| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️In cinque anni, a partire dal 2025, l’accisa sul gasolio sarà allineata a quella sulla benzina, con un aumento della prima e una riduzione della seconda. La manovra – 1-1,5 centesimi al litro ciascun anno – produrrà un aumento di gettito che confluirà nel fondo per il trasporto pubblico locale e successivamente nel fondo per l’attuazione della delega fiscale, anche se sulla destinazione sono ancora in corso valutazioni alla Ragioneria dello Stato. Il decreto legislativo di riordino delle accise è stato approvato definitivamente oggi dal Consiglio dei ministri; successivamente le aliquote di accisa saranno rideterminate con decreto del ministro dell’Ambiente di concerto con il ministro dell’Economia, il ministro delle Infrastrutture e il ministro dell’Agricoltura da adottarsi di anno in anno. ▪️Arera sta analizzando le risultanze dei controlli avviati a ottobre con la Gdf sulle modalità di acquisizione dei clienti attraverso il canale telefonico da parte dei venditori di energia (v. Staffetta 08/10/24)e ne stanno emergendo “significative deviazioni” dal Codice di condotta commerciale, su cui il regolatore interverrà. Lo ha detto oggi il presidente Stefano Besseghini nell’audizione alla Camera sul Dl Bollette. ▪️I bandi del FerX transitorio, che incentiveranno 10 GW di nuova capacità solare e 4 GW di nuova capacità eolica, saranno probabilmente due nel corso del 2025. Nel 2025 ci sarà “la prima procedura competitiva, probabilmente anche la seconda” del regime transitorio. Lo ha detto oggi Paolo Arrigoni, presidente del Gse, parlando al convegno organizzato dall’Aiee “Il settore energetico nel 2024 e le prospettive per il 2025”. Le aste del FerX transitorio, ricordiamo, devono essere bandite entro l’anno nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato. ▪️Il Consiglio dei ministri ha deliberato l’intervento del governo nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dalla Regione Siciliana il mese scorso contro il Dlgs 190/2024 sui regimi amministrativi per la produzione di energia rinnovabile ▪️Tra le misure per ridurre i costi dell’energia, oltre a quelle contenute nel DL Bollette (v. Staffetta 04/03), il governo valuta anche “la riduzione degli oneri del gas naturale prelevato ai fini della produzione di energia elettrica”. Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, rispondendo in Senato a un’interrogazione della senatrice di Italia Viva, Silvia Fregolent. L’idea era già stata avanzata nella mozione di maggioranza per contrastare il caro energia, approvata ieri alla Camera (v. Staffetta 12/03). Pichetto ha ricordato che si è appena chiusa la procedura dell’energy release (v. Staffetta 04/03), e “sono state presentate istanze per una richiesta di energia elettrica che supera i 70 terawattora, per un potenziale di nuova generazione da rinnovabile di oltre 5 gigawatt di potenza”. Gli energivori, ricordiamo, hanno l’obbligo di installare impianti con una capacità di generazione almeno doppia rispetto all’energia che ricevono dal Gse. ▪️Acea ha chiuso il 2024 con ricavi per 4,27 miliardi di euro per la flessione dei prezzi dell’energia, ma un Ebitda consolidato di 1,556 mld in rialzo di quasi il 12% o di 166 milioni, grazie agli impatti positivi della regolazione sui business regolati acqua e elettrico e di un balzo della marginalità nella vendita di energia. L’utile netto cresce del 13% a 332 mln (+18% a 330 mln su base ricorrente) e gli investimenti lordi del 25,9% a 1,439 mld, concentrati nei business regolati. L’indebitamento passa da 4,847 a 4,954 mld, per effetto degli investimenti oltre che di azioni di contenimento del circolante. ▪️Nel giro di sei mesi l’Agenzia delle entrate dovrà mettere a punto la regolamentazione tecnica del processo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, escludendo qualsiasi informazione sui clienti, da parte degli operatori che mettono a disposizione servizi di ricarica elettrica dei veicoli, tramite stazioni di ricarica che non prevedono l’identificazione del cliente. È quanto prevede l’articolo 3 del decreto legislativo correttivo sul concordato, oggi in Consiglio dei ministri per l’esame preliminare. Il provvedimento introduce “una specifica disposizione normativa per disciplinare l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri da parte degli operatori che mettono a disposizione servizi di ricarica elettrica dei veicoli, tramite stazioni di ricarica che non prevedono l’identificazione del cliente”. La norma, si legge nella relazione, “ è volta a dare attuazione ai princìpi e ai criteri direttivi contenuti nell’articolo 16, comma 1, della legge delega 9 agosto 2023, n. 111, integrando gli interventi di cui al decreto legislativo n. 1, del 2024, garantendo il rispetto dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri e al contempo evitando eccessivi aggravi in termini di adempimenti in capo ai gestori delle colonnine di ricarica. In dettaglio, la disposizione modifica l’articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127”. Con la disposizione, inoltre, vengono estese alle operazioni di ricarica elettriche le sanzioni connesse alle violazioni dovute alla mancata o non tempestiva memorizzazione o trasmissione, ovvero alla memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri”. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️I principali produttori di petrolio del Medio Oriente stanno esportando volumi record di prodotti petroliferi raffinati, riducendo così l’impatto complessivo dei tagli alla produzione di greggio sul mercato. Lo riferisce Reuters, citando dati di monitoraggio dei flussi e analisti. I produttori OpecPlus hanno ridotto la produzione e l’offerta di petrolio greggio per anni, con l’obiettivo di bilanciare e “stabilizzare il mercato”, come affermano ripetutamente. Ma i principali produttori OpecPlus nel Golfo hanno visto le loro esportazioni combinate di carburante salire a un livello record lo scorso anno. Ciò ha probabilmente annullato parte del potenziale rialzista derivante dai tagli alla produzione di greggio, soprattutto in un contesto di rallentamento della crescita della domanda cinese di carburante, secondo l’analisi Reuters. ▪️A2A e ContourGlobal hanno firmato un Power Purchase Agreement (Ppa) decennale basato sul programma di efficientamento degli impianti solari italiani della azienda multinazionale controllata da Kkr, che consentirà un incremento della produzione annua di oltre il 43% senza ulteriore utilizzo di suolo. Lo fanno sapere le due parti in una nota congiunta. ▪️Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio stanno tentando un ribalzo, dopo che l’Eia Usa ha divulgato gli ultimi dati settimanali sulle scorte e l’Aie ha diffuso un rapporto prevedendo che la crescita della domanda oil accelererà. Secondo i nuovi dati della US Energy Information Administration pubblicati mercoledì, le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti hanno registrato un aumento di 1,4 milioni di barili nella settimana conclusasi il 7 marzo (v. tabella), a fronte di importazioni in calo: da 5,8 a 5,5 milioni barili giorno. Per la benzina, l’Eia ha stimato che le scorte sono diminuite di 5,7 milioni di barili per la settimana fino al 7 marzo, con una produzione media di 9,6 milioni di barili al giorno. Ciò si confronta con una diminuzione delle scorte di 1,4 milioni di barili per la settimana precedente e un tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione salito dall’85,9 all’86,5%.Per i distillati medi, l’Eia ha stimato un’altra diminuzione delle scorte, questa volta di 1,6 milioni di barili, che si somma al calo delle scorte di 1,3 milioni di barili nella settimana precedente. La caduta delle scorte è in linea con le norme stagionali ed è ora del 5% al ??di sotto della media quinquennale per questo periodo dell’anno. Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 72,55 dollari al barile (+0,41), il Light crude a 67,68 (+1,42), il Brent a 70,95 (+1,39). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppm è aumentata a 700,13 dollari alla tonnellata (+23), quella del gasolio 10 ppm a 688,75 (+13,38), del risca 0,1 a 658,63 (+2,63), del Btz a 452 (+5,38), dell’Atz è scivolata a 434 (-1,38). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 683/704 (627/647), gasoli 633/698 (581/641), Btz 433/459 (398/422), Atz412/442 (378/406). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,0886. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️L’Arera stima che nel mese di marzo il prezzo all’ingrosso del gas potrebbe vedere un “riallineamento” strutturale intorno ai 40 € per MWh e che nelle prossime settimane il delta tra prezzi per l’estate 2025 e quelli per l’inverno 2025-26, oggi positivo, potrebbe tornare favorevole al riempimento degli stoccaggi. ▪️Il passaggio del DL Bollette che consente ad Acquirente Unico di approvvigionare energia elettrica a termine per i clienti vulnerabili tramite con contratti bilaterali solo a condizione che lo faccia a prezzi inferiori alla media dei contratti di medesima durata scambiati sui mercati europei vanifica la potenziale efficacia della norma per i consumatori. Lo ha detto oggi alla Camera l’a.d. di AU Giuseppe Moles, nella sua audizione sul decreto. ▪️Nel 2024 i consumi di energia sono aumentati dell’1% rispetto al 2023, trainati da trasporti (+3%) e settore civile (+2,5%). Le emissioni sono diminuite del 3% su base annua, ma sono tornate a salire dell’1,5% nell’ultimo semestre (+3,5% nei settori trasporti e civile), interrompendo la serie di riduzioni che proseguiva da due anni. È quanto emerge dall’Analisi Enea del sistema energetico italiano, che registra prezzi dell’energia in altalena sui mercati all’ingrosso nel corso del 2024, con uno spread che si amplia rispetto al resto d’Europa, sia per l’elettricità (108 €/MWh la media annuale alla Borsa italiana, rispetto a 78 in Germania, 63 in Spagna, 58 in Francia) che per il gas (circa 3 €/MWh il differenziale tra il mercato italiano Psv e quello di riferimento europeo Ttf). ▪️Cesi ha inaugurato oggi della nei suoi laboratori di Milano una nuova linea di produzione di celle solari per applicazioni spaziali e contestualmente ha lanciato Cesi Space, nuova unità di business dedicata interamente al settore spazio. All’evento hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Teodoro Valente, l’a.d. di Cesi, Nicola Melchiotti, e il managing director della divisione Spazio di Leonardo, Massimo Claudio Comparini. |
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