| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Colpo di scena alla Raffineria Isab di Priolo. Dopo le notizie sull’interessamento della Ludoil all’acquisto dell’impianto (v. Staffetta 09/01) e sull’avvio delle caricazioni di prodotto da ieri da parte della società di Donato Ammaturo (v. Staffetta 12/01), questa mattina Lukoil ha inviato un messaggio ai propri clienti per rendere noto che Isab nella notte ha dichiarato il recesso unilaterale e immediato dal contratto di caricazione e vendita in essere con la controllata di Litasco, la società di trading che fa capo alla compagnia russa Lukoil. Nella stessa comunicazione, Lukoil definisce la comunicazione di Ludoil sull’avvio di attività di ritiro di prodotto presso la raffineria “prive di titolo giuridico, non essendo intervenuta alcuna risoluzione valida del contratto in essere tra Lukoil Italia e Isab né alcun legittimo subentro”. ▪️Da oggi l’energia in Italia è un po’ più povera. Non perché ci siano meno soldi o per qualche contraccolpo internazionale, ma perché non c’è più una persona molto generosa: Marco Peruzzi. Una considerazione che certamente non sembrerà esagerata specialmente a chi – per fortuna non pochi – ha avuto la fortuna di conoscerlo. ▪️Il Comitato Ets ha approvato le “Indicazioni Tecniche e Operative” che disciplinano l’utilizzo del biometano sostenibile negli impianti stazionari che rientrano nel perimetro del sistema europeo di scambio delle quote di emissione Ets.Lo fa sapere il Mase in una nota, spiegando che le linee guida definiscono in modo puntuale le modalità con cui dimostrare la sostenibilità del biometano e la documentazione che gli operatori devono mettere a disposizione dei verificatori, ai fini dell’applicazione del fattore di emissione pari a zero. ▪️Dodici pagine in più della precedente versione, per incorporare nuovi rischi e relative contromisure: da quello di “azioni politiche malevole di Stati avversari” al Dunkelflaute, dalla ridotta disponibilità di combustibile nucleare e malfunzionamenti tecnici in serie in Stati vicini alla crescente frequenza di ondate di calore e siccità, a inattesi incrementi della domanda o errori di previsione sulla produzione rinnovabile. Senza dimenticare, nel “futuro prossimo”, la necessità di prepararsi a nuovi tipi di cyber attacco basati di nuove tecnologie disruptive come AI e quantum computing. Sono alcune delle maggiori novità di un aggiornamento del Piano di preparazione ai rischi per l’approvvigionamento elettrico pubblicato oggi dal Mase. ▪️Dirittura d’arrivo per il disegno di legge sui prezzi dei carburanti del Friuli-Venezia Giulia. Il provvedimento, approvato dalla commissione referente in novembre, è all’ordine del giorno del Consiglio regionale giovedì prossimo. Si tratta del disegno di legge n. 65, che introduce modifiche alla legge regionale 14/2010 in materia di sostegno all’acquisto dei carburanti, cioè sugli sconti per limitare i pieni transfrontalieri. Oltre alle novità sugli sconti, l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro ha inoltre annunciato che l’amministrazione regionale intende gestire una rete di pompe bianche. “Se con l’Area 0 abbiamo vinto la sfida dei prezzi – spiega l’assessore a CityNews – ora la Regione punta a entrare direttamente nei servizi al cittadino. Siamo già al lavoro con la nostra società in house, Fvg Energia, per affidare uno studio volto alla realizzazione di progetti pilota di pompe bianche”. Il progetto, riporta la testata locale, prevede la gestione diretta di almeno cinque stazioni di servizio. “Non avendo come primo obiettivo il profitto – sottolinea Scoccimarro – la Regione può garantire prezzi più competitivi, contenendo la spesa degli automobilisti. Vogliamo creare una rete regionale che supporti la transizione energetica – aggiunge l’assessore – sperimentando l’uso di fonti rinnovabili per alimentare sia i mezzi privati sia il trasporto pubblico”. Fvg Energia commissionerà uno studio di fattibilità tecnica ed economica e un’analisi del quadro normativo. In una nota diffusa oggi, Scoccimarro ridimensiona l’iniziativa. “Forse ho peccato nella comunicazione, spero con questo di chiarire tutto, non c’è nessuna intenzione di fare concorrenza a qualcuno, ma semplicemente è uno studio che poi valuteremo. La Regione non andrà a fare il benzinaio”, ha detto l’assessore rispondendo alle domande dei giornalisti. “C’è un semplice studio – ha spiegato Scoccimarro – che abbiamo chiesto di fare a Fvg Energia, 100% regionale, per venire incontro alle richieste dei cittadini, delle imprese e anche del Consiglio regionale” dal quale emergono “alcune criticità”. Ad esempio, le chiusure dei distributori “sabato e domenica, l’assenza di distributori a mare” e luoghi di “ricarica per biciclette non sufficienti, piuttosto che per le automobili, per il gas e in futuro per l’idrogeno”. Quindi “la Regione non andrà a fare il benzinaio, assolutamente non è il nostro compito”, ha chiarito l’assessore. Lo studio di Fvg Energia, ha concluso, è utile “per dare un servizio migliore ed evitare che i nostri concittadini vadano all’estero a rifornirsi di questi prodotti sottraendo risorse, tasse e anche lavoro ai nostri distributori”. ▪️Novità alla direzione finanza di Acea. Valentina Bracaglia è stata nominata chief financial officer del Gruppo. Bracaglia succede a Pier Francesco Ragni che nell’agosto del 2024 aveva preso il posto di Sabrina Di Bartolomeo, a sua volta nominata nel 2023 (v. Staffetta 28/08/24). Ragni assume la carica di co-general manager del Gruppo. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️L’Italia riconosce il governo di Delcy Rodriguez, istituisce un’ambasciata a Caracas e punta a un ruolo di primo piano per l’Eni e le imprese italiane. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l’informativa di questa mattina al Senato sul Venezuela. Per quanto riguarda la Groenlandia, paese preso di mira dagli Stati Uniti dopo l’attacco in Venezuela, l’Italia sostiene la sovranità della Danimarca e si prepara al lancio della strategia sull’Artico già anticipata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.Partendo dal Venezuela, nel corso dell’informativa Tajani ha specificato: “Le nostre imprese, che conoscono bene il paese e che in alcuni casi vi sono rimaste anche in questi anni difficili, potranno avere un ruolo di primo piano”, ha detto il ministro. “Penso al settore dell’energia con Eni che ha partecipato al recente incontro che si è tenuto a Washington con il presidente Trump. Penso anche ad ambiti chiave per la ripresa come la gestione delle risorse idriche e le infrastrutture”, ha aggiunto. Già nell’intervista al Corriere della Sera pubblicata questa mattina, commentando le recenti vicende e la liberazione degli italiani Trentini e Burlò, aveva esplicitato: “per noi avere un accesso a risorse così imponenti è importantissimo, per abbassare i costi. È una grande opportunità, come lo è il Mercosur anche se il Venezuela non ne fa parte. L’America Latina è un’area del mondo strategica dove vogliamo essere protagonisti”.L’Italia, ha detto al Senato, prefigura con il Venezuela “un partenariato positivo: ora che la stagione di Maduro, segnata da oppressione e violenza, è nel passato, il nostro obiettivo, come indicato dalla presidente del Consiglio, è avviare una fase nuova, attivando un partenariato positivo con le autorità guidate da Delcy Rodriguez”.In quest’ottica “il rilascio dei prigionieri politici è un segnale forte che la nuova amministrazione ha voluto lanciare. Siamo aperti a raccoglierlo con speranza e a costruire una collaborazione diversa con la leadership di Caracas nell’interesse superiore dei venezuelani e della stabilità internazionale. In questo quadro, il governo ha deciso di elevare lo status della nostra rappresentanza diplomatica Caracas da incaricato d’affari ad ambasciatore a pieno titolo”.Nel corso del suo intervento davanti ai senatori, Tajani ha parlato anche del “grande tema dell’Artico, sempre più strategico alla luce dei cambiamenti climatici”. Per la “questione della Groenlandia siamo impegnati a sostenere una posizione unitaria dell’Unione Europea e della Nato nel rispetto della sovranità del Regno di Danimarca”. E come già anticipato dalla premier nel corso della conferenza stampa di inizio anno, il ministro ha quindi annunciato: “Venerdì presenterò con i ministri Bernini e Crosetto la nuova strategia per l’Artico, elaborata dal governo proprio per rispondere a queste sfide”. Intanto domani, sempre sulla geopolitica dell’Artico, è prevista alla Camera l’audizione dei rappresentanti del Cane a sei zampe. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️È stato incardinato oggi nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera il DL Milleproroghe. I relatori sono la deputata leghista, Simona Bordonali, e il deputato di Noi Moderati, Alessandro Colucci, per la commissione Affari costituzionali; il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Luca Cannata, e il forzista Mauro D’Attis per la commissione Bilancio. Come riporta Public Policy, che ha parlato con Colucci, lunedì e martedì prossimo si svolgeranno le audizioni sul DL. Ogni gruppo potrà indicare tre soggetti da audire. Martedì pomeriggio verrà avviata la discussione generale, che proseguirà mercoledì. Giovedì alle 20, prosegue Public Policy, è fissato il termine per gli emendamenti. Il martedì successivo, 27 gennaio, dovrebbero arrivare le comunicazioni sulle ammissibilità. Ricordiamo che il Milleproroghe rimanda l’aumento dell’obbligo di rinnovabili termiche Oiert, estende di un anno le semplificazioni per il FV in strutture turistiche e termali, e concede un ulteriore anno per la stabilizzazione del personale non dirigenziale dell’area funzionali del ministero dell’Ambiente (v. Staffetta 02/01). ▪️Il ministero dell’Energia norvegese ha assegnato 57 permessi di produzione petrolifera e di gas offshore a 19 aziende. Lo ha annunciato il ministro Terje Aasland. Alla compagnia di Stato Equinor sono andate 35 licenze di cui 17 come operatore; ad 22 di cui 12 come operatore; a Var Energi (Eni) 14 di cui sei come operatore. ▪️Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio hanno avviato la settimana in aumento, in seguito alle tensioni geopolitiche e a nuove minacce di tariffe doganali Usa per quei paesi che commerciano con l’Iran, dove è in corso una dura repressione da parte del regime degli ayatollah contro i manifestanti. Gli Usa hanno infatti annunciato un dazio del 25% su tutti i pagamenti e merci di paesi che continueranno a fare affari economici con l’Iran, inclusi petrolio e altri beni. L’obiettivo dichiarato è isolare economicamente Teheran e aumentare la pressione sulle autorità iraniane, perché Cina, India, Turchia e Iraq rischiano tariffe punitive se non ridurranno i legami commerciali con l’Iran. Attualmente, la Cina resta il principale importatore di petrolio iraniano, con oltre l’80% delle esportazioni iraniane dirette lì. L’effetto immediato sui mercati energetici è stato un rialzo dei prezzi del petrolio, non seguita però da analoghi movimenti dei prezzi dei prodotti. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 61,75 dollari al barile (+0,55), il Light crudea 59,5 (+0,38), il Brent a 63,87 (+0,53), il Murban a 63,88 (+0,38). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è salita a 651,13 dollari alla tonnellata (+1,13), quella del gasolio 10 ppm è scesa a 637,75 (-6,63), del risca 0,1 a 630,5 (-7), del Btz a 354,5 (-4,25), l’Atz a 323,13 (-4,6). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 641/656 (548/561), gasoli 614/641 (525/548), Btz 331/351 (283/300), Atz 297/332 (254/284). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,1692. |
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