Policy focus – 14 maggio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️la sentenza 9155 del 2025 della sezione terza del Tar del Lazio sul DM Aree idonee sul ricorso 9390 del 2024 promosso, tra gli altri, dall’Anev. La sentenza, pubblicata oggi, annulla l’articolo 7, commi 2 e 3, del decreto ministeriale del 21 giugno 2024 che dispongono i criteri sulla base dei quali le Regioni devono individuare le aree idonee e non idonee. La sentenza impone inoltre al Mase di rieditare i criteri entro 60 giorni dalla notifica della sentenza. Altre tre istanze sono state dichiarate inammissibili.In un secondo gruppo di sentenze discusse lo stesso 5 febbraio e pubblicate oggi, il Tar, accogliendo i ricorsi presentati tra gli altri da da Iberdrola Renewables Italia, Rwe ed Erg, ha rinviato alla Corte Costituzionale lo stop al fotovoltaico su terreni agricoli disposto con il DL Agricoltura (articolo 5 commi 1 e 2 del DL 63/2024) e tutti gli atti adottati sulla base della norma primaria (Testo unico Fer e legge regionale della Sardegna, in particolare).In una nota, Anev commenta: “finalmente pubblicata la sentenza del Tar Lazio che dà ragione alle censure avanzate dall’Anev relativamente all’emanazione del DM Aree Idonee. In data odierna, dopo una lunga attesa, il Tar Lazio ha accolto molti dei motivi di ricorso dell’Anev, e annulla l’articolo 7, commi 2 e 3, del decreto ministeriale del 21 giugno 2024 con obbligo, per le amministrazioni ministeriali resistenti, di rieditare i criteri per la individuazione delle aree idonee e non idonee alla installazione di impianti a fonti rinnovabili”.“In sostanza”, scrive ancora Anev, “sono stati riconosciuti come validi i motivi che l’Anev aveva anche pubblicamente segnalato come fortemente lesivi della libera attività imprenditoriale degli operatori da fonti rinnovabili e quindi annulla parte del decreto e ne dispone la riformulazione da parte del Mase nel rispetto dei criteri che l’Anev aveva segnalato. Infatti il DM riformulato dovrà contenere elementi di omogeneità per le varie Regioni, l’Anev aveva fortemente contestato la troppa delega lasciata alle stesse” e dovranno essere tenuti in considerazione i criteri di legge già definiti, che invece le Regioni potevano decidere di applicare o meno.

▪️Commentando oggi a Rainews24 la sentenza del Tar Lazio sul DM Aree idonee (v. Staffetta 13/05), il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, ha detto: “la sentenza uscita pochi minuti fa è molto voluminosa. Sostanzialmente, annulla parzialmente il decreto che avevamo emanato di concerto con gli altri ministeri, dicendo che le aree non idonee non esistono, e che le aree idonee che sono previste per legge non possono essere limitate e ridotte. Faccio un esempio: le aree di cava, le aree industriali eccetera devono essere aree idonee per la produzione di energia. Lo dico con la riserva di leggere e approfondire oggi la sentenza e valutare le azioni da percorrere, di adeguamento e di valutazione da parte del governo”.

▪️L’organismo di coordinamento tra i gestori delle reti di trasporto gas (Tso) europei, EntsoG, ha pubblicato oggi per la prima volta raccomandazioni ai suoi membri in tema di cooperazione tecnica con i gestori dei sistemi di distribuzione (Dso) connessi. Il documento era richiesto dal Regolamento sul mercato dell’idrogeno e dei gas decarbonizzati di recente emanazione. L’articolo 26, paragrafo 3, lettera d), del Regolamento 2024/1789 richiede in particolare che EntsoG adotti raccomandazioni ai gestori dei sistemi di trasmissione sulla cooperazione tecnica con i gestori dei sistemi di distribuzione e i gestori delle reti dell’idrogeno. Questo documento riguarda solo i primi, mentre le raccomandazioni sulla cooperazione con i gestori delle reti dell’idrogeno (Hno) saranno sviluppate in un secondo momento, poiché attualmente esiste solo un numero limitato di Hno, spiega EntsoG.

▪️Un confronto piuttosto acceso tra Enel e Mase è andato in scena ieri sera, a conclusione dell’evento su fotovoltaico e aree idonee organizzato da Italia Solare alla Camera. Protagonisti il ceo di Enel Green Power Salvatore Bernabei e Alessandro Noce, DG Mercati e Infrastrutture del ministero dell’Ambiente.Intervento tutt’altro che di circostanza, quello di Bernabei, che ha contestato al ministero alcune decisioni puntuali, dal trattamento del FerX come aiuto di Stato al tema della salvaguardia dei progetti, fino agli incentivi non economici per i moduli made in Europe. Tutte questioni di grande interesse per il settore delle rinnovabili ma soprattutto per Enel, particolarmente esposta sui tre fronti. Tutte questioni su cui Noce ha risposto puntualmente.Bernabei ha definito “paradossale” il fatto di “dover chiedere l’autorizzazione a Bruxelles per un’asta FerX la cui aggiudicazione è prevista alla metà del prezzo spot”, sottolineando che “gli operatori non chiedono incentivi ma prevedibilità e stabilità”. Osservazione cui Noce ha replicato: “il FerX è un aiuto di Stato perché stabilizza i ricavi. Oggi a 65 euro non è un aiuto ma magari tra cinque anni con il prezzo a 20 euro sì”.

▪️Metlen ha firmato un Ppa decennale con iliad Italia per la fornitura di energia solare da due parchi solari su scala industriale situati in Italia con una capacità combinata di 15 MW e la connessione alla rete prevista per la fine del 2025. La produzione attesa oggetto del Ppa è di 20 GWh all’anno e coprirà “una quota significativa” del fabbisogno elettrico di Iliad in Italia, si legge in una nota. I due progetti sono stati sviluppati interamente internamente da Metlen, che si occuperà anche dell’ingegneria, degli approvvigionamenti e della costruzione (Epc).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️ European Energy e Mitsui & Co. hanno inaugurato l’impianto di produzione di e-metanolo di Kassø ad Aabenraa, in Danimarca. L’impianto è di proprietà di Solar Park Kassø ApS ( European Energy 51% e Mitsui 49%).

▪️Arriva il pacchetto europeo per le reti elettriche (European Grids Package) previsto dalla Bussola della competitività (v. Staffetta 29/01). La Commissione europea ha avviato questa mattina una consultazione in vista dell’adozione, prevista nel primo trimestre del 2026, di una serie di misure per potenziare e rendere più efficienti le reti elettriche europee.Scopi del pacchetto sono: razionalizzare il quadro giuridico per i progetti transfrontalieri, in particolare per gli interconnctor; rafforzare la pianificazione della rete di distribuzione per un uso più efficiente delle infrastrutture esistenti; portare in primo piano le esigenze dell’industria, con meccanismi efficaci di condivisione di costi e benefici; migliorare la protezione delle infrastrutture transfrontaliere critiche in relazione ai cambiamenti climatici; accelerare l’attuazione dei progetti di reti, rinnovabili e stoccaggi attraverso iter più brevi e semplici; sostenere lo sviluppo di infrastrutture per l’idrogeno e la CO2.

▪️Eni ha avviato la produzione di gas dal campo di Merakes East, nel bacino di Kutei, al largo dell’Indonesia. Il giacimento si trova nel blocco East Sepinggan (Eni 85%, operatore) e produrrà fino a 2,9 milioni di metri cubi di gas al giorno o circa 18.000 barili di olio equivalente al giorno alla produzione di Eni. E’ quanto la società annuncia in una nota.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Una proroga fino a 20 anni delle concessioni di distribuzione elettrica come quella disposta dalla legge di Bilancio 2025 pare “incoerente coi principi di tutela della concorrenza cristallizzando per un periodo di tempo potenzialmente significativo la posizione di assoluta preminenza” di Enel, che gestisce oggi l’85% del mercato. Per questo, sostiene l’Antitrust in una segnalazione pubblicata ieri sera, nell’attuare la norma con decreto atteso entro il 30 giugno il Mase dovrebbe limitare strettamente la durata della proroga “al tempo legato alla realizzazione degli investimenti effettivamente indispensabili nell’immediato e non rimandabili” e poi far partire le gare, se necessario garantendo il rimborso degli investimenti con durate più lunghe a carico dei gestori subentranti.

▪️Dopo quella dello scorso dicembre (v. Staffetta 08/01), arriva una seconda proroga per la conclusione dell’istruttoria Antitrust nei confronti di Eni, Esso Italiana, Saras, Kuwait Petroleum Italia, Tamoil Italia, Repsol Italia, Italiana Petroli e Iplom per una presunta intesa nella determinazione del costo di miscelazione dei biocarburanti per ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa.

▪️Tages Capital Sgr ha acquistato due impianti di produzione di biometano greenfield. Si tratta del secondo investimento del fondo Tages Helios Net Zero, fondo infrastrutturale di Tages Capital Sgr dedicato alla transizione energetica.

▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti petroliferi hanno inanellato tre aumenti consecutivi, portando il Brent a sfiorare nuovamente quota 65. Alla base di questi aumenti ci sono senza dubbio le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e India, ma anche le ultime previsioni sul rallentamento economico mondiale. Secondo Goldman Sachs il deterioramento delle condizioni macroeconomiche spingerà i paesi produttori dell’OpecPlus a fare marcia indietro sugli aumenti produttivi. Quindi l’aumento di 411.000 barili giorno annunciato pochi giorni fa probabilmente durerà solo un paio di mesi (giugno e luglio) anziché quattro come originariamente ipotizzato. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 64,31 dollari al barile (+0,44), il Light crude a 61,95 (+0,98), il Brent a 64,96 (+1,05). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è salita a 707,5 dollari alla tonnellata (+12), quella del gasolio 10 ppm a 623,75 (+11,88), del risca 0,1 a 622 (+11,5), del Btz a 422,25 (+13,25), l’Atza 408,75 (+5,75). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 680/725 (612/653), gasoli 606/624 (546/562), Btz 402/423 (362/381), Atz 309/409 (351/368). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,1106.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI