Policy focus – 11 giugno 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Ha abbandonato la sua tradizionale moderazione il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, nel botta e risposta con il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, andato in scena ieri durante l’ottantesima assemblea annuale dell’Unione degli industriali parmensi al Teatro Regio di Parma. Davanti agli industriali “inferociti” sulla questione dei costi dell’energia, come già aveva fatto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (v. Staffetta 30/05), il ministro Pichetto ha assicurato, di nuovo, di aver chiuso la trattativa sull’energy release (l’obiezione sugli aiuti di Stato “l’abbiamo risolta anche bene, dicendo che va bene così”), ha attaccato le rendite dei venditori di gas (il “pizzo” rappresentato dallo spread tra Psv e Ttf e i “ragionamenti” con l’Eni per eliminare il differenziale Stati Uniti-Europa, dove il prezzo lo fa “un mercato governato da gruppi d’interesse molto ristretti”) e ha criticato gli interessi delle case auto sul 2035 (case auto che hanno promosso l’“idiozia” del bando dei motori endotermici per “far pagare agli europei la trasformazione dell’industria automobilistica”). Sull’energy release, ha detto Pichetto, “ho l’okay sul cellulare dalla Commissione europea”. “La Commissione”, ha aggiunto, “subito ci ha fatto un’eccezione del genere: considerato che è previsto di far costruire impianti e restituire il doppio dell’energia rinnovabile nei vent’anni, se questi costassero talmente meno che costano pochissimo, sarebbe aiuto di Stato. E la cosa l’abbiamo poi risolta anche bene, dicendo che va bene così”.

▪️Entrix, fornitore di soluzioni per l’ottimizzazione dei sistemi di accumulo a batteria, ha annunciato oggi l’ingresso nel mercato italiano. Grazie a una piattaforma di trading basata su intelligenza artificiale e a un’esperienza consolidata nella gestione di progetti, Entrix offre un’ottimizzazione completamente automatizzata e la valorizzazione dei sistemi Bess su tutti i mercati energetici rilevanti, supportata da consulenza strategica e integrazione tecnica.

▪️Il Consiglio generale di Confindustria Energia riunitosi il 5 giugno ha approvato, su proposta del presidente Guido Brusco, la nomina di Nicolò Mardegan, direttore Relazioni Esterne Enel, a vicepresidente della Federazione con delega al nucleare. Lo fa sapere la stessa CE, sottolineando che “si tratta di una tematica, già individuata come prioritaria dalle linee programmatiche della presidenza, sulla quale la Federazione è pronta ad unire le forze e a restituire risposte al Paese sullo studio e la ricerca delle nuove tecnologie a beneficio del Sistema Italia, famiglie e imprese. Mardegan si unisce ai vicepresidenti Gianni Murano, con delega alla Riconversione industriale, e Fabio Dubini, con delega alle Infrastrutture.

▪️I sindacati dei lavoratori di Acea incontreranno giovedì il Prefetto, la commissione di garanzia e i rappresentanti dell’azienda per tentare una conciliazione, prima di avviare iniziative di protesta contro l’annunciata cessione di Acea Energia a Eni Plenitude (v. Staffetta 09/06). Lo fanno sapere le segreterie Regionali, Territoriali e Comprensoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Flaei Cisl e Uiltec Uil in una nota diffusa oggi.

▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 131 del 9 giugno è pubblicata la legge 9 giugno 2025, n. 80 “Conversione in legge del decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”.Si tratta della conversione in legge del “DL Sicurezza”. Tra le modifiche al Codice penale, il provvedimento interviene anche sull’articolo 339 che definisce le circostanze aggravanti in caso di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (reato per il è prevista la reclusione da sei mesi a cinque anni). Tra le circostanze aggravanti, per le quali le pene sono aumentate, viene aggiunta la seguente: “se la violenza o la minaccia è commessa al fine di impedire la realizzazione di infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici”.

▪️Si terrà lunedì prossimo a Roma la presentazione del rapporto Assogasliquidi su Gnl e biognl nel 2024 dal titolo “Il Gnl ed il biognl, soluzioni dell’oggi e del futuro per la decarbonizzazione dei trasporti e dell’industria”. L’appuntamento è alle 15:30 al Palazzo dell’informazione Adnkronos in piazza Mastai.

