Policy focus – 13 marzo 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️L’Italia parteciperà al rilascio coordinato di una quota delle proprie riserve petrolifere di emergenza, rilasciando 9,9 milioni di barili, pari a circa il 2,5% dei 400 milioni di barili annunciati ieri dall’Aie. E’ quanto si legge in un comunicato del Mase, sottolineando che la misura segue l’accordo raggiunto tra i Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) per contribuire alla stabilizzazione dei mercati energetici internazionali. 


▪️ Il decreto legge Infrastrutture, pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale, prevede all’articolo 9 comma 5 l’attesa norma che consente la proroga dell’Aia per il rigassificatore di Piombino. Snam, come già segnalato (v. Staffetta 23/01), aveva chiesto al Mase nelle scorse settimane la possibilità di continuare a esercire l’impianto nel porto toscano anche dopo il 30 giugno 2026, scadenza del triennio concordato inizialmente con le istituzioni. Secondo i programmi l’impianto avrebbe dovuto essere spostato altrove ma non è stato ad oggi possibile individuare una destinazione alternativa dopo l’indisponibilità manifestata dalla Liguria al trasferimento inizialmente previsto a Vado Ligure. 


▪️Terna ha pubblicato oggi l’edizione 2025 del Rapporto annuale sull’adeguatezza del sistema elettrico che, alla luce delle aspettative sull’equilibrio economico della capacità termoelettrica nei prossimi anni, prevede un peggioramento progressivo della situazione nel prossimo decennio. 
L’analisi di sostenibilità economica (Eva) svolta da Terna per l’anno orizzonte 2030 – si legge nel report – ha evidenziato la presenza di circa 26,3 GW di potenza termoelettrica non economicamente sostenibile. 
Se tutta la capacità stimata in perdita venisse effettivamente dismessa e in assenza di un meccanismo di contrattualizzazione a termine della capacità come l’attuale capacity market, prosegue il gestore di rete, il sistema elettrico risulterebbe “fortemente inadeguato” con oltre 150 ore annue di aspettativa di perdita di carico (Lole), anche considerando l’entrata in esercizio di tutti i sistemi di accumulo contrattualizzati con l’asta Macse 2028.


▪️Il 9 marzo la giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato il disegno di legge per l’individuazione delle aree idonee per gli impianti rinnovabili, ulteriori rispetto a quelle individuate dal DL 175/2025. Pochi giorni prima, a Rimini, l’assessora all’Ambiente, Irene Priolo, aveva fatto il punto sul Ddl (v. Staffetta 06/03). 


▪️ Il caro carburanti continua ad agitare il governo. Tra ieri e oggi si sono fatti sentire i ministri Salvini e Urso. 
Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha risposto in Senato a un’interrogazione del collega di partito Matteo Gelmetti che, dopo aver magnificato le misure di monitoraggio dei prezzi introdotte nel 2023 dal governo, ha chiesto quali ulteriori iniziative il Governo intenda adottare per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti e contrastare eventuali fenomeni speculativi. “Nei prossimi giorni, quando avremo contezza del fenomeno, valuteremo un intervento con misure specifiche di compensazione per le famiglie a più basso reddito e per le aziende di autotrasporto, per evitare che si inneschi una nuova spirale inflazionistica come quella di quattro anni fa”, ha risposto Urso. Il governo, ha detto ancora, “è pronto ad adottare le misure necessarie per impedire fenomeni speculativi, compreso, ove necessario, il recupero dei proventi ingiustificati attraverso una maggiore tassazione delle aziende responsabili”. 
Il ministro ha infine citato i dati diffusi questa mattina dalla Commissione europea sull’andamento dei prezzi dei carburanti nei 27 Paesi, che “mostrano aumenti per l’Italia nettamente inferiori a quelli di altri paesi europei. Per la benzina in Italia un aumento del 4,5%, in Germania del 10, in Spagna del 7,7 e in Francia del 4,8%. Per il gasolio, in Italia 8,6%, in Germania +20%, in Francia +15,8% e in Spagna +14,2%”. Il “sistema di monitoraggio e controllo preventivo e dissuasivo – ha concluso Urso – è efficace ed è diventato esempio e modello per altri Paesi d’Europa che lo stanno rapidamente adottando”. Domani mattina alle 9 è convocata in videoconferenza una nuova riunione della Commissione di allerta rapida.
Ieri sera intanto Salvini ha diffuso una nota per dire che “il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è molto sensibile alle preoccupazioni delle categorie colpite dal caro-carburanti. Per questo è determinato a convocare le compagnie petrolifere per chiedere risposte chiare. Per Salvini – prosegue la nota – gli aumenti degli ultimi giorni, in particolare da parte di compagnie straniere, sono ingiustificati e stupefacenti. Per questo, gli uffici sono al lavoro per prevedere eventuali sanzioni”.


▪️ Chi frena le rinnovabili in Italia? Il governo, che vuole fare dell’Italia un “hub del gas”, oppure le amministrazioni regionali, come la Sardegna, che adottano leggi che vietano gli impianti su gran parte del territorio? Lo scambio di accuse reciproche tra governo e opposizione è andato in scena ieri durante il question time alla Camera, quando il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, ha risposto all’interrogazione 3-02552 della deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli.
Alla fine della risposta all’interrogazione, che verteva sulle forniture di Gnl dal Qatar (v. Staffetta 11/03), Pichetto ha detto: “sul rapporto gas-rinnovabili, io vorrei fare un appello a tutti, in particolare alla vostra forza politica, che è una di quelle che rappresenta le Regioni che dicono ‘no’ a tutte le rinnovabili. L’appello, in questo caso, lo faccio io come governo nei confronti di una forza politica”.
Pavanelli ha replicato: “siete voi che state impedendo l’avanzamento delle rinnovabili, cosa che permetterebbe al nostro Paese di essere maggiormente indipendente. Continuate a voler dipendere da Paesi esteri, quando vediamo continuamente che le crisi geopolitiche sono – purtroppo – all’ordine del giorno”.


▪️Con la delibera 69/2026/A l’Arera ha indicato Gianpaolo Bottacin quale nuovo membro del Comitato di gestione della Csea, Cassa per i servizi energetici e ambientali. Bottacin prende il posto di Marta Casiraghi, che aveva lasciato l’incarico più di 6 mesi fa, il 28 agosto, ma non era stata sostituita
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni del Brent continuano ad andare su e giù intorno quota 100, tirate al rialzo dai colpi iraniani esplosi contro navi nel golfo Persico e infrastrutture petrolifere dei paesi limitrofi, al ribasso dalla decisione dell’Aie di ricorrere all’emissione di scorte strategiche per 400 milioni di barili, con gli Stati Uniti che hanno già annunciato di immettere sul mercato 172 milioni di barili nei prossimi 120 giorni. Intanto, il governo cinese ha deciso di vietare tutte le esportazioni di carburante a causa dell’aggravarsi della crisi di approvvigionamento dovuta alla grave interruzione del traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz, comprese quelle di jet fuel che finora era stato esentato. Le restrizioni entreranno in vigore immediatamente e si applicheranno a tutti i carichi che non hanno superato la dogana entro l’11 marzo, scrive la Reuters. All’inizio di questo mese, la Cina ha chiesto agli esportatori di energia statali di trovare il modo di annullare i carichi in uscita e sospendere i contratti di esportazione per garantire l’approvvigionamento interno prima che la situazione diventi troppo difficile. La Cina è uno dei tre principali esportatori di carburante in Asia, dopo Corea del Sud e Singapore; in quanto tale, ha indebolito le industrie di raffinazione di altri paesi del continente. Una sospensione delle esportazioni di carburante avrebbe potuto dare impulso alle industrie di raffinazione di altri paesi se non fosse stata indotta dalla riduzione dell’offerta di petrolio greggio dovuta alle interruzioni del traffico nello Stretto di Hormuz. Il Paese, tuttavia, si trova in una posizione decisamente migliore rispetto agli altri grandi importatori asiatici di materie prime energetiche. Ha accumulato scorte di greggio da oltre un anno e ha in programma di aumentare significativamente anche la capacità di stoccaggio. Ci sono anche circa 40 milioni di barili di greggio sanzionato proveniente da Russia, Iran e Venezuela, su petroliere al largo delle coste cinesi, ha riportato Kpler all’inizio di questa settimana. I volumi di greggio immagazzinati nei depositi galleggianti, con oltre tre quarti delle petroliere cariche di petrolio iraniano, sono aumentati del 17% rispetto alla settimana precedente l’inizio della guerra in Medio Oriente. 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️In base alla chiusura Cif Med 12 marzo e all’andamento dell’euro i listini extra-rete dei prodotti petroliferi lunedì dovrebbero registrare in linea generale, rispetto ad oggi, le seguenti variazioni: 

1. benzina 10ppm +36 euro per mille litri
2. gasolio autotrazione 10ppm +63
3. gasolio agricolo +63
4. gasolio motopesca +63
5. gasolio risca 0,1 +61
6. o.c. denso Btz +24 euro per mille chili

Euro (chiusura Bce 12 marzo): 1,1547 dollari rispetto al precedente 1,1581

▪️ Si conferma tra gli autocarri il sorpasso dell’elettrico sul gas, nonostante siano entrambi in calo; metano a picco anche tra gli autobus, dove elettrico e idrogeno la fanno da padroni tra le alimentazioni alternative. Sono i principali spunti che emergono dai dati relativi alle immatricolazioni di mezzi pesanti in febbraio, elaborati da Anfia (v. Staffetta 11/02). 

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI