Policy focus – 14 novembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
•”Abbiamo superato i 66 GW di richieste connessione di nuovi data center alla rete di trasmissione, a cui si sommano i progetti più piccoli su rete di distribuzione. I progetti continuano a concentrarsi per più dell’80% al Nord e per quasi 20 GW solo nel milanese”. Questo il quadro aggiornato delle richieste di connessione di data center illustrato oggi dal responsabile Programmazione Territoriale Efficiente di Terna, Mauro Caprabianca, alla presentazione del rapporto I-Com “Dare energi-IA all’Italia – Data center e intelligenza artificiale per la sostenibilità”

•Questa settimana non si terrà il Consiglio dei ministri, mentre la prossima settimana il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, volerà a Belem in Brasile per partecipare alla trentesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Perciò, spiegano fonti istituzionali, il decreto legge Energia non vedrà la luce né questa né la prossima settimana, ma arriverà in Consiglio dei ministri “nel primo momento utile”, verosimilmente nella settimana del 24 novembre. Il testo, spiegano, è “chiuso”, perciò in Cdm dovrebbe arrivare un testo analogo alla versione circolata ieri (v. Staffetta 12/11).

•Assotir ha scritto al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e al Presidente della Commissione Bilancio del Senato, Nicola Calandrini, per chiedere chiarezza sull’articolo 26 della legge di Bilancio. La norma – che introduce una stretta sulle compensazioni dei crediti di imposta a partire dal 1° luglio 2026 – ha una formulazione poco chiara e sembrerebbe colpire anche i crediti di imposta sulle accise del diesel, un’eventualità che avrebbe effetti disastrosi sul settore dell’autotrasporto (v. Staffetta 03/11).

•È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 263 del 12 novembre il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 2 ottobre 2025 “Procedure per l’omologazione e l’installazione di sistemi di trasformazione su veicoli a motore ad accensione spontanea per consentire l’utilizzo di biocarburanti nel sistema di propulsione originale”.
Il provvedimento (v. Staffetta 06/06) disciplina le procedure di approvazione nazionale di sistemi per la riqualificazione a biocarburanti dei veicoli alimentati con motori ad accensione spontanea (Diesel), che consentono l’utilizzo di biocarburante su veicoli che per costruzione non sono atti al loro utilizzo.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
•Nuovo rinvio per la direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici (o direttiva accise). Il Consiglio Ecofin non ha raggiunto l’accordo sulla proposta della presidenza danese – su cui era necessaria l’unanimità, essendo materia fiscale.

•Oggi, giovedì 13 novembre, il Parlamento ha adottato la sua posizione sulla proposta della Commissione di modifica della legge UE sul clima, che stabilisce un nuovo obiettivo climatico UE intermedio e vincolante per il 2040, consistente nella riduzione delle emissioni nette di gas serra (Ghg) del 90% rispetto ai livelli del 1990. Il testo è stato approvato in prima lettura con 379 voti favorevoli, 248 contrari e 10 astensioni. Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con gli Stati membri sulla versione definitiva della legge. La legge europea sul clima rende l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 un obbligo giuridicamente vincolante per tutti gli Stati membri dell’UE. Stabilisce inoltre un obiettivo giuridicamente vincolante per l’UE di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.

•Negli ultimi diciotto mesi, a partire da marzo 2024, le emissioni di anidride carbonica della Cina – il più grande emettitore al mondo – sono state stabili o in diminuzione. Perciò, nel 2025, Pechino potrebbe raggiungere il livello di picco delle emissioni, che il governo cinese aveva fissato come obiettivo “prima del 2030”. Lo si legge in un’analisi del sito specializzato Carbon Brief pubblicata martedì.
POLICY FOCUS – MERCATI
•La vendita di una quota della rete di trasmissione “non è un’opzione sul tavolo” per terna. Lo ha dichiarato oggi il Cfo di Terna Francesco Beccali nella conference call di presentazione dei risultati dei primi nove mesi del 2025, che vedono conti in crescita e un’accelerazione senza precedenti sul fronte degli investimenti, che superano la soglia dei 2 miliardi di euro. Un risultato che conferma il ruolo centrale del gruppo nella realizzazione della rete elettrica del futuro e nella transizione energetica italiana ed europea. La vendita di una quota di minoranza della rete per finanziare gli investimenti era stata oggetto nei giorni scorsi di indiscrezioni di stampa.

•Enel ha chiuso i primi 9 mesi del 2025 con ricavi in aumento del 3,6% a 59.702 milioni di euro, un Ebitda ordinario di 17.262 mln (-1,1%, +0,9% al netto delle dismissioni in Perù), un risultato etto ordinario del gruppo a 5.703 mln (-2,4%, +4,5% escludendo gli effetti delle dismissioni). L’indebitamento aumenta di un 3,2% a 57.535 mln mentre gli investimenti diminuiscono di un 10,1% a 6.836 mln.

•Come nel 2023 (v. Staffetta 31/10/24), le aziende dell’energia a partecipazione pubblica sono le protagoniste della sessantesima edizione del rapporto sulle principali società italiane curato dall’Area studi di Mediobanca. 
Nonostante il fatturato in calo rispetto all’anno precedente, nel 2024 guidano la classifica delle aziende italiane per ricavi Eni (88,8 miliardi contro 93,7 nel 2023), Enel (73,9 mld contro 92,9) e Gs3e (51,9 mld contro 55,1). Calano anche i ricavi dell’azienda dell’auto Stellantis (21,3 mld contro 27,8), che si posiziona al quarto posto, mentre aumentano quelli di Leonardo (17,8 mld contro 15,3), partecipata del settore della difesa, che guadagna due posti in classifica portandosi al quinto posto. Seguono, in crescita, Prysmian (17 mld di fatturato), Ferrovie dello Stato (15,8 mld) e Saipem (14,5 mld), mentre diminuiscono i ricavi di Telecom (14,2 mld) ed Edison (13,7 mld). Tra le prime aziende italiane per fatturato troviamo poi altre imprese del settore energetico-petrolifero: Hera, A2A e IP rispettivamente all’undicesimo, dodicesimo e tredicesimo posto, Saras al sedicesimo e Kuwait Italia al ventesimo.

•Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio e dei prodotti petroliferi hanno perso terreno, in un clima di forte volatilità. Proprio Oggi l’Aie ha diffuso un rapporto in cui si mostra una domanda petrolifera mondiale in costante crescita e un’offerta petrolifera che sovrasta la domanda, ma rallenta. Nel mezzo l’attività downstream, con margini molto alti, che rappresenta sempre più un collo di bottiglia per il mercato petrolifero, vista la contrazione in occidente della capacità di raffinazione. Sul fondo, il recupero dell’euro sul dollaro, che potrebbe sostenere al rialzo le quotazioni di greggi e prodotti. La tabella sull’andamento delle scorte petrolifere in Usa non è disponibile, probabilmente a causa dello shut down. Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è rimasto stabile a 65,12 dollari al barile (+0,08), il Light crude è sceso a 58,49 (-2,55), il Brent a 62,71 (-2,45), il Murban a 64,58 (-2,73). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppm è scivolata a 753,15 dollari alla tonnellata (-3,23), quella del gasolio 10 ppm a 756,63 (-28,5), del risca 0,1 a 709,13 (-46,25), del Btz è scesa a 398,25 (-17,38), dell’Atz a 377,38 (-18,25). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 721/772 (623/667),gasoli 687/762 (593/658), Btz 374/390 (323/337), Atz350/368 (302/312). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,1576.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: Staffetta Quotidiana, QE, AGEEI