| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Arera ha avviato, con la delibera 244/2026/A del 9 luglio, la consultazione sulle linee e le misure di intervento di valenza strategica che orienteranno l’attuale Consiliatura nel periodo 2026–2029 e che sono state individuate alla luce dell’evoluzione del contesto settoriale di riferimento nazionale ed europeo e in esito al confronto avuto con gli stakeholder. ▪️ La commissione Ambiente del Senato smentisce il ministro Gilberto Pichetto Fratin: il titolare dell’Ambiente aveva previsto che i lavori sul disegno di legge delega sul nucleare sarebbero terminati questa settimana, invece i parlamentari ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti direttamente la prossima, ovvero lunedì 20 luglio alle ore 14. Allo stesso modo, dalla Commissione ribadiscono che il testo non è stato ancora calendarizzato per l’Aula, nonostante quanto dichiarato dal ministro, secondo cui la calendarizzazione era già stata prevista prima della pausa estiva. ▪️È della Figisc il primo commento alla bozza di Ddl di “riforma” della distribuzione carburanti, inserita dal governo nel Ddl Concorrenza che dovrebbe a breve essere approvato in Consiglio dei ministri (v. Staffetta 09/07). L’associazione definisce il provvedimento “un compromesso possibile”: se da un lato rappresenta un arretramento rispetto al principio dell’autonomia imprenditoriale del gestore, dall’altro introduce regole che dovrebbero ricondurre alla legalità e garantire maggiori tutele ai gestori finiti negli ultimi anni sotto il regime dei cosiddetti contratti anomali. ▪️ In occasione del Tavolo Automotive convocato oggi dal ministero delle Imprese e del made in Italy, Unem ha chiesto che il principio della neutralità tecnologica sostenuto dall’Italia in sede europea trovi piena applicazione anche nelle politiche nazionali, a partire dal riconoscimento dei biocarburanti nei fringe benefit delle auto aziendali e di strumenti a sostegno alla riconversione delle raffinerie. Lo scrive Unem in una nota. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️L’Europa, avverte l’Economist nel numero di questa settimana, rischia una crisi del gas questo inverno. Sempre più carichi di Gnl statunitense, infatti, vengono rediretti verso l’Asia, che consuma molto a causa del caldo e che, con la guerra nel Golfo, ha perso uno dei suoi maggiori fornitori, il Qatar. Il settimanale economico sottolinea tre fattori che potrebbero rendere complicato per l’Europa riempire gli stoccaggi quest’estate, e produrre forti tensioni sui prezzi l’inverno prossimo: primo, che la guerra continui e che i flussi dal Qatar – diversamente dalle attese – non tornino regolari entro settembre; secondo, che il caldo faccia aumentare i consumi, magari con acquisti non previsti della Cina; terzo, che il caldo costringa a bruciare più gas per colmare le difficoltà di idroelettrico e nucleare. Il mercato è così corto – dice l’Economist – che uno di questi fattori, o un altro fattore imprevisto, come il fermo di un liquefattore o l’interruzione dei flussi record di Gnl dalla Russia, potrebbe mettere in serissima difficoltà l’Europa. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Il mercato europeo del gas resta più vulnerabile di quello petrolifero nonostante il graduale allentamento della crisi nello Stretto di Hormuz. È la conclusione di un’analisi di Goldman Sachs, secondo cui il rally del Ttf riflette un equilibrio molto più precario rispetto al Brent e potrebbe richiedere ulteriori rialzi dei prezzi per assicurare all’Europa i volumi di Gnl necessari prima dell’inverno. ▪️ I dati definitivi sui consumi del 2025 hanno fatto registrare un calo del 5,0% sul Gnc ed un aumento del 2,7 sul Gnl. Lo rende noto Assopetroli Assoenergia nel consueto aggiornamento statistico con elaborazioni su dati Bip Assogasliquidi-Federchimica. Nel complesso, rispetto all’anno precedente, il 2025 ha registrato un calo del 3,8% dell’erogato. ▪️ Il Pun Index Gme sale a 132,50 €/MWh a giugno (+13,15 €/MWh su maggio) (v. Staffetta 06/07), dinamica in linea con quanto osservato anche sulle altre principali borse elettriche europee (66/110 €/MWh, +4/+14 €/MWh). È quanto emerge dalla consueta nota di sintesi della newsletter del Gme. La crescita del Pun Index si registra in corrispondenza di un significativo aumento degli acquisti e di una lieve crescita dei principali riferimenti di prezzo del gas (Igi 47,16 €/MWh, +0,27 €/MWh). Risultano in ripresa le importazioni nette, mentre i volumi Fer rimangono sostanzialmente stabili sui livelli del mese precedente. Il rapporto picco/baseload si mantiene stabilmente sotto l’unità per il terzo mese consecutivo, pari a 0,98. In ultimo, si osservano minimi al quarto d’ora del Pun Index Gme fino a 0 €/MWh nelle giornate del 7, 14 e 21 giugno. ▪️ Vexuvo ha perfezionato con UniCredit un’operazione di project finance del valore complessivo di 39,3 milioni di euro, finalizzata alla realizzazione di quattro impianti agrivoltaici con una capacità installata complessiva di circa 33 MW, distribuiti tra Puglia (circa 12 MW), Calabria (circa 9,2 MW) e Veneto (circa 11,8 MW). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI

