Policy focus – 11 marzo 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Sono circa 500 gli emendamenti al DL Bollette presentati dai gruppi politici in commissione Attività produttive della Camera alla scadenza di ieri sera. È la Lega il gruppo ad aver presentato più proposte di modifica con 83 emendamenti, seguita dal Partito Democratico con 74 e dal Movimento 5 Stelle con 60. 


▪️La Regione Lombardia è pronta a scrivere un nuovo progetto di legge sulle aree idonee per l’installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili, che raccolga l’eredità del progetto di legge 110, presentato il 15 aprile 2025 e poi bloccato a seguito del mutato quadro normativo (v. Staffetta 17/04/25). Lo hanno spiegato ieri in conferenza stampa gli assessori regionali Massimo Sertori, Alessandro Beduschi e Giorgio Maione.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La diminuzione della quota del nucleare nel mix energetico europeo è stata un “errore strategico”. Lo ha detto oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al summit dell’energia nucleare. “Se nel 1990 un terzo dell’elettricità europea veniva dal nucleare, oggi la percentuale è prossima al 15%. Questa riduzione della quota di nucleare è stata una scelta. Io credo che sia stato un errore strategico per l’Europa voltare le spalle a una fonte di energia a basse emissioni, affidabile e a basso costo” ‒ ha detto von der Leyen. Rinnovabili e nucleare, ha aggiunto, devono crescere insieme. 


▪️ In UE l’incidenza media del gas naturale sul totale dell’energia disponibile è del 20,6%; si trova poco sotto la media la Spagna con 19%, molto di più la Francia col 12,5%, mentre sono significativamente sopra la Germania (25,6%), l’Ungheria (29,1%) e l’Olanda (29,6%). Solo l’Italia spicca con un valore molto sopra il 30% (35,6%). E’ quanto emerge dall’edizione 2026 della scheda Eurostat “Energy in Europe”. 


▪️ La compagnia croata Ina ha annunciato il completamento del Progetto di ammodernamento della Raffineria di Rijeka. La modernizzazione ha comportato un investimento di quasi 700 milioni di euro, rappresentando il più grande investimento singolo nella storia di Ina e uno dei maggiori investimenti industriali nella Croazia moderna.


▪️ È stata convocata d’urgenza oggi a Parigi una riunione del G7 Energia. Lo rende noto il ministero dell’Ambiente, sottolineando che per l’Italia parteciperà il ministro Pichetto Fratin. 
La riunione si svolge e margine del vertice sull’energia nucleare in corso a Parigi, e arriva dopo che ieri il G7 Finanze convocato dal ministro francese Roland Lescure (v. Staffetta 09/03) ha esaminato tutte le opzioni disponibili, inclusa la possibilità di rendere disponibili sul mercato le scorte petrolifere di emergenza dell’Aie, ma non ha preso alcuna decisine in merito.


▪️ Sui circuiti elettronici internazionali c’è un clima di forte instabilità per quel che riguarda le quotazioni di petrolio e prodotti petroliferi, che segue le incertezze sempre più profonde riguardo alla sorte del Golfo Persico e dello stretto di Hormuz. Nella seduta di ieri, il Brent ha sfondato quota 100 arrivando a sfiorare i 120 dollari al barile, prima di ritracciare sotto la soglia psicologica in chiusura. Soglia che, peraltro, è stata ampiamente violata sia dal Murban, il greggio “nobile” degli Emirati, sia dal paniere Opec. A favorire il ripiegamento del Brent sono state sia le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, durante un’intervista alla Cbs, in cui ha affermato che la guerra con l’Iran è “praticamente conclusa”, rilasciate dopo una telefonata con il presidente della Russia Vladimir Putin, che ha avanzato proposte per porre rapidamente fine al conflitto in Medio Oriente. Sempre Trump, in un post sul social Truth di questa mattina, ha avvertito l’Iran che verrebbe colpito dagli Usa “venti volte più forte” di quanto fatto finora qualora fermasse i flussi di petrolio, eliminando obiettivi facilmente distruggibili che renderebbero impossibile per l’Iran ricostruirsi come nazione. Difficile non cogliere in queste parole riferimenti all’isola di Kharg e al terminal di Bandar Abbas, nel punto più stretto di Hormuz, principali infrastrutture petrolifere e portuali dell’Iran che riforniscono quasi il 50% del fabbisogno petrolifero cinese. Al di là delle parole di Trump, molto spesso smentite dai fatti, un altro fattore ribassista per le quotazioni di greggio e prodotti è la possibilità che i Paesi del G7, sotto la supervisione dell’Aie, intervengano per rilasciare congiuntamente le scorte petrolifere di emergenza. Già ieri si sono incontrati a Parigi i ministri delle finanze del G7 e oggi si terrà un incontro di quelli dell’ambiente per valutare l’ipotesi allo studio. L’Aie ha calcolato che nelle proprie disponibilità ci sono 1,2 miliardi di barili.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Alla fine sono 172, sulle circa 300 a rischio (v. Staffetta 21/01) le imprese di vendita gas che il Mase ha cancellato dall’elenco degli operatori autorizzati a vendere al mercato finale, per non aver inviato la dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti. E’ quanto emerge dall’ultimo decreto di aggiornamento dell’Elenco, pubblicato oggi in ritardo rispetto al solito proprio per l’elevato numero di imprese interessate dall’esclusione, già disposta dal ministero in gennaio ma poi congelata fino al 20 febbraio per consentire l’invio di comunicazioni individuali agli operatori interessati. 


▪️ L’Antitrust ha nuovamente inflitto multe per complessivi 7,5 milioni di euro a Enel Energia e Servizio Elettrico Sanzionale per violazione della normativa del 2018 sulla prescrizione biennale delle bollette e in relazione agli annessi “maxiconguagli” per periodi pluriennali. Le multe, relative al periodo 2018-21, era state inflitte nel 2022 dal Garante ma poi annullate dal Consiglio di stato per durata eccessiva del procedimento (v. Staffetta 16/11/22). Tuttavia, come già visto in un recente caso riguardante Plenitude, l’Agcm è potuta tornare sulla questione grazie a una sentenza della Corte UE che ha in parte contestato la linea dei giudizi amministrativi italiani sui casi di tardività dei procedimenti (v. Staffetta 24/02). 


▪️ L’Arera ha avviato da oggi la pubblicazione sul proprio sito di “suggerimenti e materiali per aiutare i cittadini durante questa fase di significative variazioni delle quotazioni registrate nei mercati energetici europei”. Lo fa sapere il regolatore in una nota, sottolineando che il primo video , già pubblicato in dicembre sul canale Youtube dell’authority, spiega come comportarsi con i call center aggressivi e quali sono i diritti di ogni consumatore in caso di contratti non richiesti.


▪️ Nel 2025 Saudi Aramco ha registrato utili in calo a 93,4 miliardi di dollari per effetto della discesa dei prezzi del greggio, ma ha aumentato la produzione di idrocarburi e mantenuto un flusso di cassa stabile, confermando la resilienza del modello integrato. Nel dettaglio l’utile netto è sceso del 12% su base annuale, da 106,2 a 93,4 miliardi di dollari. Un calo legato al prezzo del petrolio (prezzo medio realizzato pari a 69,2 dollari barile nel 2025 contro gli 80,2 del 2024), ma che dimostra la capacità di Saudi Aramco di generare utili anche col Brent intorno a 70 dollari al barile.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI