| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️La quinta giornata di audizioni sul disegno di legge delega per il ritorno al nucleare, oggi in commissione Ambiente e Attività produttive della Camera, ha avuto per protagoniste le istituzioni, molte delle quali hanno già contribuito ai lavori della Piattaforma per il nucleare sostenibile e giocheranno un ruolo nei diversi settori disciplinati dalla delega. Stamattina le commissioni hanno ascoltato, tra gli altri, il progetto internazionale sulla fusione, Iter, l’Ispettorato per la sicurezza nucleare, l’ente certificatore Rina, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, la società per il decommissioning, Sogin, l’Istituto superiore di sanità, Enea e l’Istituto di protezione e ricerca ambientale. Quasi tutti gli auditi sono entrati nel dettaglio del disegno di legge, suggerendo integrazioni e modifiche nell’ottica di un quadro normativo più completo per la ripresa della produzione di energia atomica in Italia. ▪️L’esigenza di dare piena attuazione alla riforma della distribuzione gas introdotta dal c.d. “Decreto Letta” e di sbloccare le gare d’ambito impongono una verifica di realtà e la riconferma di una premessa necessaria: i benefici attesi dal sistema emergono quando la competizione è effettiva. Le evidenze delle gare concluse indicano che, con più partecipanti, gli esiti tendono ad allinearsi ai livelli più elevati previsti dai bandi; al contrario, con un solo partecipante i premi risultano spesso contenuti. Ad oggi, lo stato di avanzamento della riforma resta limitato: a fronte di 172 Atem, le gare concluse sono 11 e il numero medio di partecipanti è pari a 2. Nel contempo, la struttura del mercato è diventata più concentrata: il primo operatore è intorno al 55% (circa 12 milioni di Pdr) e in diversi ambiti si registrano condizioni di presenza esclusiva o dominanza molto elevata. In assenza di interventi mirati, questi fattori rischiano di ridurre ulteriormente la contendibilità e di cristallizzare uno stallo prolungato, con benefici limitati per Comuni e cittadini. ▪️ Fornire un quadro di riferimento operativo per integrare la verifica climatica, valutazione obbligatoria per accedere ai finanziamenti della politica di coesione europea, nella Valutazione ambientale strategica (Vas) e nella Valutazione di impatto ambientale (Via). È lo scopo delle “Linee guida per l’integrazione della verifica climatica nelle valutazioni ambientali”, predisposte dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, in collaborazione con la presidenza del Consiglio – dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, con il supporto tecnico di Bei-Jaspers. ▪️ Arera ha disposto la sospensione per sei mesi del pagamento di bollette e avvisi di luce, gas, acqua e rifiuti per le popolazioni delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, tra cui il Comune di Niscemi, interessate dagli effetti del Ciclone Harry a partire dal 18 gennaio 2026. La delibera 20/2026/R/COM, si legge in una nota del regolatore, arriva, come di consueto in questi casi, a seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri il 26 gennaio, e riguarda tutte le utenze e forniture di famiglie e attività produttive site nei Comuni danneggiati dagli eccezionali eventi meteorologici. Le misure si applicano a tutte le fatture e agli avvisi di pagamento emessi o da emettere con scadenza a partire dal 18 gennaio 2026, compresi eventuali costi per le prestazioni di allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro o gli ulteriori corrispettivi eventualmente previsti dai gestori del settore rifiuti. Allo stesso modo verranno sospese le procedure di distacco per morosità, anche verificatesi prima della stessa data. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️L’ultimo trimestre, in particolare il mese gennaio e ancora la prima decade di febbraio, sono stati un periodo da record per i margini di generazione termoelettrica, che il mese scorso hanno raggiunto livelli medi che non si vedevano da settembre 2022, ovvero dal periodo della crisi energetica, con valori doppi rispetto a un anno fa. Come già segnalato nel nostro articolo del 22 gennaio (v. Staffetta 22/01), da settimane il differenziale tra il prezzo di mercato e i costi marginali di un impianto di generazione a gas – tecnologia che fa il prezzo nella maggioranza delle ore sul mercato italiano – appare sensibilmente più alto della media degli ultimi anni. ▪️ A gennaio la domanda italiana di gas è aumentata a cifra doppia, spinta dal termoelettrico – chiamato a compensare una nuova frenata di idroelettrico e importazioni – oltre che dai consumi per riscaldamento, sostenuti da temperature più rigide di un anno fa. È quanto emerge dal servizio mensile su domanda e offerta gas della Staffetta Quotidiana. La pagina contiene elaborazioni sui dati di Snam Rete Gas e del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ed è curata da Agata Gugliotta (Rie), Gionata Picchio e Antonio Sileo. Per i dati di dicembre e dell’intero 2025 (v. Staffetta 2/1). ▪️ In base ai primi dati disponibili relativi 2025, le lavorazioni totali delle raffinerie italiane sono stimate in 58,1 milioni di tonnellate con un calo dell’1,9% rispetto al 2024, dovuto alla forte perdita delle lavorazioni dei semilavorati esteri che si sono praticamente dimezzati nel 2025 rispetto al 2024. In aumento invece le lavorazioni delle bioraffinerie e stabili le lavorazioni di greggio. Lo comunica Unem nel consueto aggiornamento. Al netto di 5 milioni di tonnellate di consumi e perdite, scrive Unem, la produzione delle raffinerie è stata di circa 58,7 milioni di tonnellate. Con riferimento agli 83,3 milioni di tonnellate/anno di capacità di raffinazione effettiva tecnico-bilanciata (intesa come quella supportata da impianti di lavorazione secondaria adeguati alla produzione di benzina e gasoli secondo specifica), nel 2025 l’utilizzo degli impianti è pari al 74,3% (riferito ai soli greggio e semilavorati di importazione). In particolare, le lavorazioni di greggio si sono attestate a 60,39 mln t (+0,2%), quelle di semilavorati esteri a 1,51 mln t (-52%), gli additivi/ossigenati/bio a 1,79 mln t (+19,8%), per un totale di 63,68 mln t (-1,9%). ▪️ base alla metodologia prevista dalla delibera n. 109/2025/R/gas del 25 marzo 2025 modificata dalla determina del 29 dicembre 2025, l’Arera ha pubblicato sul suo sito il valore di febbraio della componente Qepropmc, relativa all’approvvigionamento di gas diversi dal gas naturale distribuiti a mezzo di reti canalizzate, per la copertura dei costi di approvvigionamento relativi alla materia prima del Gpl (v. Staffetta 15/01) |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
