| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio il decreto del ministero dell’Economia di concerto con il ministero dell’Ambiente 8 maggio 2026 “Rideterminazione temporanea delle aliquote di accisa”. Il decreto proroga l’attuale livello delle accise fini al 22 maggio. ▪️ È all’ordine del giorno della seduta di martedì prossimo 12 maggio del consiglio regionale della Lombardia il progetto di legge n. 175 “Determinazioni delle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili ai sensi del d.lgs. 190/2024. Modifica alla l.r. 26/2003”. Il testo è stato approvato con modifiche dalla commissione Ambiente la scorsa settimana, con il voto favorevole dei gruppi di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Lombardia Ideale; contrari M5S e Onorio Rosati di Avs; astenuto il consigliere del Gruppo Misto Massimo Vizzardi; il PD non ha partecipato al voto. Il testo, si legge in una nota della Regione, intende semplificare e accelerare le procedure amministrative per la realizzazione e l’esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in base alle caratteristiche degli impianti. La normativa, prosegue la nota, favorisce l’installazione di impianti Fer in strutture già edificate e ambiti già urbanizzati, escludendo i territori con vincoli ambientali o paesaggistici (come aree protette, a tutela paesaggistica e siti Rete Natura 2000). Viene, inoltre, introdotta una piattaforma digitale centralizzata (Sistema Unico Energia Rinnovabile – Suer) per la gestione delle autorizzazioni e delle procedure abilitative. ▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio è pubblicato il decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66 “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”. Si tratta del provvedimento approvato il 30 aprile dal Consiglio dei ministri (v. Staffetta 04/05). Il provvedimento è finanziato tra l’altro con una quota pari al 50 per cento delle risorse destinate al sostegno di famiglie vulnerabili per la componente edilizia residenziale pubblica del Fondo sociale per il clima di cui al regolamento UE 2023/955. ▪️ Il consiglio di amministrazione dell’Eni ha confermato ieri Claudio Descalzi amministratore delegato e direttore generale, conferendogli, si legge in una nota, i poteri di amministrazione della società con esclusione di specifiche attribuzioni che il Consiglio si è riservato, oltre a quelle non delegabili a norma di legge. Il consiglio ha inoltre confermato il ruolo della presidente, Giuseppina Di Foggia, nel sistema dei controlli interni, in particolare attraverso la gestione del rapporto gerarchico del responsabile della funzione Internal Audit nei confronti del consiglio, in collegamento con l’amministratore delegato, quale incaricato dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il consiglio ha inoltre nominato i comitati Controllo e Rischi (Raphael Louis L. Vermeir presidente e Carolyn Adele Dittmeier, Benedetta Fiorini e Matteo Petrella componenti); Nomine e Remunerazioni (Cristina Sgubin presidente e Stefano Cappiello, Emma Marcegaglia e Matteo Petrella componenti); Sostenibilità e Scenari (Carolyn Adele Dittmeier presidente e Benedetta Fiorini, Cristina Sgubin e Raphael Louis L. Vermeir componenti). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Questa notte una nave metaniera proveniente dal Qatar ha attraversato lo stretto di Hormuz diretta in Pakistan. Lo riportano i dati di tracciamento riportati sul sito Vessel Finder. Si tratta della prima nave per il trasporto di Gnl che abbia attraversato lo Stretto dall’attacco sferrato all’Iran da Usa e Israele il 28 febbraio. Dopo di allora la Repubblica Islamica aveva chiuso il traffico navale su Hormuz. La nave in questione è la Al Kharaitiyat, è della categoria Q-Flex con una capacità di circa 210mila mc. ▪️ Nella direttiva green gas 1788 del 2024 si legge che gli Stati membri possono scegliere di eliminare gradualmente la fornitura di gas naturale ai clienti civili o dismettere porzioni di rete di distribuzione per garantire la transizione verso un sistema “sostenibile ed efficace”. Chi lo farà, tuttavia, dovrà tenere in particolare considerazione i riflessi sui clienti vulnerabili e in povertà energetica. Lo sottolinea la Commissione in una raccomandazione in materia emanata il 30 aprile in attuazione dell’art. 27 della medesima direttiva e pubblicata oggi nella Gazzetta europea. ▪️Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie L dell’8 maggio è pubblicata la raccomandazione 2026/1007 della Commissione del 30 aprile 2026, che riguarda il sostegno allo sviluppo delle comunità dell’energia e sulla massimizzazione del potenziale dell’autoconsumo. La raccomandazione è stata elaborata nell’ambito del “pacchetto energia per i cittadini” (v. Staffetta 30/04). Tra le raccomandazioni: eliminare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di produzione e stoccaggio su piccola scala di energia solare fotovoltaica; garantire procedure di connessione alla rete tempestive, trasparenti, proporzionate e semplici; consentire alle comunità energetiche di gestire reti di distribuzione chiuse e alle comunità di energia rinnovabile di sviluppare e gestire reti di riscaldamento e raffrescamento; provvedere affinché i dati di misurazione siano resi disponibili in tempo quasi reale; accelerare la diffusione dei contatori intelligenti; garantire che l’energia elettrica in eccesso non soggetta ad autoconsumo dietro al contatore o non condivisa possa essere equamente ricompensata sulla base dei segnali del mercato, rispecchiandone il valore per i consumatori e per il sistema; valutare di introdurre di premi di mercato che incentivino l’ottimizzazione dell’autoconsumo, anche attraverso la condivisione dell’energia; promuovere la cooperazione con fornitori e aggregatori; agevolare l’accesso a finanziamenti pubblici e privati. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️È arrivato oggi l’annuncio del perfezionamento dell’acquisizione di IP da parte della compagnia di Stato azera Socar. Arriva così a conclusione un cammino iniziato con le prime indiscrezioni della Staffetta oltre un anno fa (v. Staffetta 06/02/25). Lo scorso settembre era arrivata l’ufficialità (v. Staffetta 16/09/25). Socar, si legge in una nota, annuncia in data odierna il perfezionamento dell’acquisizione del 99,82% del capitale di Italiana Petroli (IP) da Api Holding. L’operazione si è positivamente conclusa a valle dell’ottenimento di tutte le autorizzazioni regolamentari previste. ▪️ Le scorte petrolifere globali hanno registrato nella scorsa settimana un forte calo, sostenute soprattutto dai draw negli Stati Uniti e nel polo europeo Ara (Anversa, Rotterdam, Amsterdam), mentre continua a emergere una situazione di relativa tensione sui prodotti raffinati, in particolare benzina e distillati. È quanto emerge dal consueto “Weekly Oil Stock Summary” dell’8 maggio, pubblicato da Morgan Stanley. Secondo il report che si basa sui principali hub mondiali, gli stock petroliferi complessivi sono diminuiti di 16,5 milioni di barili su base settimanale a circa 1,63 miliardi di barili. Le scorte di greggio sono calate di 9,1 milioni di barili, mentre quelle di prodotti raffinati hanno segnato una contrazione di 7,5 milioni di barili. Morgan Stanley sottolinea come il draw sia risultato nettamente superiore alla media stagionale storica: il bilancio complessivo si è attestato a -2,36 milioni di barili al giorno contro una media di -0,09 mbg. ▪️Enel ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un risultato netto ordinario di gruppo pari a 1.941 milioni di euro, in crescita del 3,9% trainato da un rialzo del 3,6% dell’Ebitda ordinario pari a 6.003 milioni di euro, essenzialmente grazie alle attività regolate di distribuzione, su cui si concentra anche il grosso dei maggiori investimenti (+10,9% a 2.301 mln) che nel contempo tornano in aumento anche nelle rinnovabili. ▪️ Mercato internazionale. Un’altra settimana all’insegna dell’instabilità per le quotazioni di greggi e prodotti. Mentre non è ancora chiaro a che punto sono i colloqui per la pace tra Usa e Iran, si moltiplicano i pareri delle banche d’affari secondo cui il livello delle scorte si sta assottigliando in fretta e pericolosamente. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec è sceso a 106,46 dollari al barile (-7,25), il Light crude a 94,81 (-10,26), il Brent a 100,06 (-13,95), il Murban a 96,66 (-11,36). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è scesa a 1125,25 $/t (-80,38), del gasolio 10 ppm a 1151,69 (-178,69), del risca 0,1% a 1135,38 (-164,38) del Btz a 618,13 (31,63), dell’Atz a 595,5 (-38,25). In Mediterraneo, la media degli ultimi cinque giorni del Jet fuel fob high è risultata pari a 1298,9 $/t. ▪️ Mercato interno. La settimana ha chiuso con un tonfo delle quotazioni dei prodotti petroliferi. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è scesa di 9 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 60, il gasolio risca 0,1 di 65 e il denso Btz di 3 euro per mille chili. Questa mattina, in base alle indicazioni del Cif, la benzina ha perso 47 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 73, il risca di 76 e il denso Btz 41 euro. Per lunedì la benzina dovrebbe cedere altri 6 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 31, il risca 32 e il denso Btz 11. In forte ribasso la media del Gpl miscela (uso comb.), a seguito della pubblicazione dei prezzi di contratto Bethioua di maggio. ▪️ I primi segnali erano già arrivati a marzo (+71% in Italia, +41% in Ue), ma i primi numeri sulle immatricolazioni di aprile hanno confermato che la crisi energetica sta favorendo le vendite di auto elettriche. È un fenomeno che si sta osservando soprattutto nella più esposta Europa, meno negli Usa e in Cina, anche se con qualche eccezione. In Italia i volumi delle vendite elettriche sono raddoppiati ad aprile (in forte crescita anche nel mercato dell’usato), anche se Motus-E ha sottolineato che parte dell’incremento è ancora legato agli incentivi messi a disposizione lo scorso ottobre. Il presidente Pressi ha però sottolineato che si tratta di un “momento in cui l’elettrico è guardato con grande attenzione da automobilisti e fleet manager per mettersi al riparo dai riflessi degli shock petroliferi, anche grazie alla crescente disponibilità di modelli entry level ideali per un mercato come quello italiano”. Una netta accelerazione è stata registrata anche negli altri major markets – Germania, Francia, Spagna e Regno Unito – anche in questo caso favorita dagli incentivi, segnale che quella italiana non è una tendenza isolata. In Australia il governo ha addirittura prorogato fino a marzo 2027 l’esenzione fiscale sui fringe benefit per le auto elettriche in leasing, spinto dal boom di interesse post-Hormuz: le Bev hanno raggiunto il 15% delle immatricolazioni ad aprile, il doppio rispetto a un anno fa. Lo aveva previsto anche il presidente dell’Agenzia internazionale dell’energia, Fatih Birol, che in un’intervista alla Cnbc qualche settimana fa aveva previsto un’impennata delle macchine a batteria per contrastare il caro carburanti. La crescita di interesse è stata notata anche in aree in cui la mobilità elettrica sta incontrando qualche difficoltà. In Cina – che ad aprile ha registrato un calo delle immatricolazioni elettriche dell’11% – il rincaro del diesel (+27% dall’inizio della guerra) sta comunque accelerando la transizione dei camion alla batteria: nel primo trimestre le vendite di mezzi pesanti elettrici hanno raggiunto il 27% del totale, con previsioni di ulteriore crescita. Come ha fatto notare però il quotidiano tedesco Die Welt, il blocco dello Stretto di Hormuz sta creando un collo di bottiglia inatteso anche per la transizione energetica: lo zolfo, sottoprodotto della lavorazione del petrolio, è indispensabile per estrarre i metalli utilizzati nelle batterie (rame e nichel) attraverso processi chimici basati sull’acido solforico. Con metà delle esportazioni mondiali di zolfo provenienti dal Golfo, la carenza sta facendo salire i costi dei metalli per le batterie, rendendo la transizione all’elettrico strutturalmente più costosa. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
