Policy focus – 14 febbraio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Terna ha annunciato che quest’estate terrà la prima asta Macse che incentiva i sistemi di accumulo elettrochimico (v. Staffetta 11/10/24 e v. Staffetta 03/12/24). Finora, stando ai conti del ministero dell’Ambiente, sono stati autorizzati 3,9 GW di nuovi sistemi di accumulo elettrochimico di grande taglia (v. Staffetta 10/02). La Staffetta ha provato a fare il punto sulle autorizzazioni rilasciate dal ministero e sui progetti che Terna sta per connettere alla rete, per cercare di capire qual è il contingente che, ad oggi, potrebbe partecipare alla prima asta Macse.

▪️l governo prende tempo sul caro energia, nonostante il pressing della maggioranza: a questo punto si attende il prossimo decreto-legge che arriverà nelle prossime settimane, come annunciato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al question time. “Nelle prossime settimane un provvedimento con riferimento alle dinamiche dei prezzi (energetici, ndr) dovrà essere assunto”, ha infatti dichiarato oggi il ministro al Senato. “L’andamento dei prezzi dell’energia e le bollette non dipendono dal governo ma da dinamiche estranee, speculative su cui l’attenzione del governo è massima”, ha detto il ministro aggiungendo che una “riflessione su ciò che è significato il passaggio al libero mercato degli utenti del mercato elettrico debba essere fatta. Ricordo che era uno degli impegni assunto non certo da questo governo”. Mercoledì il responsabile energia alla Camera di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi, e il segretario della commissione Bilancio meloniano, Massimo Milani, insieme a Fi e Lega hanno dovuto ritirare i rispettivi emendamenti al decreto Emergenze-Pnrr sul Maver, il meccanismo mediato dal Gse per fornire alle imprese energia rinnovabile scontata, disaccoppiandone il prezzo da quello del gas. Nel giorno stesso dell’arrivo ufficiale del parere contrario dell’esecutivo, ieri Zucconi in un comunicato ricordava di avere presentato la proposta di modifica: “Vogliamo un’industria pulita ma non chiusa”, scriveva ieri a metà giornata. “Al DL Emergenze siano già stati presenti emendamenti ora al vaglio del Governo”.La partita, racconta oggi Milani alla Staffetta, non è chiusa: “C’è un’interlocuzione aperta col governo che evidentemente deve affrontare in maniera più ampia il problema del costo dell’energia in Italia”, e aggiunge: “Come vede anche noi di maggioranza poniamo interrogativi al governo per trovare una soluzione. Per ora il governo ha ritenuto di non accettarlo, ma è chiaro che abbiamo aperto un tema, non è neanche la prima volta che lo facciamo”.Milani punta a coinvolgere anche l’Autorità per l’energia: “Non sfuggirà che anche Arera ha un ruolo molto importante nella regolazione, quindi alcune mosse possono essere anche indicate dalla stessa Autorità che, ricordo, è terza rispetto all’azione di governo, è terza anche rispetto sia ai produttori e venditori di energia sia ai consumatori”. Del decreto energia “sicuramente se ne parla perché c’è una necessità, e potrebbe essere sicuramente il veicolo per affrontare in maniera sistematica alcuni temi che stanno sul campo”. L’Arera sarà convocata in audizione: “Quando arriverà il testo del decreto senza dubbio, e ci sarà lavoro su questo”. Sui tempi non si sbilancia nessuno. Giorgetti ha specificato a Palazzo Madama: “C’è attenzione massima del governo” rispetto all’andamento dei prezzi dell’energia e all’impatto sulle bollette, elementi che tuttavia “non dipendono dal governo ma da fattori esterni. Nelle prossime settimane ci sarà un provvedimento”.

▪️Ludoil Energia, società del gruppo che fa capo alla famiglia Ammaturo, ha inviato ad Assocostieri una comunicazione in cui avverte che circolano comunicazioni di sedicenti intermediari che offrono carburanti e basi di carico a nome della società, pur essendole completamente estranei.“Abbiamo appreso – si legge nella lettera – che, nel corso degli ultimi giorni, circolano delle comunicazioni e-mail da parte di soggetti completamente estranei alla Ludoil nonché al Gruppo cui questa appartiene, all’interno delle quali vengono riportate: quotazioni di vendita di forniture di carburanti, basi di carico nonché modalità di fatturazione e pagamento”. Queste comunicazioni, scrive la società, “sono da intendersi totalmente prive di fondamento poiché aventi un contenuto strumentale, surrettizio nonché gravemente lesivo dello standing delle società appartenenti al Gruppo Ludoil”. Ludoil, si legge ancora, “non utilizza alcun intermediario diretto e/o indiretto; tutte le attività commerciali ed operative sono attuate direttamente per tramite di propri dipendenti”. Considerata “la gravita della condotta – conclude la nota – stiamo valutando di segnalare il tutto alle competenti Autorità Giudiziarie al fine di tutelare gli interessi e l’indiscussa reputazione del Gruppo cui Ludoil Energia Srl appartiene”.

▪️Si svolgeranno il 20 febbraio le prove in bianco per consentire ai soggetti interessati all’offerta dei servizi di flessibilità locale in favore di Areti Spa (v. Staffetta 29/01) di testare le funzionalità del Mercato Locale a Termine della flessibilità (MLT-Flex). Lo ha fatto sapere oggi il Gme.Le prove in bianco avranno luogo sulla piattaforma di test del Gme raggiungibile al seguente indirizzo https://prove-romeflex.ipex.it a partire dalle ore 9 fino alle 12 per la presentazione delle offerte. La determinazione e comunicazione agli operatori degli esiti provvisori avverrà entro le 12:30 mentre quella degli esiti definitivi entro le 13:00.

▪️È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12 febbraio il decreto del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica 11 novembre 2024 “Funzionamento del Comitato ETS2 e della Segreteria tecnica ETS2” (v. Staffetta 15/10/24).Il provvedimento è adottato sulla base dell’articolo 4 -bis del decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47, che prevede l’istituzione del Comitato Ets2 presso il Mase, quale è Autorità nazionale per l’attuazione delle disposizioni relative all’Ets2, che ha esteso il sistema di controllo delle emissioni alle attività di immissione in consumo di combustibili utilizzati per la combustione nei settori dell’edilizia e del trasporto stradale. Il Comitato Ets2 è un organo collegiale composto undici membri con diritto di voto, nominati con decreto del ministro dell’Ambiente. La Segreteria tecnica Ets2 è composta da cinque membri e da un coordinatore nominati con decreto del ministro. Il Comitato svolge la preliminare attività istruttoria ai fini della stesura degli atti deliberativi.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Dopo essersi unita alle imprese nel gas nel criticare l’ipotesi di un price cap sul metano (v. Staffetta 12/02), Eurelectric ha diffuso oggi un comunicato in cui, tra le altre cose, dice no a una serie di possibili misure del Piano di Azione UE, annunciato per fine febbraio dalla Commissione europea, suggerendo piuttosto di puntare su rinnovabili, elettrificazione e promozione di Ppa anche con garanzie pubbliche.Sul primo aspetto, l’associazione degli elettrici chiede di “evitare misure a breve termine mal progettate, suggerite nel rapporto di Draghi, che farebbero aumentare i costi per i consumatori europei”. Sull’analisi dell’ex presidente della Bce Eurelectric aveva già espresso riserve al tempo della sua pubblicazione (v. Staffetta 10/09/24).Il “no” degli operatori è rivolto in particolare in primo luogo a limiti di prezzo inframarginali, misura che secondo Eurelectric “disincentiva i consumatori a stipulare contratti di copertura a lungo termine, poiché presumerebbero di essere già coperti dal regolatore stesso. Invocare in questo modo uno stato di crisi semipermanente con frequenti interventi sul mercato scoraggerà gli investitori in un momento in cui il loro capitale è di fondamentale importanza”.In occasione dell’emergenza prezzi del 2022-2023 alcuni Paesi, tra cui l’Italia, hanno imposto un cap inframarginale alla rendita delle tecnologie di produzione che non usano gas e quindi non risentono negativamente degli aumenti delle quotazioni di questo combustibile.

▪️Il Comitato per la risoluzione delle controversie e le sanzioni (CoRDiS) della Commissione di regolamentazione dell’energia (Cre), il regolatore francese dell’energia, ha sanzionato per 8 milioni di euro il trader danese Danske Commodities e per 4 milioni di euro la sua controllante, la norvegese Equinor, per violazione dell’articolo 5 del regolamento europeo sull’integrità e la trasparenza del mercato energetico all’ingrosso (Remit).Il 13 novembre 2023 il presidente della Cre aveva presentato una richiesta di sanzione al CoRDiS basata sulle sulle conclusioni di un’indagine avviata il 17 marzo 2021 dalla Cre, che aveva rilevato comportamenti delle società Danske Commodities A/S ed Equinor ASA suscettibili di violare le norme definite dal regolamento in relazione a prenotazioni di capacità effettuate negli anni scorsi dalle società al punto di interconnessione gas tra Francia e Spagna.

▪️Nell’Oil Market Report appena divulgato, l’Aie prevede che la crescita della domanda globale di petrolio raggiungerà una media di 1,1 milioni b/g nel 2025, in aumento rispetto agli 870.000 b/g del 2024. Così la domanda petrolifera mondiale salirà da 103 a 104 milioni di barili giorno. La Cina rimarrà marginalmente la principale causa della crescita, anche se il ritmo della sua espansione è una frazione delle tendenze recenti e guidato quasi interamente dal suo settore petrolchimico. Allo stesso tempo, l’India e altre economie asiatiche emergenti stanno assumendo quote crescenti. Si prevede che la domanda Ocse tornerà a un declino strutturale dopo un modesto aumento lo scorso anno.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️In meno di due giorni il Ttf front month (contratto di marzo) ha mostrato movimenti al ribasso per oltre 8 €/MWh. Martedì, ome già segnalato, dopo una mattinata di ulteriori rialzi in linea col rally della settimana passata che l’avevano portato a oltre 59 €/MWh dopo i 58 della chiusura di lunedì, il benchmark europeo del gas aveva imboccato un andamento in deciso ribasso, scendendo in intraday sotto quota 56. La dinamica è quindi proseguita ieri con chiusura a 55,7 e ancora questa mattina, quando il contratto ha aperto su Ice a 53,5 e a metà giornata era a 51,2 dopo aver toccato un minimo di 50,8 a ora di pranzo. La ragione dei bruschi ribassi, più che le indiscrezioni sulla possibile introduzione di un price cap oggetto di discussione a Bruxelles, sono secondo gli operatori le notizie sui contatti tra i presidenti Usa e Russia in vista dei prossimi colloqui su una pace in Ucraina, con i presidenti Donald Trump e Vladimr Putin che martedì hanno parlato al telefono per 90 minuti. A spingere i prezzi verso il basso secondo altri sarebbero anche le discussioni in corso su una possibile attenuazione degli obiettivi di riempimento degli stoccaggi dei paesi europei stabiliti dai regolamenti UE, che contribuiscono a sostenere le quotazioni. Ci sarebbe in particolare un gruppo di 5 Paesi (Germania, Italia, Francia, Olanda e Spagna secondo indiscrezioni) che sta premendo in questo senso.In queste stesse ore hanno ripiegato nel frattempo anche i permessi di emissione Ets che ieri hanno chiuso poco sopra 80 € per tonnellata e oggi non hanno ancora mai superato la soglia degli 80, scambiando a metà giornata a circa 78,5. Tornando al gas anche l’IG Index Gme ieri è tornato sotto i 60 €, con la valutazione per oggi che ha chiuso a 58,76 €/MWh e oggi in linea con i mercati europei è sceso ancora a 54,43. Si è fortemente ridimensionato infine anche lo spread estate inverno sul Ttf, oggi intorno a 2 €/MWh dopo aver superato nei giorni scorsi i 6 €.

▪️Italgas ha chiuso il 2024 con margine operativo e utili in rialzo a cifra doppia, grazie al deciso incremento dei ricavi regolati e al parallelo forte calo delle attività e quindi anche dei costi operativi nel business dell’efficienza energetica. E’ quanto emerge dai risultati presentati ieri dalla società guidata dall’a.d., Paolo Gallo, che ha dichiarato che l’operazione di acquisizione di 2i Rete Gas, attualmente all’esame dell’Antitrust, si chiuderà prevedibilmente “tra fine marzo e inizio aprile” e l’aumento di capitale annesso avverrà “entro l’estate”.Nell’anno i ricavi regolati di distribuzione gas adjusted aumentano di 170,4 milioni di euro rispetto al 2023 per effetto dei maggiori ricavi da vettoriamento (+172,9 milioni di euro) riconducibili all’incremento della RAB derivante dagli investimenti effettuati (+40,2 milioni di euro), del WACC (+75,1 milioni di euro), del deflatore (+48,3 milioni di euro) e dei costi operativi remunerati (+16,9 milioni di euro). I ricavi diversi diminuiscono invece di 166,4 milioni di euro rispetto al 2023 per i minori ricavi relativi alle attività dell’efficienza energetica legati al Superbonus (-251,3 milioni di euro, a fronte di una corrispondente riduzione dei costi operativi), parzialmente compensati dall’aumento dei ricavi idrici (+85,9 milioni di euro) derivanti dal completamento dell’acquisizione di Acqua Campania e la sua conseguente inclusione nel perimetro di consolidamento. Ne consegue che i ricavi totali adjusted ammontano a 1.778,8 milioni di euro (+4,0 milioni di euro).

▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti sono scese in vista di un accordo di pace per l’Ucraina, in seguito a una dichiarazione del presidente Donald Trump, secondo cui i presidenti di Russia e Ucraina avevano espresso separatamente la volontà di raggiungere un accordo di pace.Il presidente Trump ha detto, dopo aver parlato con il russo Vladimir Putin per oltre un’ora, che il leader del Cremlino vuole che la guerra finisca, ma non vuole finirla e “poi tornare a combattere sei mesi dopo”. Il presidente degli Stati Uniti ha aggiunto: “penso che siamo sulla buona strada per ottenere la pace. Penso che il presidente Putin voglia la pace, il presidente Zelensky voglia la pace e io voglio la pace. Voglio solo vedere che le persone smettano di essere uccise”. Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha affermato che l’Ucraina non dovrebbe sperare in un ritorno ai confini precedenti al 2014, perché è “irrealistico”, e ha aggiunto che anche l’adesione alla Nato è fuori questione. “Vogliamo, come voi, un’Ucraina sovrana e prospera. Ma dobbiamo iniziare riconoscendo che tornare ai confini dell’Ucraina pre-2014 è un obiettivo irrealistico”, ha detto Hegseth, aggiungendo “Inseguire questo obiettivo illusorio non farà che prolungare la guerra e causare più sofferenza”. Un accordo di pace potrebbe portare alla revoca delle sanzioni statunitensi sull’industria energetica russa, il che potrebbe potenzialmente aumentare l’offerta internazionale di greggio russo, frenando i prezzi. Tuttavia, l’offerta globale globali si è ridotta: le scorte Ocse sono scese al minimo dal 2022. Ciò ha messo un limite alla discesa dei prezzi del petrolio, ma la prospettiva di un accordo di pace per l’Ucraina potrebbe abbassare quel limite.Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è calato a 77,88 dollari al barile (-0,43), il Light crude a 71,37 (-1,95), il Brent a 75,18 (-1,82). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppmè scivolata a 755,38 dollari alla tonnellata (-17,75), quella del gasolio 10 ppm a 738,88 (-5), del risca 0,1 a 723,25 (-9,5), del Btz a 503,75 (-9,75), dell’Atz a 461 (-9,38). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 736/761 (710/734),gasoli 697/737 (672/711), Btz 487/508 (470/490), Atz 444/467 (428/450). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,037.

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