Policy focus – 14 novembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️È nel fascicolo dei “segnalati” l’emendamento 8.14 (Matteo Gelmetti, Fratelli d’Italia) al DL Fiscale che aumenta il credito di imposta Transizione 5.0 per i produttori di moduli fotovoltaici (v. Staffetta 06/11). Tra le proposte segnalate anche la 8.0.10 (Liris, Gelmetti) che esclude dal reddito i contributi per l’acquisto di ricariche elettriche da parte del datore di lavoro. Segnalato anche l’emendamento 10.4 (Pirro, Damante, M5S) che propone esplicitamente di aumentare l’accisa sul gasolio.Le votazioni in commissione Bilancio del Senato inizieranno la prossima settimana.

▪️Il mondo si muove da una dipendenza dai combustibili fossili a una dipendenza dai minerali critici. Per questo, è fondamentale che i Paesi dell’Ocse diversifichino le catene di approvvigionamento, puntando soprattutto sul riciclo e il riuso dei materiali primi critici e sull’innovazione tecnologica per ridurre le dipendenze.È il messaggio lanciato ieri dalla direttrice per la Sostenibilità, la Tecnologia e le Prospettive dell’Agenzia internazionale per l’energia, Laura Cozzi, ascoltata nell’ambito dell’indagine conoscitiva “Sui risvolti geopolitici connessi all’approvvigionamento delle cosiddette terre rare” dal comitato permanente sull’attuazione dell’Agenda 2030 e lo sviluppo sostenibile, che fa parte della commissione Affari esteri della Camera ed è presieduto dalla parlamentare M5S Federica Onori.

▪️Tra comunità energetiche e iniziative di autoconsumo collettivo sono 168 a oggi le Comunità energetiche attive in Italia, circa il doppio (+89%) rispetto al 2023, soprattutto in Piemonte, Lazio, Sicilia e Lombardia, che da sole coprono il 48% del totale (80 iniziative). Tuttavia, l’impatto sul sistema al momento è ancora limitato, perché si tratta in larga parte di realtà che hanno una forma societaria piuttosto semplice (associazioni nel 50% dei casi) e che funziona con impianti di piccola taglia. La potenza mediana è in leggera crescita (da 55 kW nel 2023 a 60 kW nel 2024), ma gli impianti oltre i 200 kW sono solo il 34% del totale, con una presenza rilevante (23,5%) di piccoli impianti con potenza inferiore a 30 kW.

▪️Il Gse ha messo online una nuova banca dati dei progetti ammessi al meccanismo dei Certificati Bianchi, sulla base di quanto previsto dall’articolo 18, comma 1, lettera d), punto d) del DM 11 gennaio 2017. È possibile consultare i dati, suddivisi per tipologia di intervento, relativi a essiccatori, forni di cottura, forni di pre-riscaldo, sistemi di ricompressione meccanica del vapore, impianti di produzione dell’aria compressa.

▪️Neutralità tecnologica, biocarburanti, gas e fusione nucleare: queste le parole chiave del discorso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento di 5 minuti alla Cop29 di Baku, in Azerbaigian. Le rinnovabili sono solo una delle voci, mentre nessun riferimento viene fatto alla riduzione dei consumi, anzi con la previsione che aumenteranno anche per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Un discorso che ha portato avanti, ha spiegato Meloni, guardando al futuro meno prossimo e ricordando parte dello slogan per cui è stata spesso citata: “Sono una madre”.In questa conferenza i leader mondiali lavoreranno per adottare il nuovo obiettivo di finanza per il clima e l’Italia, ha detto Meloni, intende continuare a fare la sua parte con il Green Climate Fund e il Loss and Damage Fund, oltre a promuovere il coinvolgimento delle banche di sviluppo. Ma la premier ha poi cambiato tenore: “Dobbiamo proteggere la natura con l’uomo al centro”, ha detto, contro “l’approccio ideologico”, per la “neutralità” e nell’ottica della “sostenibilità”: “Un approccio troppo ideologico e non pragmatico su questa questione rischia di farci deviare dalla strada del successo. La neutralità tecnologica – ha proseguito – è l’approccio giusto, poiché attualmente non esiste un’unica alternativa all’approvvigionamento di combustibili fossili”, e ancora: “Dobbiamo avere una prospettiva globale realistica, abbiamo bisogno di un mix energetico equilibrato per migliorare il processo di transizione. Dobbiamo utilizzare tutte le tecnologie disponibili. Non solo rinnovabili, ma anche gas, biocarburanti, idrogeno, cattura della CO2 e, in futuro, la fusione nucleare che potrebbe produrre energia pulita, sicura e senza limiti”. Un fronte, questo della fusione, su cui l’Italia è in prima linea: “Intendiamo rilanciare questa tecnologia che potrebbe cambiare la storia e trasformare l’energia da arma geopolitica a risorsa ampiamente accessibile”.La premier ha auspicato infine una nuova diplomazia energetica per moltiplicare le opportunità di cooperazione tra il Nord e il Sud del mondo: “Questo è il motivo per cui il nesso clima-energia è uno dei pilastri del nostro Piano Mattei per l’Africa”.La presidente del Consiglio nella parte finale ha utilizzato ancora parte della formula che l’ha resa virale qualche anno fa: “Sono una madre e, come madre, niente mi gratifica di più che lavorare per le politiche che consentiranno a mia figlia e alla sua generazione di vivere in un posto migliore”, e ha concluso: “Quindi, come direbbe William James, ‘Agisci come se quel che fai facesse la differenza, perché la fa’”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Si è concluso ieri il ciclo di audizioni al Parlamento europeo dei candidati vice presidenti esecutivi e commissari della prossima Commissione europea, presieduta da Ursula von der Leyen (qui l’audizione di Hoekstra), (qui Jorgensen), (qui Tzitzikostas). Ieri sono stati ascoltati i vice presidenti esecutivi, tra cui la candidata alla Transizione pulita, giusta e competitiva, la socialista spagnola Teresa Ribera. L’audizione di Ribera, come immaginabile, si è concentrata soprattutto sul green deal e l’eredità di Frans Timmermans, predecessore di Ribera come primo vice presidente esecutivo, sul divieto di immatricolare auto a combustione nel 2035 e sul nucleare, tecnologia su cui Ribera è stata spesso scettica. L’audizione, però, ha riguardato anche la competitività, che insieme alla transizione fa parte del portafoglio della politica spagnola, e ha toccato spesso le responsabilità del governo spagnolo nella recente alluvione di Valencia.

▪️Le assenze erano molte, tuttavia, tra ieri e oggi, circa ottanta presidenti, primi ministri e inviati speciali dei 195 Paesi del mondo sono volati a Baku per parlare durante il primo segmento di alto livello della Cop29, la conferenza delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici. I discorsi dei leader mondiali servivano a indirizzare le trattative.Dopo gli interventi introduttivi del presidente della Cop29, l’azero Ilham Aliyev (v. notizia a parte), e del segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, hanno parlato, tra gli altri, il presidente dell’Iraq, Abdul Latif Rashid, Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, il vice presidente del Brasile, Geraldo Alckmin, Pedro Sanchez e Keir Starmer, primi ministri di Spagna e Regno Unito, e poi l’inviato speciale della Cina, Xuexiang Ding, la vice presidente dell’Iran, Shina Ansari Hamedani, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni (v. notizia a parte), Mikhail Mishustin, primo ministro della Russia, e John Podesta, inviato speciale degli Stati Uniti.Tra le assenze rilevanti, i presidenti di Cina e Stati Uniti (che però hanno mandato i loro inviati speciali), la presidente della Commissione europea (ma c’era il presidente del Consiglio UE), il presidente russo Vladimir Putin (sostituito dal primo ministro), alcuni dei grandi consumatori di combustibili fossili come India, Giappone, Germania e Francia e gran parte dei Paesi produttori come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Con l’avvio di novembre la domanda italiana di gas e in certa misura quella elettrica hanno imboccato un andamento al rialzo che sta proseguendo, accentuandosi, nella settimana in corso. E’ quanto emerge dai dati di Terna e Snam.

▪️L’a.d. di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco, ha sottoscritto il contratto di servizio che assegna a Italgas la gestione dell’attività di distribuzione del gas naturale nell’Ambito territoriale “La Spezia” (33 Comuni e oltre 111 mila clienti serviti), in esito alla gara per Atem aggiudicata al gruppo nel 2022 (v. Staffetta 29/11/22).

▪️Terzo ribasso consuntivo dei prezzi d’acquisto che domani registreranno un recupero propiziato anche da un indebolimento del cambio euro/dollaro. In particolare i gasoli. Questa mattina la benzina è arretrata di quasi 5 euro per mille litri, i gasoli di 4 e il denso Btz di 2 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1288 euro per mille litri al Nord, ai 1297 al Centro e ai 1311 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 9 euro e tra Centro e Sud e Isole di 14. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1217 euro al Nord, di 1223 al Centro e di 1246 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 6 euro e tra Centro e Sud e Isole di 23. Il prezzo medio Siva del risca è di 971 euro al Nord, di 976 al Centro e di 1006 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 6 euro e tra Centro e Sud e Isole di 30. Sul Cif Med del 12 novembre, convertito in euro al cambio di 1,0617 dollari, la benzina si è attestata a 491,74 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 540,41, il gasolio 0,1 a 527,28, il denso Btz a 446,69 euro per mille chili. Domani la benzina recupererà 2 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 8, il risca 7 e il denso Btz 1. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI