Policy Focus – 13 gennaio

ITALIA 
🌐 “Il governo ha deciso di dirottare le risorse impiegate per il taglio delle accise sui carburanti , di cui beneficiavano indistintamente tutti,  verso le misure relative a contrastare il caro bollette, cui sono destinati ventuno miliardi su trenta. Una scelta puntuale, settoriale e non generalizzata, per favorire maggiormente le famiglie e le imprese più in difficoltà”. 
Lo ha detto, rispondendo nell’Aula della Camera al “Question Time”, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto. “Gli aumenti disomogenei sul prezzo del carburante – ha detto ancora il Ministro, rispondendo al parlamentare interrogante Luca Squeri – non sono tutti strettamente correlati all’eliminazione del taglio delle accise. Ricordo che il prezzo, scontate le accise, all’insediamento del governo era per il gasolio di 1.880 euro al litro, mentre nella prima settimana di gennaio con le accise era a 1.868, inferiore a quello senza accise”.     
Nello scorso Consiglio dei Ministri – ha spiegato – il governo ha approvato un decreto che mira ad attuare una ‘operazione trasparenza’ dei prezzi, nonché a rafforzare i poteri di controllo e sanzionatori del Garante”. Pichetto ha ricordato le misure contenute nel provvedimento, tra cui i buoni benzina del valore limite di 200 euro nel periodo gennaio – marzo che non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente e l’obbligo degli esercenti di comunicare giornalmente il prezzo praticato alle autorità competenti, rendendo visibile al consumatore sia il prezzo che la media giornaliera nazionale.      
“La Guardia di Finanza – ha aggiunto Pichetto – vigilerà sul rispetto delle norme, rafforzando la collaborazione con il Garante Prezzi; saranno poi  irrobustiti i collegamenti tra lo stesso, operante presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’Antitrust, per reprimere sul nascere eventuali condotte speculative. Viene infine istituita – ha proseguito il Ministro – una Commissione di allerta rapida per la sorveglianza dei prezzi, finalizzata ad analizzare le ragioni dei turbamenti e definire iniziative di intervento urgenti. Sono scelte che vanno nella direzione di tutelare il più possibile cittadini e imprese”.  
Sulla riduzione strutturale delle accise, ha concluso Pichetto, “si tratta di una misura legislativa da valutare con attenzione, sulla base dell’andamento dei conti pubblici e del riordino complessivo delle misure fiscali”. 
🌐 Dopo l’annuncio dello sciopero, il governo convoca i benzinai. Oggi alle 11:30, fa sapere il Mimit alle associaizoni dei gestori Faib, Fegica e Figisc, è convocata presso la sala Verde di Palazzo Chigi, alla presenza dei ministri Adolfo Urso, Giancarlo Giorgetti e del sottosegretario Alfredo Mantovano, una riunione avente ad aggetto il tema incremento prezzi carburanti.
🌐 “Il governo intende valutare attentamente la recente proposta della Commissione europea circa un approccio comune ai regimi di sostegno volto a contrastare i prezzi elevati dell’energia a partire dal secondo trimestre del 2023, attraverso l’applicazione di un tetto temporaneo ai prezzi al dettaglio per famiglie e imprese. Tale tetto, prevedendo un prezzo calmierato sotto una determinata percentuale di consumo, e rimettendo al mercato – invece – il prezzo della restante parte, presenta il vantaggio di indurre a ridurre i consumi complessivi”. Lo ha detto oggi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante il question time al Senato. 
🌐 L’Autorità di regolazione dei trasporti ha pubblicato, a valle di un procedimento avviato oltre un anno fa con due consultazioni pubbliche, le linee guida per la definizione dei bandi per l’assegnazione delle aree di servizio autostradali.La durata delle subconcessioni è stabilita dal concessionario autostradale in relazione al singolo affidamento ed è compresa tra 5 e 12 anni. I criteri di aggiudicazione dell’offerta dovranno essere correlati agli obiettivi di efficacia ed efficienza individuati, distinguendo i parametri di tipo tecnico-qualitativo da quelli di natura esclusivamente economica, che non potranno incidere per più del 30% del punteggio. Il corrispettivo che il subconcessionario dovrà corrispondere al concessionario autostradale sarà costituito da una componente fissa annua e da una componente variabile annua espressa in euro per unità di volume o peso erogati, che sarà fissata a zero come base di gara, non può prevedere quantitativi minimi garantiti ed è oggetto di offerta al rialzo da parte dei partecipanti alla gara.
🌐 “Lo scriva chiaramente: la speculazione non esiste. E lo dimostrano i dati del ministero dell’Ambiente. Chi lo ha detto ha disinformato l’opinione pubblica, una cosa gravissima. Finché si è trattato di una frase, di una dichiarazione buttata lì, amen. Ma questa falsa narrazione è servita da base per l’azione di governo”. È la durissima presa di posizione di Luca Squeri, deputato e responsabile Energia di FI, in un’intervista rilasciata a La Stampa.
EUROPA 
🇪🇺 L’italiana Mareterra Group Holding (ex Genera Group Holding) ha acquistato da Trafigura il 24,5% di Nayara Energy, società indiana che gestisce la seconda più grande raffineria del Paese a Vadinar (Devbhumi Dwarka, Gujarat), con una capacità di 20 milioni di tonnellate l’anno e una rete carburanti con oltre 6.000 punti vendita in India. L’acquisizione è avvenuta attraverso la controllata Hara Capital Sarl.
🇪🇺 Martedì la Commissione europea ha lanciato il secondo bando per ottenere lo status di “progetto Fer transfrontaliero”, necessario ad accedere ai fondi del Connecting Europe Facility dedicati alle rinnovabili. Le domande si devono presentare entro il 3 maggio a questo (link).
🇪🇺 Energy Technology Perspectives 2023, l’ultimo capitolo di una delle serie di punta dell’AIE, è la prima guida globale per le industrie tecnologiche pulite del futuro. Fornisce un’analisi completa dell’attuale produzione globale di tecnologie per l’energia pulita – come i pannelli solari, le turbine eoliche, le batterie per veicoli elettrici, gli elettrolizzatori per l’idrogeno e le pompe di calore – e delle loro catene di fornitura in tutto il mondo, oltre a tracciare una mappa di come probabilmente si evolveranno con l’avanzare della transizione verso l’energia pulita nei prossimi anni.
L’analisi mostra che il mercato globale delle principali tecnologie energetiche pulite prodotte in serie avrà un valore di circa 650 miliardi di dollari all’anno entro il 2030 – più del triplo del livello attuale – se i Paesi di tutto il mondo attueranno pienamente gli impegni annunciati in materia di energia e clima. I relativi posti di lavoro nel settore manifatturiero dell’energia pulita raddoppieranno, passando dagli attuali 6 milioni a quasi 14 milioni entro il 2030, e si prevede un’ulteriore rapida crescita industriale e occupazionale nei decenni successivi, con il progredire delle transizioni.
MERCATI
📈 Nei primi dieci mesi dell’anno scorso, il gettito da accise sull’energia ha registrato minori entrate per 3 miliardi 987 milioni di euro rispetto allo scorso anno. Secondo i dati diffusi ieri dal Mef sulle entrate tributarie ed elaborati dalla Staffetta, in novembre scorso sono entrati nelle casse dello Stato dalle accise sull’energia 1 miliardo 879 milioni di euro, in calo del 30,6% (-830 milioni) rispetto ai 2 miliardi 709 milioni di euro dello stesso mese del 2021. Sull’andamento ha influito l’ennesimo tonfo del gettito da accise sugli oli minerali, che – sempre nel periodo di riferimento, durante il quale era in vigore la riduzione delle accise – è diminuito dal 38,9%, cioè 839 milioni di euro, a 1 miliardo 320 milioni, da 2 miliardi 159 milioni dello stesso mese del 2021.
📈 A novembre 2022, dopo due mesi di crescita, l’occupazione torna a diminuire per effetto del calo dei dipendenti permanenti.Il totale dei dipendenti rimane tuttavia superiore a quello di novembre 2021, di 314mila unità (il numero degli indipendenti è invece inferiore di 36mila). Rispetto a ottobre 2022, nel mese di novembre il tasso di occupazione scende al 60,3% (-0,1 punti), quello di disoccupazione è stabile al 7,8 mentre sale al 34,5% il tasso di inattività (+0,1 punti).
📈 Sui circuiti elettronici internazionali i prezzi dei greggi e dei prodotti continuano a salire, aiutate dall’indebolimento del dollaro sull’euro che ha spesso un effetto rialzista sulle quotazioni. Il Brent è salito sopra quota 82, spinto dalle ipotesi di ripresa post allarme Covid in Cina. La spinta rialzista non è stata neanche calmierata dagli ultimi dati Doe sulle scorte in Usa, che mostrano un aumento delle scorte di petrolio di 19 milioni di barili rispetto alla settimana precedente, a fronte di importazioni salite da 5,7 a 6,35 milioni di barili al giorno e a un tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione a sua volta salito dal 79,6 all’84,1%.