Policy focus – 12 luglio 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️ È andata deserta questa mattina la terza assemblea dei soci del Gse convocata per il rinnovo dei vertici, in scadenza dopo l’approvazione del bilancio 2023. Una nuova riunione è convocata per mercoledì prossimo 17 luglio. Martedì il ministro Pichetto ha detto che le nomine arriveranno “nei prossimi giorni”

▪️Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto, dopo il parere positivo di Arera ha firmato il decreto che adotta in via definitiva le cosiddette “condizionalità green” per le imprese a forte consumo di energia elettrica che beneficiano di agevolazioni in bolletta destinati al finanziamento delle fonti rinnovabili.

▪️Terzo mese positivo per elettrico e Gnl tra i mezzi pesanti, si confermano la crisi dell’ibrido e la crescita del diesel; quadruplicano gli autobus a metano, triplicano gli elettrici e tiene l’ibrido. Sono i principali spunti che emergono dai dati sulle immatricolazioni di mezzi pesanti a giugno 2024 elaborati da Anfia 

▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 10 luglio è pubblicato il comunicato del ministero dell’Ambiente relativo al bando n. 105 del 28 giugno 2024 per la selezione e il finanziamento di progetti di realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica nei centri urbani nell’ambito del Pnrr. L’avviso pubblico, si legge, disciplina il riconoscimento delle agevolazioni previste dal decreto ministeriale n. 110 del 18 marzo 2024 per l’installazione delle stazioni di ricarica per l’anno 2024, per le quali sono rese disponibili risorse pari a 279.344.000 euro. Possono presentare istanza di partecipazione all’avviso pubblico le imprese, di qualsiasi dimensione e operante in tutti i settori, o i raggruppamenti temporanei di impresa (Rti). Le istanze di ammissione al beneficio devono essere presentate tramite accesso all’apposita piattaforma predisposta dal Gse, dalle ore 17 del 24° giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul sito del Mase e fino alle ore 21:59 del 100° giorno successivo al giorno di pubblicazione. I bandi, disponibili da un paio di settimane sul sito del Gse, non sono ancora stati pubblicati sul sito Mase per un problema tecnico.Il Gse ha intanto pubblicati manuali per la navigazione del portale informatico Pnrr – Infrastrutture di ricarica per la presentazione delle domande
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Sui circuiti elettronici internazionali per quotazioni del petrolio stanno continuando a salire, dopo la diffusione di dati sulle scorte in Usa che evidenziano una forte domanda di greggio e prodotti, come di consueto accade durante la driving season. A fronte di importazioni di greggio salite da 6,5 a 6,76 milioni di barili giorno, il tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione è salito dal 93,5 al 95,4%, mentre le scorte di greggio sono scese di oltre 2 milioni di barili da una settimana all’altra (v. tabella).La Nigerian National Petroleum Company (Nnpc) ha dichiarato lo stato di emergenza per il crollo della produzione di petrolio greggio, che dipende in larga parte dal furto di petrolio e dal vandalismo sugli oleodotti, di dimensioni tali da spingere le major fuori dal paese, causando la chiusura per forza maggiore dei principali terminali di esportazione del petrolio greggio. La combinazione di vandalismo degli oleodotti e furto di petrolio, sommata alla mancanza di investimenti, ha reso la Nigeria il più grande ritardatario nella produzione di petrolio greggio nell’alleanza OpecPlus. A questo fattore rialzista, si sommano le preoccupazioni per la stagione degli uragani appena iniziata, che potrebbe causare la chiusura degli impianti lungo la costa Usa del Golfo del Messico. Tutti fattori che potrebbero spingere gli altri paesi dell’alleanza OpecPlus ad aumentare la produzione per evitare che il prezzo del petrolio raggiunga nuovi record, come qualche analista ha già iniziato a prevedere. 

▪️Il documento di posizione ACER-CEER sulle sfide del futuro sistema elettrico, pubblicato oggi, invita la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo a dare priorità a cinque sfide chiave per l’elettricità e le infrastrutture nel corso del processo legislativo del loro prossimo mandato. In breve, il documento evidenzia l’urgente necessità per l’Europa di facilitare la diffusione di un maggior numero di fonti rinnovabili intermittenti e di sbloccare un settore elettrico resiliente, flessibile ed efficiente in termini di costo, un approccio integrato e paneuropeo alla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, con la flessibilità al centro. Il tutto migliorando le reti di distribuzione dell’energia elettrica e dando potere ai consumatori in mercati decarbonizzati. Procedendo più rapidamente verso lo sviluppo dell’infrastruttura di trasmissione dell’elettricità con una migliore valutazione a livello paneuropeo, riconoscendo e condividendo i costi e i benefici. E applicando il principio “Efficiency First” anche alle reti e alla generazione esistenti, potenziando la capacità di ciò che già abbiamo.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Vitol “può aggiungere valore” a Saras “sia nel breve che nel lungo periodo, utilizzando la sua rete più ampia per fornire greggio a costi potenzialmente inferiori e vendere prodotti raffinati a prezzi potenzialmente migliori”, cioè più alti. È una delle considerazioni che si leggono nel documento di offerta depositato dalla società in vista dell’avvio, domani, dell’Opa per l’uscita dalla borsa. Tra le aree di potenziale integrazione tra Vito e Saras, il documento cita i “servizi di offtake di prodotti, compreso l’accesso ad altre società del Gruppo Vitol con una domanda significativa di prodotti raffinati, mantenendo la disponibilità di forniture per l’Italia”.

▪️Il Gse ha pubblicato i dati relativi ai procedimenti amministrativi conclusi e ai relativi Titoli di efficienza energetica (Tee) riconosciuti dal Gse dal 1° gennaio al 30 giugno 2024; in particolare, sono stati rilasciati/ritirati 1.525.400 Tee di cui 537.758 per interventi di efficienza energetica e 987.642 relativi alla produzione delle unità di cogenerazione ad alto rendimento.

▪️Si prevede che la crescita della domanda mondiale di petrolio sarà in media appena al di sotto di 1 milione di barili al giorno nel 2024 e nel 2025, ciò a causa di una crescita economica al di sotto della media e maggiori efficienze e l’elettrificazione dei veicoli che agiscono come venti contrari. Lo ha affermato l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) nel suo rapporto di luglio. Di conseguenza, la stima è rimasta pressoché invariata rispetto al rapporto precedente.