▪️Con un punto di ricarica a uso pubblico ogni 5,4 auto elettriche circolanti, l’Italia è tra i leader nel processo di infrastrutturazione per la nuova mobilità, facendo meglio della media europea (un punto ogni 8,3 auto elettriche) e di un Paese come la Cina (un punto ogni 9 auto elettriche). In Europa circolano poco più 8,8 milioni di auto elettriche (Bev), in crescita di oltre 9 volte in cinque anni, con una quota di mercato pari al 17% nel primo trimestre del 2025. In Italia sono circa 300.000, decuplicate rispetto al 2020, con una quota di mercato ferma ancora però intorno al 5% nei primi tre mesi di quest’anno. Sono alcuni dei numeri riportati nella prima edizione del Libro bianco sulla mobilità elettrica di Motus-E, presentato oggi in occasione della conferenza “Innovazione automotive: un pilastro della competitività europea”, in corso a Casina Valadier a Roma.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La Gran Bretagna ha selezionato la Rolls-Royce Sbn per costruire i primi reattori nucleari modulari di piccola taglia del Paese. Lo fa sapere la stessa società, spiegando che la tecnologia Rolls-Royce Smr è stata scelta come tecnologia vincente nel concorso per piccoli reattori modulari (Smr) del Great British Energy – Nuclear, articolazione del dipartimento per la Sicurezza Energetica del governo britannico incaricato di supportare il programma nucleare del Paese.

▪️Eni SpA ha chiuso il suo ufficio in Russia, che era operativo dal 2000, istituito dall’allora a.d. Vittorio Mincato. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, spiegando che l’accreditamento dell’ufficio, operativo a Mosca dal 2000, è stato ritirato il 5 giugno, come risulta dal Registro statale per le filiali e gli uffici accreditati di persone giuridiche straniere. Negli ultimi anni, in particolare dopo l’aggressione russa all’Ucraina, Eni ha ridotto drasticamente le proprie attività nella Federazione, da cui ha smesso di importare gas in Italia. Nel 2024 i suoi acquisti di gas russo – non destinati a mercati UE – sono stati pari a 6,2 miliardi mc, in linea col 2023 ma poco più di un terzo degli oltre 17 mld mc del 2022. Da gennaio 2025 il capo dell’ufficio Eni in Russia era cittadino kazako Nurzhan Kamalov, che è anche direttore generale di Eni Energhia, con sede a Mosca, dove fornisce servizi di supporto amministrativo alle società del gruppo, in particolare, “di recente” – scrive Interfax – a Eni Energy Russia BV ed Eni Trade and Biofuels SpA.

▪️Sui circuiti elettronici internazionali, i prezzi sono attualmente in aumento, spinti da fattori geopolitici. Stati Uniti e Cina stanno negoziando un accordo commerciale e ci sono motivi di ottimismo, che sta spingendo i benchmark al rialzo in previsione di un ritorno alla normalità delle relazioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali. Secondo l’ultimo aggiornamento dal tavolo delle trattative, un funzionario del governo statunitense ha dichiarato ai media che il presidente Trump potrebbe allentare le restrizioni sulle esportazioni di chip in cambio dell’allentamento da parte della Cina delle sue nuove restrizioni sulle esportazioni di terre rare, in mezzo al panico crescente nel settore automobilistico per un’imminente carenza di componenti essenziali. Il capo del Consiglio economico nazionale della Casa Bianca, Kevin Hassett, ha affermato di aspettarsi che le due parti raggiungano un accordo sulla questione durante i colloqui di Londra, in modo che i materiali cinesi in terre rare possano tornare sui mercati internazionali a volumi normali. Nonostante i recenti rialzi, secondo molti analisti, tra cui S&P Global (Platts), quest’anno i prezzi del petrolio greggio potrebbero scendere sotto i 50 dollari al barile, dando agli automobilisti americani un sollievo alla pompa di benzina, dopo anni di inflazione. Una delle ragioni di queste previsioni ribassiste sul prezzo del petrolio è quella che viene ampiamente considerata una debolezza della crescita della domanda. L’Aie ha recentemente stimato questa crescita a meno di 1 milione di barili al giorno quest’anno, la più debole dal periodo di lockdown dovuto alla pandemia. L’offerta, d’altra parte, è in crescita, in particolare grazie all’OpecPlus, che all’inizio di quest’anno ha deciso di riprendere la produzione dopo due anni di tagli. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 66,48 dollari al barile (+1,98), il Light crude a 65,29 (+0,71), il Brent a 67,04 (+0,57). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è salita a 719,63 dollari alla tonnellata (+5,13), quella del gasolio 10 ppm a 646,63 (+7,63), del risca 0,1 a 638,25 (+6,63), del Btz a 440,13 (+4), l’Atz a 415,25 (+4,13). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 697/732 (611/642), gasoli 616/647 (540/567), Btz 413/448 (362/393), Atz 390/425 (342/371). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,141.

