Policy focus – 14 maggio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Molta economia ma poca energia. Così si potrebbe sintetizzare l’ora e mezzo di discussione oggi in Senato in occasione delle interrogazioni a risposta immediata alla presidente del Consiglio. Sull’energia, Giorgia Meloni ha rivendicato la linea seguita fin qui dal suo governo: la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e delle tecnologie, in ottica di neutralità tecnologica, a partire dall’intervento sulla gas release per arrivare al DL Bollette; l’attenzione al nuovo nucleare, con il Ddl delega che sarà approvato – ha promesso – “entro l’estate”; gli interventi per il disaccoppiamento dei prezzi elettrici da quelli del gas, a partire dalla piattaforma Ppa, che consente alle aziende di “sganciarsi dalla speculazione del mercato”; i correttivi ai bandi per le comunità energetiche, su cui – ha detto – “quando le istruttorie saranno concluse, capiremo quante ulteriori risorse dovessero servire per coprire tutte le richieste ammissibili”. 


▪️La maggioranza ha fatto un passo indietro davanti al Quirinale: ha deciso di non procedere con l’emendamento al decreto fiscale sulle offerte telefoniche che puntava a estendere alle società di telecomunicazioni il divieto al telemarketing selvaggio, oggi previsto per i contratti di energia elettrica e gas, accogliendo così le perplessità di Sergio Mattarella. 


▪️ Il contributo a fondo perduto per l’autoproduzione da rinnovabili del DL Carburanti non concorre alla formazione dell’imponibile. È l’unica modifica “energetica” approvata oggi dalla commissione Finanze del Senato al DL Fiscale. 
Si tratta in particolare dei subemendamenti 8.1000/23, 8.1000/20, 8.1000/21, 8.1000/22, 8.1000/25 presentati un po’ da tutti i gruppi parlamentari all’emendamento del governo 8.1000 che farà confluire il DL Carburanti bis nel Decreto Fiscale.
Approvato anche il subemendamento 8.1000/26 (Orsomarso) sulla cumulabilità del medesimo contributo.


▪️ Filippo Ricci è il nuovo Country Manager Italy di European Energy, società danese sviluppatrice di impianti rinnovabili partecipata da Mitsubishi. Ricci da otto anni era in un’altra società del settore Recurrent, controllata da Canadian, di cui attualmente era general manager Italy & Emea. In una nota European Energy rimarca che si tratta di “un ingresso importante, in un momento altrettanto importante: l’Italia è da anni uno dei mercati chiave della nostra crescita, un territorio in cui crediamo profondamente e in cui continuiamo a investire con soluzioni innovative come l’agrivoltaico e il Power-to-X”.


▪️Da gennaio ad aprile 2026, secondo i dati Gaudì di Terna, in Italia sono stati installati quasi 63mila impianti rinnovabili per 2.399 MW di nuova capacità. Ad aprile, le installazioni sono aumentate di 760 MW (erano aumentate di 606 MW a marzo).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
 ▪️Oggi, durante il consiglio dell’Unione europea, il commissario all’Energia Dan Jorgensen ha presentato ai ministri dell’Energia un catalogo di buone pratiche, introdotte dai diversi Paesi dal 2022 a oggi, che gli Stati membri possono copiare per ridurre l’impatto della crisi energetica dovuta al conflitto nel Golfo. Il catalogo delle buone pratiche fa seguito alla comunicazione AccelerateEU (v. Staffetta 22/04). A partire dalle misure esistenti, scrive la Commissione, gli Stati europei possono ridurre la domanda di gas di 10-15 miliardi di metri cubi l’anno, e quella di petrolio di 15-20 milioni di tonnellate equivalenti l’anno, riducendo i costi della bolletta energetica e la dipendenza dai combustibili fossili. Il catalogo, si legge, verrà aggiornato costantemente.
Per quanto riguarda le misure finora attuate dall’Italia, la cui adozione viene raccomandata agli altri Stati membri, l’attuale versione del catalogo contiene molte approssimazioni: oltre a una campagna di comunicazione per il risparmio energetico, realizzata dal governo e da Enea nel 2023, si cita l’introduzione del silenzio-assenso per gli impianti di riscaldamento e raffreddamento da rinnovabili “nel 2026” (ma, più correttamente, in nota si rimanda alla normativa sulla Pas, modificata da ultimo col correttivo al testo unico Fer, il Dlgs 178/2025) e della piattaforma Suer per le rinnovabili (che, come notato v. Staffetta 13/04, non è ancora operativa). Il catalogo cita anche un progetto per il recupero del calore in Lombardia e il decreto biometano del 2022, che “si stima produrrà una produzione addizionale di almeno 2,3 miliardi di metri cubi entro il 30 giugno 2026”. L’obiettivo di 2,3 miliardi di metri cubi, com’è noto, è stato considerato non raggiungibile entro la scadenza del Piano di ripresa, e perciò la misura sul biometano è stata prorogata grazie alla trasformazione in una “facility” gestita dal Gse (v. Staffetta 27/04).


▪️ Il Consiglio federale della Svizzera ha adottato oggi un rapporto secondo cui un esercizio a lungo termine fino a 80 anni delle centrali nucleari di Gösgen e Leibstadt è tecnicamente possibile e perlopiù anche redditizio. 


▪️Nell’Oil market report di maggio, L’Aie prevede che la domanda mondiale di petrolio si contrarrà di 420.000 barili al giorno su base annua nel 2026, attestandosi a 104 milioni di barili al giorno, ovvero 1,3 milioni di barili al giorno in meno rispetto alle previsioni prebelliche. Il calo maggiore si registrerà nel secondo trimestre del 2026, con una diminuzione di 2,45 milioni di barili al giorno, di cui 930.000 barili al giorno attribuibili ai paesi Ocse e 1,5 milioni di barili al giorno ai paesi non Ocse. I settori petrolchimico e aeronautico sono attualmente i più colpiti, ma l’aumento dei prezzi, un contesto economico più debole e le misure di contenimento della domanda avranno un impatto sempre maggiore sul consumo di carburante.


▪️ L’Europa sta aumentando la propria dipendenza dal gas naturale liquefatto statunitense: nel 2026, secondo una nuova analisi dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (Ieefa), gli Stati Uniti forniranno due terzi delle importazioni europee di questo combustibile e la quota potrebbe arrivare all’80% già nel 2028.
E’ quanto si legge nell’aggiornamento dell’European LNG Tracker e dell’EU Gas Flows Tracker dell’Ieefa, che a fine anno stimava una quota del 75-80% al 2030 (v. Staffetta 20/01).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Quattro mesi dopo la prima indiscrezione della Staffetta (v. Staffetta 08/01), arriva a meta l’acquisizione da parte della Ludoil della raffineria Isab di Priolo dall’attuale azionista Goi Energy, che a sua volta l’aveva rilevata da Lukoil tra il 2022 e il 2023. A quanto risulta alla Staffetta è arrivata la firma dell’accordo per la cessione a Ludoil del 51% di Isab, con opzione put/call per la quota restante da esercitare in un secondo momento. 


▪️ È il georgiano Levan Davitashvili il nuovo amministratore delegato di IP, dopo il perfezionamento dell’acquisizione del 99,82% del capitale da Api Holding da parte di Socar.
In questo ruolo, si legge in una nota IP-Socar, Davitashvili guiderà le operazioni di IP in Italia, con l’obiettivo di garantire la continuità operativa, preservare e rafforzare ulteriormente la sua posizione nel mercato energetico nazionale e supervisionare l’integrazione della società all’interno del più ampio Gruppo Socar.


▪️ In base ai primi dati disponibili nel primo trimestre 2026, l’Unem calcola che le lavorazioni totali delle raffinerie italiane sono scese a 14,3 milioni di tonnellate, con un calo del 4,4% rispetto allo stesso periodo 2025, dovuto – a sua volta – a un calo delle lavorazioni generalizzato “in fase di affievolimento con un recupero progressivo delle attività che lascia pensare a dati positivi nei prossimi mesi” (v. Staffetta 15/04).


▪️ Prezzi medi settimanali ancora in aumento per benzina e Gpl, ancora in calo per gasolio e metano. “Sconto pompe bianche” di nuovo in calo.
Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,934 euro/litro (+107 millesimi, valori arrotondati), servito a 2,070 euro/litro (+115). Diesel rispettivamente a 2,021 euro/litro (-30) e 2,161 euro/litro (-28). Gpl servito a 0,823 euro/litro (+11), metano a 1,569 euro/kg (-6).
Torna a scendere lo “sconto” pompe bianche: sulla benzina siamo a 1,1 centesimi sul self service e 11,6 centesimi sul servito; sul gasolio 0,7 centesimi sul self e 11,6 sul servito.
Ancora in ripresa il sovrapprezzo per chi fa il pieno in autostrada rispetto alla rete ordinaria: 6,4 cent/litro per la benzina self e 6,7 per il gasolio self, 18,1 per la benzina servito e 19,6 per il gasolio servito.
Margini lordi sempre su livelli piuttosto alti, in particolare per quanto riguarda il diesel: sulla benzina a 20,6 cent/litro (+3,1 cent, media 12 mesi a 22,9 cent), sul gasolio a 26,3 cent (-0,3 cent, media dei 12 mesi a 21,8 cent).
Con le accise “normali” oggi la benzina costerebbe, in media nazionale self service, 1,99 euro al litro, il gasolio 2,24. Gli “sconti” scadono venerdì 22 maggio. L’ultimo provvedimento di proroga, il decreto Mef-Mase di attuazione della norma del 2007 sull’accisa mobile, è stato firmato venerdì 8 maggio e registrato alla Corte dei conti sabato 9, giorno in cui è uscito, nel primo pomeriggio, in Gazzetta Ufficiale, giusto in tempo per entrare in vigore lunedì 11. Dodici giorni di proroga a un costo di 191,2 milioni di euro, quasi sedici milioni di euro al giorno, da “pescare” nel surplus di gettito Iva dovuto all’aumento dei prezzi legato al caro-petrolio. Il provvedimento non chiarisce se i 191 milioni siano l’intero surplus registrato nel mese di aprile (nel testo si parla di “quota parte”), e se quindi il Mef abbia o meno messo da parte risorse per un’eventuale ulteriore proroga. In caso negativo, tra nove giorni saremo, come si dice, da capo a dodici.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI