 18 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 23, il risca 22 e il denso Btz 16. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni. ▪️Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea serie C del 9 ottobre è pubblicata la comunicazione della Commissione europea “Orientamenti interpretativi sull’applicazione delle esenzioni di cui all’articolo 5 del regolamento (UE) 2023/2405 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla garanzia di condizioni di parità per un trasporto aereo sostenibile (ReFuelEU Aviation)”. La comunicazione è volta a fornire chiarimenti sulle esenzioni relative agli obblighi introdotti per evitare il “tankering”, la pratica tramite la quale un aeromobile trasporta più carburante di quanto necessario per il suo volo al fine di ridurre o evitare il rifornimento presso l’aeroporto di destinazione. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Se con gli investimenti del Piano di ripresa e del Piano complementare su idrogeno, biometano e Gnl, poi con gli incentivi alla riconversione delle raffinerie del Dlgs 199/2021, e con l’aumento degli obiettivi sui biocarburanti al 2030 nel nuovo Piano energia e clima, i governi italiani hanno stimolato l’offerta di carburanti a basse emissioni, in Italia continua però a mancare una domanda forte di biocarburanti. Per “rimediare, nel momento in cui il governo pianifica di pareggiare le accise su gasolio e benzina, si potrebbe mettere mano anche alla fiscalità sui carburanti a basse emissioni, e incentivare meglio l’acquisto di veicoli, soprattutto pesanti, alimentati con vettori decarbonizzati.È la posizione che è stata ribadita oggi dai vertici delle associazioni dell’industria dei carburanti, intervenuti nell’ambito della tavola rotonda “Soluzioni per la transizione nel trasporto e nell’industria”, organizzata nella cornice di Fueling Tomorrow alla Fiera di Bologna. Nel dettaglio, sono intervenuti al convegno la DG di Unem Marina Barbanti, il segretario generale di Assopetroli Sebastiano Gallitelli, la direttrice di H2IT Cristina Maggi, il presidente di Assogasmetano Flavio Merigo, la direttrice di Assogasliquidi Silvia Migliorini, il vice presidente di Fai Natalino Mori, il presidente di Federmetano Dante Natali, il direttore di Assocostieri Dario Soria, il Programme Director della Fondazione Enrico Mattei Antonio Sileo e il vicepresidente di Ngv Italy Andrea Stegher.Sileo ha ricordato come, rispetto al parco circolante europeo, le auto elettriche e a carburanti alternativi non abbiano nessun effetto sostitutivo, ma si siano finora aggiunte al parco già circolante senza una riduzione delle emissioni.Barbanti ha ricordato come la capacità di produzione di biocarburanti, soprattutto a Gela, a Marghera e ora anche a Livorno, superi già la domanda di biocarburanti in Italia. Per sostenere l’acquisto dei prodotti decarbonizzati, ha detto, si potrebbe tagliare la tassazione su questi prodotti. Barbanti si è poi detta d’accordo con la proposta del ministro delle Imprese, Adolfo Urso, di anticipare la revisione del regolamento europeo sui limiti di emissioni delle auto. Gallitelli ha sottolineato come il Piano di ripresa abbia dimenticato il settore della distribuzione dei carburanti. Per la riforma del settore, caratterizzato da impianti vetusti e in numero sovradimensionato rispetto alla domanda, “pensavamo di aver trovato la strada giusta negli ultimi mesi, ma poi ce ne siamo dimenticati, a dimostrazione di come (la riforma, ndr) non sia nelle priorità dell’agenda di questo governo”. Ha poi concordato con la proposta di Barbanti di introdurre agevolazioni fiscali sui prodotti decarbonizzati e si è detto favorevole all’anticipazione della revisione del regolamento sull’auto proposta da Urso.Anche Maggi ha lodato gli investimenti sull’idrogeno del Pnrr, ma ha chiesto incentivi alla domanda, ovvero all’acquisto di veicoli alimentati a idrogeno, e un quadro normativo che permetta di superare al settore di superare la scadenza del Pnrr nel 2026.Merigo ha lamentato la “iattura” del Fit for 55. Ha poi notato come, entro fine anno, nella rete ci sarà più biometano di quanto ne viene consumato dai trasporti. Questo eccesso di biometano si potrebbe utilizzare da subito per decarbonizzare una parte del settore della mobilità, però sul mercato mancano modelli di auto alimentate a metano.Migliorini ha chiesto incentivi per i prodotti decarbonizzati che li aiutino a svilupparsi come è stato per le rinnovabili. Oltre agli incentivi all’offerta, che in parte sono venuti anche dagli investimenti del Piano complementare sull’infrastruttura Gnl, servono incentivi alla domanda: per l’acquisto dei mezzi pesanti alimentati a Gnl e per la riduzione dei costi d’esercizio di questi veicoli. Migliorini ha ricordato la proposta di Assogasliquidi e delle altre associazioni di Confindustria, poi entrata nel Dlgs di recepimento del nuovo sistema Ets, di utilizzare i proventi delle aste per decarbonizzare le industrie che hanno pagato gli oneri sulla CO2. Ha chiesto poi di anticipare anche la revisione del regolamento europeo sui limiti di emissioni dei veicoli pesanti.Mori si è detto preoccupato per un eventuale rimodulazione dell’accisa sul gasolio e per la cancellazione delle agevolazioni per l’autotrasporto. Ha chiesto incentivi sui biocarburanti per rendere appetibili gli investimenti delle aziende di trasporto sui camion alimentati con prodotti a basse emissioni. Per decarbonizzare, però, non bisogna concentrarsi solo sulle fonti, ma anche sui processi: il 45% dei viaggi dei camion avviene oggi a vuoto, senza merce a bordo.Natali ha illustrato le richieste dell’associazione al governo, tra tutte quella di equiparare, dal punto di vista dei vantaggi fiscali, i veicoli a biometano ai veicoli elettrici. Ha poi sottolineato come il biometano debba essere utilizzato nei trasporti e non nell’industria, in quanto risulta fondamentale per decarbonizzare un settore dove l’elettrico non riesce a decollare.Anche Soria ha chiesto uno stimolo alla domanda di biocarburanti, per esempio con una revisione della fiscalità. I carburanti a basse emissioni, ha detto, sono il vero “game changer” in grado di decarbonizzare rapidamente il settore dei trasporti.Stegher ha infine ribadito come, in un’ottica di neutralità tecnologica, tutti i carburanti a basse emissioni – dall’Hvo, al biometano, all’idrogeno – possano giocare un ruolo per decarbonizzare, fin da subito, il settore dei trasporti. L’importante, ha detto, non sono gli obiettivi a lungo termine, ma le prospettive di breve e medio periodo. ▪️Il Gse informa gli operatori che sono disponibili sul sito del ministero delle Imprese e del made in Italy, nella sezione dedicata, tutte le informazioni utili e gli approfondimenti necessari relativi alla misura Pnrr Transizione 5.0. ▪️”Non può essere condivisa” l’affermazione secondo cui le tariffe del servizio di distribuzione gas dei grandi operatori siano più basse di quelle dei piccoli. Lo rileva l’associazione dei piccoli e medi operatori privati del gas Assogas, replicando a recenti dichiarazioni dell’a.d. di Italgas, Paolo Gallo, in un’intervista pubblicata sul Sole24Ore dell’8 ottobre 2024. |
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