| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️ La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si giustifica sulle accise: il governo non ha utilizzato finora il meccanismo delle accise mobili per ridurre il carico sui consumatori, perché l’extragettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi registrato finora non consentirebbe un effetto apprezzabile di riduzione del prezzo alla pompa. ▪️ Nel pieno della tensione internazionale che agita i mercati petroliferi e alimenta il timore di nuovi rialzi dei prezzi alla pompa, dalla Sicilia arriva la voce critica di una parte della distribuzione carburanti. A protestare è una società extrarete dell’isola, che denuncia una situazione sempre più difficile per gli operatori indipendenti. Nel mirino ci sono anche le misure annunciate dal governo contro la speculazione sui carburanti, accompagnate dall’ipotesi di controlli rafforzati da parte della Guardia di finanza. Secondo l’azienda, il rischio è che la pressione si concentri sull’ultimo anello della filiera, senza affrontare i nodi che stanno a monte del mercato. “Il governo minaccia di mandare la Guardia di finanza, ma noi non siamo speculatori”, afferma con amarezza il titolare. “Sono le compagnie petrolifere che ci stritolano: noi rivenditori extrarete non riusciamo a marginare neanche 10 centesimi lordi e i benzinai fanno la fame”. ▪️ La commissione Attività produttive chiederà alla presidenza della Camera una settimana di tempo in più per esaminare il Ddl 2809 dí conversione in legge del DL Bollette. Lo ha stabilito oggi l’ufficio di presidenza con i rappresentanti dei gruppi, alla luce del numero di emendamenti presentati. Domani 12 marzo, alle ore 9:30, è convocata una seduta per la declaratoria delle valutazioni di inammissibilità delle proposte emendative presentate. Il termine per la presentazione dei ricorsi è fissato alle ore 11 di domani. L’avvio della discussione in Assemblea è previsto attualmente a partire da martedì 24 marzo. Tuttavia, alla luce del numero di proposte emendative presentate, l’Ufficio di presidenza ha stabilito di scrivere al presidente della Camera per chiedere di valutare, in sede di Conferenza dei presidenti di Gruppo, la possibilità che la Commissione disponga di ulteriore tempo per esaminare il provvedimento, consentendo il differimento dell’avvio della discussione in Assemblea al prossimo 30 marzo. Le sedute della commissione per l’esame e la votazione degli emendamenti sarebbero così convocate a partire da mercoledì 25 marzo. ▪️La giunta regionale della Puglia ha approvato ieri e inviato al consiglio uno schema del disegno di legge per l’individuazione delle superfici e delle aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili. La giunta, si legge in una nota, “ha dato seguito all’indicazione del legislatore ma ha inteso limitare tali aree aggiuntive, nella consapevolezza che la Puglia presenta già un volume di iniziative nel settore considerevole. Basti pensare che tra il 2021 ed il 2025 la Puglia ha autorizzato l’installazione di ben 4.471 MW di nuovi impianti, a fronte dei quali solo 1.700 MW risultano realizzati”, si legge. “La imponente massa del paniere di interventi autorizzati rispetto al realizzato ha indotto la giunta ad aggiungere aree idonee solo strettamente indispensabili”. ▪️ Dopo l’annuncio, mercoledì scorso, di una convocazione “ad ore” (v. Staffetta 04/03), il ministro dell’Ambiente ha deciso di convocare per questo venerdì il comitato tecnico di emergenza e monitoraggio del sistema gas. Lo ha detto oggi il ministro Gilberto Pichetto rispondendo a un’interrogazione della deputata M5S, Emma Pavanelli, durante il question time alla Camera. “Per il prossimo venerdì 13 marzo”, ha detto Pichetto, “è stato convocato il Comitato Tecnico di Emergenza e Monitoraggio (Ctem), cui prendono parte i principali operatori della filiera del gas in Italia. In tal sede, si discuterà della situazione attuale e dell’opportunità di adottare specifiche, eventuali ulteriori misure di rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas in Italia, in particolare concernenti sia la campagna di riempimento degli stoccaggi di imminente inizio nel mese di aprile, sia la massimizzazione delle importazioni”. Rispondendo a un’interrogazione del deputato di Forza Italia, Luca Squeri, il ministro ha detto inoltre che, con le nuove norme inserite nel DL Bollette, “dall’implementazione della gas release si attende un incremento del gas annuale estratto per 600 milioni di mc”. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️ Ieri la Commissione europea ha presentato tre comunicazioni che riguardano l’energia. La prima, la strategia per gli investimenti sull’energia pulita, serve a mobilitare fondi per le reti, le tecnologie innovative e l’efficienza. La Commissione lavorerà con la Banca europea degli investimenti per raggiungere i 75 miliardi di euro di finanziamenti nei prossimi 3 anni. La Bei, in particolare, metterà a disposizione 500 milioni per gli investimenti nelle reti. La seconda comunicazione è il pacchetto energia per i cittadini, con cui l’Esecutivo comunitario ha proposto azioni per ridurre le bollette, aumentare l’autoproduzione e combattere la povertà energetica. I cittadini, si legge in una nota, potranno beneficiare di cambi più rapidi di fornitore, tasse più basse e informazioni più trasparenti su bollette e contratti. La terza comunicazione, anticipata dalla presidente Ursula von der Leyen (v. Staffetta 10/03), riguarda i reattori modulari. La strategia punta a rendere operativo il primo Smr all’inizio del prossimo decennio. La strategia sosterrà l’industria anche attraverso l’alleanza europea sugli Smr. La Commissione, si legge, considererà di mettere a disposizione ulteriori 200 milioni di euro dall’Innovation Fund fino al 2028 sotto forma di garanzie per i nuovi reattori modulari. ▪️La Commissione UE ha inviato una lettera di messa in mora, primo passo delle procedure d’infrazione, all’Italia e altri 18 Paesi UE invitandoli a presentare le bozze dei piani nazionali di ristrutturazione degli edifici previsti dalla direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (c.d. “Case Green”). Le lettere sono state inviate in particolare a Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Francia, Italia, Cipro, Lettonia, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Svezia in quanto non hanno presentato alla Commissione la bozza del Piano nazionale di ristrutturazione edilizia (NBRP) entro la scadenza del 31 dicembre 2025 prevista dalla direttiva. Nella lettera la Commissione chiede agli Stati interessati di presentare le loro bozze di piano senza ulteriori ritardi. I Paesi hanno ora due mesi di tempo per rispondere alle lettere di costituzione in mora. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione può decidere di emettere un parere motivato, secondo step delle procedure di infrazione. ▪️ Un attacco con droni attribuito all’Iran ha colpito i serbatoi di carburante nel Port of Salalah, uno dei principali hub logistici ed energetici dell’Oman affacciato sul Mar Arabico. L’attacco ha provocato un vasto incendio nei depositi petroliferi dell’area portuale, ma secondo fonti di sicurezza marittima e media omaniti non risultano danni alle navi mercantili presenti nel porto al momento dell’incidente. ▪️ Sospendere subito l’Emissions Trading System per la generazione termoelettrica, almeno come norma emergenziale. Questa la richiesta che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni porterà a Bruxelles in occasione del Consiglio Ue del 19 e 20 marzo e anticipata durante le comunicazioni di questa mattina al Senato sul Consiglio e la crisi in Medio Oriente. Insomma la premier ha prospettato il taglio immediato dell’Ets alle centrali a gas come una mossa emergenziale simile a quelle viste durante la crisi del ’22 dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia: “Con lo scoppio della crisi in Medio Oriente – ha detto Meloni a Palazzo Madama – il tema dei prezzi dell’energia ha evidentemente assunto ancora maggiore rilevanza ed è per questo che, a livello europeo, stiamo anche chiedendo – in attesa proprio della necessaria revisione annunciata per la seconda metà di quest’anno – di sospendere urgentemente l’applicazione dell’Ets alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico. Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente”. ▪️ L’Ets “serve ma va modernizzato”; davanti alla corsa dei prezzi la strada non è riaprire al gas russo, che sarebbe un “errore strategico”, ma ridurre la dipendenza dall’import con “rinnovabili e nucleare”; ma l’urgenza del momento richiede intanto di “intervenire subito” e a questo proposito l’UE sta preparando diverse opzioni, che includono la valutazione di “sovvenzioni o cap al prezzo del gas”. Questi alcuni passaggi chiave del discorso di oggi della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen alla plenaria del Parlamento in vista dell’attesa prossima riunione del Consiglio UE del 19-20 marzo. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| D▪️ando seguito a un’indiscrezione circolata già nel fine settimana e riferita dal Financial Times (v. Staffetta 09/03), i 32 paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno concordato oggi all’unanimità di rilasciare sul mercato 400 milioni di barili di petrolio provenienti dalle scorte di emergenza “per far fronte alle perturbazioni dei mercati petroliferi causate dalla guerra in Medio Oriente”. E’ quanto si legge nel comunicato diffuso dall’Aie. Si tratta di volumi record, mai raggiunti in precedenza che corrispondono a circa quattro giorni di consumi petroliferi mondiali. Dalla sua creazione nel 1974, l’Agenzia internazionale per l’energia ha autorizzato rilasci coordinati di scorte strategiche in quattro occasioni: nel 1991 durante la Guerra del Golfo (circa 60 milioni di barili), nel 2005 dopo gli uragani Katrina e Rita nel Golfo del Messico (circa 60 milioni di barili), nel 2011 durante la crisi libica (circa 60 milioni di barili) e nel 2022, in risposta all’invasione russa dell’Ucraina, quando furono rilasciati complessivamente circa 240 milioni di barili nell’arco di due interventi coordinati. ▪️ Con quale scopo l’Arera ha iniziato a pubblicare quotidianamente i principali principali valori del mercato energetico nell’ambito della neonata Unità di Vigilanza Energetica? L’obiettivo della task force, ha spiegato il 5 marzo il regolatore (v. Staffetta 05/03), è “monitorare in tempo reale l’evoluzione dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio di gas ed elettricità, valutare i possibili effetti sui corrispettivi applicati ai clienti finali e fornire al Governo, al Parlamento e alle Istituzioni europee gli elementi di analisi necessari per le valutazioni di competenza”. In tale attività rientra anche la pubblicazione del bollettino, in cui vengono riportati ogni giorno i prezzi all’ingrosso spot di elettricità e gas più il valore quotidiano del Clean spark spread, ossia il margine di generazione termoelettrica, quest’ultimo verosimilmente (l’Arera non lo ha specificato nelle sue comunicazioni) allo scopo di tenere sotto controllo eventuali incrementi di marginalità della generazione elettrica in corrispondenza con la corsa dei prezzi, fenomeno peraltro già registrato nella crisi energetica del 2022-23. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
