| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Sul sito della Camera è stato pubblicato il calendario di dettaglio delle audizioni sulla conversione del DL Bollette, che si svolgeranno nella mattinata di domani 11 marzo e nel primo pomeriggio di giovedì 13 marzo (v. Staffetta 06/03).In particolare, domani si inizierà alle 9:20 con Confindustria Energia, Elettricità Futura, Proxigas e Gas Intensive – società consortile s.r.l., per seguire alle 9:45 con Confagricoltura, Cia-Agricoltori italiani e Coldiretti, all 10.05 con Eni, alle 10:15 con Confindustria alle 10:25, con QualEnergia.it, Aiget e Utilitalia, alle 10:45 con Confartigianato imprese, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (CNA), Casartigiani, Confederazione italiana della piccola e media industria privata (Confapi) e Conflavoro PMI, alle 11:20 con Anima Confindustria e Assocarta, alle 11:35 con Coordinamento Free, Italia solare e Alleanza per il fotovoltaico, quindi alle 11:55 con Ecco Climate e Wwf, alle 12:10 con Cgil, Cisl, Uil e Ugl per concludere alle 12:35 con Alleanza contro la povertà in Italia.Giovedì si comincerà alle 13:30 con l’Acquirente Unico (AU), quindi 13:40 Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), 13:50 Confesercenti, 14 Confcommercio, 14.10 Associazione nazionale costruttori di impianti e dei servizi di efficienza energetica e facility management (Assistal), 14:20: Agenzia di ricerche e legislazione (Arel), 14:30 l’ Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) per finire alle 14:50 con l’Unione per la difesa dei consumatori (U.Di.Con), Movimento consumatori, iConsumatori – Federazione di associazioni di consumatori, Federconsumatori, Associazione consumatori Acp Confconsumatori, Unione nazionale consumatori, Altroconsumo e Consumerismo. ▪️Accelerare sulle rinnovabili per ridurre il costo dell’energia, come chiesto da Elettricità Futura da Rimini la scorsa settimana (v. Staffetta 06/03), ve bene se ci si assicura che i benefici di costo arrivino al consumatore finale e non si trasformino invece in rendite per il produttore. Lo rileva in un comunicato il Tavolo della Domanda, che riunisce industrie forti consumatrici di energia di Confindustria. ▪️Un memorandum per esplorare le possibilità di integrazione dei reattori nucleari veloci raffreddati a piombo (Lead Fast Reactor, Lfr) per la produzione di acciaio verde. Lo hanno firmato Danieli & C. Officine Meccaniche, attivo nella produzione di impianti per la lavorazione del ferro e dell’acciaio, e Newcleo, azienda attiva nel campo dell’energia nucleare. ▪️È proseguito nel 2023 l’aumento della quota di rinnovabili sul consumo di energia in Italia, con risultati leggermente al di sotto della traiettoria prevista dal Pniec. In particolare, la quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili è passata dal 19,1% del 2022 al 19,6% del 2023, contro un obiettivo intermedio previsto dal Pniec del 19,9%. Nel settore elettrico la quota è passata dal 37,1% al 39%, contro un obiettivo Pniec per il 2023 del 38,1%. Nel settore termico la quota Fer è salita dal 20,6% al 21,7% (obiettivo Pniec 21,5%). Nel settore dei trasporti la quota rinnovabili è salita dal 10 al 10,3% (obiettivo Pniec 8,4%). I numeri sono contenuti nel rapporto Energia da fonti rinnovabili in Italia nel 2023 pubblicato dal Gse. ▪️È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo il decreto del presidente del consiglio dei ministri 29 gennaio 2025 “Autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato unità di personale in favore di varie amministrazioni”. Per il ministero dell’Ambiente le assunzioni per l’anno 2024 sono 30, di cui 27 funzionari (13 stabilizzazioni, 5 mobilità, 4 apprendistato, 5 progressioni) e 3 assistenti, per uno stanziamento complessivo di oltre 927mila euro. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Esaminando le politiche energia-clima patrocinate dalla Commissione Europea emerge che in quella sede si ritiene che, quando si vuole produrre un importante cambiamento, bisogna fissare target quantitativi ambiziosi da raggiungere a una certa data, non sempre rispettando il principio della neutralità tecnologica. Così facendo si corre un duplice rischio: che le strade scelte non siano le migliori e che, anche se lo fossero, gli ostacoli da superare siano maggiori di quelli ipotizzati rendendo i target prefissati fuori portata. Di solito i previsori-pianificatori dalle larghe ambizioni si tutelano fissando obiettivi lontani nel tempo in modo che la possibilità di verifica della coerenza tra target e risultati sia molto differita e che comunque, se lo scarto fosse molto grande, i responsabili non siano più nella “sala di comando” per essere chiamati a giustificare “l’errore” commesso. Questa regola viene seguita per una naturale e diffusa dose di prudenza, ma qualche volta ciò non accade forse perché non è di uso corrente ricordare quanto previsto oppure perché risulta poi facile addurre giustificazioni per gli scostamenti. Ad esempio Elon Musk nel 2016 aveva previsto di potere lanciare persone su Marte con partenza nel 2024 e arrivo nel 2025. Il 2024 è passato e nessuno è in viaggio per Marte ed Elon Musk ha spostato successivamente tale data al 2026, 2028, 2029…comunque a un orizzonte temporale abbastanza vicino che gli fa correre il rischio di essere smentito ancora altre volte. Difficilmente però molti gli rinfacceranno questo errore anche perché nessuno ne sopporta le conseguenze. È invece difficile adottare lo stesso atteggiamento verso errori di previsioni e politiche dell’Unione Europea perché viene messa in gioco la sua credibilità e capacità di orientare le politiche degli Stati membri e i comportamenti di produttori e consumatori.Un esempio di grande scostamento tra orientamenti e obiettivi dell’UE e dati reali che oggi è possibile constatare è rappresentato dalla “strategia dell’idrogeno”. Enunciata con clamore l’8 luglio 2020 come una componente importante del Green Deal, la Hydrogen Strategy prevedeva lo sviluppo della produzione di “idrogeno verde” (elettrolisi alimentata da fonti rinnovabili) per almeno 6 GW e fino a 1 milione di tonnellate (Mt) nel 2024, con un’ulteriore crescita a 40 GW e 10 milioni di tonnellate nel 2030 e la diffusione su larga scala (data la raggiunta competitività) dopo il 2030 (vedi fig. 1). A parte la misteriosa incoerenza di considerare che, se per produrre 1 Mt H2 ci vogliono 6 GW per alimentare gli elettrolizzatori (cosa che, con le tecnologie attuali, richiederebbe che gli elettrolizzatori funzionassero quasi per il 100% del tempo), se ne possano produrre 10 Mt con 40 GW, la Commissione UE ha corso il rischio di indicare obiettivi ambiziosi da raggiungere in un arco di tempo troppo breve per essere dimenticati alla scadenza. ▪️Un alto funzionario governativo ha dichiarato ai media locali che questo mese il Kazakistan ridurrà fino al 70% il flusso di petrolio greggio attraverso il Caspian Pipeline Consortium. “Finora, non ci sono state riduzioni nel trasporto di petrolio attraverso l’oleodotto CPC dal Kazakistan. La gran parte delle esportazioni di petrolio del Kazakistan passa attraverso questo oleodotto. Tuttavia, questo mese, le forniture di petrolio attraverso CPC saranno ridotte del 70% rispetto al nostro volume”, ha affermato il vice ministro dell’Energia Alibek Zhamauov, come citato dall’agenzia locale Trend.Il funzionario ha anche detto che il Kazakistan sta pianificando di produrre 1,5 milioni di barili al giorno questo mese, in linea con gli impegni assunti in seno all’OpecPlus. Ciò rappresenterebbe una notevole riduzione rispetto alla media di febbraio, che si è attestata su un record di 2,12 milioni di barili al giorno, in aumento del 13% rispetto a gennaio. La cifra include la produzione di condensati. Escludendoli, la produzione di greggio del Kazakistan si attesterebbe su 1,83 milioni di barili al giorno. ▪️Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, con diversi appuntamenti di rilevo a metà settimana.Mercoledì i deputati voteranno una risoluzione che esorta l’UE a mantenere il suo sostegno all’Ucraina; sempre mercoledì gli eurodeputati chiederanno all’UE di utilizzare i beni russi congelati per sostenere l’Ucraina e di “accelerare l’eliminazione graduale del gas russo e di altri prodotti energetici russi”; sempre mercoledì il Parlamento delineerà le sue priorità economiche, sociali e occupazionali per l’UE nel 2025, in un dibattito con i rappresentanti del Consiglio e della Commissione (Link).In campo energetico, da segnalare che gli eurodeputati e la Commissione discuteranno le nuove proposte per un accordo industriale (martedì), il piano d’azione per l’industria automobilistica (mercoledì) e il piano d’azione per l’energia a prezzi accessibili (giovedì). Una risoluzione sull’industria automobilistica sarà votata dai deputati nella sessione plenaria di aprile (Link).Al Parlamento interverrà anche il presidente del Consiglio António Costa. Questo martedì, prima dell’incontro del politico spagnolo con il cancelliere tedesco uscente Olaf Scholz a Berlino. Giovedì Costa parteciperà poi al Summit UE-Sudafrica (Link). Al Consiglio oggi e domani l’incontro informale dei ministri della Ricerca (a Varsavia) (Link).Sempre oggi il Consiglio Occupazione con riferimenti ai bilanci nazionali di medio termine; domani il Consiglio Economia e finanza con una presentazione da parte della Commissione dei Pacchetti Omnibus; dopodomani il Consiglio Competitività sull’industria europea e sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Link).In campo strettamente energetico l’appuntamento centrale al Consiglio sarà quello di mercoledì: il tavolo di lavoro (working party) sull’Energia parlerà del regolamento sul metano e discuterà la presentazione della Commissione sul possibile accordo tra UE e Ucraina su biometano, idrogeno e gas sintetici. Forse anche più importante, durante il tavolo di lavoro, la discussione sul regolamento per lo stoccaggio del gas, ultimo punto in programma (Link).Da segnalare poi l’evento organizzato dalla presidenza polacca sulle relazioni UE-NATO (Link), Coreper I mercoledì (Link), Coreper II mercoledì (Link) e venerdì (Link).Per quanto riguarda la Commissione europea da ricordare che la commissaria all’Energia Jessika Roswall è oggi a Oslo per incontrare Andreas Bjelland Eriksen, ministro del Clima e dell’Ambiente norvegese, prima di intervenire al Nordic Forum on Raw Materials – The Oslo Summit 2025. Venerdì il commissario all’Energia Dan Jørgensen parlerà di elettrificazione, fertilizzanti e idrogeno. Per il resto forte presenza della Commissione in Francia, Italia e Stati Uniti (Link).Il 12 marzo 2025 la Commissione lancerà il secondo ciclo del suo strumento a medio termine per coordinare l’acquisto congiunto di gas, attraverso il meccanismo AggregateEU. “Il secondo di questo tipo, consentirà agli acquirenti europei e della Comunità dell’energia di esprimere la propria domanda per un periodo di 5 anni, dal luglio 2025 all’ottobre 2030, e di accedere a offerte competitive da parte di fornitori internazionali affidabili. Questi abbinamenti a medio termine rafforza il costante impegno della Commissione per l’eliminazione graduale delle forniture di gas russo all’UE”, ha detto l’esecutivo europeo, spiegando che gli acquirenti e i venditori che desiderano partecipare hanno tempo fino al 10 marzo per registrarsi sulla piattaforma Prisma e iscriversi ad AggregateEU. Gli acquirenti presenteranno poi la loro domanda tra il 12 e il 17 marzo. Dal 18 al 21 marzo, la domanda sarà sottoposta alla manifestazione di interesse dei potenziali fornitori. I risultati dell’abbinamento saranno pubblicati dalla Commissione il 26 marzo. Le aziende sono comunque libere di negoziare i potenziali contratti bilateralmente (Link).Da sottolineare infine il webinar organizzato dalla Florence School of Regulation domani su come regolamentare le infrastrutture di trasporto della CO2(Link). |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Nel 2024, nell’ambito del sistema Ets, sul mercato primario sono state collocati dagli Stati membri della UE circa 600 milioni di permessi di emissione di CO2Eua ed Eua A, ad un prezzo medio ponderato di 64,7 euro, ricavando proventi pari a circa 38,8 miliardi di euro. Rispetto al 2023 i proventi complessivi sono diminuiti di 4,7 miliardi di euro, registrando una variazione del -10,9% per via della diminuzione dei prezzi di aggiudicazione. E’ quanto emerge dal rapporto annuale pubblicato oggi dal Gse, in cui si legge che per la sola Italia nel 2024 sono state collocate all’asta circa 39,5 milioni di Eua che, ad un prezzo medio ponderato di 64,7 euro, hanno generato proventi per quasi 2,6 miliardi di euro (poco meno di 2,56 mld), -27,8% rispetto al 2023. Per quanto riguarda il settore aviazione, sono state collocate 822.500 quote Eua A ad un prezzo medio ponderato di 64,2 euro, ricavando proventi per circa 52,8 milioni di euro, -8,9% rispetto al 2023. Nel 2024, dopo una iniziale tendenza ribassista, le quote di emissione hanno recuperato terreno chiudendo l’anno in linea con i livelli iniziali. La volatilità è aumentata passando da una media annuale pari al 32,8% al 35,6%. ▪️I produttori di shale oil statunitensi potrebbero aumentare la produzione anche se i prezzi del petrolio scendessero a 50 dollari al barile, poiché il settore continua a innovare e ad aumentare l’efficienza, ha dichiarato al Financial Times il Segretario all’Energia statunitense, Chris Wright. Secondo Wright, ex dirigente della società di fracking Liberty Energy, l’industria dello shale può sostenere un prezzo del petrolio più basso. ▪️In aumento le quotazioni petrolifere, in forte calo i prezzi dei carburanti alla pompa. Benzina self service sotto quota 1,8 euro/litro in media nazionale per la prima volta dal 12 gennaio. Gasolio a 1,7 euro/litro.Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP e Q8 hanno ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio.Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,795 euro/litro (-10 millesimi, compagnie 1,800, pompe bianche 1,785), diesel self service a 1,701 euro/litro (-10, compagnie 1,706, pompe bianche 1,690). Benzina servito a 1,937 euro/litro (-9, compagnie 1,980, pompe bianche 1,854), diesel servito a 1,843 euro/litro (-9, compagnie 1,886, pompe bianche 1,759). Gpl servito a 0,740 euro/litro (invariato, compagnie 0,749, pompe bianche 0,729), metano servito a 1,532 euro/kg (-6, compagnie 1,526, pompe bianche 1,536), Gnl 1,498 euro/kg (+1, compagnie 1,510 euro/kg, pompe bianche 1,490 euro/kg).Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,900 euro/litro (servito 2,161), gasolio self service 1,819 euro/litro (servito 2,088), Gpl 0,871 euro/litro, metano 1,563 euro/kg, Gnl 1,625 euro/kg.Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di venerdì: benzina a 461 euro per mille litri (+8 valore arrotondato), diesel a 529 euro per mille litri (+6 valore arrotondato).Questi i valori comprensivi di accisa: benzina a 1189,63 euro per mille litri, diesel a 1146,06 euro per mille litri. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