▪️Presentando oggi il diciottesimo pacchetto di sanzioni alla Russia, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e l’alta rappresentante per gli Affari esteri Kaja Kallas hanno annunciato che proporranno un divieto di transito sui gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, un abbassamento del price cap sul petrolio da 60 a 45 dollari al barile, una nuova stretta sulla flotta fantasma russa, e un divieto di importazione di prodotti raffinati a partire da petrolio russo. Le prime tre misure, ma non il divieto alle importazioni di prodotti da greggio russo, erano state annunciate circa un mese fa (v. Staffetta 16/05) ma poi non erano entrate nel diciassettesimo pacchetto di sanzioni (v. Staffetta 20/05). Il pacchetto di sanzioni, ricordiamo, dev’essere adottato dal Consiglio dell’Unione europea. 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Il trader di carburanti G Powerfull non avrà l’autorizzazione allo stoccaggio a causa della mancanza dei requisiti patrimoniali; Optima Italia non ha ottenuto l’annullamento della sanzione Antitrust per pratiche commerciali scorrette; respinte tre domande risarcitorie contro amministrazioni per il ritardo nel rilascio di autorizzazioni uniche a impianti rinnovabili; sbloccata un’autorizzazione per un progetto fotovoltaico, mentre ne restano bloccate altre tre, due per biometano e una fotovoltaica. Questi, in estrema sintesi, gli spunti che emergono dalla rassegna delle sentenze della giustizia amministrativa pubblicate dal31 maggio al 6 giugno.

▪️Il produttore di energia indipendente Usa Enfinity Global ha firmato una serie di accordi di fornitura di energia elettrica (Ppa) in Italia ad un’azienda tecnologica statunitense da un portafoglio di progetti di impianti fotovoltaici da 420 MW. Lo fa sapere la stessa Enfinity, senza ulteriori dettagli sulla durata e le condizioni dei contratti né sull’identità dell’acquirente. La società, che in Europa, Usa, GIappone e India dichiara di avere un portafoglio di impianti da rinnovabili e di accumulo realizzati, in costruzione e in sviluppo per 35,5 GW, ha finora stipulato Ppa solari in Italia per 805 MW negli ultimi due anni con grandi aziende e clienti industriali, tra cui A2A e Feralpi (v. Staffetta 10/09/24). Enfinity nella nota sottolinea di essere il principale produttore indipendente di energia (Ipp) in Italia in base ai progetti autorizzati, secondo il report “Dev&Deals Q4 2024” di Elemens.

▪️Sirtam Spa ha venduto cinque punti vendita in Toscana. Due le cessioni cui l’Antitrust ha dato il via libera a fine maggio. La prima riguarda la cessione a Quattropetroli del ramo d’azienda costituito da quattro stazioni di rifornimento situate in Toscana nelle province di Firenze e Pistoia. La seconda riguarda la cessione ad Aquila Energie del ramo d’azienda costituito da una stazione di rifornimento situata in provincia di Firenze.

▪️Si registrano minimi dell’anno per diesel, Gpl e Gnl nella rilevazione dei “Prezzi Italia” del 9 giugno del Mase (v. tabella). Scendono anche benzina, denso Btz e metano. Salgono invece solo il gasolio risca e il fluido.Per quanto riguarda i prezzi Sif/Siva, la benzina ha perso 2,69 € per mille litri (-0,40%) portandosi a 671,66 €, il diesel 4,91 € (-0,73%) a 667,26 €, il Gpl di 3,55 € (-0,80%) a 439,65 €. Quanto ai combustibili, sull’extra-rete il gasolio riscaldamento è salito di 0,41 € per mille litri (+0,06%) a 689,22 €, il fluido Btz è salito di 12,73 € per mille chili (+1,76%) a 738,01 €, mentre il denso Btz è arretrato di 1,18 € per mille chili (-0,22%) a 526,16 €. In discesa il metano di 4,55 € per mille chili (-0,39%) a 1.162,57 € e il Gnl di 3,10 € per mille chili (-0,30%) a 1.038,86 €. Al consumo e al lordo delle imposte, questo lunedì il “prezzo Italia” self della benzina, praticato mediamente sulla rete, è diminuito di 3,28 € per mille litri a 1.689,77 € e il gasolio auto di 5,99 € a 1.585,58 € per mille litri.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI