Policy focus – 11 novembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️L’assemblea dei soci di Areti ha nominato presidente Vittorio Zane, che è anche il responsabile Acquisti della controllante Acea. Lo ha fatto sapere ieri in una comunicazione al personale il responsabile delle Risorse Umane del gruppo, Claudio Mancini. A quanto risulta alla Staffetta inoltre l’ad di Areti Giulio Carone, nominato lo scorso anno, è in uscita ed è in corso la ricerca di un/una sostituto/a.

▪️In ottobre una produzione idroelettrica del tutto straordinaria per questo periodo dell’anno, insieme a una ripresa congiunturale delle importazioni e una domanda modesta, hanno neutralizzato gli effetti sui prezzi dell’energia dei paralleli rialzi delle quotazioni del gas. E’ quanto emerge dai dati di Terna e Gme.

▪️Il Mase ha pubblicato un nuovo decreto di autorizzazione alla costruzione ed esercizio di un impianto di accumulo a batteria utility scale (Bess). In questo caso è il turno del progetto da 250 MW di potenza e 1 GWh di capacità (4 ore di funzionamento) della As Storage Srl in comune di Rondissone (TO), al confine con il Comune di Chivasso e in prossimità della esistente Stazione Elettrica di Terna 380/220/132 kV, sulla cui sezione a 220 kV si collegherà il nuovo impianto tramite linea in cavo interrato a 220 kV di circa 50 m.

▪️Il disegno di legge sulle Aree idonee per le rinnovabili della Regione Sardegna è al secondo punto dell’ordine del giorno della seduta del Consiglio regionale convocata per martedì 12 novembre alle ore 10

▪️Il cda di Sartori spa, holding di controllo di Chiurlo e Chiurlo Tec, ha annunciato la nomina di Michele Petz come nuovo amministratore delegato di Chiurlo, società che opera nel Nord Est Italia.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Si è tenuta ieri mattina l’audizione del candidato commissario al Clima, Net Zero e Crescita pulita, il popolare olandese Wopke Hoekstra. In tre ore di audizione, tra intervento introduttivo e risposte agli europarlamentari, Hoekstra ha toccato più volte le questioni legate all’auto: il divieto di vendita di auto a motore endotermico nel 2035, le multe per le società che non rispettano i nuovi standard emissivi, il ruolo degli e-fuel e dei biocarburanti, il sostegno all’industria alle prese con l’elettrificazione e la competizione internazionale. Rispondendo a una domanda del parlamentare italiano, Michele Picaro, Hoekstra ha chiarito che i biocarburanti non sono una soluzione possibile per il settore dell’auto (v. Staffetta 07/11). Ma i temi trattati in audizione sono stati molti e vale la pena guardarli più nel dettaglio.Nell’intervento introduttivo, Hoekstra ha promesso una proposta legislativa per raggiungere la riduzione del 90% delle emissioni entro il 2040, nonché un quadro legislativo per la riduzione delle emissioni dopo il 2030. Il commissario presenterà poi un Piano europeo per l’adattamento climatico mentre, nei primi cento giorni, la nuova Commissione comincerà a lavorare sul Clean Industrial Deal per rilanciare la competitività delle imprese europee. Sul fronte internazionale, Hoekstra ha detto che l’UE chiederà maggiori sforzi ai grandi emettitori, innanzitutto Cina e Stati Uniti, promuovendo una tassa globale sulla CO2. “Credo fortemente nel rendere verde la fiscalità”, ha detto, aggiungendo che spera di chiudere le negoziazioni sulla direttiva tassazione energetica. Rispondendo al coordinatore dei socialisti, Tiemo Wolken, Hoekstra ha ricordato che l’industria pesante, e in particolare l’industria dell’auto, ha bisogno di certezza normativa per programmare gli investimenti.Rispondendo alla coordinatrice dei patrioti, la leghista Silvia Sardone, il candidato commissario al Clima ha spiegato che, a proposito di biocarburanti, “non posso riaprire una scatola che è già stata chiusa. Posso dire che ci sarà un futuro radioso per i biocarburanti. Abbiamo bisogno di più biocarburanti, in particolare in altri settori, ma non credo che possiamo cambiare gli impegni che abbiamo preso, che questo Parlamento ha preso, su come decarbonizzare l’industria dell’auto”. Hoekstra è tornato sul tema rispondendo al coordinatore dei conservatori, Ondrej Krutilek: “penso che ci sia bisogno di ascoltare le preoccupazioni che ci sono nel settore. Sono meno certo, devo essere onesto, che il settore chieda di cambiare gli obiettivi. Molte aziende automobilistiche ci hanno chiesto di tenere fermi gli obiettivi al 2035, ma, a dire il vero, anche quelli al 2025”. Ha poi ricordato come anche nel 2020 molte aziende temessero le multe per il mancato rispetto dei target, poi applicate a una sola azienda per meno di 250 milioni, “che è molto denaro, ma se confrontato con i profitti che fanno, penso siano molti meno di quanto molti osservatori si aspettassero”. Rispondendo alla coordinatrice dell’Europa delle Nazioni sovrane, gruppo formato principalmente dai tedeschi dell’Adf, Anja Arndt, Hoekstra ha spiegato che gli e-fuel sono una tecnologia “molto dibattuta, molto politica”. L’UE deve puntare certamente sull’elettrificazione. Gli e-fuel, ha detto, sono una tecnologia più utile per altri settori che per l’auto. “Non mi sono imbattuto in molte aziende automobilistiche che stanno aspettando questa tecnologia, ma faremo ciò che abbiamo promesso” con la revisione sugli e-fuel nel 2026, ha chiarito.Sempre sull’auto, rispondendo al deputato di Fratelli d’Italia, che nel Parlamento europeo è parte dei conservatori, Michele Picaro, il commissario ha risposto: “quello che non posso fare, perché è stato un processo che ha preso molto tempo, è rompere l’accordo che abbiamo raggiunto nel settore dell’auto”. Sui biocarburanti, “il Parlamento UE ha deciso che non possono essere parte del mix. Perché? Perché è troppo difficile renderli completamente a emissioni zero”. Ha poi ribadito che vede un “futuro radioso” per i biocarburanti, e in particolare per la terza generazione, “probabilmente non nel settore dell’auto”, ma per esempio nell’industria aeronautica. Hoekstra non ha risposto alla domanda del deputato di sinistra, Gaetano Pedullà, che gli chiedeva se avrebbe anticipato al 2025 la revisione del regolamento sull’auto, come richiesto dal governo italiano. Il candidato commissario ha detto: “…la porta è sempre aperta per gli Stati membri che affrontano specifici problemi che dobbiamo tentare di risolvere…Siamo qui per un bene superiore e non possiamo deviare. Dobbiamo mantenere la rotta. E allo stesso tempo, dobbiamo essere sempre aperti alla realtà della vita quotidiana in tutti gli Stati membri”.

▪️L’elezione di Donald Trump avrà forti ripercussioni sull’industria automobilistica. Ne sono sicuri giornalisti, analisti e operatori del settore che negli ultimi giorni hanno provato a immaginare il futuro dell’auto – elettrica e non – con la seconda amministrazione Trump.

▪️I data center assorbono già oggi circa il 2% della domanda elettrica degli Stati Uniti e sono in prevalenza localizzati nella parte orientale del paese, che è servita dalla Pjm, tra le maggiori e più efficienti reti regionali di trasmissione americane: si trovano soprattutto in Virginia, che ospita più di 400 strutture.Anche prescindendo dall’impatto territoriale, una così numerosa presenza di data center crea un paio di problemi di non poco conto. Devono rispettare le prescrizioni introdotte dal “Virginia Clean Economy Act” per arrivare al 100% di produzione di rinnovabili nel 2050. La loro domanda di energia elettrica ha fatto salire alle stelle il prezzo del kWh. Inoltre, aggiungere in 3-4 anni 10-15 GW di capacità disponibile H24 imporrebbe un parallelo potenziamento della Pjm, giudicato difficilmente realizzabile dalla stessa rete di trasmissione. La necessità di risolvere questi problemi il più rapidamente possibile non è compatibile con la tecnologia nucleare che soprattutto i giganti del web stanno prendendo in considerazione: abbinare ai data center gli Small Modular Reactor significa aspettare che un’impresa attiva nel settore sia in grado di offrirli con adeguate garanzie e a prezzi commercialmente accettabili. Come accade più frequentemente di quanto si pensi, una pressante domanda tecnologica insoddisfatta ha stimolato la presentazione di un’offerta in grado di farvi fronte.Un articolo recentemente pubblicato su “Renewable Energy World” (“Coming soon: 1.5 GW of new solar and batteries to support Virginia data centers”, 16.10.2024) ci informa che Sumitomo Corporation (azienda giapponese attiva nella realizzazione di impianti per la produzione di energia),attraverso un’impresa sussidiaria controllata al 100% (Perennial Power Holdings), ha proposto in partnership con la CEP Solar, con sede a Richmond, in Virginia, un portafoglio di progetti diversificati in funzione delle dimensioni della domanda, costituiti da impianti fotovoltaici abbinati a batterie di adeguata capacità, in grado di “garantire vantaggi a lungo termine sia economici che ambientali”. Questa tipologia di progetti, capaci di offrire subito una soluzione per i data center, ha già trovato finanziamenti che consentiranno alla joint venture nippo-americana di commercializzarne un portafoglio per più di 1,5 GW, la cui attuazione è prevista iniziare nel corso del 2025.

▪️ La maggior parte dei progetti di corridoi per il trasporto dell’idrogeno ha il sostegno politico necessario ma servono impegni più concreti per raggiungere la decisione finale di investimento (Fid), in particolare sotto forma di accordi intergovernativi per allineare l’attuazione dei progetti. È la conclusione cui giunge l’Alleanza europea per l’idrogeno pulito (European clean hydrogen alliance) nel documento di aggiornamento sullo stato di attuazione dei corridoi di approvvigionamento dell’idrogeno, pubblicato ieri.

▪️Il consumo di calore rappresenta circa il 70% dei consumi totali di energia dell’industria in Europa. Oltre il 60% del calore nell’industria è prodotto da fonti non rinnovabili. Per questo, assumono una particolare rilevanza le tecnologie di decarbonizzazione di questo settore. La società di consulenza Arthur D. Little ha dedicato un rapporto a questo tema, in cui si analizzano alcune delle strategie più promettenti per la decarbonizzazione del calore industriale. Tra queste, in particolare, lo studio prende in considerazione l’accumulo termico, che permette di convertire in calore, per un utilizzo successivo, l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Poco mossi nel mese di ottobre i consumi italiani di gas, che restano attestati sui livelli minimi dell’ultimo ventennio nonostante il rialzo della domanda civile e industriale, che ha compensato la flessione del termoelettrico, spiazzato dall’idroelettrico. È quanto emerge dal servizio mensile su domanda e offerta gas della Staffetta Quotidiana. 

▪️Mercato internazionale. Quotazioni dei greggi influenzate dalle presidenziali americane. La vittoria di Donald Trump ha determinato un ribasso delle quotazioni che ha eroso la fiammata in avvio di settimana causata dalla decisione di OpecPlus di prorogare i tagli produttivi fino a fine dicembre. Nella settimana monitorata il Brent di gennaio è avanzato a 75,63 $/b (+2,47 rispetto a giovedì scorso) e il Wti di dicembre a 72,63 (+3,10). Sul mercato fisico il Paniere Opec è salito a 74,41 $/t (+3,04). Rispetto alla settimana scorsa in Mediterraneo la media delle quotazioni Cif della benzina 10ppm si è attestata a 719,50 dollari a tonnellata (+10,25), quella del diesel 10ppm a 688,88 (+19,13), del gasolio 0,1 a 680,50 (+15,88), dell’o.c. Btz a 491,00 (+7,38) dell’o.c. Atz a 444,38 (-23,50).

▪️Mercato interno. Settimana di forti aumenti con i gasoli che hanno collezionato cinque rialzi consecutivi. La vittoria di Trump alle presidenziali Usa ha rafforzato il dollaro sull’euro e ha penalizzato i rivenditori sul mercato interno. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è rincarata di 13 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 30, il gasolio risca 0,1 di 29 e il denso Btz di 17 euro per mille chili. Questa mattinala benzina e il risca hanno incamerato 5 euro, il gasolio autotrazione, l’agricolo e il denso Btz di 4. Lunedì la benzina cederà 5 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 14, il risca 13 e il denso Btz 6. In aumento la media settimanale del Gpl miscela (uso comb), a seguito della pubblicazione dei prezzi di contratto di novembre del Bethioua.

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