Policy focus – 14 aprile 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
 ▪️Il Mase ha stabilito, con decreto direttoriale n. 72 del 10 aprile 2026, una rimodulazione dei limiti di spesa annua cumulata per gli incentivi del Conto Termico per l’anno 2026, attribuendo 50 milioni in più agli interventi realizzati dalle PA e una riduzione corrispondente delle risorse per quelli dei soggetti privati. Il limite complessivo di spesa annua cumulata resta quindi invariato a 900 milioni di euro ma ora è suddiviso alla pari tra 450 mln per le PA e 450 per i privati. 

▪️Si allungano ancora i tempi per uno degli obiettivi Pnrr più attesi dal settore delle rinnovabili. 
Il 18 dicembre 2025, il Gestore dei servizi energetici ha messo online la piattaforma Suer, lo sportello unico per le energie rinnovabili. La piattaforma, disponibile al link , c’è ma ancora non funziona. Secondo il responsabile Pnrr del ministero dell’Ambiente, Fabrizio Penna, la piattaforma avrebbe dovuto essere operativa entro fine febbraio (v. Staffetta 13/02).
La Suer – annunciata per la prima volta a novembre 2022 (v. Staffetta 03/11/22) – dovrebbe consentire agli operatori di presentare le istanze di autorizzazione su un unico portale, a cui potranno accedere anche gli enti procedenti.

▪️Giovedì il Parlamento ha pubblicato il dossier, curato dal servizio studi del Senato e dal servizio studi dei dipartimenti Finanza e Attività produttive della Camera, con le schede di lettura relative al DL 42/2026 Carburanti bis (v. Staffetta 07/04). 
I tecnici parlamentari suggeriscono di estendere il taglio dell’accisa sull’Hvo anche al periodo del primo DL Carburanti, cioè dal 19 marzo al 7 aprile: “Si valuti – si legge – l’opportunità di estendere l’aliquota ridotta prevista dall’8 aprile 2026 per i gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento e al biodiesel che soddisfino le condizioni previste dall’articolo 44, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 651/2014, anche al periodo compreso tra il 19 marzo e il 7 aprile 2026”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La guerra del Golfo, che dura da 44 giorni, è costata all’Europa 22 miliardi in più spesi in forniture energetiche. Tuttavia, la Commissione europea non sembra avere nuove carte da giocare per arginare l’impennata dei prezzi dei carburanti, del gas e dell’elettricità.
Oggi, infatti, la presidente Ursula von der Leyen ha tenuto una riunione di coordinamento, in vista del Consiglio europeo informale del 23 e 24 aprile. Von der Leyen ha annunciato una comunicazione per mercoledì 22 aprile, che conterrà una serie di misure da presentare agli Stati per tagliare i costi dell’energia. 
Le misure sono quelle presentate un mese fa dalla presidente della Commissione UE (v. Staffetta 17/03) e, in seguito, dagli altri commissari europei (v. Staffetta 23/03): un maggiore coordinamento tra gli Stati membri, sul riempimento degli stoccaggi gas e sul rilascio delle scorte petrolifere, indicazioni sulle misure per proteggere i consumatori più vulnerabili, regole più flessibili sugli aiuti di Stato, da adottare entro aprile, spinta a ridurre la domanda attraverso l’efficienza energetica.
E ancora: un intervento sull’Ets, che è “la parte più piccola della bolletta”, che include l’introduzione dei benchmark e la revisione prevista a luglio; delle proposte legislative, da presentare a maggio, sulle tasse su elettricità e reti; un’accelerazione sul pacchetto reti, che dovrà essere approvato entro la fine dell’estate; una strategia sull’elettrificazione, da presentare prima dell’estate; l’utilizzo infine, da parte degli Stati membri, dei fondi pubblici per gli investimenti in reti, accumuli e batterie.


▪️Nonostante la mancanza di incontri di grande visibilità sull’energia (o proprio a causa di questa mancanza), gli altri appuntamenti europei sul tema di questa settimana, soprattutto a livello dei gruppi di lavoro sono precisi e coerenti: rapporto tra esteri, difesa ed energia. 


La presidente della Commissione Ursula von der Leyenincontrerà giovedì il segretario generale della Nato Mark Rutte. Questo, forse, l’appuntamento più rilevante della settimana. Paula Pinho, la portavoce di von der Leyen, ha scritto su X che “alla luce della situazione geopolitica, la presidente von der Leyen ha deciso di dedicare la riunione del Collegio di lunedì alla discussione della situazione in Medio Oriente e delle sue ripercussioni più ampie sull’Europa”. Ha poi aggiunto che il dibattito orientativo sulle relazioni UE-Cina, inizialmente previsto per la riunione del Collegio (la riunione dei commissari europei) di questa settimana, si terrà invece in data successiva (Link) . Al momento le relazioni con la Cina rimangono nell’agenda della due giorni di incontri informali dei leader europei in programma settimana prossimo a Cipro (Link) . 


L’esecutivo europeo ha in programma anche discussioni con politici tedeschi. In campo energetico, la vicepresidente Teresa Ribera riceverà mercoledì il ministro dell’energia lituano Žygimantas Vaičiūnas e l’AD di Suez Group Xavier Girre. Giovedì Jessika Roswall, commissaria all’Ambiente, partecipa all’incontro del governo svedese a Stoccolma, mentre il commissario al Clima Wopke Hoekstra partecipa alla commissione Ambiente del Parlamento lussemburghese (Link) .


Questa settimana al Consiglio da segnalare: Coreper I mercoledì (Link)  e venerdì (Link) , Coreper II mercoledì (Link) , una visita a Cipro del gruppo di lavoro informale sull’energia e il gruppo di lavoro sulle questioni atomiche (Link) , ma anche la due giorni in cui i segretari permanenti e il commissario ai Trasporti sono invitati a discutere del ruolo strategico della rete TEN-T nel collegare le periferie europee con il cuore dell’Unione, con particolare attenzione agli Stati membri situati ai confini esterni dell’Unione, come Cipro (Link) . In parte il focus su Cipro di questa settimana è dovuto alla presidenza di turno del Consiglio, in parte alla rilevanza geopolitica ricoperta, in questo momento, dal vicinato. 


Come detto nessun appuntamento ufficiale dei ministri europei questa settimana. Si riprende la settimana prossima con il Consiglio Affari esteri (Link) . 
L’unico incontro informale dei governi europei questa settimana è l’incontro informale dei ministri del Turismo (Link) . 


Al Parlamento europeo discussioni a livello di commissioni. Incontri sul budget UE 2028-2034, sull’opposizione iraniana, sulla situazione umanitaria in Libano e sulla Comunità dell’Energia (Link) . 


La commissione per l’Industria, la ricerca e l’energia (ITRE) ospiterà infatti la sessione plenaria parlamentare della Comunità dell’Energia, alla quale parteciperanno parlamentari provenienti da Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Ucraina. Si discuterà dell’integrazione di questi Paesi nei mercati dell’elettricità e del gas dell’UE, nonché della graduale eliminazione delle forniture di gas e petrolio dalla Russia. La commissione ITRE parlerà anche della “produzione di tecnologia avanzata” come settore strategico per l’UE (Link) .


La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha organizzato un webinar dedicato al settore idroelettrico pensato per gli operatori del settore (Link) .
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️I prezzi del petrolio sono tornati a superare la soglia dei 100 dollari al barile nelle prime ore di contrattazione sui mercati asiatici, dopo il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e in seguito alle dichiarazioni di Trump su un possibile blocco dello Stretto di Hormuz (v. Staffetta 08/04). 


▪️ Il contratto front month (maggio) al Ttf, le cui contrattazioni su Ice da ieri decorrono dalle ore 22 Utc (mezzanotte ora italiana) anziché dalle 6 del mattino, nella sera di domenica ha aperto a 51 € per MWh contro la chiusura di 43,5 € di venerdì, dopo il fallimento dei negoziati tra Usa e Iran in Pakistan e l’annuncio del presidente americano Donald Trump di un blocco navale Usa nello stretto di Hormuz da oggi alle 16 ora italiana. 


▪️ La terza guerra del Golfo sta creando pesanti contraccolpi e incertezze nel settore energetico ma sta creando anche nuovi spazi di trading, anche nel settore power e gas, grazie al ri-intensificarsi della volatilità infragiornaliera. Lo rileva di Marco Ciet, principal Energy & Natural Resources di Oliver Wyman, in un confronto con la Staffetta sulle più recenti analisi della società di consulenza.


▪️Nel pieno delle tensioni nel Golfo, il Monthly Oil Market Report di aprile dell’Opec fotografa un mercato petrolifero profondamente disarticolato sul lato dell’offerta, ma ancora sostenuto sul fronte della domanda.
Il dato più evidente emerge dalle tabelle sulla produzione: a marzo i 12 paesi che compongono l’Opec hanno visto un crollo complessivo di 7,9 milioni di barili al giorno, con output sceso a circa 20,8 mb/g. La contrazione è concentrata quasi interamente nei principali produttori del Golfo. L’Iraq scende a 1,6 mb/g dai 4,2 di febbraio (-2,56 mb/g), l’Arabia Saudita a 7,8 mb/g (-2,31 mb/g) e gli Emirati a 1,9 mb/g (-1,53 mb/g) . Si tratta di un ridimensionamento simultaneo e di entità eccezionale, che non riflette politiche produttive ma interruzioni operative e logistiche.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI