Policy focus – 13 gennaio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️I parchi eolici e, soprattutto, fotovoltaici vengono autorizzati con un’andatura (quasi) costante. Nel 2025 che si è appena chiuso, stando ai dati dei bollettini ufficiali delle Regioni, monitorati settimanalmente dalla Staffetta, gli enti locali hanno dato il via libera a poco meno di 9 GW di nuova capacità rinnovabile. Si tratta di 7.795 MW di capacità solare e di 1.143 MW di capacità eolica, a cui si devono aggiungere 316 MW di batterie autorizzate mediante procedure semplificate. Nel 2024 erano stati autorizzati progetti per 7.512 MW.Nel quarto trimestre del 2025, in particolare, Regioni e comuni hanno autorizzato 2.328 MW di nuova capacità rinnovabile, di cui 2.057 MW di solare e 271 MW di eolico, e 125 MW di batterie mediante Pas. Si tratta di un numero in leggera diminuzione rispetto ai quasi 2,6 GW del terzo trimestre dell’anno (v. Staffetta 10/10/25).La Puglia è ancora la Regione in cui si autorizza di più, con 659 MW di nuova capacità. Segue la Sicilia con 361 MW, la Campania con 226 MW, il Lazio con 189 MW, quindi Veneto (145 MW) Basilicata (126 MW) e Friuli-Venezia Giulia (102 MW).

▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio è pubblicato il decreto legislativo 7 gennaio 2026, n. 3 “Attuazione della direttiva (UE) 2024/1711 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che modifica le direttive (UE) 2018/2001 e (UE) 2019/944 per quanto riguarda il miglioramento dell’assetto del mercato dell’energia elettrica dell’Unione”. La direttiva 1711 prevedeva come termine di recepimento il 17 gennaio 2025, fatta eccezione per le disposizioni sulla libertà di scelta del fornitore (di cui all’articolo 2, punti 2 e 5) e sul diritto alla condivisione dell’energia (nuovo articolo 15-bis nella direttiva 2024/944/UE), per i quali il termine è fissato al 17 luglio 2026. Il 26 marzo 2025 la Commissione europea ha inviato all’Italia una lettera di messa in mora aprendo così la procedura d’infrazione.Tra le modifiche apportate dopo l’esame parlamentare al testo del Dlgs approvato dal Consiglio dei ministri, si segnala all’articolo 4 comma 1, tra le modifiche all’articolo 13 del decreto legislativo 210/2021 sul mercato elettrico, l’allargamento a tutti i fornitori di energia elettrica ai clienti finali (e non solo a quelli sopra i 200mila clienti, come previsto dal testo proposto dal governo) dell’obbligo di “predisporre e mettere in atto strategie di copertura finalizzate a limitare il rischio di insostenibilità economica dei contratti sottoscritti con i clienti finali a causa della volatilità dei prezzi di approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica, secondo principi di diligenza individuati dall’Arera”, e a “intraprendere le azioni idonee a limitare il rischio di interruzione della fornitura”. La modifica era stata chiesta tra gli altri da Elettricità Futura, in occasione dell’audizione in parlamento sul provvedimento (v. Staffetta 29/10/25).Un’altra modifica rispetto al testo proposto in prima battuta dal governo riguarda l’articolo 2 comma 1, che va a modificare l’articolo 5 del Dlgs 210/2021 con l’aggiunta di un comma che introduce la “possibilità per il cliente finale di avvalersi di una delle associazioni dei consumatori (…) per la gestione del proprio reclamo ovvero per l’assistenza nelle procedure per la gestione extragiudiziale delle controversie con il fornitore attraverso la conciliazione paritetica ovvero il servizio di conciliazione Arera e le altre forme di assistenza gratuita previste”.

▪️Il governo ha emesso il calendario dei francobolli per il 2026 e ha deciso di celebrare il Piano Mattei e l’Eni. Nell’elenco aggiornato, datato 8 gennaio e pubblicato sul sito del ministero delle Imprese e del made in Italy, si parte con il francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “i Valori sociali” dedicato al Piano Mattei per l’Africa. Già previsto l’anno scorso senza una data, l’emissione ha trovato spazio il prossimo primo febbraio. Prima ancora del prevedibile francobollo per la festa della proclamazione della Repubblica – 1° giugno – e delle consuete selezioni pop come quella dedicata al Calendario di frate Indovino – 14 maggio –, il 9 aprile saranno emessi alcuni di francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” dedicati alle imprese storiche, e così tra Fabbrica d’Armi Pietro Beretta spa e Maserati, nel 100° anniversario del marchio, figura anche Agip (Eni), nata a Roma nel 1926.

▪️Nelle ultime settimane, il ministero dell’Ambiente ha rilasciato cinque decreti di valutazione d’impatto ambientale positivi, per 440 MW di progetti eolici e fotovoltaici targati Plt Energia, Eni Plenitude con Infrastrutture, Tep Renewables, Gncr Holding e Iberdrola. Il ministero ha poi bocciato un progetto solare presentato da Sonnedix.

▪️Lunedì alle 10:30 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera esaminano il DL Transizione. Non sono previste votazioni. L’esame riprende alle 18:30. Il termine per gli emendamenti scade invece alle 13.Martedì alle 9 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera riprendono, con votazioni, l’esame del DL Transizione. Alle 13 l’assemblea della Camera si riunisce per l’esame, e per l’eventuale posizione della fiducia, del DL Transizione. L’esame prosegue mercoledì dalle 13 e giovedì dalle 8:30 per la votazione finale. Sempre martedì, a partire dalle 12, in assemblea al Senato si tiene l’informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani sul Venezuela. Alle 14 le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera esaminano il DL Milleproroghe. Non sono previste votazioni. Ancora alle 14, la commissione Ambiente del Senato esamina la nomina a presidente dell’Aci di Gerolamo La Russa e il Dlgs di recepimento del regolamento batterie e rifiuti di batterie. A partire dalle 15:30, anche in assemblea alla Camera si tiene l’informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani sul Venezuela. Alle 15:45 la commissione Politiche UE del Senato esamina il Ddl delega UE per il 2025 e le relazioni sulla partecipazione dell’Italia all’UE.Mercoledì alle 8:30 la commissione Affari esteri della Camera ascolta Eni sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell’Artico. Alle 9:15 la commissione parlamentare Ecomafie ascolta il presidente del comitato dell’Albo gestori ambientali, Daniele Gizzi. Alle 12:15 la commissione Ambiente della Camera ascolta Corepla e Assorimap sulla proposta di legge C. 2615 Iaia sulle borse di plastica. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge il question time.Giovedì l’assemblea del Senato esamina gli atti di sindacato ispettivo. Alle 14:15 la commissione Trasporti della Camera delibera sull’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea.Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti.

▪️Cinquecento milioni di euro per i Comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 50mila abitanti e le Città metropolitane situate nelle aree interessate dal contenzioso europeo sulla qualità dell’aria. È quanto stanzia il decreto del ministero dell’Ambiente di concerto con Mef e Mit

▪️Con circolare n. 2 del 2026 l’Agenzia delle Dogane fornisce le prescrizioni fiscali per il deposito e per la circolazione delle materie prime alcoligene da utilizzarsi per la fabbricazione di bioetanolo per uso carburazione. Il progressivo sviluppo dell’obbligo di immissione in consumo di biocarburanti, a seguito del recepimento dalla direttiva (UE) 2018/20011, induce infatti, una crescente richiesta di materie prime alcoligene.Nell’ottica di sviluppare filiere nazionali che consentano di ovviare alla ridotta disponibilità interna delle predette materie prime, sono pervenute alla scrivente, per il tramite della Direzione Territoriale competente, richieste da parte di esercenti impianti di smaltimento dei rifiuti di poter recuperare i liquidi fermentiscibili ed i fermentati alcolici ad essi conferiti, per il successivo trasferimento alle distillerie.Tali materie prime perderebbero la loro connotazione di rifiuto (acquisendo la qualificazione di “end of waste”), non sarebbero più destinate alla distruzione e sarebbero nuovamente utilizzabili per la rilavorazione presso i suddetti depositi fiscali, in ottica di economia circolare.Inoltre, le materie prime alcoligene “end of waste” sono classificate tra le materie prime cosiddette avanzate di cui alla parte A dell’elenco di cui all’allegato IX della citata direttiva (UE) 2018/2001.Pertanto, il bioetanolo dalle stesse fabbricato è considerato double counting per il calcolo dell’energia da fonti rinnovabili utilizzata nel settore dei trasporti e, conseguentemente, è caratterizzato da un maggior valore economico rispetto all’alcole ottenuto da altre matrici non incluse nell’elenco.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, è stato uno degli interlocutori principali alla Casa Bianca venerdì scorso nel vertice promosso dal presidente statunitense Donald Trump con i vertici delle grandi compagnie petrolifere sul tema della ricostruzione delle infrastrutture petrolifere in Venezuela. All’incontro, in cui Trump ha esortato le compagnie a considerare investimenti per almeno 100 miliardi di dollari nel settore energetico venezuelano, Descalzi ha ribadito la posizione attiva della compagnia italiana in America Latina, nonostante un quadro politico e regolatorio ancora fluido. Secondo quanto riportato, Descalzi ha sottolineato il consolidato impegno di Eni nel paese, dove opera dal 1980 e impiega circa 500 persone, la maggior parte venezuelane. Ha evidenziato non solo la presenza sul campo ma anche la volontà di collaborare con partner americani per accelerare lo sviluppo, sfruttando sinergie tecniche e finanziarie. Trump stesso, nelle dichiarazioni pubbliche, ha elogiato la partecipazione di aziende come Eni come parte di un più ampio progetto internazionale.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Gasolio autotrazione in forte aumento, a fronte di un ribasso della benzina, come emerge dalle quotazioni medie dei prezzi Siva d’acquisto calcolate dalla Staffetta dal 5 al 9 gennaio (v. tabella). Si vedono gli effetti sui prezzi d’acquisto dell’allineamento di accise da inizio anno. Anche se il rincaro medio di 15-20 euro per mille litri del costo di miscelazione del biocarburante ha sostenuto i rincari sul gasolio, mentre ha eroso il calo della benzina. Al Nord la benzina è tra 1177 e 1186 euro per mille litri (-28 euro); il gasolio autotrazione tra 1216 e 1223 euro per mille litri (+34 euro); il gasolio agricolo tra 659 e 668 euro per mille litri (+2 e +6 euro); il gasolio riscaldamento tra 887 e 895 euro per mille litri (invariato). Al Centro la benzina è tra 1187 e 1198 euro per mille litri (-26 e -24 euro); il gasolio autotrazione tra 1223 e 1228 euro per mille litri (+32 e +34 euro); il gasolio agricolo tra 668 e 676 euro per mille litri (+2 e +5 euro); il gasolio riscaldamento tra 890 e 898 euro per mille litri (-5 e +1 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1204 e 1210 euro per mille litri (-26 euro); il gasolio autotrazione tra 1240 e 1248 euro per mille litri (+30 e +29 euro); il gasolio agricolo tra 690 e 698 euro per mille litri (+3 euro); il gasolio riscaldamento tra 907 e 921 euro per mille litri (-2 e -3 euro). Dando uno sguardo al mercato, questa mattina la benzina è rimbalzata di 10 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo di 7, il risca di 8, mentre il denso è sceso di 5 euro per mille chili. Sul Cif Med del 9 gennaio, convertito in euro di 1,1642 dollari, la benzina si è attestata a 424,45 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 469,24, il gasolio 0,1 a 461,44 e il denso Btz a 305,36 euro per mille chili. Domani la benzina dovrebbe incamerare altri 13 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 19, il risca 17 e il denso Btz 14.

▪️È probabile che i prezzi del petrolio scendano ancora quest’anno, poiché un’ondata di offerta crea un surplus di mercato, sebbene i rischi geopolitici legati a Russia, Venezuela e Iran continueranno a favorire la volatilità, ha affermato Goldman Sachs in una nota di domenica, riferita da Reuters.La banca d’investimento ha mantenuto le sue previsioni di prezzo medio del 2026 pari a 56/52 dollari al barile per il Brent/Wti e prevede che i prezzi del Brent/Wti toccheranno il fondo a 54/50 dollari nell’ultimo trimestre, con l’accumulo delle scorte dei paesi Ocse.

▪️“A poco più di una settimana dall’allineamento delle accise, l’analisi dei prezzi medi elaborati dal Mimit evidenzia un trend significativo: la benzina è scesa in linea con la riduzione fiscale disposta con l’ultima Legge di Bilancio, mentre il gasolio è aumentato in misura inferiore rispetto all’incremento atteso”. Lo scrive Unem in una nota.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI