È all’ordine del giorno della riunione preparatoria del Consiglio dei ministri in programma oggi alle 18:30 a Palazzo Chigi il decreto-legge sulle semplificazioni per l’attuazione del Pnrr dal titolo “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al Pnrr (Pnc), nonché per l’attuazione delle politiche di coesione e della Politica agricola comune” Dopo una settimana di tira e molla, con governo da una parte e Forza Italia con la Lega dall’altra, oggi si riunisce di nuovo la commissione Attività produttive della Camera per dirimere la questione del cartello con il prezzo medio previsto dal DL Carburanti. Il testo è atteso in assemblea mercoledì. Sempre oggi arriva in assemblea al Senato il decreto Milleproroghe approvato in commissione giovedì scorso. Per quanto attiene all’agenda parlamentare, segnaliamo ancora che martedì riprende la discussione delle mozioni sull’Eastmed, con l’audizione del proponente Edison, che mercoledì l’assemblea della Camera discute le mozioni sulla direttiva UE case green e che, infine, giovedì il Copasir ascolta il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto.Oggi alle 10 la commissione Attività produttive della Camera riprende l’esame del DL Carburanti. Alle 14 la commissione Affari esteri della Camera ascolta Edison sul progetto Eastmed. Alle 14:45 la commissione Industria esamina il DL Ilva-Priolo. L’esame prosegue mercoledì dalle 9 e alle 13, e giovedì dalle 9. Alle 16:30 l’assemblea del Senato comincia l’esame del DL Milleproroghe. L’esame continua mercoledì e giovedì dalle 10. Mercoledì alle 15 l’assemblea della Camera svolge le interrogazioni a risposta immediata. Sempre alle 15, la commissione Finanze della Camera svolge le interrogazioni su questioni di competenza Mef. Al termine dell’informativa del ministro della Giustizia che comincia alle 16, l’assemblea della Camera ha in programma l’esame del DL Carburanti e delle mozioni sulla direttiva case green. L’esame prosegue giovedì dalle 9:30. Giovedì alle 13:30 la commissione Trasporti della Camera svolge le interrogazioni su questioni di competenza Mit. Sempre alle 13:30, la commissione Politiche UE della Camera ascolta Anfia sulla proposta di regolamento UE Euro 7. Alle 14 la commissione Ambiente della Camera svolge le interrogazioni su questioni di competenza Mase. Ancora alle 14, il comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica svolge l’audizione del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto. Alle 14:30 la commissione Finanze ascolta l’Associazione nazionale consulenti finanziari e la Guardia di finanza sui crediti d’imposta. Alle 15 l’assemblea del Senato svolge le interrogazioni a risposta immediata. Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. Sostituito da Fabrizio Penna all’Unità di missione per il Pnrr, Paolo D’Aprile resta al ministero dell’Ambiente come consulente esperto in materia di energia e relazioni UE e internazionali. Lo stabilisce il decreto firmato dal ministro Gilberto Pichetto lo scorso 25 gennaio. L’incarico dura fino a fine anno con un compenso lordo di 100mila euro.Tra le altre novità, da segnalare il ritorno al ministero di Salvatore Bianca, già in via Cristoforo Colombo con Stefania Prestigiacomo, in veste di esperto in materia di comunicazione, e l’arruolamento di Domenico Rotiroti (ex Gse) in quanto esperto in materia di energia, entrambi fino alla fine del mandato governativo, con compensi, rispettivamente, di 50mila e 60mila euro.
POLICY FOCUS – EUROPA
La Commissione europea ha pubblicato oggi le proposte normative sulle regole per definire l’idrogeno rinnovabile. Si tratta di due atti delegati previsti dalla direttiva sulle energie rinnovabili Red II. Le regole, scrive la Commissione, servono per garantire che tutti i combustibili rinnovabili di origine non biologica (noti anche come Rfnbo) siano prodotti da elettricità rinnovabile. L’obiettivo è di avere 10 milioni di tonnellate di produzione interna di idrogeno rinnovabile e 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile importato al 2030. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 32 del 4 febbraio sono pubblicati i provvedimenti relativi all’embargo sui prodotti petroliferi di provenienza russa. Si tratta del regolamento UE 2023/250 del Consiglio del 4 febbraio 2023 che modifica il regolamento UE n. 833/2014 concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina; del regolamento di esecuzione UE 2023/251 della Commissione del 4 febbraio 2023 che modifica il regolamento UE n. 833/2014 del Consiglio concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina; e della decisione Pesc 2023/252 del Consiglio del 4 febbraio 2023 che modifica la decisione 2014/512/PESC concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina. Plenaria al Parlamento Europeo da ieri a giovedì. I due punti principali in agenda sono di grande interesse per il mondo dell’energia. Oggi il Parlamento dovrebbe dare il via libera all’introduzione delle norme sulle emissioni zero di CO2 per le nuove autovetture e i veicoli commerciali leggeri nel 2035, parte del pacchetto “Fit for 55”. La nuova legge prevede anche una nuova metodologia per valutare le emissioni di CO2 durante l’intero ciclo di vita di un veicolo. Secondo punto in programma: REPowerEU/Piani nazionali di rilancio. I deputati discuteranno lunedì, e voteranno martedì, un accordo raggiunto con il Consiglio, in base al quale le misure energetiche di REPowerEU dovranno essere incluse nei piani di ripresa nazionali rivisti. Mercoledì poi il dibattito con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen sulla nuova strategia industriale dell’UE. Voto della risoluzione giovedì. Riferimenti poi a inflazione, Russia, Ucraina, fertilizzanti e materie prime critiche strategiche (Link). Ieri sono state presentate le regole per etichettare come “verde” la produzione di idrogeno. Da capire il ruolo del nucleare, dei Ppa e delle condizioni temporali.Settimana interessante anche al Consiglio: oggi il tavolo di lavoro (working party) sull’energia su Direttiva Rinnovabili e sulla Direttiva Gas (Link), giovedì working party sulla Direttiva Efficienza energetica e sul Regolamento Gas (Link). In programma anche l’Eurogruppo oggi (Link), il Consiglio Economia e finanza domani sul Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Link).Coreper I mercoledì (Link) e venerdì (Link); Coreper II mercoledì (Link). Da aspettarsi poi un trilogo su biomassa e bioenergia (RED), in programma già domani, e il trilogo su FuelEU Maritime giovedì (Link).Continuano i momenti di confronto tra Francia, Germania e Stati Uniti. Questa settimana, per esempio, anche la conferenza su commercio e tecnologia tra Germania e Stati Uniti (domani e mercoledì) (Link). La Bei ha in programma la European Tech Champions Initiative (Link).
POLICY FOCUS – MERCATI
Dopo lo slittamento deciso lo scorso anno per via delle difficili condizioni del mercato, Poste Italiane ha lanciato l’offerta per la vendita di energia alla generalità dei clienti, oltre che a dipendenti e pensionati del gruppo.L’Offerta Luce (con condizioni economiche valide fino al 7 marzo 2023) prevede un prezzo della componente energia monorario (comprensivo di perdite) di 0,290 €/kWh bloccato per 24 mesi e un prezzo della componente commercializzazione e vendita (Pcv) di 69,8818 €/anno; l’Offerta Gas prevede un prezzo della componente materia prima gas di 1,055 €/Smc bloccato per 24 mesi, un prezzo della componente commercializzazione e vendita fissa (Qvd fissa) di 67,32 €/anno e un prezzo della componente commercializzazione variabile (Qvd variabile) di 0,007946 €/Smc.L’offerta prevede energia elettrica 100% prodotta in Italia esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata da garanzie d’origine e la compensazione delle emissioni di CO2 del gas venduto tramite l’acquisto di crediti di carbonio. Per “tutelare i clienti finali prioritari dalla sottoscrizione di contratti a prezzi superiori a quelli di mercato”, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto, attraverso un atto di indirizzo, ha chiesto al Gse di dare garanzia ai sottoscrittori di poter ridurre sino all’azzeramento la quantità di energia assegnata. Nell’atto di indirizzo, si legge in una nota diffusa venerdì dal Mase, il ministero richiede inoltre di accantonare, per le imprese partecipanti alla prima procedura che non sono giunte alla sottoscrizione del contratto, gli oneri di partecipazione in vista del successivo avviso. Venerdì il Gse ha prorogato i termini di sottoscrizione dei contratti al 28 febbraio 2023. Enel ha chiuso il 2022 con ricavi per 140,5 miliardi di euro, in aumento del 63,9% sul 2021 grazie all’aumento dei prezzi e ai maggiori volumi, un Ebitda ordinario di 19,7 mld (+2,6%) sostenuto soprattutto dalla generazione termoelettrica e trading nonché dalle reti, in primo luogo in America Latina, e un indebitamento finanziario netto a 60,1 mld, in aumento del 16,2% su fine 2021 per effetto degli investimenti, del pagamento dei dividenti, dell’acquisizione di Erg Hydro e dell’effetto cambi, ma in sensibile diminuzione rispetto al 30 settembre 2022. Lo fa sapere Enel in una nota.Più nel dettaglio l’aumento dei ricavi è prevalentemente riconducibile, in un contesto di prezzi medi crescenti, ai maggiori volumi di energia prodotti ed intermediati, alle maggiori quantità vendute (soprattutto in Italia e Spagna), agli adeguamenti tariffari in Brasile, alla maggiore energia elettrica distribuita in America Latina, nonché all’effetto positivo dei tassi di cambio.