Policy focus – 12 novembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️La giunta Todde lavora per garantire un’approvazione senza intoppi al disegno di legge sulle rinnovabili (v. Staffetta 08/11).A quanto riferisce l’Ansa, questo pomeriggio alle 15:30 in Consiglio regionale si terrà un vertice di maggioranza per parlare del Ddl aree idonee, che domani approda in aula per la discussione generale. La maggioranza, spiega l’agenzia, è compatta su un’approvazione più rapida possibile, per evitare che l’11 dicembre la Corte costituzionale possa cancellare la moratoria, consentendo così l’installazione di impianti anche in aree individuate come non idonee dal Ddl (v. Staffetta 21/10).

▪️Il Gse ha già in cassa il miliardo di euro che secondo il DL Ambiente dovrà restituire al Mef come quota parte del “debito” contratto nell’estate 2022 per effettuare acquisti straordinari di gas per il riempimento d’emergenza degli stoccaggi (v. Staffetta 15/10), ma è opportuno che in futuro venga resa nota col necessario anticipo la tempistica definitiva delle restituzioni.

▪️A partire dal 2 dicembre le istanze rivolte al Mase per l’autorizzazione dei sistemi di accumulo di elettricità a batteria di grande taglia non accoppiati a impianti di generazione (Bess stand alone) dovranno essere presentate esclusivamente attraverso un nuovo portale, chiamato Permitting, che sarà operativo a partire dalla stessa data sul sito del ministero e in cui in seguito verranno progressivamente integrati tutti i processi autorizzativi di competenza del dicastero.

▪️Approvato quasi tre settimane dal Consiglio dei ministri (v. Staffetta 22/10), è pronto per i pareri parlamentari lo schema di Dlgs correttivo del Codice degli appalti.Il provvedimento, scrisse il governo al momento dell’approvazione, mira a razionalizzare e semplificare la disciplina recata dal vigente codice dei contratti pubblici, risolvendo alcune criticità emerse in sede applicativa, tenuto conto delle principali esigenze rappresentate dagli stakeholder di settore e delle richieste, presentate in sede europea, di modifica e integrazione di alcuni istituti giuridici introdotti. Le nuove norme rilevano anche ai fini del perseguimento di alcune milestone Pnrr che rientrano nella riforma 1.10 – Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni.

▪️Lunedì alle 14:30 la commissione Bilancio del Senato riprende l’esame del DL Fiscale. Alle 15:30 la commissione Ambiente del Senato riprende l’esame del testo unico rinnovabili e del DL Ambiente. Alle 16 scade il termine per gli emendamenti al DL Bilancio in commissione Bilancio della Camera. Alle 20 scade il termine per gli emendamenti al DL Ambiente in commissione Ambiente del Senato.Martedì alle 8:30 la commissione d’inchiesta Moby Prince ascolta Cristoforo Maresca, allievo ufficiale di macchina sulla Agip Abruzzo. Alle 11 l’assemblea della Camera svolge interpellanze e interrogazioni. Alle 12:15 la commissione Finanze della Camera svolge le interrogazioni su questioni di competenza Mef. Alle 12:30 la commissione Affari esteri della Camera ascolta Laura Cozzi dell’Aie sulle terre rare.Mercoledì alle 14 la commissione Trasporti della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mit. Alle 14:15 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera esaminano, con votazioni, il Ddl Concorrenza. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge il question time. Alle 15:30 la commissione Politiche UE del Senato prosegue l’esame del Ddl delega UE. Alle 16, e poi giovedì alle 9, la commissione svolge audizioni sul Ddl. La commissione Bilancio della Camera riprende l’esame, con votazioni, del testo unico rinnovabili. Anche le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera riprendono l’esame del TU Fer. Non sono previste votazioni.Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. Alle 11 la commissione Bilancio della Camera comincia l’esame del Ddl Bilancio. Non sono previste votazioni.Sabato alle 10 la commissione Bilancio della Camera continua l’esame del Ddl Bilancio.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Si è aperta oggi a Baku, in Azerbaigian, la ventinovesima conferenza delle parti dell’Unfccc, ovvero la Cop29 delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici. La Cop si chiude ufficialmente venerdì 22 novembre.Nella sessione di apertura, che si è tenuta stamattina, sono intervenuti il presidente della scorsa Cop, Ahmed al-Jaber, che l’anno scorso aveva negoziato l’accordo sulla “transition away from fossil fuels” (v. Staffetta 13/12/23), il nuovo presidente della Cop, Mukhtar Babayev, e poi il segretario esecutivo dell’Unfccc, Simon Stiell, ricordando l’obiettivo principale di questa conferenza delle parti: il nuovo obiettivo di finanza climatica per la transizione dei Paesi più poveri.Il 2025 – ha ricordato Stiell – è l’anno in cui i Paesi dovranno presentare i nuovi Piani Ndc per la riduzione delle emissioni, che sono al centro dell’Accordo di Parigi. Babayev, invece, ha sottolineato come la Cop29 si apra in un clima segnato dall’ultimo Emission Gap Report delle Nazioni Unite, che evidenzia come il mondo stia andando nella direzione di un aumento delle temperature tra i 2,6 e i 3,1 gradi, molto oltre il grado e mezzo di Parigi (v. Staffetta 25/10).Commentando oggi l’apertura della Cop, diversi giornali notano alcuni elementi che rischiano di far fallire le trattative sul clima: da una parte, l’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti, che in campagna elettorale ha promesso di ritirare nuovamente gli Usa dagli Accordi di Parigi; dall’altra, le assenze dei leader internazionali, dal presidente in carica degli Stati Uniti, Joe Biden, al presidente cinese, Xi Jinping, alla presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, fino al cancelliere tedesco, Olaf Scholz, alle prese con una crisi di governo

▪️Dopo aver esaminato 20 commissari designati settimana scorsa, i deputati europei sentiranno martedì i cinque vicepresidenti esecutivi proposti e l’alto rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, per valutare se siano qualificati sia per diventare in effetti membri del Collegio dei commissari sia per svolgere i compiti specifici a loro assegnati. I presidenti e i rappresentanti dei gruppi (coordinatori) delle commissioni competenti si riuniranno dopo ogni audizione per valutare le prestazioni del commissario designato. Sulla base delle raccomandazioni delle commissioni, la Conferenza dei presidenti (la presidente del Parlamento europeo Metsola e i leader dei gruppi politici) effettuerà la valutazione finale il 21 novembre.Il voto degli eurodeputati sull’intero collegio dei commissari (a maggioranza dei voti espressi, per appello nominale) è attualmente previsto durante la Plenaria del 25-28 novembre a Strasburgo.Tre commissioni europarlamentari sentono Teresa Ribera Rodriguez, probabile vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva; quattro Stéphane Séjourné, commissario per l’Industria e l’imprenditoria; una sola Raffaele Fitto, vicepresidente alla Coesione e alle riforme (Link).Mercoledì e giovedì il Parlamento europeo terrà una sessione plenaria a Bruxelles, durante la quale gli eurodeputati discuteranno i risultati delle riunioni del Consiglio europeo di ottobre e novembre, valuteranno le relazioni UE-USAdopo l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti e discuteranno di difesa.Voteranno inoltre sul rinvio dell’applicazione del regolamento sulla deforestazione e voteranno sulle richieste del Parlamento per la COP29 a Baku. Una delegazione del Parlamento parteciperà, tra il 18 e il 22 novembre, alla conferenza in Azerbaigian. “I colloqui sul clima di quest’anno mirano a definire un nuovo obiettivo collettivo per fornire sostegno finanziario all’azione globale per il clima, mentre i Paesi sviluppano nuovi impegni nazionali sul clima nell’ambito dell’Accordo di Parigi, che dovranno essere comunicati all’inizio del 2025”, ha riportato il Parlamento europeo (Link). Anche la Commissione europea sarà in Azerbaigian fino al 22 novembre (Link). La presidente Ursula von der Leyen incontra domani António Costa, presidente eletto del Consiglio europeo; mercoledì incontra il primo ministro francese Michel Barnier, mentre domenica partecipa all’incontro del capi di stato e governo del G20. Passando al resto dell’esecutivo ancora in carica, da segnalare la partecipazione, domani, della commissaria europea per l’Innovazione Iliana Ivanova e del commissario ai Cambiamenti climatici Wopke Hoekstra alla COP29 di Baku. La commissaria all’Energia uscente Kadri Simson sarà invece in Azerbaigian giovedì e venerdì (Link).Questa settimana al Consiglio, da segnalare la riunione dei ministri europei dell’Economia. Il Consiglio Bilancio parlerà del budget dell’UE per il 2025 (Link). Per ora non sono previsti, questa settimana, altre riunioni formali dei ministri europei (Link).In programma però Coreper I mercoledì (Link) e venerdì (Link); Coreper IImercoledì (Link) e venerdì (Link). La 18a conferenza del SET Plan (Strategic Energy Technologies Plan) sarà giovedì e venerdì a Budapest (Link).Da ricordare poi il tavolo di lavoro (working party) del Consiglio sull’energia. In agenda rapporti e comunicazioni con diverse istituzioni, tra cui Acer, Ceer, Irena, Comunità dell’Energia e Carta dell’Energia (Link).Tre gli incontri alla Florence School of Regulation (FSR) questa settimana: domani sullo scambio delle emissioni (Link), dopodomani sul Clean Industrial Deal (Link), venerdì sui mercati del carbonio (Link).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Con l’abbassarsi delle temperature in Europa e l’avvio dei riscaldamenti in un contesto di mercato già molto volatile i prezzi del gas all’ingrosso hanno imboccato negli ultimi giorni una rampa di decisi rialzi. Il Ttf front month (contratto di dicembre) già venerdì era balzato a 42,4 €/MWh da 41,3 della chiusura di giovedì e oggi, dopo aver aperto a 41,5 €/MWh è volato verso fine giornata a quasi 44 €, tornando sui valori massimi da inizio 2024. Idem il contratto del primo trimestre 2025 che venerdì ha chiuso a 42,5 da 41,5 di giovedì e oggi a fine giornata era a quasi 44,1. Discorso analogo anche per l’Italia, dove l’IG Index Gme per domani segna 45,56 €/MWh, nuovo record da inizio anno, contro 42,51 della rilevazione per oggi e i 41,17 di quella per venerdì. In Europa a contribuire alla tensione, oltre all’abbassamento delle temperature, c’è la ridotta produzione eolica nelle regioni del Nord, che ha alimentato la domanda di gas per generazione elettrica. In Italia con l’accensione dei riscaldamenti in molte Regioni italiane e il contemporaneo abbassarsi delle temperature medie, la domanda civile è aumentata nei primi giorni di novembre di oltre 20 milioni di mc/giorno innescando l’inizio dei prelievi dagli stoccaggi.

▪️Eni, Plenitude ed Energy Infrastructure Partners (Eip) hanno firmato l’accordo per un ulteriore incremento della partecipazione di Eip in Plenitude, attraverso un aumento di capitale pari a circa €209 milioni.

▪️Stellantis ha annunciato oggi che l’intera gamma di auto e veicoli commerciali “light duty” è pienamente compatibile con il gasolio Hvo (Hydrotreated Vegetable Oil).A differenza dei tradizionali diesel a base di petrolio, informa un comunicato, l’Hvo è un biocarburante prodotto da materie prime rinnovabili come oli vegetali esausti, scarti di grasso animale e oli di frittura esausti. Grazie al processo di idrogenazione con cui è prodotto, questo carburante è più pulito, in quanto senza zolfo e a basso contenuto di composti aromatici e inquinanti.La compatibilità del gasolio Hvo è estesa anche a numerosi veicoli Stellantis già in circolazione, con omologazione Euro 5 e Euro 6, che presentano la dicitura “XTL” sul bocchettone di rifornimento. Sono compatibili con il gasolio HVO anche alcuni veicoli Diesel Euro 6 senza dicitura XTL, equipaggiati con i seguenti propulsori: 1.3 MultiJet, 1.6 MultiJet, 2.0 MultiJet, 2.2 MultiJet, New 2.2 MultiJet 4.0, 3.0 V6 MultiJet, 2.3 MultiJet (F1A – Fiat Ducato).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI