Policy focus – 15 novembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il Consiglio di Stato ha sospeso in via cautelare almeno fino alla conclusione del giudizio di merito al Tar un passaggio del decreto ministeriale sulle aree idonee. Lo prevede un’ordinanza emanata oggi. La norma sospesa è in particolare l’art. 7, comma 2 lettera c) che dà alle Regioni la facoltà di fare salve le aree idonee di cui all’art. 20, comma 8 del Dlgs 199/2021, ma anche di non farlo se lo ritengono. In pratica i giudici di appello hanno stabilito che le regioni non possono definire le aree idonee in senso più restrittivo rispetto a quanto stabilito in via transitoria dal citato art 20 comma 8 del Dlgs 199/21 finché la causa non è decisa nel merito. Come già visto, è in programma per il 5 febbraio l’udienza di merito davanti al Tar Lazio dei ricorsi pendenti, tra cui quello di Erg con intervento ad adjuvandum di Elettricità Futura, cui si riferisce l’ordinanza di oggi.

▪️Il Gse ha pubblicato oggi il bando per l’assegnazione dell’energia elettrica rinnovabile nella disponibilità del Gestore nell’ambito della misura Energy Release 2.0. Il bando quantifica in 23 TWh il volume di energia coinvolto, comprese le relative Garanzie di Origine e definisce il profilo di cessione contrattuale dell’energia oggetto di anticipazione da parte del Gse alle imprese energivore che si impegneranno poi a restituirla in seguito realizzando una capacità produttiva da rinnovabili almeno doppia, nonché il prezzo di cessione, pari a 65 €/MWh, determinato tenuto conto del costo efficiente unitario di produzione di energia rinnovabile da impianti di dimensione di scala efficiente che utilizzano tecnologie mature competitive.

▪️Fratelli d’Italia ha deciso di organizzare, in occasione della giornata nazionale degli alberi, il 21 e 22 novembre, gli Stati generali dell’energia e dell’ambiente: due giorni di tavole rotonde a Sabaudia a cui parteciperanno tra gli altri Nicola Procaccini, copresidente del gruppo dei Conservatori europei (Ecr) e responsabile energia del partito, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida (in collegamento), il sottosegretario del ministero dell’Ambiente, Claudio Barbaro, e il responsabile energia alla Camera, Roberto Zucconi.

▪️Sono diversi gli emendamenti “energetici” presentati dai gruppi politici della Camera al disegno di legge di Bilancio (v. Staffetta 11/11), in attesa dei “segnalati”, che dovrebbero arrivare all’inizio della prossima settimana, e del vaglio di ammissibilità di domani.Diverse le proposte sui biocarburanti: la 76.011 (Squeri, Pella, Cannizzaro, Forza Italia) sui Cic; la 77.09 (Cattaneo, Squeri, Pella, Cannizzaro) sui crediti di imposta per acquisti corporate di Saf; proposte bipartisan sull’accisa agevolata per il gasolio utilizzato da autobus di imprese turistiche per “contrasto al caro carburante”; la 7.05 (Squeri, Pella, Cannizzaro) sul credito d’imposta per l’acquisto di biocarburanti liquidi per l’autotrasporto; la 80.037 (Cattaneo, Squeri, Pella, Cannizzaro) su Incentivi fiscali per gli investimenti in storage elettrico degli aeroporti; la 123.08 (Squeri, Pella, Cannizzaro) e la 123.09 (Peluffo, Ubaldo Pagano, De Micheli, PD) sul “Fondo per lo sviluppo dei gas rinnovabili liquefatti”; la 16.02 (Peluffo, Ubaldo Pagano, Simiani, De Micheli, Di Sanzo, Gnassi, Orlando, PD) per attribuire ad Acquirente Unico funzioni a tutela dei clienti domestici vulnerabili, con vendita di energia elettrica al dettaglio; la 74.015 (Squeri, Mazzetti, Pella, Cannizzaro), la 74.016 (Barabotti, Toccalini, Cattoi, Frassini, Ottaviani) di proroga di un anno delle semplificazioni per gli impianti Fer su strutture turistiche; la 75.014 (Orlando) per l’istituzione del “Maver”, il Mercato dell’Acquisto e della Vendita di Energia Rinnovabile.

▪️Le industrie forti consumatrici di energia riunite nel Tavolo della Domanda di Confindustria hanno ribattuto oggi polemicamente all’a.d. di A2A Renato Mazzoncini, che nei giorni scorsi ha rinviato un’eventuale energy release sulla produzione idroelettrica a favore degli energivori a una scelta delle Regioni nel quadro di una “quarta via” che eviti le gare per la riassegnazione delle concessioni (v. Staffetta 12/11)

▪️“La decisione del Governo di incaricarsi di una opera di mediazione tra le diverse posizioni espresse dal settore è fatto nuovo e che i gestori ritengono debba essere incoraggiato”. Così le organizzazioni di categoria Faib, Fegica e Figisc/Anisa in una nota congiunta diffusa al termine dell’assemblea dei gruppi dirigenti tenuta oggi a Roma, annunciano la sospensione della proclamazione dello “sciopero” precedentemente prevista per oggi. Le associazioni intendono “valutare le iniziative da assumere nell’ambito della vertenza che vede i gestori opposti agli industriali del petrolio”. Le tre sigle denunciano “la pretesa delle compagnie petrolifere di tenere in ostaggio l’intera riforma che il settore attende da decenni” e annunciano di voler “sostenere il compito assunto dal governo, sospendendo la proclamazione formale dello sciopero”. Nelle prossime ore, conclude la nota, le associazioni metteranno a disposizione del Mimit una proposta articolata di mediazione.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Tredici procedure di infrazione nei confronti di altrettanti Paesi membri per non aver ancora adottato il Piano energia e clima definitivo aggiornato; quattro pareri motivati per incompleto recepimento della direttiva Red II sulle rinnovabili del 2018.

▪️Dati i risultati delle elezioni negli Stati Uniti, i rischi per i progetti eolici offshore sono aumentati. Per questo, e per il ritardo del Regno Unito e dell’Unione europea sull’idrogeno verde, ieri l’utility tedesca Rwe ha deciso di tagliare gli investimenti sulle rinnovabili. L’anno scorso, Rwe aveva lanciato un piano da 55 miliardi di investimenti al 2030, generando malumori tra gli azionisti. Ora l’azienda ha annunciato in taglio sugli investimenti nei progetti verdi a 7 miliardi di euro per il 2025 e il 2026, in diminuzione rispetto ai 10 miliardi di quest’anno. Ricordiamo che il neo presidente Usa, Donald Trump, ha promesso di bloccare i progetti eolici offshore negli Stati Uniti “dal primo giorno” dopo l’insediamento del 20 gennaio, e di eliminare i sussidi previsti dall’Inflation Reduction Act dell’amministrazione Biden.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Prezzi gas all’ingrosso su nuovi massimi da oltre un anno: il Ttf front month (contratto di dicembre) oggi ha aperto a 45,9 €/MWh e a fine giornata era a oltre 46,3 contro la chiusura di ieri a 43,7, spinto dall’annuncio dell’austriaca di Omv, giunto ieri sera a mercati chiusi (v. Staffetta 13/11), che una decisione arbitrale nel contenzioso della società con Gazprom potrebbe portare a uno stop delle forniture di gas russo all’Austria prima della fine dell’anno. Su valori analoghi anche il contratto per il 1° trimestre 2025 (46,4 € a fine giornata). L’effetto dell’annuncio è caduto su un mercato già molto volatile, anche per il calo generalizzato delle temperature europee che sta spingendo i consumi. Anche per l’Italia l’IG Index Gme segna per domani un nuovo massimo da fine 2023: 47,64 €/MWh contro 46,19 della rilevazione per oggi.

▪️Gnl Italia, la controllata di Snam che gestisce il rigassificatore onshore di Panigaglia (SP), ha pubblicato martedì una proposta di sperimentazione, a decorrere dal prossimo mese di dicembre 2024, di nuove regole per facilitare e rendere più efficaci le procedure di offerta di capacità di rigassificazione ad anno termico avviato

▪️Adeguamenti tariffari nei settori regolati energia/idrico e una buona marginalità nel retail – oltre all’idroelettrico dove presente – sono i principali fattori alla base dei risultati, tutti in deciso rialzo, delle maggiori multiutility italiane nei primi 9 mesi dell’anno, nonostante il calo dei prezzi delle commodity, i consumi moderati e gli effetti della fine del superbonus. Di seguito una sguardo ai dati di Acea, A2A, Hera e Iren.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI