| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️ Il DL Energia dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri la prossima settimana: senza cartolarizzazione degli oneri, con uno spalma incentivi ma in forma volontaria, con una norma sul “disaccoppiamento” tra gas e rinnovabili sotto forma di garanzia pubblica per i contratti Ppa, e sul tavolo ancora i due possibili interventi sul gas, cioè la sterilizzazione dello spread Psv-Ttf e la gas release. Oltre al potenziamento del bonus sociale e alla norma sulla saturazione delle reti elettriche. Sui tempi è stato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin a intervenire a margine della presentazione, nella sede di Confindustria a Roma, del Sistema integrato di monitoraggio e previsione (Sim): il decreto, ha detto, “lo stiamo chiudendo, sicuramente andrà la prossima settimana in Consiglio dei ministri. È in corso la stesura finale e la valutazione della Ragioneria generale dello Stato. L’intenzione è di portarlo al prossimo Consiglio dei ministri, non quello in programma oggi pomeriggio”. Quanto ai contenuti, ha detto ancora Pichetto a margine, la cartolarizzazione degli oneri è saltata per “problemi Ecofin” in quanto il bond per finanziare la dilazione “rientra nel bilancio dello Stato”. Discorso analogo per lo spalma-incentivi che viene salvato solo “in forma volontaria”. Nel provvedimento ci sarà “la vendita del gas stoccato ma non intaccherà gli stoccaggi del prossimo inverno”. Gli altri contenuti li ha illustrati Carlo Stagnaro sul Foglio di oggi: il provvedimento “cuba” circa 2,5-3 miliardi di euro, con l’intervento sullo spread Psv-Ttf da coprire con la vendita di circa due miliardi di metri cubi di gas attualmente nelle disponibilità di Snam e Gse (la parte restante andrebbe a favore delle Pmi) e risorse derivanti dalla vendita delle quote di CO2; la gas release per un valore di 600 milioni di euro; l’estensione dell’attuale bacheca per i Ppa delle Pmi con una garanzia pubblica; il potenziamento del bonus per le famiglie a basso reddito; un intervento sulla saturazione virtuale della rete. Pichetto è stato interpellato anche sugli stoccaggi gas: per l’Italia “va bene l’obiettivo del 90%, e siamo anche un Paese che può superarlo tranquillamente. Sono favorevole all’armonizzazione delle regole su riempimento e svuotamento ma va valutata la convenienza: possiamo parlarne ma non è tra le priorità”. Interpellato sui prezzi dell’energia elettrica, Pichetto ha parlato di “oscillazioni molto forti” su gas e Pun, di un “mercato che non ha stabilità, per cui ne risentono i prezzi”. Il mercato “è molto instabile” per “speculazione, situazione in Ucraina, freddo in Europa e America”. Quanto a recepimento della direttiva Case Green, “stiamo svolgendo la valutazione sul 2020 e sugli obiettivi al 2030 e 2050. Terminata la fase di studio penseremo ad azioni e recepimento”. ▪️ “Preoccupazione” e “amarezza profonda”: è quanto manifestano le associazioni dei gestori carburanti Faib, Fegica e Figisc in una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in merito alla “lunga gestazione del ddl di Riforma del settore, ancora sul tavolo del Mimit ormai da tre anni”. Le tre sigle ricordano che “la stragrande parte dell’intero settore – un insieme composito quanto inedito di proprietari di impianti che vale il quasi l’80% della rete distributiva, oltre al 100% della rappresentanza dei gestori – ha trovato da tempo punti di convergenza importanti e definitivi, messi a disposizione del ministero stesso”. La lettera, firmata dai tre presidenti Giuseppe Sperduto, Roberto Di Vincenzo e Bruno Bearzi, denuncia “l’atteggiamento di Unem” quale “unica voce dissonante rimasta (nonostante articolazioni interne, quella di Eni in primis)” e “ormai essenzialmente strumentale, schiacciato a strenua protezione di comportamenti già giudicati illegittimi e delle posizioni più individuali, vessatorie e retrive espresse da qualche suo associato più riottoso”. Un atteggiamento che “appare finalizzato unicamente a dilatare i tempi, nella speranza che l’approssimarsi della fine della legislatura faccia naufragare il ddl governativo prima ancora che possa anche solo essere portato in Consiglio dei ministri per l’approvazione. Senza assumersene la responsabilità”. Le Federazioni assicurano quindi “pieno sostegno agli obiettivi più volte indicati dal Governo e dal Parlamento” e “sollecitano e confidano nel Suo autorevole intervento, signora Presidente, che consenta finalmente di superare lo sterile ostruzionismo che solo impedisce il varo del ddl di riforma”. ▪️Con una delibera approvata oggi e in corso di pubblicazione, il nuovo collegio Arera ha cambiato i vertici delle divisioni Energia e Ambiente. Due fonti consultate dalla Staffetta confermano che Massimo Ricci, da diversi anni alla guida della prima, è stato nominato direttore della divisione Ambiente, che ha la competenza su acqua e rifiuti. Alla divisione Energia viene promosso Andrea Galliani, attualmente già direttore Mercati. Con altre due delibere, sempre in corso di pubblicazione, il Collegio ha nominato a quanto risulta alla Staffetta il neosegretario generale Ilario Sorrentino direttore ad interim della dg Affari Generali e l’attuale direttore, Luca Lazza, come vice sempre ad interim della medesima direzione. Sorrentino, si ricorda, ha l’interim anche della direzione Relazioni istituzionali. ▪️ quanto risulta alla Staffetta, Salvatore Pinto ha lasciato la presidenza di Energia Libera, associazione che raggruppa una decina di operatori energetici medio-grandi (Alpiq, Axpo, Bkw, Edison, E.On, Hera, Ime Power, RePower, Sorgenia e Tirreno Power). A febbraio 2025 Pinto era stato confermato presidente di EL per un nuovo biennio e il suo mandato sarebbe scaduto a fine 2026 (v. Staffetta 24/02/25). ▪️ Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L del 10 febbraio è pubblicata la decisione di esecuzione UE 2026/335 della Commissione del 9 febbraio 2026 che istituisce l’elenco dei paesi terzi esentati dall’autorizzazione preventiva per le importazioni di gas nell’Unione a norma dell’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2026/261 del Parlamento europeo e del Consiglio |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️ La Libia ha assegnato blocchi per l’esplorazione di petrolio e gas a società straniere, tra cui Chevron, Eni, QatarEnergy e Repsol, in esito alla sua prima tornata di licenze da quasi due decenni mentre cerca di rilanciare il settore nonostante i rischi politici (v. Staffetta 08/04/25). Lo riporta la Reuters ▪️ In vista del ritiro informale dei leader europei sulla competitività di domani, Confindustria chiede la sospensione temporanea dell’Ets per il settore manifatturiero, lo stop all’Ets2 prima della sua entrata in vigore e la sospensione dell’Ets marittimo. La richiesta, si legge in una nota, arriva alla vigilia della revisione del sistema prevista nel terzo trimestre dell’anno, in un contesto economico, tecnologico e geopolitico nel quale l’industria italiana registra un divario crescente tra gli obblighi previsti dal meccanismo europeo e le effettive condizioni per sostenere la decarbonizzazione, soprattutto nei settori hard-to-abate. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Come il 2025 (v. Staffetta 16/01), il 2026 si apre all’insegna dell’elettrico, per quanto riguarda il mercato dei mezzi pesanti: più che triplicate le immatricolazioni degli autocarri, tengono quelle degli autobus in un mercato in forte calo. Sono i principali spunti che emergono dai dati relativi alle immatricolazioni di mezzi pesanti in gennaio, elaborati da Anfia. In gennaio in Italia sono stati immatricolati 12 camion a Gnl contro i 30 di gennaio 2025. Sono 6 i mezzi classificati “a metano” (3 un anno prima), 1 ibrido (zero un anno prima) e 48 gli elettrici (15 a gennaio 2025). In aumento il diesel (+3,3% a 2.584 mezzi). In totale, le immatricolazioni di mezzi pesanti sono aumentate del 4,6% a 2.667 mezzi. ▪️ Secondo giorno consecutivo di quiete per i prezzi medi dei carburanti alla pompa, mentre sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi si rivedono movimenti al rialzo. Quotazioni internazionali in lieve calo. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per Tamoil rileviamo un rialzo di due centesimi sulla benzina. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,648 euro/litro (invariato, compagnie 1,654, pompe bianche 1,638), diesel self service a 1,695 euro/litro (invariato, compagnie 1,702, pompe bianche 1,681). Benzina servito a 1,789 euro/litro (invariato, compagnie 1,832, pompe bianche 1,708), diesel servito a 1,834 euro/litro (invariato, compagnie 1,880, pompe bianche 1,749). Gpl servito a 0,689 euro/litro (invariato, compagnie 0,699, pompe bianche 0,677), metano servito a 1,410 euro/kg (-1 millesimo, compagnie 1,423, pompe bianche 1,400), Gnl 1,234 euro/kg (+1, compagnie 1,241 euro/kg, pompe bianche 1,228 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,744 euro/litro (servito 2,007), gasolio self service 1,794 euro/litro (servito 2,054), Gpl 0,830 euro/litro, metano 1,492 euro/kg, Gnl 1,321 euro/kg. Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di ieri: benzina a 450 euro per mille litri (-1, valore arrotondato), diesel a 499 euro per mille litri (-7, valore arrotondato). Questi i valori comprensivi delle accise: benzina a 1122,80 euro per mille litri, diesel a 1171,45 euro per mille litri. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
