| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Nell’ambito del ciclo di audizioni nelle commissioni della Camera (v. Staffetta 05/11), e in attesa che comincino le audizioni anche in Senato (v. Staffetta 10/11), Assopetroli con Assogasmetano, Eni, Enea, il Gse ed Ngv hanno inviato dei contributi scritti alle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera sugli schemi di decreti legislativi di recepimento della direttiva Red III per le rinnovabili e di correttivo del testo unico rinnovabili. Nel contributo inviato alle commissioni, Assogasmetano e Assopetroli-Assoenergia chiedono di reintrodurre nel recepimento della Red III l’articolo 15 sulle rinnovabili nei trasporti perché, tra le altre cose, tutelava il settore dei biocarburanti dalle frodi attraverso le garanzie Gse dei soggetti obbligati. Le associazioni chiedono poi la conferma dell’esenzione dei fornitori di metano auto dagli obblighi di immissione. Nel contributo, infine, si chiede di modificare la disciplina del flash point introducendo una soglia di tolleranza.Anche Eni chiede la reintroduzione nella Red III dell’articolo sulle rinnovabili nei trasporti. La società chiede di confermare l’attuale impianto sanzionatorio sui biocarburanti, continuando a prevedere, per gli operatori inadempienti, non solo multe ma anche l’immissione in consumo nell’anno successivo. Eni chiede invece una revisione degli obblighi e delle sanzioni sui carburanti Rfnbo, visto che si tratta di una tecnologia ancora non matura. Chiede quindi di avviare le aste per l’eolico offshore, rivedendo le tariffe e distinguendo tra impianti fissi e galleggianti.Nella memoria, Enea sottolinea la necessità di rafforzare la pubblica amministrazione e l’interoperatività della piattaforma Suer sulle autorizzazioni delle rinnovabili. Chiede integrazioni sulla digitalizzazione e la partecipazione attiva dei consumatori nel mercato elettrico. Enea ribadisce l’importanza di sforzi coordinati sulla formazione nel settore delle rinnovabili. Per quanto riguarda il testo unico Fer, Enea chiede una definizione univoca di impianto agrivoltaico e condivide alcune delle proposte avanzate dalle associazioni di settore. Diversamente dalle associazioni di categoria, Enea chiede di recepire integralmente gli obiettivi della Red III sui combustibili Rfnbo. Il Gse propone alcune modifiche della Red III sulle garanzie d’origine per il gas, per rendere il mercato più attrattivo e competitivo. Fa poi notare che, rispetto alla direttiva UE, lo schema non recepisce gli obiettivi sui combustibili rinnovabili di origine non biologica per l’industria, nonché gli obiettivi e le sanzioni sulle rinnovabili nei trasporti. Per quanto riguarda il testo unico, il Gestore chiede di far rientrare i Paur, i procedimenti ambientali unici regionali, nell’ambito della piattaforma Suer sulle autorizzazioni. Chiede poi attenzione sull’ampliamento del perimetro della Suer all’attività libera, che rischia di aggravare i procedimenti amministrativi.Ngv Italy, infine, chiede il reintegro dell’articolo 15 sulle rinnovabili nei trasporti, garantendo inoltre un esonero illimitato dagli obblighi di immissione per i fornitori di metano auto. ▪️Prosegue lo scambio tra Unem e T&E sul ruolo dei biocarburanti nella decarbonizzazione dei trasporti (v. Staffetta 07/11). In una nota inviata alla Staffetta, Marco D’Aloisi scrive: “prendo atto delle osservazioni di Carlo Tritto che comunque invito a leggere attentamente i riferimenti bibliografici, sicuramente non di parte, indicati nel mio commento. Posso solo aggiungere che affermare che T&E non rappresenti alcuna parte, come invece farebbe ‘colpevolmente’ Unem, non è proprio esatto. T&E è una realtà nata con la mission specifica di promuovere a prescindere la mobilità elettrica, sostenuta in questo anche dalla Commissione UE – ovvero dai cittadini europei – che un po’ di parte forse lo è. Credo che siano ormai chiari a tutti gli effetti negativi, in termini sociali ed economici, della strategia europea basata su una monocrazia tecnologica per la decarbonizzazione dei trasporti. Motivo per cui la UE solo ora sta cercando soluzioni diverse per uscire dal ‘cul-de-sac’ in cui si è volontariamente infilata. Negarlo vuol dire negare l’evidenza. Capisco che T&E non condivida posizioni che non siano a favore solo dell’elettrico e quindi il nuovo corso europeo (posso intuirne anche le ragioni). Forse è per questo che ha bisogno di alzare i toni del dibattito creando un allarme non sempre giustificato”. ▪️L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ascoltata stamattina in commissione Attività produttive, è tornata a chiedere di mettere a gara le concessioni idroelettriche in scadenza. L’Antitrust vorrebbe che la messa a gara delle concessioni entrasse nel disegno di legge sulla Concorrenza, che la commissione sta esaminando in questi giorni. ▪️Il Gme organizzerà un webinar per gli operatori sul completamento del Tide. Il seminario si terrà il prossimo 19 novembre dalle 10:30 e avrà lo scopo: illustrare modalità e termini di implementazione delle modifiche nel disegno dei mercati elettrici per la fase di consolidamento del Tide, nonché le conseguenti implicazioni sulle modalità di gestione dei portafogli e delle nomine; illustrare gli aggiornamenti delle piattaforme informatiche di mercato e la nuova piattaforma di Nomina, per l’implementazione delle nuove funzionalità, nonché il programma di dettaglio delle prove in bianco che verranno organizzate per consentire agli operatori di effettuare i necessari test e di adeguare i propri sistemi. ▪️Terna ha annunciato oggi che è entrato in esercizio il nuovo collegamento a 380 kV Pantano–Priolo, tra le province di Catania e Siracusa. L’opera completa la direttrice Paternò–Pantano–Priolo, lunga circa 63 km, per la quale la società ha investito complessivamente 166 milioni di euro ▪️Dopo il ministro Giorgetti (v. Staffetta 07/11), anche Confindustria suona l’allarme sulla revisione della direttiva accise (o sulla tassazione dell’energia, Etd), all’ordine del giorno del consiglio dei ministri economici dell’UE (Ecofin) giovedì prossimo. ▪️La giunta della Regione Siciliana ha approvato il nuovo Piano energetico ambientale regionale. Il testo, disponibile in allegato, è identico al Pears 2021, approvato definitivamente a febbraio 2022 (v. Staffetta 21/02/22), salvo che per l’eliminazione del paragrafo 6.2.6. Il paragrafo, intitolato “Dismissioni di attuali impianti che risultano realizzati su aree vincolate (obiettivo 2.2)”, prevedeva l’impossibilità di autorizzare il repowering o il revamping di 14 impianti eolici per 333 MW situati nelle aree definite come non idonee dal decreto Dprs 26/2017. Il divieto era stato impugnato dalla società Minerva Messina Srl. Il Tar di Palermo, e poi il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana con la sentenza 218 del 2025 (in allegato), hanno dato ragione all’operatore, costringendo la Regione a modificare il Pears. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni petrolifere si sono mosse poco in avvio di settimana, nonostante la russa Lukoil abbia dichiarato forza maggiore sulle sue operazioni in uno dei più grandi giacimenti petroliferi dell’Iraq a causa delle ultime sanzioni statunitensi. Lunedì, Reuters ha riferito, citando fonti anonime, che Lukoil ha dichiarato lo stato di forza maggiore sul giacimento West Qurna-2, che produce circa 400.000 barili di greggio al giorno. A seguito delle sanzioni statunitensi del 22 ottobre contro Lukoil e Rosneft, l’Iraq ha bloccato tutti i pagamenti in dollari e greggio a Lukoil, secondo quanto riferito dalle fonti alla pubblicazione. La major russa detiene una quota del 75% nel giacimento. Ciononostante, il sentiment dominante sui mercati petroliferi continua a essere ribassista a causa delle proiezioni di un eccesso di offerta. Con l’aumento della produzione Opec, i bilanci petroliferi globali stanno assumendo una sfumatura sempre più ribassista sul lato dell’offerta, con una domanda ancora in calo in concomitanza con un rallentamento della crescita economica tra i principali paesi consumatori di petrolio. Nel frattempo, il presidente Trump ha affermato di essere vicino a concludere un accordo commerciale con l’India, sottolineando che quest’ultima ha “smesso di rifornirsi di petrolio russo, riducendolo in modo sostanziale”, come riportato da Bloomberg. Ora, gli operatori del settore petrolifero attenderanno l’ultimo rapporto mensile dell’Opec, la cui pubblicazione è prevista per domani e l’appuntamento con il rapporto Aie la cui uscita è prevista invece per giovedì. Anche questa settimana non sono disponibili i dati sulle posizioni speculative in Usa a causa dello shut down. Lunedì, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è rimasto stabile a 64,9 dollari al barile (+0,07), il Light crude è salito a 60,13 (+0,38), il Brent a 64,06 (+0,43), il Murban a 66,38 (+0,5). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è salita a 734,38 dollari alla tonnellata (+6,38), quella del gasolio 10 ppm è scesa a 756 (-8,38), del risca 0,1 a 715 (-6,75), del Btz a 405,5 (-3,38), l’Atz è salita a 378,88 (+1,13). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 708/748 (612/646),gasoli 693/761 (599/658), Btz 382/399 (330/345), Atz 357/384 (309/332). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,1571. ▪️Il Venezuela “per noi è un problema perché siamo un po’ incapsulati nel successo che abbiamo avuto. Abbiamo scoperto tantissimo gas che va al mercato domestico, alla società civile, alle persone quindi non possiamo fermarlo”. Lo ha detto ieri a New York l’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi, riporta l’Ansa dalla metropoli Usa dove il gruppo ha celebrato i 30 anni della quotazione al Nymex. L’amministrazione Trump ha di recente aumentato la pressione sul Venezuela nell’ambito della sua battaglia contro i cartelli della droga. “Il contratto – ha spiegato Descalzi – ha un’opzione, perché non ci pagavano, perché ha un opzione di essere pagato in carichi e non in cash. Carichi che andavano quasi tutti agli Stati Uniti. Trump ha bloccato questo a noi, ma non a Chevron. Questo ci crea un grande problema. Parliamo con l’amministrazione, ho parlato con i ministri che sono riuscito a incontrare in Europa o in Medio Oriente. Vediamo se riusciamo a trovare una soluzione”, ha aggiunto Descalzi, precisando che la situazione è un po’ un peggiorata. “La osserviamo e la viviamo con grandissima attenzione”, ha messo in evidenza. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️A poco più di un anno dall’annuncio dell’ingresso di Acciona nella compagine sociale, e un anno e mezzo dopo la creazione della joint venture con IP, Macquarie esce da IPlanet, la società nata per l’elettrificazione delle aree di servizio sulla viabilità urbana ed extraurbana (v. Staffetta 03/04/24). Al fondo australiano subentrano Tages e la stessa Acciona, attraverso Bestinver. ▪️L’Antitrust europeo ha dato via libera alla cessione da parte di Eni a Gim – Global Infrastructure Management, investitore globale leader nel settore delle infrastrutture che fa parte di BlackRock, di una partecipazione pari al 49,99% in Eni Ccus Holding (v. Staffetta 27/05). Eni Ccus Holding, società finora al 100% di Eni che porta avanti i progetti di Ccs in UK di Liverpool Bay e Bacton, oltre al progetto L10-CCS in Olanda. La società ha, inoltre, il diritto di acquisire il 50% detenuto da Eni del progetto Ccs Ravenna in Italia e potrà includere altri potenziali progetti in una più ampia piattaforma di iniziative Ccus nel medio-lungo termine. La dg Competition ha dato disco verde anche alla creazione di una jv tra Iberdrola e Echelon per lo sviluppo di data center in Spagna e a una jv tra Eneco (Mitsubishi) e l’autorità portuale di Rotterdam per l’elettrificazione delle banchine nello scalo olandese. ▪️Retitalia gestisce una rete distributiva di oltre mille punti vendita con diversi marchi, di cui 201 di proprietà, 21 con Gpl e metano e 30 con Hvo (+23 rispetto al 2023). Complessivamente, la rete ha erogato nel 2024 circa 800 milioni di litri di carburanti. Sulla rete di proprietà l’erogato è stato di circa 160 milioni di litri. Lo si legge nel bilancio di sostenibilità 2024, pubblicato da Retitalia su base volontaria. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
